Archivi categoria: interviste

Isaac Asimov e il futuro dell’Uomo nello spazio: l’intervista tradotta in italiano

Isaac Asimov non ha di certo bisogno di presentazioni. Più di chiunque altro, l’autore americano è riuscito a dare, anche grazie al suo impegno come divulgatore scientifico, un volto alla fantascienza riconoscibile anche da chi solitamente non ama il genere. In questa intervista del 1981 che vi segnaliamo in coda al post, Asimov parla del futuro dell’Uomo nel cosmo, un tema a lui caro che ci invita a riflettere sulle sfide che attendono la nostra specie. Buona visione!

 

 

 

 

Stan Lee: le dieci regole per il successo

 

Stan Lee, uno dei più grandi fumettisti della storia nonché editore e produttore cinematografico e televisivo, ha ottenuto un successo artistico che in pochissimi possono vantare. Proprio per questa ragione, chi meglio di lui può dare i consigli giusti per ottenere successo come fumettista (e non solo)? Il seguente video è un collage di interviste fatte al grande fumettista ed illustrano le dieci regole d’oro per il successo secondo Stan Lee.

Philip K. Dick: la stupenda intervista di Charles Platt

Philip K. Dick è senza alcun dubbio uno dei più grandi (e originali) autori americani del secolo passato. Oggi vi presentiamo questa intervista, una delle poche che esistono dell’autore californiano, registrata nel 1979. Charles Platt intervista Dick, parlando di tanti argomenti diversi, dagli autori che lo hanno ispirato alle sue esperienze con sostanze allucinogene.  

Ray Bradbury parla di Fahrenheit 451, l’intervista

Ray Bradbury, uno dei più grandi autori di fantascienza del secolo passato, di sicuro non ha bisogno di introduzioni. Nel video che vi presentiamo oggi, Bradbury parla di uno dei capolavori che ha contribuito a renderlo uno scrittore immortale: Fahrenheit 451, edito in Italia col titolo “Gli anni della fenice”. È un’intervista molto interessante, che senza ombra di dubbio qualsiasi fan dell’autore saprà apprezzare. Buona visione!

Una conversazione con Ray Bradbury: l’intervista integrale

Ray Bradbury, grazie ad opere come Fahrenheit 451 (edito in Italia col titolo Gli anni della fenice) e The Martian Chronicles (Cronache marziane), si è affermato nel tempo come uno dei più grandi autori di fantascienza della storia. Oggi vi presentiamo un’intervista del 2008 con Lawrence Bridges, considerata una delle migliori interviste mai fatte all’autore statunitense, dove si parla soprattutto di scrittura. Buona visione!

The Wicked Gift, L/D Production ed essere attrici in Italia: intervista ad Annamaria Lorusso

Ciao Annamaria, benvenuta fra le pagine virtuali di Kipple! Per chi non ti conoscesse ancora, ti andrebbe di introdurti parlandoci un po’ della tua carriera di attrice/produttrice?

Fin da piccola ho sempre amato il mondo dello spettacolo nelle sue varie sfumature partecipando a concorsi canori e piccoli spettacoli. Mi entusiasmava interpretare ruoli e vedere la reazione della gente alla fine di ogni spettacolo e con gli occhi di una bambina ogni cosa si colora inevitabilmente di magia. Poi ho frequentato diversi corsi di dizione, regia e scenografia che mi hanno permesso di conoscere in modo più approfondito e da un punto di vista tecnico il mondo cinematografico nella sua complessità. Grazie al teatro ho cominciato a mettere in opera quanto imparato, per poi passare al settore cinematografico non solo come attrice ma anche come produttrice.

Insieme a Roberto D’Antona hai fondato L/D Production. Come nasce l’idea e quali sono gli obiettivi di questa casa di produzione?

Con Roberto è nato un sodalizio molto solido, ci accomunano le stesse idee e perseguiamo gli stessi obiettivi. Dopo aver lavorato insieme in diversi prodotti, abbiamo deciso di unire le forze ed essere riconoscibili con il nome L/D Production, Lorusso/D’Antona appunto, per affrontare prima la produzione della serie TV The Reaping e successivamente del thriller/horror The Wicked Gift. L’obiettivo principale è naturalmente avere grande rilievo nel mondo del cinema con estrema professionalità ed affidabilità.

A fine giugno 2017 c’è stata l’anteprima de The Wicked Gift, che ha riscosso grande successo. Ci parleresti un po’ del film?

L’anteprima de The Wicked Gift è un giorno che porterò sempre nel cuore per le emozioni che mi ha regalato non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano per la sensazione di forte compattezza con tutto il gruppo di lavoro. E’ proprio vero che l’unione fa la forza. Quanto al film posso asserire che in esso si alternano momenti di simpatia, ironia, dramma, inquietudine, paura a momenti di semplice quotidianità con dialoghi mai scontati, ma che descrivono perfettamente la natura dei personaggi e con un finale a sorpresa. La fotografia e la scelta delle locations sono state curate al fine di dare quel senso di inquietudine, di schiacciamento dato dall’impossibilità di controllare determinate situazioni. E’ un thriller/horror di grande effetto e decisamente originale sotto certi aspetti.

Com’è stato indossare i panni di Ada in The Wicked Gift?

Ada è stato il personaggio più difficile che io abbia interpretato finora, non solo per la complessità dei dialoghi, ma anche delle sfumature che il personaggio possiede fin nei suoi più semplici gesti. Per la prima volta è stato come vivere in un’altra dimensione, non ho avuto la percezione della realtà attorno a me e sono stata Ada, semplicemente Ada, staccandomi dal mio quotidiano, dal mio essere Annamaria. Non è stato semplice, ma se non avessi fatto questo, seguendo alla lettera le indicazioni di Roberto, il personaggio sarebbe stato uguale e piatto nel suo percorso e purtroppo non posso approfondire oltre altrimenti dovrei raccontarvi cosa accade.

Tre aggettivi per descrivere The Wicked Gift.

Claustrofobico, inquietante, sorprendente

Qual è il momento che definiresti il più intenso della tua carriera fino ad oggi e perché?

Il più intenso della mia carriera è proprio quello che sto vivendo, questo passaggio al grande schermo è davvero entusiasmante. Aver ricevuto delle critiche positive da nomi importanti in diverse recensioni e non solo, è una grande soddisfazione e gioia per me e per questo devo ringraziare anche Roberto che mi ha guidata con grande accuratezza nelle varie sfumature del personaggio di Ada in The Wicked Gift.

Quali sono le difficoltà maggiori con cui deve scontrarsi chi come te intraprende questo cammino artistico?

Il maggiore ostacolo sta nel non crederci fino in fondo in primis e poi ovviamente è essenziale trovare le giuste collaborazioni che non ti facciano perdere tempo senza portare a nulla. Non meno importante è lo scontrarsi col giudizio del pubblico sempre più severo e talvolta poco costruttivo e, pertanto, è necessario avere un certo carattere che non ceda dinanzi alle possibili difficoltà di varia natura.

Come vedi il futuro del cinema indipendente horror in Italia?

Non saprei rispondere con esattezza, ma sembra che qualcosa stia cambiando e che si stia facendo una netta distinzione tra prodotti amatoriali che “fanno paura” e prodotti indipendenti horror. Mi auguro davvero che venga dato sempre più spazio a prodotti dalla netta impronta professionale e di qualità, curati nei minimi dettagli.

Prima di lasciarci, ci forniresti i link necessari a seguire le tue attività, magari anticipandoci anche qualcosa sui tuoi progetti futuri?

Roberto sta lavorando alla sceneggiatura di un nuovo thriller, ma non posso dire altro per ora, se non che verrà prodotto dalla L/D e che faremo in modo che sorprenda e non annoi lo spettatore. Vi ringrazio per questa intervista e per avermi dato la possibiltà di parlare un po’ di me e ringrazio anche coloro che leggeranno e mi seguiranno. Per seguire me e ciò a cui sto lavorando :

FACEBOOK: https://www.facebook.com/annamarialorussoofficialpage

INSTAGRAM: http://instagram.com/p/tKYqPXs5qX/

IMDB: http://www.imdb.com/name/nm6286947/

WEBSITE: http://www.annamarialorusso.weebly.com

L/D PRODUCTION FACEBOOK: https://www.facebook.com/LDProductionCompany/

THE WICKED GIFT WEBSITE: http://www.thewickedgift-movie.com

THE WICKED GIFT FACEBOOK: https://www.facebook.com/TheWickedGift

Segue il trailer de The Wicked Gift

 

Il Giardino dei Tarocchi: recensione del libro e intervista a Lorena Burgio

uppercoverIl sito erewhonians! recensisce in termini molto lusinghieri Il Giardino dei Tarocchi di Lorena Burgio, da poco pubblicato da Kipple Officina Libraria nella Collana eXoth.

Un breve estratto dalla recensione:

Quanto è bello questo libro sui Tarocchi di Lorena Burgio. La letteratura di qualità sul tema in lingua italiana scarseggia, e già per questo il libro ha un valore grande.

E’ al contempo una trattazione sulle carte, in particolare sugli Arcani Maggiori, che esamina in profondità e – fatto originale – che abbina ciascuno a una figura o vicenda mitologica, e un vero e proprio manuale, per principianti e non solo, che senza fronzoli conduce all’uso dei Tarocchi per la divinazione.

Dire “senza fronzoli” non è dire poco, perchè Lorena è riuscita nel difficile intento di scrivere tutto quello che serve davvero e non un rigo in più, senza però diventare mai troppo essenziale, come ad esempio avviene in molti manuali di questo tipo che si riducono – specie per gli Arcani Minori – a sterili elencazioni di significati.

Non solo. Fabio Procopio, autore del pezzo e curatore del sito, ha anche intervistato la nostra Lorena.

Lorena Burgio | Il giardino dei Tarocchi
Prefazione di Lukha B. Kremo
Kipple Officina Libraria
Collana eXoth — Formato Cartaceo — Pag. 128 — 12.75€ – ISBN 978-88-98953-74-5

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