King Kong: Skull Island, arriva la serie Tv

King Kong: Skull Island sarà il nome della nuova serie Tv live action prodotta da IM Global Television e MarVista Entertainment. Anche se il progetto è stato probabilmente stimolato dal successo del film di Jordan Vogt-Roberts che ha incassato oltre mezzo miliardo di dollari dai box-office mondiali, la serie Tv sarà slegata dal film. Il live action sarà infatti basato sul romanzo di Merian C. Cooper King Kong e l’interpretazione artistica della DeVito Artworks. Ancora non si conoscono molti dettagli, si sa però che il protagonista principale sarà una donna e avrà un cast di stampo multiculturale.

Recensione ad Adyton, di Diana Maat – Su Finziʘni

Sul blog Finziʘni è apparsa una recensione ad Adyton, la silloge di Diana Maat edita da KippleOfficinaLibraria. Ci piace notare come nella critica sia stata colta l’essenza dell’autrice, ecco parte della recensione:

Diana Maat in questi suoi versi misterici ci invita ad intraprendere un viaggio, un viaggio segreto e a tratti destabilizzante. Quella che si snoda tra le diverse sezioni è una poesia della natura, una poesia magica abitata da dei, animali, erbe e piante. Spunta un «bucaneve tra le torri», «palme», ortiche, la rosa canina, il basilico, il timo, le more, i mirti; bestie selvagge, cigni, lepri, vipere… serpenti guardiani della saggezza, custodi del sapere, abitanti del ventre della Madre Terra.

È «Eden» e poi «Inferno»,  serafini ed «angeli obliqui», polpastrelli e sangue e riti magici. È una poesia selvaggia e pacificante allo stesso tempo, detentrice di verità e di misteri, una poesia terrificante e rassicurante. I versi della Sacerdotessa contengono l’«eco notturno», il canto, il silenzio, promesse e sacrifici, la morte e la rinascita. Decifrare è inutile, bisogna leggere, sedersi nel cerchio, partecipare al cosmo, sentire scorrere la musicalità dei versi, accogliere le parole semplici eppure potenti. Io ho fatto così. Ho permesso a Diana Maat di essermi da guida nel viaggio sapiente, e sto ancora camminando nella Natura.

Nella parte finale della recensione compare un’intervista all’autrice.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli e interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Diana Maat, Adyton
Kipple Officina Libraria

Collana Versi Guasti – Pag. 68 – 9.99€
Formato Cartaceo – ISBN 978-88-98953-45-5

Collana Versi Guasti – Pag. 37 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-39-4

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Arthur C. Clarke spiega in un’intervista il concetto dell’ascensore spaziale

Arthur C. Clarke, uno dei più grandi autori di fantascienza nella storia della letteratura, propose diversi concetti tecnologici, alcuni dei quali divenuti realtà, come ad esempio l’utilizzo dell’orbita geostazionaria per la comunicazione satellitare. Un altro di questi concetti, l’ascensore spaziale, è rimasto solo sulla carta, ma il concetto potrebbe un giorno rivelarsi fattibile: si tratterebbe di un sistema capace di trasportare merci e persone dalla superficie del pianeta allo spazio, senza l’utilizzo dei razzi. Nel video che segue, Clarke spiega in dettaglio la sua idea.

The Mist di Stephen King: il trailer della nuova serie Tv

The Mist (La nebbia) è una delle novelle più famose del grandissimo autore dell’horror Stephen King. Già nel 2007, Frank Darabout aveva trasformato la storia in un’ottima pellicola che per molti versi aveva superato le aspettative di tutti. Ora The Mist diventerà anche una serie Tv di dieci episodi che andrà in onda a partire dal 22 giugno sul network Spike. Online si trova già il primo trailer che vi mostriamo in coda al post, trailer che sembra promettere molto bene.

Il Paradiso degli Orchi: Freakshow

Su IlParadisoDegliOrchi è apparsa una bella recensione al Premio Kipple 2016, FreakShow, di Pee Gee Daniel. Eccone un estratto:

Il piacere comincia dalla copertina, con il fascino ipnotico della straordinaria illustrazione di Ksenja Laginja. E per chi ha scelto il formato cartaceo il piacere continua al tatto (ah, il contatto fisico col libro!) con quella consistenza opaca, quasi gommosa, che pare qualità intrinseca all’immagine della chioma polipoide. Una copertina irresistibile.

Poi c’è la bella sorpresa del linguaggio. Linguaggio color seppia, antichizzato, col sapore della Belle Époque, costruito sapientemente sulla lingua antica depurata dalla pletora e recuperata nella cerimoniosa fluidità. Operazione raffinata e precisa dall’effetto piacevolissimo. Ben si addice allo spirito del tempo dei baracconi e del circo Barnum, e di quel capolavoro di Tod Browning che è Freaks (1932).

Proiettata di duecento anni nel futuro, e non avendo trovato competitori alieni, l’umanità ha colonizzato tutto il possibile nel sistema solare, diffondendo il proprio bagaglio di pregi e virtù senza che nulla cambiasse. Allevatori e contadini, i coloni sono quanto di più tradizionale esista, pur vivendo su lune e pianeti terraformati con opportune bonifiche. In particolare a Demopolis, cittadina di Europa (il ben noto satellite di Giove) la vita trascorre nella più noiosa e antiquata routine. Così, quale provvidenziale forma di distrazione e svago, è ben gradito l’arrivo del Circo Korallo con le sue attrazioni. Non si tratta di numeri acrobatici, quanto del tipico ottocentesco carrozzone degli scherzi di natura: il nano, le gemelle siamesi separate solo dalla vita in su, l’uomo tricheco, l’uomo mezzobusto, la donna barbuta, la donna cannone, l’uomo stecco e gli idioti sapienti. A cui si aggiungono personaggi più “normali” come il ventriloquo, il super forzuto e il mangiatore di prede vive, tutte abilità talmente mostruose da non sfigurare in mezzo agli altri fenomeni. Lo spettacolo ha grande successo perché, da che mondo è mondo, il “normale” ha bisogno del “diverso” per provare una svariata gamma di emozioni. L’orrore, per sentirsi rassicurati dall’essere nella norma. La pietà, per sentirsi più buoni. Il disprezzo, per sentirsi protetti. Così la sfilata della brava gente davanti ai baracconi dei fenomeni offre ai fenomeni stessi una bella carrellata delle miserie umane. A orchestrare il tutto c’è l’astuto impresario Korallo, che nella sua identità di sfruttatore/benefattore si fa interprete di tutta l’umana ambiguità. Così ogni giorno lo spettacolo ricomincia.

Sinossi

Su un lontano avamposto spaziale sul satellite Europa, viene ad allietare la popolazione il circo Korallo, costituito da singolarità bizzarre, un freak show dove creature deformi si agitano per strappare un sorriso, un moto di riprovazione, uno sbigottimento in cambio di pochi spiccioli equivalenti al biglietto d’ingresso. A risvegliare la deprimente situazione, nasce tra gli artisti un improvviso credo religioso: Uincio Uancio, che salverà tutti i freak del circo per portarli nel paradiso degli sgorbi. Sarà vero? Chi è questo messia che si profila tra gli infelici malformi? L’entusiasmo che infetta ogni artista del Korallo è coinvolgente e attraversa le lande siderali del mondo di frontiera in cui vi troverete con loro.

Pee Gee Daniel | Freakshow
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 200 – € 15.00 — ISBN 978-88-98953-68-4
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 208 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-67-7

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Doctor Who: ecco il trailer della nuova stagione

Doctor Who è probabilmente la serie televisiva britannica di fantascienza più seguita non solo nel Regno Unito, ma anche in Italia (e nel mondo). La nuova stagione, che inizierà il 15 aprile, sarà anche l’ultima per l’attore Peter Capaldi. Non si sa ancora chi sarà il prossimo Doctor Who, ma nel frattempo per i fan c’è tutta una nuova stagione da guardare. Segue il trailer della BBC. 

Lukha B. Kremo vince il Trofeo Cassiopea 2017 con Pulphagus®

Ieri sera, all’Hotel Ambasciatori di Fiuggi, nell’ambito della manifestazione DeepCon, il nostro editore Lukha B. Kremo ha vinto il Trofeo Cassiopea riservato ai romanzi di Fantascienza editi, con Pulphagus®, già Premio Urania 2015: in altre parole, Pulphagus® è risultato il miglior romanzo italiano del genere degli ultimi cinque anni.

Momenti di festa in redazione Kipple per l’inattesa ma meritata vittoria del nostro Kremo. Adesso il futuro ci aspetta, come sempre.