BANDO PREMIO SHORT-KIPPLE 2021

Kipple Officina Libraria bandisce per l’anno 2021 la XI edizione del Premio Short-Kipple per il miglior racconto di genere fantastico

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, digitale e/o sul web, nemmeno parzialmente. I racconti devono avere la lunghezza minima di 5 cartelle dattiloscritte e massima di 20 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi). Sarà tenuta conto una tolleranza del 10%.

2) Il contenuto deve essere esclusivamente fantastico.
I generi ammessi sono:
Fantascienza e distopia (hard science-fiction, ucronia, cyberpunk, steampunk, bio-punk, anticipazione, ecc.)
Weird (new weird, neo-noir, horror, urban fantasy, ecc.)
Testi di qualsiasi altra natura non verranno presi in considerazione.

3) È possibile partecipare con più opere.

4) La scadenza è fissata per il 15 settembre 2021.

5) La quota di partecipazione è fissata in 6 € per ogni opera, da accreditare entro il 15 settembre 2021:

a) tramite paypal, all’indirizzo: kol@kipple.it

b) con accredito sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Short-Kipple 2021”

c) con bonifico alle coordinate bancarie: IBAN IT95W 07601 01600 000043103274 intestate a Gianluca Cremoni Baroncini con causale “Premio Short-Kipple 2021”

6) I racconti devono essere spediti in allegato all’indirizzo: kol@kipple.it indicando nel titolo dell’e-mail “Premio Short-Kipple 2021”.
Nel corpo della mail dovrà essere presente: il Titolo (o i titoli) dell’opera, l’Autore e la dicitura: “dichiaro che l’opera allegata non deriva da plagio e di essere in possesso di tutti i diritti a esso connessi; ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n.196” e “acconsento al trattamento dei dati personali da me forniti”.
In allegato dovrà esserci il testo salvato preferibilmente come “titolo opera” di “nome autore” (con nome dell’autore, il titolo dell’opera e un indirizzo email sul frontespizio della prima pagina) e deve essere presentato in formato elettronico .doc, .rtf, .odt o .docx e, sempre in allegato, la ricevuta del pagamento (o screenshot).

7) Il vincitore del Premio avrà diritto alla pubblicazione del racconto in formato digitale nella collana “Capsule”, distribuito su tutti i portali online (Amazon, Kobobooks, IBS, ecc.).

Riepilogo:

Lunghezza: min 5 max 20 cartelle
Scadenza: 15 settembre 2021
Invio a: kol@kipple.it in formato .doc, .rtf, .odt o docx
Quota di partecipazione: 6 € ogni racconto

Recensione a “Ventitré modi per sopravvivere”, di Ksenja Laginja – su Atelierpoesia.it

Su AtelierPoesia Antonio Fiori recensisce la recente silloge poetica Ventitré modi per sopravvivere, di Ksenja Laginja, uscita nella collana VersiGuasti di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli. Un estratto:

Un lavoro notevole perché, nonostante la potenza evocatrice di questo polisemico numero primo, la parola poetica è controllata, pesata e governata, chiamata com’è a dare istruzioni di sopravvivenza e a mantenersi fedele a ciascun significato. Ksenja Laginja rivela solo la fonte, la descrive, talvolta osa di più e qualcosa predice. Tutte le derive misteriche, invece, sono lasciate al lettore, avverranno solo nella sua mente.

LA QUARTA
I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

L’AUTRICE
Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Ha esordito con Smokers Die Younger (Annexia edizioni, 2005), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Nel 2020 ha vinto i premi “Europa in Versi” e “Arcipelago Itaca”, nella sezione inediti. Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.

LA COLLANA
VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Ksenja Laginja, Ventitré modi per sopravvivere
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato ePub e Mobi – Pag. 42 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-46-0
Formato cartaceo – Pag. 44 – 8.00€ – ISBN 978-88-32179-47-7

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Recensione su Lankenauta a “Ventitré modi per sopravvivere”, silloge di Ksenja Laginja

Ettore Fobo recensisce su Lankenauta la silloge poetica Ventitré modi per sopravvivere, di Ksenja Laginja, uscita per la collana VersiGuasti di Kipple Officina Libraria. Vi lasciamo alle sue parole:

Leggendo e rileggendo il testo il mistero del numero 23 invece di chiarirsi si infittisce e con esso la trama di un linguaggio, sospeso fra luce e oscurità in un colloquio stregato, si fa via via più misteriosa.
Ciò che unisce tutto in unità, dall’asteroide Thalia 23 al codice dei telegrafisti, dalla geometria euclidea ai geroglifici egizi, dalla teoria dei bioritmi al radiotelescopio di Arecibo, è lo stile di una scrittura che, se scava nell’assenza e nell’ombra, sa essere fatalmente esatta nella sue peregrinazioni e divagazioni, nei suoi slittamenti, nelle sue derive.

LA QUARTA
I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

L’AUTRICE
Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Ha esordito con Smokers Die Younger (Annexia edizioni, 2005), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Nel 2020 ha vinto i premi “Europa in Versi” e “Arcipelago Itaca”, nella sezione inediti. Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.

LA COLLANA
VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Ksenja Laginja, Ventitré modi per sopravvivere
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato ePub e Mobi – Pag. 42 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-46-0
Formato cartaceo – Pag. 44 – 8.00€ – ISBN 978-88-32179-47-7

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Kipple Officina Libraria al Premio Italia – Inviti al voto

Si è aperta la prima fase delle votazioni del PREMIO ITALIA e il modo migliore per sostenerci è quello di votare per i nostri libri 

Il premio viene assegnato ogni anno nel campo della Fantascienza, del Fantasy e del Fantastico alle opere e persone che si sono distinte nel corso dell’anno precedente. La votazione resterà aperta fino alla mezzanotte del 22 aprile. Qui sotto trovate le segnalazioni delle nostre pubblicazioni. Mouse in postazione… pronti, ai posti, via!

CATEGORIA
✨ #Illustrazione: Fantatrieste Laginja / Lo zar non è morto Nives / Capitalpunk Laginja / Cronache dell’Armageddon Brambilla / Giallo come il cielo Laginja

✨ #Curatore: Lukha B. Kremo & Domenico GalloLo zar non è morto / Giovanni de Matteo & Alessio LazzatiCronache dell’Armagedon / Roberto FurlaniFantatrieste / Gian Filippo PizzoRizomi del sole nascente

✨ #Collana: Avatar

✨ #Romanzo: CapitalpunkDavia / Giallo come il cielo Zaupa

✨ #Antologia: Lo zar non è morto / Fantatrieste / Rizomi del sole nascente / Cronache dell’Armageddon

✨ #Racconti su professionale | Sono votabili tutti i racconti delle antologie: Lo zar non è morto / Fantatrieste / Rizomi del sole nascente / Cronache dell’Armageddon (scegliete il vostro preferito)

✨#Fumetto | Lovecraft from beyond Fallani, Zanieri, Ciantelli, Toccafondi

Recensione a Fantatrieste @ Delos224

Su Delos224 Carmine Treanni recensisce Fantatrieste, l’antologia triestina curata da Roberto Furlani ed edita da Kipple Officina Libraria. L’intera valutazione è leggibile qui; un estratto:

Nel complesso ne viene fuori una bella antologia, con tematiche e stili diversi, composta da autori di diverse generazioni, ma tutte accomunate dall’amore verso Trieste, una città che come dimostrano i racconti è decisamente un ottimo e credibile scenario per una storia di fantascienza.

LA QUARTA
Dieci storie di fantascienza triestina, dieci essenze di una città, Trieste, che respira il futuro e il limite come forse nessun altro luogo in Italia, in quanto essa stessa città di confine per eccellenza.

GLI AUTORI
Un manipolo di autori triestini, di nascita o di adozione, impreziosisce questa raccolta a tema. In ordine di pubblicazione troviamo: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto. La curatela è di Roberto Furlani mentre la copertina è di Ksenja Laginja su fotografie di Simonetta Olivo. Il logo interno è di Elisa Furlani.

LA COLLANA
Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Aa.vv. | FantaTrieste
A cura di Roberto Furlani Copertina di Ksenja Laginja
Fotografie di Simonetta Olivo
Logo FantaTrieste Elisa Furlani

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 152 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-35-4
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 151 – € 15 — ISBN 978-88-32179-34-7

ACQUISTA IL VOLUME:

Esce nella collana Versi Guasti “Ventitré modi per sopravvivere”, silloge poetica di Ksenja Laginja

Ventitré modi per sopravvivere di Ksenja Laginja esce nella collana Versi Guasti, al numero 23 di collana e con introduzione a cura di Alex Tonelli. Il volume è disponibile in ebook e prossimamente anche in formato cartaceo su www.kipple.it, nei principali store online e nelle librerie.

I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

Il ventitré è divenuto così un oggetto magico, reale, concreto; è un medaglione, un anello, un sasso intagliato, è portatore di un contenuto alchemico e incantatorio che la poetessa ha raccolto, e raccontato, con la sua intima voce. La magia non sta nel numero in sé, essa si compie nell’azione poetico-musicale compiuta su di esso, nel toccarlo e nel lasciarlo vibrare. Senza parola poetica il ventitré resterebbe inerte, ma senza il ventitré la voce dell’autrice sarebbe muta, perché non avrebbe nulla attraverso cui risuonare.

DALL’INTRODUZIONE
Ventitré. Ventitré modi di dire ventitré, ventitré volte ventitré, ventitré diversi ventitré, ventitré contenuti di ventitré. E così via.
Se dovessimo sintetizzare questa nuova silloge di Ksenja Laginja potremmo fermarci qui, spiazzati dalla scelta dell’autrice di scegliere un numero e di declinarlo nei suoi significati per le volte del suo valore, in una perfetta circolarità matematica e concettuale. Ventitré iterazioni di ventitré.
Ma cosa sono queste ventitré dichiarazioni di ventitré? La poetessa ce lo dice nel titolo, sono “Ventitré modi per sopravvivere”. Non sappiamo da cosa dobbiamo sopravvivere o, in fondo, perché dobbiamo sopravvivere; sappiamo solo che vi sono ventitré modi per poterlo fare.
Istruzioni per superare un’apocalisse che il nostro tempo pandemico ci fa sembrare così imminente e possibile? Regole di un manuale poetico che dona al lettore indicazioni pratiche su come superare il nostro spaziotempo? No. Non è questo che Ksenja Laginja ci sta raccontando. Nel suo incedere poetico così secco, asciutto e così scarnificato nell’uso ipercontrollato della parola, non troviamo nessun aiuto, nessuna manualistica regola pratica per costruire la nostra salvezza. Le ventitré poesie qui raccolte appaiono, al curatore di collana, come mormorate preghiere e non regole auree sempre e ovunque applicabili.

Alex Tonelli

LA QUARTA
I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

L’AUTRICE
Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Ha esordito con Smokers Die Younger (Annexia edizioni, 2005), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Nel 2020 ha vinto i premi “Europa in Versi” e “Arcipelago Itaca”, nella sezione inediti. Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.

LA COLLANA
VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Ksenja Laginja, Ventitré modi per sopravvivere
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato ePub e Mobi – Pag. 42 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-46-0
Formato cartaceo – Pag. 44 – 8.00€ – ISBN 978-88-32179-47-7

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