Kremo allo Scoglione dei Tre Ponti di Livorno

Si è svolta l’originale incontro “Preferisco il Rumore del Mare (2016)”, un’appuntamento settimanale estivo giunto alla sua quarta edizione. Kremo ha presenziato per il terzo anno leggendo poesie proprie e connettiviste.
Kremo TrePonti 8 agosto 2016

È in scadenza lo Short-Kipple 2016!

Il Premio Short-Kipple 2016 scade il 15 agosto, affrettatevi a partecipare con le vostre opere:

in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta o in digitale, neppure parzialmente. I racconti devono avere la lunghezza minima di 5 cartelle dattiloscritte e massima di 20 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi).

2) Il contenuto deve essere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fantastico.

I generi ammessi sono:

– fantascienza (hard science-fiction, post-cyberpunk, steampunk, bio-punk)
– narrativa di anticipazione
– neo-noir (thriller e new weird)
– horror
– urban fantasy

Vi aspettiamo, vogliamo essere affascinati dalle vostre idee! I dettagli del bando sono qui.

Letture Connettiviste allo Scoglione di Livorno

Anthony Perkins Productions & Falco Ranuli Fecit
presentano il IV evento di Preferisco il rumore del mare 2016 (bugiardo)

ore 20.00 Mercoledì 10 Agosto 2016
Scoglione dei Tre Ponti – Livorno

Lukha B. Kremo
(recente vincitore del Premio Urania 2016)
legge
le Poesie Connettiviste
(le sue e quelle di altri aderenti all’omonimo manifesto poetico)

segue
Asso Zeman
nel monologo
Poema Pirico
scritto da Viola Barbara

a seguire la consueta ribotta/cena sociale

Michael Crichton: arriva un nuovo romanzo inedito sui dinosauri

mc

Dopo la morte del grande autore statunitense (nonché sceneggiatore, produttore cinematografico e regista) Michael Crichton nel 2008, sono stati rinvenuti diversi manoscritti che fino a quel momento non avevano ancora visto la luce. Fra questi la vedova Sherri ne ha di recente scoperto uno che ritorna sul tema che, grazie a Jurassic Park, lo ha reso famoso in tutto il mondo: i dinosauri. Ambientato nel lontano 1878, il romanzo ruota attorno alla rivalità che vide come protagonisti due paleontologi realmente esistiti: Edward Drinker Cope e Othniel Charles Marsh. Dragon Teeth, questo il nome del romanzo, verrà pubblicato HarperCollins nel 2017. Ora non rimane che aspettare.

Le news si Kipple Officina Libraria torneranno a settembre, dopo la pausa estiva. Ci teniamo a ringraziarvi di cuore per avere contribuito a questo incredibile anno per Kipple. Buone vacanze a tutti e sappiate che moltissime novità sono in arrivo, so stay tuned! 

Torna King Kong con Skull Island: il primo trailer in italiano

si

Torna King Kong con Skull Island. Tanti sono i trailer che hanno deliziato gli appassionati del fantastico rilasciati dalle case cinematografiche in occasione del Comic-Con di San Diego, ma quello che vede il ritorno di King Kong annunciato per il 2017 è senza dubbio fra quelli che più hanno destato la curiosità del pubblico. Con questa pellicola, il regista Jordan Vogt-Roberts  intraprende una strada molto diversa da quella scelta da Peter Jackson nel remake del 2005. Il King Kong di Skull Island, infatti, non solo è destinato (in un sequel) a scontrarsi con Godzilla, ma la struttura narrativa sembrerebbe discostarsi di parecchio rispetto a quella classica. Alla trama del film che vi presentiamo qui sotto, segue il trailer.

La storia ruota attorno a un uomo (Hiddleston) in viaggio l’isola mitologica dopo che suo fratello – in cerca di un siero ritenuto capace di curare tutte le malattie – rimane bloccato lì. L’uomo si mette così a capo di una spedizione per salvare suo fratello con il rischio di imbattersi nelle creature che abitano l’isola.

 

Esce DNAbyss, di Marco Raimondo per la collana Versi Guasti

Kipple Officina Libraria è lieta di presentare, nella collana VersiGuasti, DNAbyss di Marco Raimondo, un doloroso passaggio poetico verso la maturità di un’esistenza che è pura coverincarnazione e sofferenza interiore, uno stato vitale che martirizza ed esalta la vita stessa.

Qualunque cosa si voglia intendere per poesia, un elemento sembra essere imprescindibile: la poesia “significa”. La poesia è espressione di comunicazione attraverso cui il poeta, o se preferite il demone stesso della poesia, racconta, descrive e narra.
Spesso, anche nelle presentazioni precedenti ai volumi virtuali di questa collana, abbiamo osservato come il potere nascosto e segreto della parola poetica fosse quello di penetrare gli strati profondi della realtà e giungere a intuire, se non ad afferrare, panorami di significati altrimenti impossibili. Là, solo in quello spazio oltre il confine della nostra apparentemente solida quotidianità (che negli altri VersiGuasti abbiamo chiamato “Tempio nascosto”, “Futuro post atomico”, “Casoli”, ecc.), solo in quei luoghi che vivono a margine del nostro campo visivo si può scorgere, confusamente ma inequivocabilmente, un ulteriore senso, quasi un rumore bianco che lascia presagire l’altro/l’oltre.
La parola del poeta, carica di un potere quasi magico di significazione, porta a epifanie impossibili, aldilà di ogni ragionevolezza logica e condivisa. Non si fraintenda, la poesia non è lo strumento di un’indagine alternativa e ulteriore della realtà, non è microscopio di un laboratorio delle parole, essa è in sé azione creatrice; non è il coltello che squarcia la tela, è lo squarcio stesso. Taglio dentro cui si aggrovigliano connessioni, significati, sensi e realtà di cui non possiamo dire nulla di provato, ma di cui possiamo cantare forme e movenze in versi.

Dall’introduzione

Marco Raimondo, come un moderno empirista, sembra affermare che esiste solo ciò che è percepito, e ciò che egli percepisce, ciò che l’intera razza umana percepisce, è Dolore. E del Dolore si compone la natura della realtà.
Nella sua poetica il poeta perde ogni pudore dell’inganno, quel velo di Maya che nasconde, per rispetto, il letto del degente. Marco Raimondo prende la tenda di plastica che protegge il letto d’ospedale su cui giace l’Uomo e la scosta di quel tanto che basta per sentire la sofferenza, la disperata insensatezza, il tanfo putrido, la fine che si appresta. Senza ipocrisie il poeta afferma che quella tenda era tesa non per proteggere il paziente morente, ma per preservare noi stessi dalla verità che il malato porta con sé.
La verità è che ogni essere umano è, in quanto vivente, un essere morente, un essere sofferente, una biologia contaminata, dal e nel Dolore. Nessun consolamentum, neppure la Morte è conforto al Dolore perché la fine è solo un momento nel passaggio da vite a vite, da Dolore a Dolore. Catena ellittica che si ritorce su se stessa.

La quarta

Per Marco Raimondo nulla è da comprendere perché tutto è già maestosamente, enormemente, assolutamente presente. Ogni singolo grammo dell’intera realtà in cui lui, come poeta, e noi, come lettori, viviamo, è composto di un’unica sostanza. Quasi come quei filosofi presocratici della Scuola di Mileto che cercavano l’Elemento primo che costituiva il tutto, Marco Raimondo non fa altro che presentare al lettore ciò che per lui, poeta ed essere vivente, è banalmente naturale.
Ogni cosa è puro e semplice Dolore.
La poesia di Marco Raimondo è Essenza del Dolore. La poesia di Marco Raimondo fa male.

L’autore

Marco Raimondo nasce nel 1988 in provincia di Torino dove vive un’esistenza anonima e caratterizzata da una grave disabilità fisica; Ha frequentato prima Letteratura e poi Ingegneria Biomedica senza portare a termine gli studi.
Intellettualmente si muove lungo i confini di territori opposti: tra natura e tecnologia, tra logica scientifica e spiritualità; fortemente affascinato dalle contraddizioni dell’umano.
Un immaginario che fonde futuribile e arcaico, ispirato poeticamente dall’antico e dall’avanguardia; s’interessa di biotecnologia e dei lati oscuri del progresso, di nuove forme di comunicazione, studio e conservazione di antiche tradizioni Gnostiche e Dualiste.
Ha iniziato a scrivere, ferendo la poesia, alla fine della sua adolescenza in seguito al contatto con Avanguardie creative del XXI secolo, presto però abbandonate; Le sue prime poesie sono state pubblicate nella silloge connettivista Concetti spaziali, Oltre.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli e interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Marco Raimondo, DNAbyss
Prefazione di Alex Tonelli

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 60 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-60-8

Link

The Man in The High Castle stagione 2: i primi trailer

The Man Castle

In molti attentono con anticipazione la seconda stagione della serie tv The Man in The High Castle, ispirata all’omonimo romanzo del grande autore americano Philip K. Dick. In occasione del Comic-Con ’16 di San Diego, Amazon ha rilasciato le prime immagini tratte dai nuovi episodi. La seconda stagione ruoterà attorno all’evolversi di una guerra fredda fra Germania e Giappone, già preannunciata dagli eventi della prima stagione. Ecco i trailer. Buona visione.