Fantatrieste, Premi e menzioni al 2° Premio Carità; presentazioni al Trieste Science+Fiction Festival

Siamo felici di comunicarvi che l’illustrazione di copertina dell’antologia FantaTrieste, a cura di Roberto Furlani e uscita per i tipi di KippleOfficinaLibraria, ha vinto il 2° Premio Maurizio Carità e una Menzione Speciale da parte dell’associazione World SF Italia. L’opera è di Ksenja Laginja, che festeggia quindi un meritato doppio premio.
Inoltre, il 30 ottobre al Cafè Rossetti di Trieste, largo Giorgio Gaber 1, nell’ambito del Trieste Science+Fiction Festival si terrà la presentazione dell’antologia, moderata da Fabio Novel – qui l’evento FB.
Cos’è Fantatrieste? Dieci storie di fantascienza triestina, dieci essenze di una città che respira il futuro e il limite come forse nessun altro luogo in Italia: Autori coinvolti nell’antologia: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto.

THE WINNER IS | Premio Short Kipple 2021

Siamo lieti di comunicarvi che Fabio Aloisio vince il Premio Short Kipple 2021 con il racconto “Undisclosures Desires”.
Aloisio ha affascinato la redazione con un testo ricercato e complesso, avvolgente, dove un lessico raffinato si coniuga a una trama avvincente e poetica. Nel racconto “Undisclosures Desire” la maturità e la capacità di sperimentare dell’autore si muovono in perfetto equilibrio.
Cogliamo l’occasione per complimentarci con tutti gli altri finalisti, è stata davvero una battaglia all’ultima battuta.

La pubblicazione del racconto vincitore è prevista entro la fine del 2021.

Be Weird Be Kipple

Esce Il giorno dell’uragano, di Marco Scarlatti – Premio Kipple 2021

Il giorno dell’uragano di Marco Scarlatti è il romanzo vincitore del Premio Kipple 2021.
In un futuro molto verosimile gli organismi economici, gestiti dalle multinazionali, formulano l’epica aziendale: la verità diventa una forma corporativa che fa del business una fede imprenditoriale. Per i protagonisti del romanzo si profila un viaggio iniziatico – tra centurie di Nostradamus, rivelazioni intime e la scoperta di una confraternita di dipendenti diversa da tutte le altre – inserito in un mondo retto dalla logica del profitto fine a se stesso.
Il volume è disponibile nel doppio formato cartaceo ed ebook su www.kipple.it e nei principali store online. Copertina a cura di Ksenja Laginja.

SINOSSI

Appena oltre il nostro presente esiste già un mondo di plastica perfezione in cui la gioia di vivere è una distopia apparentemente felice, gestita da granitici organismi economici come le multinazionali. Questo mondo ha bisogno di regole e trascendenze ferree per rimanere in piedi e svilupparsi all’infinito, e Marco Scarlatti con il suo romanzo ha descritto assai bene le dinamiche di questo mondo retto dalla logica del profitto e da un business autoreferenziale, algoritmi di uno sviluppo inumano in cui per l’uomo non c’è altro spazio che quello dello schiavo appagato.
Ne Il giorno dell’uragano la distopia felice si coniuga con il thriller e il noir, riscrivendo la tradizione della SF che si associa al Giallo, in una parvenza di perfetta plausibilità sociale.

ESTRATTO – Capitolo 1

Il ruolo principale dell’Epica aziendale
 non è cercare la verità, ma crearne una che corrisponda ai valori degli azionisti.
 (Giovanni Sraffa, Dopo il marketing: l’azienda come forma di religione)

— Scomparsa?
— Ma non era stata ricoverata d’urgenza?
— Macché ricoverata d’urgenza. È proprio scomparsa.
— Sembra non sia nemmeno mai rientrata a casa dall’ufficio.
— Nemmeno rientrata a casa? Ma quand’è successo?
— Tre giorni fa.
Uno sparuto gruppo d’impiegati, seduti su delle poltroncine rosse accostate a una parete, che sembrano il distillato supremo della comodità anche se hanno una funzione più estetica che pratica. A destra, una grande vetrata dà su alcuni grattacieli scintillanti che s’innalzano come torri su una piazza irragionevolmente gigantesca, un luogo che sembra simboleggiare uno spazio metafisico. Di fronte alle poltrone, le macchinette per il caffè, gli snack vegani e le centrifughe di verdura coltivate da un’azienda che non usa pesticidi ed è impegnata da anni a combattere il caporalato del Sud.
Accanto alle macchinette, due distributori di guanti liquidi e una sibilla elettronica color indaco.
Se fosse una mattina di pioggia, le macchinette brillerebbero come oggetti misteriosi, frigoriferi aperti di notte da un insonne.
Sulla parete di sinistra, di fronte alla vetrata, campeggia un’epigrafe parafrasata da un testo di buddismo quantistico.

DATE SPAZIO AL VOSTRO TEMPO

Prima della terza pandemia di spike, quando questa zona ristoro era ancora una delle ultime sale riunioni rimaste nella multicittà, sulla parete comparivano altre scritte, le cosiddette Tre Leggi ormai cadute in disgrazia:

  1. OGNI LAVORATORE DEVE PERSEGUIRE IL BENE DELL’AZIENDA
  2. OGNI LAVORATORE DEVE PERSEGUIRE IL BENE DEGLI ALTRI LAVORATORI, PURCHÉ QUESTO NON CONTRASTI CON LA PRIMA LEGGE
  3. OGNI LAVORATORE DEVE PERSEGUIRE IL BENE PER SE STESSO, PURCHÉ QUESTO NON CONTRASTI CON LA PRIMA E LA SECONDA LEGGE

È uno dei cinque punti ristoro del palazzo. Si trova al sesto piano. Gli altri quattro sono disseminati su altri livelli dell’edificio.
C’è chi sorseggia caffè sintetico, chi beve concentrato di datterino giallo del Salento e bacche di goji, chi pilucca un pacchetto di cracker di mela disidratata.
Nessuno fuma sigarette mediche, perché l’unico spazio all’interno del palazzo dov’è permesso fumare è una chiostrina al primo piano, che ha l’aspetto d’un pozzo d’areazione di stazione orbitante ed è soprannominata, senza che nessuno ne ricordi la ragione, Zona Libera Albemuth.
Stanno tutti in silenzio per un po’, a osservare il tempo che passa e gli uccelli che volano al di là dei finestroni, sopra l’atmosfera d’opale della piazza.
— Quand’è l’ultima volta che è stata vista?
A riformulare la stessa domanda è un uomo dalla faccia da ragazzo, vestito con un completo blu, la camicia bianca, la cravatta scarlatta e i gemelli ai polsi.
— Poco prima delle 7 di sera del 5 maggio.
La Buna Tower ha ventotto piani: all’ultimo c’è un roof garden che domina la città e che viene utilizzato per le poche riunioni in presenza del top management e per incontri di rappresentanza. Non di rado, prima dell’ultima pandemia, veniva affittato per eventi mondani: matrimoni di attori, compleanni di cantanti emptic.

LA QUARTA

Nel dedalo della multicittà le multinazionali, dopo la messa al bando dei sindacati, sono dotate di confraternite, che hanno ruoli di mero supporto spirituale. Luca Colosimo, il Custode dell’Epica della Buna, viene incaricato di creare una storia plausibile all’esterno. È l’inizio di un’indagine che somiglia molto a un viaggio iniziatico, tra centurie di Nostradamus, rivelazioni intime e la scoperta di una confraternita diversa da tutte le altre.

L’AUTORE

Marco Scarlatti è nato a Roma, dove vive e lavora. Ha pubblicato tre romanzi: L’anno del Drago (L’Erudita, 2012), Tempo di morte, tempo di coraggio (finalista all’edizione 2015 di IoScrittore) e Giovani come la notte (MDS Editore), vincitore del Premio Zeno 2020. Il racconto “Lo spettro dei sogni” è apparso nella raccolta digitale Sorridi, bellezza! (Rizzoli, 2013). Altri suoi racconti sono apparsi in diverse antologie collettive. Con questo romanzo ha vinto il Premio Kipple 2021.

LA COLLANA

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Marco Scarlatti | Il giorno dell’uragano
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato cartaceo — Pag. 192 – € 15.00 — ISBN 978-88-32179-53-8
Collana eAvatar — Formato ePub — Pag. 196 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-54-5

Link

Bando Premio Kipple 2022

Kipple Officina Libraria bandisce per l’anno 2022 la XV edizione del Premio Kipple per il miglior romanzo di genere fantastico

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, digitale e sul web. I romanzi devono avere la lunghezza minima di 100 cartelle dattiloscritte e massima di 400 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi, quindi da 180.000 a 720.000 caratteri). La tolleranza è del 10% oltre i limiti.

2) 2) Il contenuto deve essere ESCLUSIVAMENTE fantastico. Sono ammessi testi di genere fantastico, declinati prediligendo la prospettiva di Kipple Officina Libraria, cioè la sperimentazione e l’ibridazione tra generi (esempi di sottogeneri che verranno privilegiati: distopia, hard-sf, postcyberpunk, steampunk, solarpunk, new weird, urban fantasy, slipstream, splatterpunk). Testi di qualsiasi altra natura NON verranno presi in considerazione.

3) È possibile partecipare con più opere. Eventuali elementi multimediali allegati potrebbero non essere presi in considerazione.

4) La quota di partecipazione è fissata a 16 € per ogni opera, da accreditare entro il 31 maggio 2022 in uno dei seguenti metodi:

  • con accredito sull’indirizzo paypal: kol@kipple.it
  • con accredito sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Kipple 2022”
  • con bonifico alle coordinate bancarie: IBAN IT95W 07601 01600 000043103274 intestate a Gianluca Cremoni Baroncini con causale “Premio Kipple 2022”.

5) La scadenza è fissata per il 31 maggio 2022.

6) I romanzi devono essere spediti come allegati all’indirizzo: kol@kipple.it indicando nel titolo dell’e-mail “Premio Kipple 2022”.
Nel corpo della mail dovrà essere presente: il Titolo (o i titoli) dell’opera, nome e cognome (o eventuale pseudonimo) dell’Autore e la dicitura: “Dichiaro che l’opera allegata non deriva da plagio e di essere in possesso di tutti i diritti a esso connessi; ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n.196” e “Autorizzo il trattamento dei dati personali in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.”.
In allegato dovrà esserci il testo salvato come: “titolo opera” di “nome autore” (con il nome dell’autore, il titolo dell’opera e un indirizzo email anche sul frontespizio della prima pagina) e deve essere presentato SOLO in formato elettronico .doc, .rtf, .odt o .docx e, sempre in allegato, la ricevuta del pagamento.
La redazione risponde sempre alla ricezione delle email, in caso di mancata ricezione della ricevuta controllare nello spam.

7) Il vincitore del Premio avrà diritto alla pubblicazione del romanzo in formato CARTACEO nella collana “Avatar”, distribuito nelle librerie tramite Directbook e disponibile in tutte le librerie online, e in versione DIGITALE nella collana “eAvatar” sui principali portali.

Riepilogo:
Lunghezza: min 100 max 400 cartelle
Scadenza: 31 maggio 2022
Invio a: kol@kipple.it in formato .doc, .rtf, .odt o docx.
Quota di partecipazione: 16 ogni romanzo

I finalisti al Premio Short Kipple 2021

La redazione di Kipple Officina Libraria ha individuato, per l’edizione XI del Premio Short Kipple 2021, i seguenti racconti finalisti:

– Aqua Ludos – di Francesca Santi
– Ascensione – di Flavio D’Ippolito
– Il jam – di Sergio Mastrillo
– Imoghen – di Marco Pirri
– Sotto un velo di cipria – di Giorgia Scalise
– Su qualcosa che non conosco – di Marco Milani
– Undisclosures Desires – di Fabio Aloisio
– Vicini – di Carlo Salvoni
– Yume – di Adriana Maria Soldini

Nell’attesa che venga dichiarato il racconto vincitore, Kipple si complimenta con i finalisti e con tutti i partecipanti al Premio, possiamo affermare che il numero dei racconti pervenuti in quest’edizione ha battuto più di un record, ciò ci rende molto soddisfatti dell’edizione e della qualità che i nostri autori hanno raggiunto.
A presto con i risultati finali dello Short Kipple 2021!

Esce per la collana Versi Guasti “Tuttavia, l’alba” di Tomislav Augustinčić

Proseguono le proposte per Versi Guasti di Kipple Officina Libraria, collana diretta da Alex Tonelli che spazia sulla produzione poetica attuale e non solo italiana; esce oggi, quindi, Tuttavia, l’alba di Tomislav Augustinčić. Il volume è disponibile in ebook su www.kipple.it e nei principali store online.

“Poco sembra importare al poeta della possibile comprensione del testo e, persino, dell’effetto che le sue parole lasceranno sull’impressionabile lettore (o lettrice). Il poeta croato non cerca un applauso a un reading affollato, né rincorre poetry slam in cui incantare il pubblico con urla e acrobazie, le sue poesie vanno semplicemente lette e non necessariamente capite.
È come se l’autore fosse un filosofo di un’inventata Sirio che, insoddisfatto turista sulla terra, decidesse di scrivere nel suo linguaggio nativo un piccolo libro per spiegarci il “bout des choses” e, una volta aperto, noi terrestri non lo trovassimo sorprendentemente intonso e bianco ma inciso di una sola parola, una parola che viene ripetuta senza fine.”

DALL’INTRODUZIONE

Tomislav Augustinčić non si cura di comunicare qualcosa, egli è pienamente consapevole che l’intrico (e l’intrigo) di parole, immagini, figure retoriche con cui egli cesella e incide il foglio non hanno obbligatoriamente un significato chiaro, palese, definibile. La sua non è una trasparente prosa poetica ma, e qui sta il nodo, non è neppure una poesia surrealista, un flusso inconscio di una coscienza sprofondata nelle topiche freudiane, senza alcun intento se non il delirio inconscio. C’è, invece, nel poeta croato un’intenzione precisa, una progettualità poetica evidente, limpida e manifesta, che egli porta avanti tenacemente, indifferente di ogni possibile conseguenza poetica.
Tomislav Augustinčić nella sua poesia ha creato uno spazio di senso, un luogo semantico perfetto che diventa un alfabeto completo con cui dire la realtà che lo circonda, con cui raccontare se stesso di fronte al mondo e identificarsi con il corpo; egli resta quasi un passo indietro e osserva le varie parti della sua corporalità muoversi, intrecciarsi, svegliarsi faticosamente e così risuonano di un linguaggio sensatissimo che parla del mondo, della postura rispetto ad esso e delle segrete trame.

Alex Tonelli

LA QUARTA

In un mondo in cui la proliferazione della produzione poetica è ormai incontrollata e destinata a sommergere i sempre più sparuti lettori, la voce di Tomislav Augustinčić ci appare come una ventata di sincerità, di onesta indifferenza. Nella annichilente massificazione poetica contemporanea, che ha elevato le impressioni personali e qualche banale gioco di parola urlato, la sua poesia s’impone alla pagina bianca con disarmante franchezza, sfacciato distacco.

L’AUTORE

Tomislav Augustinčić è nato nel 1992 a Karlovac, in Croazia. Ha conseguito un master in Etnologia, Antropologia culturale e Antropologia presso la Facoltà di scienze umane e sociali dell’Università di Zagabria. Ha lavorato come operatore culturale in diverse Ong e ha collaborato come critico letterario con diverse Ong attive nel settore della cultura e della letteratura contemporanea, sia in Croazia (booksa.hr) che in Serbia (Enklava.rs). È membro e segretario della Ong SF:ius (Zagabria). Continua a scrivere poesie, ma anche prosa. Il suo primo libro di poesie Tuttavia, l’alba è stato pubblicato nel 2020 da SKUD “Ivan Goran Kovačić”, dopo essere stato premiato con il premio “Goran per giovani poeti” al festival Goranovo proljeće (La primavera di Goran), dal nome del combattente e poeta partigiano jugoslavo Ivan Goran Kovačić.

LA COLLANA

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Tomislav Augustinčić, Tuttavia, l’alba
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato ePub e Mobi – Pag. 56 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-52-1

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