ADAM: Episode 3, il fantastico nuovo corto Sci-Fi di Oats Studios

ADAM è una serie di cortometraggi, che racconta la storia della schiavitù e liberazione di un gruppo di robot. Il primo episodio, realizzato nel 2016 da Veselin Efremov, venne creato per testare le capacità del game engine Unity. Il secondo, che potete vedere qui, venne invece sviluppato all’interno del progetto di cortometraggi fantascientifici Oats Studios. Adesso è possibile guardare il terzo episodio di ADAM che trovate in coda al post. La qualità grafica è sempre altissima, così come l’attenzione ai dettagli. Buona visione!

Esce Krokodil, di Dimitri Ruggeri, per la collana VersiGuasti

Kipple Officina Libraria presenta, nella collana VersiGuasti, Krokodil, di Dimitri Ruggeri, poeta che ha fatto della contraddizione il suo vessillo. Che il gioco di antinomie sia alla base della sua poetica, Dimitri Ruggeri non lo nasconde certamente al lettore: basti pensare alla poesia che dà il titolo alla raccolta, “Krokodil”. Si tratta di un urlato Pater Monster in cui si invoca la brevità e la liberazione dal bene, “Sed libera nos a bonis”, in un aperto, solo apparentemente blasfemo Pater Noster al contrario, preghiera di una religione che ha nel Krokodil la sua santa eucaristia.

La bella introduzione è opera di Alex Tonelli, la copertina è realizzata da Francesca Macor ed è presente anche una breve premessa dell’autore.

Dall’introduzione

Paradossi, contraddizioni create dalla fantasia dell’autore che non hanno solo l’obiettivo di sbalzare il lettore dalle sue quotidiane certezze, dalla sua visione del mondo ordinata e sensata, ma che appaiono voler nascondere qualcosa di ulteriore, un rimando a un significato ermetico che si dà, quasi freudianamente, nel farsi inganno, nel farsi confusione.
Come un sogno, il cui contenuto manifesto è un’accozzaglia di immagini collegate da logiche impazzite ma che svela, se interpretato nel profondo, un significato latente, segreto e inconfessabile, così anche la poesia di Dimitri Ruggeri appare costruita nel disordine per volutamente nascondere, ingannare e nel farlo, ecco l’antinomia delle antinomie!, svelare, rendere evidente, palesare ciò che era nascosto. Urlarlo e indicarlo: eccolo! È qui!

La quarta

La poesia di Dimitri Ruggeri è composta da un intricato e caotico sistema di antinomie, vere e proprie contraddizioni che si inseguono e rincorrono, che rimbalzano l’una sull’altra; la sua poesia è un perenne scontro di placche tettoniche che formano e deformano i continenti della sua narrativa, un ingarbugliato macchinario di calamite che si attraggono e si scansano in un gioco di perenne indecisione.
Nelle poesie che compongono questa raccolta Krokodil il lettore troverà giochi di contrasto al limite del non-sense, accostamenti spiazzanti e imprevedibili, un marchingegno volutamente costruito per non trovare un significato finale pacificato (o forse sì?). A ogni immagine ecco che ne arriva subito una nuova, contraddittoria e opposta a disarcionare il lettore dalle sue credenze e dalle sue pallide convinzioni.

L’autore

Dimitri Ruggeri (1976, Avezzano) è un poeta e performer vocale orientato sperimentalmente alla “poesia di reportage” (V. Esposito), di cui può essere considerato il pioniere (B. De Feis – Oubliette Magazine). È membro permanente del World Poetry Movement che ha sede a Medellin (Colombia). Ha viaggiato in più di settanta paesi nel mondo. Consegue la maturità presso il Liceo G.B. Benedetti di Venezia come allievo della Scuola Navale F. Morosini e la laurea presso l’Università La Sapienza di Roma.
Si sono occupati dei suoi lavori Alessandro Fo, Lello Voce, Claudio Pozzani, Vittoriano Esposito, Giovanna Mulas, Maurizio Cucchi, Cinzia TH Torrini e tanti altri. Nel 2006 è stato ospite del programma RAI (Futura) Miss Poesia. Tra i diversi progetti cui ha partecipato si segnala Media Education for peace in Libano nel 2007, in collaborazione con The Blog TV.
È autore delle raccolte poetiche Parole di grano (2007), Carnem Levare, Il Cammino (2008) [DVD Libro e Cortometraggio], Il Marinaio di Saigon (2013), che ha vinto il Premio Mioesordio della critica (Gruppo Editoriale L’Espresso), Status d’amore [CD Libro e audiolibro] (2010), Soda caustica (2014) [Libro e Videopoesia], del racconto-reportage Chiodi e Getsemani, versus Gerusalemme (2010) e del racconto La fuga (2015). È autore inoltre di diverse video poesie.
È ideatore del Poetry Blog SlamContemPoetry (2015), unico in Italia dedicato interamente alla diffusione della spoken word poetry, del progetto Biennale Marsica (2010) per la valorizzazione dei borghi e spazi in disuso, del portale di arte e cultura POPact [Eventi ad Arte] (2008) e del Poetry Blog Poeti d’Abruzzo. Nel 2010 ha introdotto per la prima volta in Abruzzo il Poetry Slam e nel 2016 la prima volta in Molise.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Dimitri Ruggeri, Krokodil
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Francesca Macor

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 34 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-95-0

Link:

Ciclo della Fondazione: arriva la serie TV basata sul capolavoro di Asimov

Ciclo della Fondazione è una serie di romanzi di fantascienza – si tratta per la precisione di una trilogia allargata poi a sette libri – scritta da uno dei più grandi autori americani del secolo passato: Isaac Asimov. Ora Apple sembra averne acquistato i diritti, intenzionata a trasformare il Ciclo della Fondazione in una serie Tv. Anche se i dettagli disponibili sono ancora pochi, si suppone che il costo del progetto – che prima dell’arrivo di Apple era bloccato per mancanza di finanziatori – si dovrebbe aggirare attono ai 300-500 milioni di dollari. La casa di produzione sarà la stessa che ha sfornato Altered Carbon, che al momento risulta essere la serie Tv più costosa di Netflix. Le cose sembrano quindi promettere bene, anche se non sarà di certo facile soddisfare le aspettative dai tanti fan di Asimov.

Una chiacchierata con Lukha B. Kremo, vincitore del premio Robot – Penne Matte

Su PenneMatte è uscita una bella intervista al nostro editore Lukha B. Kremo. Molte le domande, pertinenti al suo ruolo di editore e anche di vulcanico connettivista, ma pure di compositore musicale, di artista e autore a tutto tondo insomma; eccone uno stralcio.

Da anni ormai sei al lavoro anche nel ruolo di editore con Kipple. Hai messo su due premi, uno per romanzi e uno per racconti, e sei sempre alla ricerca di autori che si muovono nel genere della fantascienza. Ci faresti tre nomi di autori italiani attuali che secondo te sono imprescindibili?

Per quanto riguarda gli imprescindibili direi di scolpire il nome di Valerio Evangelisti e aggiungere Lino Aldani e Vittorio Catani. Poi, è chiaro che se uno vuol scoprire cosa sta succedendo nella fantascienza italiana degli anni 2000, ci sono altre due decine di nomi, ma se faccio un elenco poi mi accusano sia di aver fatto nomi di amici, sia di non aver fatto altri nomi, per cui voglio citare solo Franci Conforti (che ha vinto l’ultimo Premio Kipple) e Davide Del Popolo Riolo (che l’ha vinto due anni fa), due autori già a un ottimo livello ma anche promettenti, nel senso che il meglio, secondo me, deve ancora venire (Non sono miei amici, eh, li ho visti solo di sfuggita, ghghghgh).

Di recente Delos ha pubblicato il libro Nuove Eterotopie, una raccolta di storie a opera del movimento connettivista, di cui tu sei membro attivissimo. Ci saranno presto novità anche su questo versante? Altri romanzi, o magari qualcosa che al momento non riesco neanche a immaginare?

Sì. Credo qualcosa che tu non riesci nemmeno a immaginare, di cui non posso parlare e che potrebbe articolarsi in complessità similfrattali da non riuscire nemmeno a descrivertelo. Ci stiamo lavorando. Ma non sarà pronto presto. Per il momento ci godiamo ancora Nuove Eterotopie, perché per noi rappresenta una pietra miliare, il punto di arrivo e di ripartenza. Il Connettivismo proseguirà con una nuova linfa, probabilmente con modalità diverse, ma con lo stesso entusiasmo artistico che si respira nel Manifesto.

Seguo con interesse anche la pagina Facebook, e il blog, di Nazione Oscura Caotica, un movimento artistico che ha creato una Nazione immaginaria con una propria Costituzione, una propria moneta, ecc. Nel blog infatti si parla soprattutto di attualità, politica internazionale e altre questioni che di recente stanno turbando i sonni del pianeta Terra. Quanto è importante la politica internazionale nella tua visione letteraria? E soprattutto, esistono bunker antiatomici nel caso in cui scoppi una guerra nucleare (giusto per sapere se devo fare il biglietto per Livorno…)?

Fondamentale. Non c’è un mio romanzo che non affronti la politica internazionale, sempre in modi e sensibilità diverse, senza appesantire la lettura e senza privarla della funzione principale della narrativa, che è quella di evadere dalla realtà riflettendo sulla realtà stessa. Spesso sono presenti distopie, e nel mio primo romanzo Il Grande Tritacarne, così come nella Trilogia degli Inframondi, c’è la minuziosa descrizione di una serie di piccole utopie e distopie, dove si affrontano problematiche sociali e religiose, politiche e storiche, ma anche economiche e finanziarie. Ci sono anche micronazioni fittizie (come quella che ho fondato io), criptonazioni e infranazioni (nazioni a cavallo tra un universo e l’altro). Abbiamo un bunker, certo, non si trova a Livorno, ma a Torriglia, in provincia di Genova. Non so se è a prova di radioattività o Sarin, ma è fatto di solida pietra ligure. Come armi disponiamo di un arsenale delle tanto vituperate armi chimiche. Non credo siano bandite dalla Convenzione di Ginevra: sono decine di fiale puzzolenti.

The Expanse: l’emozionante trailer della terza stagione

The Expanse, serie Tv tratta dall’omonima saga letteraria, è da molti ritenuta uno dei migliori show televisivi di fantascienza del momento. Per la gioia dei tanti fan, la popolare serie Tv ideata dal duo Mark Fergus e Hawk Ostby è tornata su SyFy (e in futuro dovrebbe farlo anche su Netflix) con la terza stagione di cui vi mostriamo il trailer in coda al post. In questa terza stagione, che si preannuncia particolarmente coinvolgente, si dovranno fare i conti con una guerra che rischia di portare distruzione e desolazione nel sistema solare. Buona visione!

Proroga del Premio Kipple 2018, affrettatevi!

Come riportato dal bando del Premio Kipple 2018, il 30 aprile scadranno i termini per la partecipazione al concorso. Per venire incontro a chi fosse interessato al contest ed è in ritardo con l’invio, segnaliamo che la scadenza sarà prorogata al 31 maggio; ricordiamo quindi i principali punti del Premio:

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, digitale e sul WEB, neppure parzialmente. I romanzi devono avere la lunghezza minima di 100 cartelle dattiloscritte e massima di 400 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi).

2) Il contenuto deve essere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fantastico.

I generi ammessi sono:

Fantascienza (hard science-fiction, post-cyberpunk, steampunk, bio-punk, anticipazione, ecc.)
Weird (new weird, fanta-horror, neo-noir, horror, urban fantasy, ecc.)

Testi di qualsiasi altra natura NON verranno presi in considerazione.

3)È possibile partecipare con più opere.

4) La quota di partecipazione è fissata in 15 perogni opera, da accreditare entro il 30 aprile 31 maggio 2018

I) tramite paypal: kol@kipple.it
II) con accredito sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Short-Kipple 2018”
III) con bonifico alle coordinate bancarie: IBAN IT95W 07601 01600 000043103274 intestate a Gianluca Cremoni con causale “Premio Short-Kipple 2018”

5) La scadenza è fissata per il 30 aprile 31 maggio 2018.

6) I romanzi devono essere spediti in allegato all’indirizzo: kol@kipple.it indicando nel titolo dell’e-mail “Premio Kipple 2018”.

Nel corpo della mail dovrà essere presente: il Titolo (o i titoli) dell’opera, l’Autore e la dicitura: “dichiaro che l’opera allegata non deriva da plagio e di essere in possesso di tutti i diritti a esso connessi; ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n.196” e “acconsento al trattamento dei dati personali da me forniti”.

In allegato dovrà esserci il testo salvato come “titolo opera” di “nome autore” (con nome dell’autore, il titolo dell’opera e un indirizzo email sul frontespizio della prima pagina) e deve essere presentato SOLO in formato elettronico .doc, .rtf, .odt o .docx e, sempre in allegato, la ricevuta del pagamento.

7) Il vincitore del Premio avrà diritto alla pubblicazione del romanzo in formato CARTACEO nella propria collana “Avatar”, distribuito su Amazon in opzione “ondemand” e sulle librerie online, e in versione DIGITALE nella propria collana “eAvatar” distrubuito su tutti i portali online quali Kobobooks, IBS, Mediaworld, Unilibro, LaFeltrinelli, Biblet, Bol, Bookrepublic, ecc., su Amazon IT, US, UK, DE, FR, ES, JP, CA, IN, MX, e AppleStore (iTunes).

Presto, vi aspettiamo, vogliamo leggere e premiare la vostra sfrenata e unica creatività!

Sherlock Holmes e l’ultima rivelazione: intervista ad Alessandro Napolitano, vincitore dello Sherlock Magazine Award 2017

Alessandro Napolitano

Ciao Alessandro, è un piacere riaverti ospite qui fra le pagine virtuali di Kipple. Oggi non sei qui a nome di Electric Sheep Comics ma come autore campione del concorso letterario Sherlock Magazine Award 2017 con il racconto “Sherlock Holmes e l’ultima rivelazione”. Ma prima di iniziare, per chi non ti conoscesse ancora, ti andrebbe di parlarci del tuo percorso creativo?

È sempre un piacere scambiare quattro chiacchiere con gli amici di Kipple. Il percorso creativo parte da lontano, con ogni probabilità dai tempi della scuola media. Pur non essendo stato un alunno modello, ho sempre avuto molta confidenza con l’italiano e in particolare con la composizione dei temi. Con il passare degli anni e l’arrivo di internet, ho avuto la possibilità di frequentare diversi siti letterari e mi sono messo alla prova con altri scrittori esordienti. Oggi, alcuni di loro, pubblicano con le più importanti case editrici italiane e averli incrociati è stata per me un’indubbia palestra di scrittura. Piano piano ho preso fiducia e ho iniziato un percorso personale, scrivendo racconti per concorsi sempre più importanti fino a raccogliere nell’ultimo anno alcune buone soddisfazioni. Mi diverto molto a partecipare, a mettermi in discussione e a cercare sempre una strada nuova per migliorare.

Com’è stato vincere lo Sherlock Magazine Award 2017?

Inaspettato e per questo molto emozionante. Ho conteso la vittoria ad autori estremamente capaci ed esperti, alcuni già vincitori del premio e con esperienze di pubblicazione di racconti su Holmes. Essere scelto per condividere con loro la finale del Premio mi era sembrato già un motivo di orgoglio. Poi è arrivata la e-mail che mi annunciava la vittoria dello Sherlock Award. Confesso di averla riletta due volte per essere sicuro di averla capita!

Ce la dai un’anticipazione sul racconto vincitore “Sherlock Holmes e l’ultima rivelazione”?

Il Dottor Watson, appena appreso della morte di Sherlock Holmes per mano del Professor Moriarty, viene a conoscenza di un’inquietante rivelazione, capace di gettare un’ombra sul passato del più amato investigatore di tutti i tempi. Il racconto ha una collocazione precisa dentro il Canone: la storia è narrata dopo il racconto “L’ultima avventura” e prima di “L’avventura della casa vuota”, dove Doyle consegnerà per la seconda volta Holmes al suo pubblico.

Quando e dove potremmo leggere “Sherlock Holmes e l’ultima rivelazione”?

Il racconto verrà pubblicato entro l’estate sulla rivista cartacea Sherlock Magazine, editore Delos Digital. La casa editrice lo renderà presto disponibile anche nella versione elettronica nella collana “Sherlockiana”.

Disegno di Lorenzo Nicoletti

Quali sono le tue influenze principali?

Sono onnivoro in fatto di letture. Mi colpisce il titolo e leggo. Mi piace il disegno delle copertine e metto il libro nella lista dei desideri. Fantascienza e thriller sono i generi nei quali mi rifugio se non ho particolari ispirazioni, altrimenti leggo di tutto e il più possibile.

Secondo te, quali sono le difficoltà maggiori che deve affrontare un autore emergente nel panorama italiano della letteratura di genere?

Mi sento di fare un discorso più generale e non limitato al solo panorama degli autori emergenti italiani. La difficoltà maggiore è ricevere attenzione. È difficilissimo, anche per le persone preparate e con ancora tanta voglia di crescere e imparare, riuscire a farsi ascoltare. Parliamo in tanti e nessuno ascolta le parole di chi gli è accanto. Questo è un bel problema e non vedo come potremmo venirne a capo.

Ti va di parlarci dei tuoi progetti futuri?

Divertirmi a scrivere è alla base dei miei progetti futuri. Continuerò a partecipare ai concorsi letterari, cercando di alzare l’asticella della difficoltà. Sono sempre invogliato a condividere le mie esperienze letterarie e a imparare dagli altri. Nel 2017 sono stato tra i finalisti del Premio Urania Short Mondadori. Da quell’esperienza è nata una collaborazione con alcuni autori che hanno condiviso insieme a me la finale. Ci siamo dati un nome, “Collettivo Italiano Fantascienza” che sintetizza un progetto a supporto della divulgazione della fantascienza nostrana, mettendo al centro delle storie proprio la nostra Italia. Spero di potervi aggiornare presto sull’evolversi di questa esperienza.