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Recensione di Lamette nel corrimano di Giuliano Fiocco | Karashò

Su Karashò è uscita una belle recensione a Lamette nel corrimano, di Giuliano Fiocco, e a dirla tutta anche nei confronti di Kipple Officina Libraria. Siamo felici che il nostro lavoro di frontiera venga infine riconosciuto e che uno dei nostri tanti frutti, l’opera di Giuliano, sia stato giustamente considerato. E voi, avete già acquistato l’ebook?

Chiariamolo immediatamente: questa è una antologia a suo modo estrema. A pubblicarla la Kipple che sta facendo in questi anni davvero un buon lavoro di promozione di autori nostrani, a loro modo sempre particolari e spiazzanti.

Il soprannaturale, sospeso ed in bilico, centra poco. Come poco, molto poco, centrano gli ingredienti solitamente utilizzati e conosciuti in questi giorni per tirare fuori qualcosa di veramente estremo: slashing, distopie, esseri mostruosi che abitano gli abissi ed emergono a porgere i conti. Qui, quel con cui si fa i conti, è l’ombra che ogni uomo si trascina dietro: la malattia mentale, la nevrosi, la psicopatia. Ci sono demoni, ovunque, nascosti in ogni cassetto dell’anima dei tanti protagonisti. Ma sono sempre demoni umani, troppo umani, per non far molta più paura che Azathoth o qualsiasi altro impronunciabile “dimonio” cui la letteratura ci ha abituato.

Giuliano Fiocco, dalla sua, ha uno stile discreto, mai sopra le righe, anche nella descrizione dell’orrore più profondo. Eppure, eppure riesce se vogliamo ad essere ancora più disturbante. Lo stesso titolo ci sciocca, lo stesso titolo ci regala la sensazione tagliente e fredda di una lametta nel corrimano, di un orrore doloroso ed imprevedibile che arriva lì a toglierci in ogni modo fiducia in qualsiasi cosa possa risultare ancora, salvagente, appiglio. L’orrore ci colpisce dove ci sentiamo più sicuri o dove, paradossalmente, cerchiamo di farci rassicurare; ed è questo a terrorizzare di più e far funzionare come una macchina perfetta ogni singolo racconto di questa antologia. Da avere!

Giuliano Fiocco, Lamette nel corrimano             
Kipple Officina Libraria – Collana k_noir – Pag. 178 – 1.95 €
Prefazione Andrea G. Colombo
Postfazione Danilo Arona
Formato ePub e Mobi
ISBN 978-88-98953-33-2

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I 10 diritti del lettore secondo Daniel Pennac

daniel-pennac-immagine-1Apparsi all’interno del libro Come un romanzo, i 10 diritti del lettore elencati da Pennac sono un atto di ribellione contro un sistema educativo opprimente. Leggere, secondo Pennac, non dovrebbe essere un dovere morale, ma un piacere.

Diritti imprescrittibili del lettore di Daniel Pennac.

1. IL DIRITTO DI NON LEGGERE
[…] la maggior parte dei lettori si concede quotidianamente il diritto di non leggere […] Tra un buon libro e un brutto telefilm, il secondo ha, più spesso di quanto vorremmo confessare, la meglio sul primo. Inoltre, non leggiamo sempre. I nostri periodi di lettura si alternano sovente ad alcuni digiuni durante i quali la sola vista di un libro risveglia in noi i miasmi dell’indigestione[…]

2. IL DIRITTO DI SALTARE LE PAGINE
Ho saltato delle pagine […]. E tutti i ragazzi dovrebbero fare altrettanto. In questo modo potrebbero buttarsi prestissimo su tutte le meraviglie ritenute inaccessibili per la loro età.[…] Un grave pericolo li minaccia se non decidono da soli quel che è alla loro portata saltando le pagine che vogliono: altri lo faranno al posto loro.
 
3. IL DIRITTO DI NON FINIRE IL LIBRO
Ci sono mille ragioni per abbandonare un romanzo prima della fine: la sensazione del già letto, una storia che non ci prende, il nostro totale dissenso rispetto alle tesi dell’autore, uno stile che ci fa venire la pelle d’oca […] Inutile enumerare le 995 altre ragioni, fra le quali si debbono tuttavia annoverare la carie dentale, le angherie del capoufficio o un terremoto del cuore che ci paralizza la mente.
 
4. IL DIRITTO DI RILEGGERE
“Ancora, ancora”, diceva il bambino che eravamo un tempo. Le nostre riletture di adulti nascono dallo stesso desiderio: incantarci di una permanenza e trovarla ogni volta così ricca di nuovi incanti.

 
5. IL DIRITTO DI LEGGERE QUALSIASI COSA
[…] Ci sono “buoni” e “cattivi” romanzi, molto spesso sono i secondi che incontriamo per primi sulla nostra strada e, parola mia, quando toccò a me, ricordo di averli trovati “belli un casino”. Ma sono stato fortunato: nessuno mi ha preso in giro… qualcuno ha solo lascito sul mio passaggio qualche “buon” romanzo guardandosi bene dal proibirmi gli altri.

6. IL DIRITTO DEL BOVARISMO
E’ questo, a grandi linee, il “bovarismo”, la soddisfazione immediata ed esclusiva delle nostre sensazioni:
l’immaginazione che si dilata, i nervi che vibrano, il cuore che si accende, l’adrenalina che sprizza, l’identificazione che diventa totale e il cervello che prende (momentaneamente) le lucciole del quotidiano per le lanterne dell’universo romanzesco…
E’ il nostro primo stato di lettori.

7. IL DIRITTO DI LEGGERE OVUNQUE
Qualunque luogo è buono per chi ami la lettura…

8. IL DIRITTO DI SPIZZICARE
E’ la libertà che ci concediamo di prendere un volume a caso della nostra biblioteca, di aprirlo, dove capita e di immergercisi un istante, proprio perché solo di quell’istante disponiamo.
[…] Quando non si ha né il tempo né i mezzi per concedersi una settimana a Venezia, perché negarsi il diritto di passarvi cinque minuti?

9. IL DIRITTO DI LEGGERE A VOCE ALTA
L’uomo che legge a viva voce si espone completamente. Se non sa che cosa legge, è ignorante nelle parole, è qualcosa di penoso, e lo si capisce. Se si rifiuta di abitare la sua lettura, le parole rimangono lettera morta, e si sente. Se riempie il testo della sua presenza, l’autore si ritrae, è un numero da circo e si vede. L’uomo che legge a viva voce si espone completamente agli occhi che lo ascoltano.
Se legge veramente, se ci mette il suo sapere dominando il piacere, se la lettura è un atto di simpatia per l’uditorio come per il testo ed il suo autore, se egli riesce a far sentire la necessità di scrivere risvegliando i nostri più oscuri bisogni di capire, allora i libri si spalancano e in essi, dietro a lui, si riversa la folla di coloro che si credevano esclusi dalla lettura.

10. IL DIRITTO DI TACERE
L’uomo costruisce case perché è vivo, ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire. […] 
Le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere. E nessuno è autorizzato a chiederci conto di questa intimità

Incorporated: il primo intrigante trailer della serie TV di Ben Affleck e Matt Damon

incorporated

Fra trent’anni il governo verrà rimpiazzato dalle agenzie private. Ma in una società dove la disparità di ricchezza è ancora più netta di quella che conosciamo oggi, c’è chi intende ribellarsi ai nuovi padroni del mondo. Questa è l’idea attorno a cui ruota Incorporated, nuova serie Tv targata SyFy Channel che andrà in onda a fine novembre, prodotta dalle due grandi star hollywoodiane Ben Affleck e Matt Damon. Segue il trailer.

The Man in The High Castle stagione 2: i primi trailer

The Man Castle

In molti attentono con anticipazione la seconda stagione della serie tv The Man in The High Castle, ispirata all’omonimo romanzo del grande autore americano Philip K. Dick. In occasione del Comic-Con ’16 di San Diego, Amazon ha rilasciato le prime immagini tratte dai nuovi episodi. La seconda stagione ruoterà attorno all’evolversi di una guerra fredda fra Germania e Giappone, già preannunciata dagli eventi della prima stagione. Ecco i trailer. Buona visione.

Gratis tutti i numeri della storica rivista d’arte DADA

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In occasione dei cento anni trascorsi dall’emergere del movimento dadaista, Monoskop.de ha voluto rendere fruibili gratuitamente tutti i volumi della storica rivista. Il dadaismo, grazie ad artisti come Marcel Duchamp, Man Ray e Hans Arp – i quali hanno rotto con gli schemi tradizionali ribellandosi ai canoni borghesi – ha segnato uno dei capitoli più interessanti dell’arte moderna.  Per scaricare la rivista basta cliccare qui.

 

Svelata la data del nuovo romanzo di George RR Martin “Winds of Winter”

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Dopo tanta attesa, le migliaia di fan della saga “A Song of Ice and Fire” (Cronache del ghiaccio e del fuoco) di George RR Martin possono tirare un sospiro di sollievo. Secondo GameNGuide, infatti, l’autore statunitense avrebbe quasi terminato la sua nuova fatica che si intitolerà “Winds of Winter”. Nonostante il manoscritto debba ancora passare attraverso le mani degli editori, il romanzo dovrebbe comunque giungere in libreria nel 2017. I suoi tanti fan non dovranno quindi attendere ancora molto prima di poter leggere il seguito di uno dei cicli narrativi fantasy di maggior successo degli ultimi anni.

 

Ecco le protesi bioniche ispirate a Deus Ex

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Edidos Montréal, azienda di software responsabile per la creazione del videogioco Deus Ex che ha riscontrato un successo planetario, ha annunciato di aver avviato una collaborazione insieme alla start-up di robotica Open Biotics e la casa di software Razer per la produzione di una serie di protesi ispirate a Deus Ex. Gli arti bionici, che saranno disponibili dal 2017, non solo saranno completamente funzionali ma verranno realizzate grazie alle stampati 3D. Segue il video di presentazione.