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Disponibile per il download gratuito l’intervista ad Amedeo Balbi

È disponibile gratuitamente su tutti i portali ebook e, naturalmente, sul sito Kipple, l’intervista con fumetto ad Amedeo Balbi, nata da un’idea di Roberto Bommarito e Alessandro Napolitano; l’incontro è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Electric Sheep Comics, mentre le tavole e i disegni interni sono di Marzio Mereggia. Il lettering è di Claudio Fallani e la copertina è di Ksenja Laginja.

Il tema dell’intervista verte sul ruolo dell’uomo nell’universo e vira su altre suggestioni aliene e astrofisiche tenute insieme dalla passione per la Fantascienza e la Scienza, passando per gli argomenti che interessano l’umanità sul procinto di una possibile Singolarità Tecnologica.

Amedeo Balbi è nato a Roma nel 1971, è professore associato di astronomia e astrofisica al Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche, i suoi interessi di ricerca spaziano dall’origine dell’universo, al problema della materia e dell’energia oscura, alla ricerca di vita nel cosmo. È editorialista de Le Scienze, scrive tra gli altri per Repubblica, La Stampa, Wired, Il Post, collabora con programmi radio e tv, ed è autore di diversi libri. Con Cercatori di meraviglia (Rizzoli, 2014) ha vinto il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2015. Il suo ultimo libro è Dove sono tutti quanti? (Rizzoli, 2016).

La collana fuori (collana)

Uno spazio per le opere di frontiera di Kipple Officina Libraria, intrise di sensibilità ineffabile da lasciare l’anima e il cuore aperti, istanti di essenza in crescita.

Esce Macerie, di Laura Accerboni, per la collana VersiGuasti

Kipple Officina Libraria presenta, nella collana VersiGuasti, “Macerie, di Laura Accerboni, poetessa che in questa pubblicazione dà prova di asciuttezza. Non v’è alcun fronzolo o ammiccamento alla poesia contemporanea che tende a giocare con finali a sorpresa e spiazzanti: al contrario, la voce dell’Autrice è lineare, portatrice di un’evidenza limpida, fattuale nella sua immediata evidenza. Materia che si (im)pone come concreta evidenza.
La bella introduzione è opera di Alex Tonelli e presenta il percorso artistico di questo volumetto digitale, impreziosito dalla copertina di Ksenja Laginja e dalle opere grafiche interne del collettivo SpiceLapis;

Dall’introduzione

Apparentemente ermetiche, quasi fossero prive di un significato logico, di una narrativa da condividere con il lettore, private di un messaggio da comunicare e di una storia da narrare, le poesie di Laura Accerboni colpiscono e, come detto sopra, si (im)pongono evidenti, fattuali oggetti di materia, ipostasi composte di suoni e voci.
Monadi, le poesie dell’Autrice genovese sono Monadi di dolore, aggregati di un amalgama fatto di memorie, di terriccio, di corpi, di carta vergata, di radici e piante. Impasti secchi di sensazioni in cui solo lontanamente si rintraccia un senso compiuto, un significato manifesto. Ciò che resta dall’operazione compiuta dalla poetessa è un indistinto groviglio di immagini intrecciate l’una con l’altra in un apparente delirio emozionale.
Confini dentro la schiena, erba che non cresce (però) dentro le mani, montagne dentro celle fredde, case che pregano e radici che diventano fondamenta, stelle fatte di terra, mari di calce solcati da corpi alla deriva. Questo l’immaginario apparentemente distorto di Laura Accerboni.
Poesie che diventano oggetti, sfere dense di intrisa corporeità, ostacoli contro cui il lettore si scontra, si imbatte e ciò che prova è ciò che naturalmente vive ogni qual volta viene messo di fronte alla propria muta finitudine, all’impossibilità ontologica, al banale non-potere. È il dolore, mai citato direttamente dall’Autrice; il dolore è descritto in molte delle sue infinite manifestazioni: “un limite \ piantato in gola \ come una scheggia”, “Stelle \ piene di terra”, “l‘erba \ dentro le mani \ però non cresce”.

La quarta

Un’idea si è composta lentamente, stratificandosi di emozione in emozione durante le ripetute letture di questi versi, una sensazione che si è fatta strada sillaba dopo sillaba, aldilà dell’apparente contenuto dei testi, oltre il suono e il significato. Un’emozione che solo si sa afferrare e vagamente descrivere: le poesie di Laura Accerboni sono materiche, fatte di densa sostanza e non di parole. Di sassi e polvere, di radici e piante, di lacrime e calce, di corpi.

L’autrice

Laura Accerboni è nata a Genova nel 1985. Attualmente vive a Lugano dove ha frequentato il Master in Lingua, Letteratura e Civiltà Italiana (USI). Sue poesie sono state pubblicate su diverse riviste tra cui Nuova corrente (Visti da fuori. La poesia italiana oggi in Europa); Italian Poetry Rewiew (Plurilingual Journal of creativity and criticism sponsored by Columbia University, The Italian Academy for Advanced Studies in America and Fordham University); Gradiva (International Journal of Italian Poetry Editor Luigi Fontanella); Poesia Crocetti Editore; Lo Specchio della Stampa; Steve; Capoverso; Loch Raven Review (USA, Maryland) e sulla rivista olandese Kluger Hans. Sono in corso di pubblicazione sulla rivista svedese 10TAL, sull’antologia InVerse (John Cabot University Press) e sul settimanale tedesco Der Siegel. Ha conseguito diversi premi letterari tra cui: Lerici Pea giovani (1996); Premio internazionale di poesia Piero Alinari (2011), Sezione poesia inedita; Premio Achille Marazza Opera Prima (2012). Nel 2016 è uscito presso la casa editrice Nottetempo il libro di poesie La parte dell’annegato. Nel 2010 ha pubblicato per le Edizioni del Leone la raccolta poetica Attorno a ciò che non è stato (Premio Marazza Opera Prima, 2012). È stata ospite di festival internazionali tra cui: Poetry International Rotterdam (Olanda); Goran’s Spring (Croazia); Felix Poetry Festival (Belgio); Struga Poetry Evenings (Macedonia); Međunarodni festival suvremene poezije Brutal (Croatia); Poetas D(in)versos (Coruña); Babel Festival di letteratura e traduzione (Svizzera); ChiassoLetteraria (Svizzera); Internationales Literaturfestival Leukerbad (Svizzera); Poestate (Svizzera); Poetry on the Road (Germania); Days of Poetry and wine (Slovenia). Nel 2017 ha presentato il suo lavoro all’Università di Cork e all’Università di Dublino. Parteciperà̀ ai festival Ars Poetica (Slovacchia), 10Tal / The Stockholm Poetry Festival (Svezia), InVerse Poetry Festival (John Cabot University, Roma, Italia). Dal 2016 è tra i poeti selezionati nell’ambito del progetto Versopolis promosso dall’Unione Europea. Sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, tedesco, olandese, svedese, sloveno, croato, arabo, slovacco, romeno, armeno e macedone.

Le illustratrici interne

Il Collettivo SpiceLapis. Spicelapis è il temperamatite, ciò che affila, aguzza le matite e le menti per riversare in linee ordinate su carta il vortice che si ha nella testa.
Spicelapis è un collettivo di illustratori, nato a Udine nel dicembre 2015, che opera in modo attivo con l’intento di creare un luogo in cui far nascere idee e progetti legati all’illustrazione e all’arte. È una realtà totalmente autogestita e autofinanziata, nella quale la collaborazione di tutti i membri è fondante e fondamentale.
Attualmente il gruppo vanta diverse collaborazioni su tutto il territorio regionale, tra cui il circuito della Libreria Diffusa di Udine, la Biblioteca Guarneriana di San Daniele, il Daydreaming Project di Trieste ed il Far East Film Festival, per il quale ha realizzato la mostra “Metamorfosi” in Galleria Tina Modotti a Udine, ad Aprile 2017, per l’apertura della 19° ed. del Festival.
Per la prima volta collabora con Kipple Officina Libraria nel progetto di illustrazione del volume di VersiGuasti dedicato a Laura Accerboni.
www.facebook.com/SpiceLapis
spicelapis@gmail.com

L’autrice della copertina

Ksenja Laginja (Genova, 1981) alterna alla sua attività letteraria una ricerca sull’illustrazione e le sue sperimentazioni. Nel 2005 ha esordito con la sua prima silloge poetica “Smokers die younger” per Annexia edizioni. Finalista al Premio “Ossi di Seppia” (XX edizione) è redattrice di Bibbia d’Asfalto e collabora con Words Social Forum. I suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie, a cui affianca un’intensa attività di reading. Nel 2015 ha pubblicato la silloge “Praticare la notte” per Ladolfi Editore. Nel 2016 è stata selezionata come autrice dal progetto ZENIT POESIA – Progetto 4×10<40, a cura di Sebastiano Aglieco e Marco Bellini, promosso dalla casa editrice La Vita Felice. Con i suoi disegni ha partecipato a esposizioni personali e collettive sul territorio nazionale. Nel 2017 ha vinto il concorso di illustrazione SCANNER, promosso dalla libreria Scripta Manent.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Laura Accerboni, Poesie
Introduzione: Alex Tonelli
Illustrazioni interne: collettivo SpiceLapis (Francesca Macor, Mavi D’Andrea, Michela Borean, Patrizia Loccardi, Sara Zanello, Silvia Di Natale e Serena Giacchetta)
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 39 – 0,95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-84-4

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Il Paradiso degli Orchi recensisce Carnivori, Premio Kipple di Franci Conforti

Su Il Paradiso degli Orchi è comparsa una bella recensione, a opera di Giovanna Repetto, al romanzo vincitore del Premio Kipple di quest’anno: Carnivori, di Franci Conforti. Eccone un estratto:

A differenza di altre storie, che si accontentano di spingere alle estreme conseguenze le dinamiche già attuali nel nostro secolo, questo romanzo vincitore del Premio Kipple sboccia in una dirompente profusione di idee originali, fino a una conclusione che ricorda il gran finale degli spettacoli pirotecnici. La ricchezza dei temi potrebbe fornire materiale sufficiente per almeno altri due romanzi (non parlo di sequel, ma di storie diverse).  In questa generosità dell’Autrice e nella conseguente “ubriacatura” del lettore sta forse, paradossalmente, il punto debole (debole per eccesso!) del romanzo.
Basta dire che i temi spaziano fra etica dell’alimentazione, equilibri mondiali, intelligenza artificiale, ibridi chimerici, contatti alieni, nuove dipendenze e nuove frontiere dell’evoluzione. Senza contare le problematiche profondamente radicate nella psiche umana, come il rapporto fra legge e trasgressione, e la presenza del male quale elemento di una dialettica necessaria.
Per ogni argomento l’Autrice ricerca il giusto linguaggio, arrivando a esplorare la soggettività di un’intelligenza artificiale in un brano di grande efficacia, in cui descrive metaforicamente la fusione fra due sistemi informatici.
Con uno stile asciutto e denso, sotteso da forti contenuti emotivi, l’Autrice tratteggia personaggi (fra cui l’indimenticabile, rude e simpaticissimo maggiore Cus) che si impongono con un’evidenza fisica quasi palpabile, caratterizzata fin nei minimi particolari. Il corpo è sempre in primo piano, espresso nella fisicità goliardica dei soldati, ma anche come termine di un pericoloso confronto ideologico che lo trasforma nel terreno di battaglia di una nuova frontiera. E qui (allarme spoiler!) devo fermarmi.

Squarci di un futuro incipiente e distopico balenano sullo sfondo di questo romanzo vincitore del Premio Kipple 2017. Franci Conforti, già vincitrice del Premio Odissea 2016, con Carnivori disegna a tinte rapide e decise un mondo in disgregazione, con l’esercito degli States che ancora è in grado di essere coeso ma è scosso dalla insubordinazione per il timore di cadere nella logica inumana delle IA o, peggio ancora, di una inespressa minaccia aliena.
Personaggio principale di questo romanzo è John Smith, soldatessa coriacea ma perfettamente femminile nelle sue debolezze antierotiche, che si trova ad affrontare un percorso di riabilitazione nell’esercito e per questo non esita a mettersi completamente in gioco e a correre rischi deleteri, in un rincorrersi di fatti che affondano la loro origine in esperimenti di sconvolgente innovazione aliena.
Quale futuro aspetta l’umanità, quindi? C’è ancora speranza per un futuro radioso e che sia libero, magari, dalla necessità di uccidere per nutrirsi? Come potrà essere contenuto o respinto l’inumano?
Nulla nella scrittura della Conforti si presta alla banalità: la soluzione dell’enigma proposto nel romanzo è ineccepibile, eppure risulta imprevista, l’unica fine possibile che non sia ascrivibile al dominio delle banalità o di facili sentimenti. È il romanzo del 2017: il Premio Kipple si conferma ancora una volta come un valido contest sperimentale ma, al contempo, concreto.

Franci Conforti | Carnivori
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 210 – € 2.95 — ISBN 978-88-98953-82-0
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 208 – € 14.99 — ISBN 978-88-98953-81-3

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Esce il cartaceo di Carnivori, di Franci Conforti, Premio Kipple 2017

È già disponibile nei negozi online e sul sito Kipple il cartaceo di Carnivori, romanzo di Franci Conforti vincitore del Premio Kipple 2017; lo trovate cliccando qui.

In una Terra poco al di là del Basso Futuro, gli USA sono governati da entità d’intelligenza artificiale e gli stessi umani sono alle prese con i problemi della nutrizione, da tempo virata verso le abitudini tipiche dei vegetariani. Sacche di carnivori però continuano a esistere nella popolazione mondiale, ma cosa accade quando l’IA decide di combattere un luogo di Ricerca dove, pare, si stia studiando un modo nutritivo davvero alternativo?
Franci Conforti, già vincitrice del Premio Odissea 2016, in quest’edizione del Premio Kipple si conferma autrice in grado di scardinare le consuetudini letterarie per dar vita a personaggi singolari, capaci di sorprendere e appassionare almeno quanto la trama, fresca e originale.

Sinossi

Squarci di un futuro incipiente e distopico balenano sullo sfondo di questo romanzo vincitore del Premio Kipple 2017. Franci Conforti, già vincitrice del Premio Odissea 2016, con Carnivori disegna a tinte rapide e decise un mondo in disgregazione, con l’esercito degli States che ancora è in grado di essere coeso ma è scosso dalla insubordinazione per il timore di cadere nella logica inumana delle IA o, peggio ancora, di una inespressa minaccia aliena.
Personaggio principale di questo romanzo è John Smith, soldatessa coriacea ma perfettamente femminile nelle sue debolezze antierotiche, che si trova ad affrontare un percorso di riabilitazione nell’esercito e per questo non esita a mettersi completamente in gioco e a correre rischi deleteri, in un rincorrersi di fatti che affondano la loro origine in esperimenti di sconvolgente innovazione aliena.
Quale futuro aspetta l’umanità, quindi? C’è ancora speranza per un futuro radioso e che sia libero, magari, dalla necessità di uccidere per nutrirsi? Come potrà essere contenuto o respinto l’inumano?
Nulla nella scrittura della Conforti si presta alla banalità: la soluzione dell’enigma proposto nel romanzo è ineccepibile, eppure risulta imprevista, l’unica fine possibile che non sia ascrivibile al dominio delle banalità o di facili sentimenti. È il romanzo del 2017: il Premio Kipple si conferma ancora una volta come un valido contest sperimentale ma, al contempo, concreto.

Franci Conforti. Giornalista professionista con una laurea in Scienze biologiche, si è affacciata da poco nel panorama della scrittura d’immaginazione.
Nel 2016 ha vinto il Premio Odissea con Spettri e altre vittime di mia cugina Matilde (Delos Digital) ed è stata tra i finalisti del Premio Urania con il romanzo Stormachine. Il Premio Kipple è il suo secondo importante premio nel campo del fantastico.

Franci Conforti | Carnivori
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 208 – € 14.99 — ISBN 978-88-98953-81-3
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 210 – € 2.95 — ISBN 978-88-98953-82-0

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Aleppo c’è | Presentazione a Roma il 2 ottobre

Il 2 ottobre, alle ore 18.00, verrà presentata a Roma l’antologia poetica Aleppo c’è, presso la libreria IBS Libraccio, in Via Nazionale 252.

Edita da Kipple Officina Libraria, la raccolta è a cura del collettivo Bibbia d’Asfalto, e l’illustrazione della copertina è di Andrea Coppo. Con interventi di Stefania Di Lino, Annamaria Giannini, Ksenja Laginja, Redent Enzo Lomanno e reading degli autori present (qui l’evento Facebook).

Quando i numeri hanno braccia e gambe. Quando la guerra toglie dignità e valore all’essere umano. La guerra in Siria, da qualsiasi angolazione la si voglia guardare, è una catastrofe. Di più: è un genocidio. Che pretende di essere ascoltato. Proprio per questo, il Collettivo di scrittura Bibbia d’Asfalto, ha deciso di fare. La poesia, si sa, è fatta di parole. Di parole, non di soluzioni. Abbiamo scelto anche di andare oltre le parole. Di raccoglierle in un’unica voce, di farle diventare un libro. Sfidando la crisi di lettura del nostro paese, decidiamo di mettere il libro in vendita e di offrire il guadagno a Medici Senza Frontiere, a cui le bombe hanno abbattuto gran parte degli ospedali che gestivano sul territorio siriano. Che la scrittura e la poesia, in particolare, sia azione. Questa è la nostra unica arma ed è carica.

L’opera è a supporto di Medici Senza Frontiere.

AA. VV. – Collettivo Bibbia d’Asfalto, Aleppo c’è
Copertina di Andrea Coppo

Kipple Officina Libraria
Collana fuori (collana) – Pag. 76 – 3.95 € – Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-77-6
Collana fuori (collana) – Pag. 88 – 17.00 € – Formato cartaceo Amazon – ISBN 978-88-98953-78-3

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Kipple presenta il Premio Kipple 2017 Carnivori, di Franci Conforti

Kipple Officina Libraria presenta Carnivori, il romanzo di Franci Conforti vincitore del Premio Kipple 2017. La pubblicazione, come di consueto avviene per i vincitori del Premio Kipple, è edita sia in formato digitale e prossimamente anche in cartaceo; la copertina è dell’artista grafica Ksenja Laginja.

In una Terra poco al di là del Basso Futuro, gli USA sono governati da entità d’intelligenza artificiale e gli stessi umani sono alle prese con i problemi della nutrizione, da tempo virata verso le abitudini tipiche dei vegetariani. Sacche di carnivori però continuano a esistere nella popolazione mondiale, ma cosa accade quando l’IA decide di combattere un luogo di Ricerca dove, pare, si stia studiando un modo nutritivo davvero alternativo?
Franci Conforti, già vincitrice del Premio Odissea 2016, in quest’edizione del Premio Kipple si conferma autrice in grado di scardinare le consuetudini letterarie per dar vita a personaggi singolari, capaci di sorprendere e appassionare almeno quanto la trama, fresca e originale.

Sinossi

Squarci di un futuro incipiente e distopico balenano sullo sfondo di questo romanzo vincitore del Premio Kipple 2017. Franci Conforti, già vincitrice del Premio Odissea 2016, con Carnivori disegna a tinte rapide e decise un mondo in disgregazione, con l’esercito degli States che ancora è in grado di essere coeso ma è scosso dalla insubordinazione per il timore di cadere nella logica inumana delle IA o, peggio ancora, di una inespressa minaccia aliena.
Personaggio principale di questo romanzo è John Smith, soldatessa coriacea ma perfettamente femminile nelle sue debolezze antierotiche, che si trova ad affrontare un percorso di riabilitazione nell’esercito e per questo non esita a mettersi completamente in gioco e a correre rischi deleteri, in un rincorrersi di fatti che affondano la loro origine in esperimenti di sconvolgente innovazione aliena.
Quale futuro aspetta l’umanità, quindi? C’è ancora speranza per un futuro radioso e che sia libero, magari, dalla necessità di uccidere per nutrirsi? Come potrà essere contenuto o respinto l’inumano?
Nulla nella scrittura della Conforti si presta alla banalità: la soluzione dell’enigma proposto nel romanzo è ineccepibile, eppure risulta imprevista, l’unica fine possibile che non sia ascrivibile al dominio delle banalità o di facili sentimenti. È il romanzo del 2017: il Premio Kipple si conferma ancora una volta come un valido contest sperimentale ma, al contempo, concreto.

Estratto

Mi chiamo John Smith e sono nata sul pianeta Terra il 4 ottobre 2126. Caucasica, iride blu 123, capelli castano 22, un metro e ottanta d’altezza, muscolatura al quarto stadio, sesso femminile. Ero un ufficiale dell’esercito degli Stati Uniti d’America. Gli Stati Uniti non esistono più. I consumatori non esistono più. Il male non esiste più. Non ci mangeremo più questo pianeta. Ho partecipato all’estinzione. Conosco un frammento della storia, ne ho fatto parte. Questi i fatti.
Il 2 settembre del 2164 mi è stata offerta una possibilità di riabilitazione attiva mentre scontavo una condanna. L’ho accettata. Il mio coinvolgimento nella guerra trofica dei sunmen è iniziata in questo modo.
Cammino tenendo d’occhio i bagliori arancio dietro un’ondulazione del terreno. Mi fermo a ogni rumore, mi guardo in giro con sospetto. Guardo in alto, tra linee di boe e segnalatori che dividono in settori il nero del cielo. Non credo mi stiano sorvegliando ma non posso scartare l’idea. Poco dopo le ventitré sono a un centinaio di metri dal bivacco. Le sagome scure si stagliano contro l’alone caldo creato dal fuoco. Un cavallo, un cane, delle masserizie e un uomo sdraiato. Tra noi ci sono dei pali e il filo di un vecchio recinto per il bestiame. Non mi va di fare il giro e sposto il filo con le dita per passarci sotto. Mi becco una strinata di corrente e mi scappa un gemito. Sono ancora elettrificati e non è legale. Stringo la mano tra le cosce aspetto che mi passi il male.
L’uomo è ancora immobile e i suoi animali mi danno le spalle. Sul fuoco c’è uno spiedo. L’odore è più sottile di quello della locanda. Non mangio da ieri, mi accorgo di avere fame.

L’autrice

Franci Conforti. Giornalista professionista con una laurea in Scienze biologiche, si è affacciata da poco nel panorama della scrittura d’immaginazione.
Nel 2016 ha vinto il Premio Odissea con Spettri e altre vittime di mia cugina Matilde (Delos Digital) ed è stata tra i finalisti del Premio Urania con il romanzo Stormachine. Il Premio Kipple è il suo secondo importante premio nel campo del fantastico.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Franci Conforti | Carnivori
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 210 – € 2.95 — ISBN 978-88-98953-82-0

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La nostra Ksenja Laginja è finalista al Premio Gozzano 2017

Continuano i riconoscimenti per la nostra redazione. Dopo che Roberto Bommarito (in coppia con Alessandro Napolitano) ha conquistato la finale dell’Urania Short, ora tocca alla nostra Ksenja Laginja, artista grafica, responsabile della Comunicazione nonché autrice, arrivare alla finale del Concorso nazionale di poesia e narrativa Guido Gozzano 2017, nella sezione Poesia inedita.

In attesa della nomina dei vincitori, che avverrà ai primi di ottobre e che verranno premiati il 14 ottobre a Terzo, vogliamo complimentarci con Ksenja, incrociando le dita.