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Kipple Officina Libraria a StraniMondi 2022

Kipple Officina Libraria sarà presente anche quest’anno a StraniMondi, la manifestazione del Fantastico per autori, editori, operatori del settore e soprattutto lettori, amanti della cultura di genere, entusiasti sostenitori della necessità di una nicchia immaginifica sempre più vasta e feconda, che si svolgerà l’8 e il 9 ottobre a Milano.

La nostra casa editrice sarà protagonista del panel in programma per domenica 9 ottobre alle 14.30 dal titolo “I Premi Kipple, poesie lunari e Volontà trasgressive: i nuovi percorsi scifi & weird di Kipple Officina Libraria”, in cui saranno presenti l’editore Lukha B. Kremo, Sandro Battisti, Paolo Di Orazio, Marco Scarlatti e Andrea Cattaneo; passate a trovarci allo stand, saremo lì per tutto il weekend della manifestazione.

Ci vediamo lì, alla “Casa dei Giochi” in via Sant’Uguzzone 8, Milano?

La promo per la ristampa di “Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?”

Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?” è la raccolta di racconti di sesso quantico pubblicata da Kipple Officina Libraria nel 2016, nella collana Avatar.
Il volume – curato dai due Premio Urania Lukha B. Kremo e Sandro Battisti, autore anche della prefazione – è stato ristampato dopo la censura di Amazon, sempre con la copertina realizzata da Ksenja Laginja.

***PROMO: acquista il libro, in formato cartaceo, con uno sconto speciale del 33,4% inserendo il coupon: #orgasmi. La promozione è valida fino al 15/04!

In questo progetto: Ian Watson e Roberto Quaglia, Valeria Barbera, Francesca Fichera, Emanuela Valentini, Domenico Mastrapasqua, i curatori: l’editore di Kipple e Premio Urania 2015 Lukha B. Kremo e il Premio Urania 2014 Sandro Battisti.
Sette racconti che ruotano, si compenetrano e sviscerano un sistema articolato di quantistica sessuale, una sequenza di perversioni carnali complesse e futuribili, indefinite, dai limiti evanescenti e dalla sostanza fluida come umori che colano in dimensioni attigue.

Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?

Kipple Officina Libraria
Autori: Ian Watson e Roberto Quaglia, Valeria Barbera, Francesca Fichera, Emanuela Valentini, Domenico Mastrapasqua, Lukha B. Kremo, Sandro Battisti
Curatori: Lukha B. Kremo e Sandro Battisti
Prefazione di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja

Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 88 – € 15.00 (*** 9.99€) — ISBN 978-88-98953-63-9
Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 91 – € 3.95 — ISBN 978-88-98953-54-7

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Esce per la collana Spin Off “L’ologramma sommariano”, di Marco Milani e Sandro Battisti

Esce per la collana SpinOff, dedicata al mondo dell’Impero Connettivo, il nuovo romanzo di Marco Milani e Sandro Battisti: L’ologramma sommariano. Il volume è disponibile in ebook su www.kipple.it e nei principali store online.

Perché l’imperatore nephilim Totka_II ha nascosto al suo plenipotenziario postumano Sillax gli eventi accaduti nel deserto Sommaria, del pianeta Turiya?
“Sembra di osservare una scena dall’alto di un deserto di sabbia, steso su un passato sterminato; intere civiltà appaiono ricoperte da epoche di tempeste e la memoria potrebbe perfino essere stata spazzata dagli elementi atmosferici” si disse Sillax mentre passava le dita sugli occhi, come a stropicciarsi il variabile focus ottico. “Cosa poteva esserci di così interessante in questo mare di sabbia” si chiese subito dopo, “e perché l’imperatore ha avuto a che fare con quel limes?”.

SINOSSI

L’Impero Connettivo è uno Stato che domina sullo spazio – come l’Impero Romano – ma anche sul tempo. Nelle sue innumerevoli estensioni di eventi surreali il Connettivo ha già toccato gli accadimenti di Turiya, pianeta esotico su cui Sommaria, l’immenso deserto che somiglia a quelli terrestri del Medioriente, gioca un ruolo fondamentale per la vita e le evoluzioni politiche di quel mondo alieno.
La creazione di un’entità golemica, nata nel primo romanzo di questa serie PtaxGhu6, continua in questo sequel con l’importante definizione di una figura storica romana sopravvissuta fino ai nostri giorni, una nobildonna di sangue giulio-claudio che ha un ruolo decisivo nella vicenda narrata nell’Ologramma sommariano: Ottavia minore.
Sillax, il potente plenipotenziario postumano dell’imperatore nephilim Totka_II, non ha mai saputo nulla degli avvenimenti di Turiya e ora, che ne è venuto casualmente a conoscenza, si adopera per capirne ogni risvolto passato e, quindi, del futuro, giocando un ruolo di primo piano mitigato dalle vibrazioni zen della popolazione del deserto, la cui esistenza disegna stralci di una vita semplice e illuminata dalle pieghe dell’asfissiante caldo desertico.
Tornano molti personaggi di PtaxGhu6 e s’innestano altri attori turiyani; così il flusso degli eventi si srotola nuovo e coerente con quanto Marco Milani e Sandro Battisti hanno delineato nel precedente romanzo, tratteggiando una storia che può essere letta in autonomia: l’ambizione di un mondo esteso su ogni dimensione recepibile dai postumani e dai nephilim, è davvero senza fine?

ESTRATTO – INTRO

Cos’è quest’alba? – chiese Sillax.
– È la rappresentazione olografica di un mondo intero, la sua nascita – rispose l’entità.
– Sembra una complessa emulazione a 8Kq del reale.
– Lo è – disse l’entità. – È soprattutto il Manifesto di un’idea, il paradigma di un nuovo mondo.
Sillax rimase perplesso nel valutare le implicazioni di tutto ciò che l’altro gli stava rivelando; “Forse è una confidenza?” pensò.
– No, non è una confidenza, ti spiegherò soltanto cosa puoi intendere per reale – lo apostrofò allora l’essere.
– Io so cos’è il reale, lo puoi vedere anche tu visto che ti connetti ai miei piani energetici.
– Io sono i tuoi piani energetici, Sillax! – lo corresse l’altro.
– Pensi che oltre quest’alba si dispiegherà il giorno?
– Chi lo sa? Può darsi che l’emulazione, come la ritieni tu, sia soltanto un incipit di nuovi paradigmi dell’esistenza – sottolineò beffardamente l’entità, Sillax non riusciva a scorgerne i lineamenti del viso e da dietro una luce potente ne oscurava la nuca le pieghe espressive.
– Non puoi prenderti gioco dell’Impero Connettivo – lo ammonì quindi l’anziano funzionario imperiale, il fruscio delle sue vesti di broccato da connessione lasciavano nell’aria una fragranza di pura energia surreale.
– Pensi che se davvero volessi prendermi gioco del tuo Stato, userei questo semplice giro di parole o di eventi? – sorrise eloquente e teatrale l’entità, dimostrandogli una parvenza sorniona.
– Sì, perché no?
Il sorriso beffardo dell’entità si trasformò in una risata aperta. A quel punto cominciò a muoversi e camminare apertamente verso un palcoscenico desertico che si rischiarava man mano che l’alba avanzava e diveniva rovente. – Chissà, caro Sillax… chissà se tu hai davvero ragione o se ce l’ho io e a te rimane un misero torto… Chissà se ognuno di noi ha punti di realtà da far valere?
– Non è entrando in questo sogno che puoi porti dalla parte dei giusti – osservò l’imperiale.
– No infatti, è vero quello che tu dici – rispose quindi l’essere divenendo di nuovo serio. – Ma tu sai il tuo sogno da cosa è stato indotto? Puoi dirlo con certezza?
Sillax si guardò dentro e mostrò a se stesso un percorso onirico pregno di significati surreali; il collegamento con l’immaginario collettivo postumano gli sembrò lucente ed efficace, miriadi di sincronicità si aprivano in frattali che sfidavano la magnificenza degli spazi siderali incipienti: erano innumerevoli universi a se stanti o in antitesi tra loro, dove i ricordi di cosa era stato nelle sue esistenze umane, prima che diventasse postumano, sbiadirono un poco facendo diminuire le sue sicurezze.
– Con un buon grado d’indeterminazione – gli rispose allora Sillax. Gli strizzò l’occhiolino e lasciò che gocce di realtà sprizzassero dai suoi occhi, come se fossero state dispensate da un demiurgo.
– Lo spettacolo può iniziare, allora – intonò quindi l’essere. Una musica disincarnata e siderale risuonò nelle sinapsi alterate di Sillax con un senso di psichedelia che lo prese alla gola, modificandogli violentemente i sogni che erano stati fino a quel momento.
– Lasciati andare – lo incalzò l’entità.

LA QUARTA

L’Impero Connettivo torna nel raggio d’influenza di Turiya, il pianeta esotico dove Sommaria assomiglia così fortemente al deserto del Medio Oriente terrestre, luogo in cui la cultura prese vita dagli aliti divini dei Nephilim. Sarà proprio l’impero governato dall’alieno Totka_II a scontrarsi nuovamente con Ptaxghu6, l’entità demiurgica generata dagli esperimenti surreali dei Sommariani. Sillax, venuto accidentalmente a conoscenza dei fatti sommariani, decide di indagare su cosa sia accaduto realmente.

GLI AUTORI

Marco Milani è nato a Como il 5 maggio 1964 e risiede a Stienta, in provincia di Rovigo. E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Tra i fondatori della rivista NeXT e del movimento Connettivista. Premio Kipple 2014. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti.
Sandro Battisti: è uno dei fondatori del connettivismo. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, e con il fumetto Florian, successivamente nei romanzi PtaxGhu6 (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e Olonomico (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con L’Impero restaurato; è curatore delle antologie di strano weird La prima frontiera (2019) e La volontà trasgressiva (2021). Scrive quotidianamente sul blog http://hyperhouse.wordpress.com/.

LA COLLANA

La collana SpinOff è dedicata alla diffusione delle storie ambientate nell’Impero Connettivo e che narra gli eventi di un impero postumano simile a quello Romano, dove lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione.

Sandro Battisti e Marco Milani, L’ologramma sommariano

Kipple Officina Libraria – Collana SpinOff
Formato ePub e Mobi – Pag. 161 – 3.95€ – ISBN 978-88-32179-64-4

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Amazon censura “Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?”

Prima o poi poteva succedere, e certamente è già successo ad altri, ma a essere onesti non pensavamo davvero che a noi di Kipple Officina Libraria potesse capitare: una nostra pubblicazione è stata cancellata dal catalogo di Amazon.
Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?, una raccolta di racconti di sesso quantico (già dal titolo e dal genere si dovrebbe comprendere che non parliamo di pornografia) che nel 2016 i due Premio Urania di Kipple, Lukha B. Kremo e Sandro Battisti, hanno curato coinvolgendo una serie di autori del fantastico, non solo italiani, che potrete subito riconoscerli come dei noti pornomani (siamo ironici, ovviamente): Ian Watson, Roberto Quaglia, Valeria Barbera, Francesca Fichera, Emanuela Valentini, Domenico Mastrapasqua.

In realtà, questo fatto ci lascia un po’ amareggiati, ma di certo non stupisce che un market così planetario, invasivo e onnicomprensivo, abbia agito con leggerezza senza magari controllare che effettivamente si trattasse di opera pornografica (ma poi, anche se lo fosse? Basta cercare “orgasmi” su Amazon, e provate un po’ a vedere quale e quanto materiale viene referenziato) decidendo comunque di punire un’opera di sperimentazione di generi, ibridazioni di linguaggi e riferimenti dimensionali che sono alla base del sesso quantico.

Ci spiace constatare come molta gente creda che la censura non esista, o che sia un ricordo del passato, invece è davanti ai nostri occhi e (come si evince dalla presenza di prodotti potenzialmente censurabili) è legata agli interessi economici del gruppo. Ciò ci rende assai determinati nell’individuare il colosso statunitense come un oppressivo catafalco dai piedi di argilla.

È ovvio che la fiducia in Amazon crolli verso il minimo ed è altrettanto ovvio che provvederemo a stampare quanto prima l’opera che, per l’eccezionalità del fatto, potrete preordinare secondo le modalità che vi renderemo note.

 

 

AA. VV. – La Volontà trasgressiva. Seconda frontiera

La Volontà trasgressiva – Seconda frontiera è da oggi disponibile, nella curatela antologica di Sandro Battisti, su www.kipple.it e nelle principali librerie online, in formato digitale e cartaceo.
Undici racconti esplorano gli universi delle interazioni che rendono vive, ai nostri occhi, istanze inumane e invisibili, o impossibili. Ridefinire il weird attraverso l’uso della SF e del fantastico in senso lato è ciò che rende quest’antologia un ponte tra l’umano e l’inumano, una descrizione di sintassi e grammatiche ancora sconosciute.

Hanno partecipato all’antologia: Paolo Di Orazio, Alessandro Gatti, Francesca Fichera, Domenico Mastrapasqua, Lukha B. Kremo, Marco Milani, Yanuk Lurjiame, Roberto Furlani, Uduvicio Atanagi, Giovanna Repetto e Giovanni De Matteo; l’inserto VR sul brano Anubi di Krell è un QRCode creato dal curatore. La copertina è a cura di Ksenja Laginja.

SINOSSI

I cardini su cui vive l’antologia che vi apprestate a leggere nascono dalla lettura di Helgoland, di Carlo Rovelli, e delle Nozze chimiche di Aleister Crowley, di Franco Pezzini; vincoli che sanno di fisico, di etereo, di Filosofia, di Scienza, di correlazioni che si attivano solo in determinati momenti, di vita che ha senso soltanto se tutto si allinea verso le nostre percezioni. Come infatti sottolinea Rovelli, che cita Nāgārjuna, “Se nulla è esistenza in sé, tutto esiste solo in dipendenza da qualcos’altro, in relazione a qualcos’altro. E io che vedo una stella esisto? No, neppure io. Chi vede la stella allora? Nessuno. Vedere la stella è una componente di quell’insieme che convenzionalmente chiamo il mio Io, perché le cose sono vuote, nel senso che non hanno realtà autonoma ed esistono grazie a, in funzione di, rispetto a, dalla prospettiva di qualcos’altro. Quello che articola il linguaggio non esiste. Il cerchio dei pensieri non esiste”.
Rovelli definisce in seguito, sempre in Helgoland, il suo pensiero ancora più approfonditamente: “Non c’è nessuna essenza ultima o misteriosa da comprendere. ‘Io’ non è altro che l’insieme vasto e interconnesso dei fenomeni che lo costituiscono, ciascun dipendente da qualcos’altro. Secoli di speculazione occidentali sul soggetto e sulla coscienza svaniscono come brina nell’area del mattino”.
Nāgārjuna – ci dice sempre Rovelli – distingue due livelli, come fa tanta filosofia e tanta scienza: la realtà convenzionale, apparente, con i suoi aspetti illusorio e prospettici, e la realtà ultima. Ma porta questa distinzione in una direzione inaspettata: la realtà ultima, l’essenza, e assenza, è vacuità. Se ogni metafisica cerca una sostanza prima, un’essenza da cui tutto dipenda, il punto di partenza da cui poi derivare, il resto allora non esiste. L’unica realtà è quindi la vacuità? È questa la realtà ultima? No, scrive vertiginosamente Nāgārjuna, ogni prospettiva esiste solo in dipendenza da altro, non è mai realtà ultima, e questo vale anche per la prospettiva: pure la vacuità e vuota essenza, è convenzionale. Nessuna metafisica sopravvive. La vacuità è semplicemente vuota.
A quel punto, la Seconda frontiera diviene il frutto finalmente vivo di ciò che viene plasmato dalla personale Volontà trasgressiva.

L’ascensione delle parole rese in formato grafico si attesta sulle coordinate di uno specchio irregolare, in cui ribollono le dimensioni allo stato puro.
Nel profondo di una visione a specchio, l’abisso lucidamente nero si apre come una sibilla sull’antro dimensionale delle possibilità.

ESTRATTO – Dall’introduzione del curatore

Le caratteristiche di un oggetto sono il modo in cui esse interagiscono su altri oggetti. L’oggetto stesso non è che un insieme di interazioni su altri oggetti. La realtà è questa rete di interazioni, al di fuori delle quali non si capisce neppure di cosa staremmo parlando. Invece di vedere il mondo fisico come un insieme di oggetti con proprietà definite, la teoria dei quanti ci invita a vedere il mondo fisico come una rete di relazioni in cui gli oggetti sono i nodi.
Equivale a dire che è necessario pensare che ogni cosa sia solamente il modo in cui agisce su qualcos’altro. Quando l’elettrone non interagisce con alcunché, non ha proprietà fisiche. Non ha posizione, non ha velocità.

Carlo Rovelli – Helgoland

Gli autori che ho chiamato a raccolta in questa Volontà trasgressiva hanno tracciato, partendo dalle indicazioni che ho dato loro, una serie di coordinate in cui ciò che era creduto inanimato è diventato vivo, soprattutto perché entrato in contatto con noi antropomorfi, avvitati attorno a un ombelico di assurda cecità autoreferenziale; le loro storie che hanno preso vita si dipanano da e verso l’oltrefrontiera del nostro ecosistema dimensionale e della nostra percezione. Nelle loro fantastiche visioni quantiche enormi serpentoni, tunnel di probabilità che divengono semplicemente realtà, altre realtà, diverse realtà, ex impossibili realtà, emergono dal mare del nulla come isole prima sommerse in abissi sconosciuti.
Abbiamo abbandonato due anni fa la Prima Frontiera (precedente antologia di strano weird in cui ci si chiedeva cosa l’inumano considera strano) e ora siamo in un luogo più esterno e indefinito, dove una porta dimensionale ci connette con un luogo in cui interagiscono sistemi incompatibili: il biologico e l’inumano, il tridimensionale e le infinite trasgressioni matematiche del continuum.

Il mondo dei quanti è quindi più tenue di quello immaginato dalla vecchia fisica, è fatto solo di interazioni, accadimenti, eventi discontinui, senza permanenza. È un mondo con una trama rada, come un merletto di Burano. Ogni interazione è un evento, e sono questi gli eventi lievi ed effimeri che costituiscono la realtà, non i pesanti oggetti carichi di proprietà assolute che la nostra filosofia poneva a supporto di questi eventi.

Carlo Rovelli – Helgoland

LA QUARTA

Cos’è la realtà? È una domanda con cui dobbiamo fare i conti quando decidiamo di abbandonare la comfort zone delle certezze, delle convenzioni e delle convinzioni, dell’usuale mondo che plasma di continuo la nostra esistenza. Abbandonare il senso del reale che ci appare solido, granitico, immodificabile, implica che la nostra esistenza non è così definita e, a quel punto, nemmeno così fisica. Undici storie che narrano ciò che c’è oltre la frontiera, a cavallo tra weird e SF, tra Volontà e aliti vitali, con un occhio a quello che Crowley, il più grande esoterista del XX secolo, ha sperimentato e creato.

GLI AUTORI

Paolo Di Orazio, Alessandro Gatti, Francesca Fichera, Domenico Mastrapasqua, Lukha B. Kremo, Marco Milani, Yanuk Lurjiame, Roberto Furlani, Uduvicio Atanagi, Giovanna Repetto e Giovanni De Matteo. A cura di Sandro Battisti, che nella pubblicazione ha ideato e realizzato l’inserto VR sul brano Anubi di Krell, oltrepassando la frontiera tramite un QRCode.

IL CURATORE

Sandro Battisti: è uno dei fondatori del connettivismo. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, e con il fumetto Florian, successivamente nei romanzi PtaxGhu6 (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e Olonomico (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con L’Impero restaurato; è curatore dell’antologia di strano weird La prima frontiera (2019). Scrive quotidianamente sul blog http://hyperhouse.wordpress.com/.

LA COLLANA

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | La Volontà trasgressiva. Seconda frontiera
Curatela e VR di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato cartaceo — Pag. 160 – € 15.00 — ISBN 978-88-32179-61-3
Collana eAvatar — Formato ePub — Pag. 160 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-62-0

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Esce “I racconti di Luna”, di Marco Milani e altri, a supporto di Emergency

Esce oggi i Racconti di Luna di Marco Milani, un libro che racconta attraverso l’alternanza di situazioni surreali il rapporto tra il nostro satellite naturale e le vicende di Lukha B. Kremo, presidente della Nazione Oscura Caotica ed editore di Kipple Officina Libraria. Giovanni De Matteo, Sandro Battisti e Lukha B. Kremo completano la pubblicazione con tre racconti inediti, perle di uno stralunato filo conduttore spaziale.
L’opera è a supporto di Emergency, un’associazione italiana indipendente e neutrale nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.
Il volume è disponibile nel doppio formato cartaceo ed ebook su www.kipple.it e nei principali store online.

DALL’INTRODUZIONE DI LUKHA B. KREMO

Sono Lukha B. Kremo, comincio così perché seguo la traccia di Marco Milani, autore di questa deliziosa raccoltina il cui ricavato andrà in beneficienza a Emergency. Ma non dirò chi sono, cosa faccio, perché è tutto scritto nella biografia, alla fine del libro. Dirò solo che sono Presidente di una micronazione da più di 16 anni e che certamente la Luna mi è stata una degna compagna di sogni per buona parte della vita (sostanzialmente, quando era notte e non era nuvoloso).
Per seguire un po’ le orme dell’autore, farò un intervento chiaro, senza ambiguità, quasi zen.
La Luna sta in cielo, almeno rispetto a noi. E gira attorno alla Terra. Di giorno è abbagliata dal sole, quasi invisibile. Di notte squarcia il nero e, con l’angolatura giusta, rifulge come una piccola stella.
A volte ci pare una falce, quasi un’amaca su cui riposare. Altre una chip da sgranocchiare. Altre una sfera aliena, bella dolce e inquietante. Non a caso un sacco di filosofi l’hanno interrogata ma, in realtà, stavano interrogando sé stessi. Perché La Luna è il nostro specchio, ci guarda come noi guardiamo lei, e i suoi crateri sono la metafora del nostro corpo che invecchia.
Il satellite non sta fermo: gira, si nasconde e ricompare quando meno te l’aspetti. Insieme al Sole segna il tempo, come un pendolo divino; tutta la nostra esistenza è influenzata da questi due astri. Ma mentre il Sole ci appare nella sua inconcepibilità divina, la Luna – che dei raggi solari si brucia come noi – la sentiamo più vicina; per cui il tempo solare e quello siderale, quasi fossero ordini matematici, si scontrano con la Luna silenziosa e sorniona. Il suo tempo, seppure preciso, lo percepiamo nebuloso, com’è la natura stessa del tempo e dell’essere. Sì, perché le geniali intuizioni di Democrito avevano aperto il mistero del tempo e dello spazio…

ESTRATTO

Aquile che volano come tempo che scorre. Notte di lupi silenziosi. Questa è una notte di luna piena, la luna ascolta soltanto se medesima e io, ascolto lei guardando in alto disteso sul prato. C’è del soprannaturale nell’aria… le domande vengono da sé. Non le solite inutili e insipide convenzionalità, sarebbe uno spreco di tempo e situazione, qui l’approccio assume una diversa e più cosciente profondità. Mi chiedo soprattutto come i miei lontani avi, sciamani o stregoni che fossero, o anche semplici Nativi di queste terre, affrontassero il cielo trovando poi le risposte.
Serve a qualcosa chiedermi dove sono? No di certo. Sono in un qualche posto che sembra fuori dal mondo, un Altrove, dove alla notte interiorizzante e innaturale di questo momento si alternerà un giorno con un sole angusto e immaturo e il cielo di una tonalità sempre troppo elettrica e pulita.
Annuso l’aria… ha una fragranza acerba e pungente, quasi caustica nel suo permanere di gusto in bocca, e nel lieve fluire una traccia, appena percettibile presenza di particelle di profumo, alcolico, con un cenno di vetiver e cipresso. Dopobarba scadente. Miwok sta arrivando.
Mi rialzo. L’erba rossa sotto di me freme e mormora, il terreno appare scuro, asciutto, perlomeno sulla duna e giù fino al molo.
Mi avvicino. Mi abbasso e lo tocco.
La mano è gelata e rigida, non può essere altrimenti per un morto. La faccia ha una pelle cerea per un Anazasi, di un freddo pallore assolutamente livido. Gli occhi chiusi… li ricordo, carichi di diffidenza e al contempo attenzione nel loro colore giallo dorato e marrone. Non li ho potuti vedere nell’uomo, li ho visti bene nel lupo. Occhi brillanti che mi tenevano osservato variando in una efficace risoluzione, fino a restringersi in un astruso e terrificante sguardo l’attimo prima dell’attacco.

LA QUARTA

Cos’è la Luna? E come interagisce con la nostra psiche? Ognuno ha la sua risposta e quando si vanno ad approfondire le emozioni di ogni singolo autore si trovano delle sfumature nuove e inedite, in un mare (della Tranquillità) di sensi condivisi. Marco Milani toglie la polvere lunare e cosa resta? Emozioni, e visioni…

L’AUTORE
Marco Milani è nato a Como il 5 maggio 1964 e risiede a Stienta, in provincia di Rovigo. E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Tra i fondatori della rivista NeXT e del movimento Connettivista (con Sandro Battisti e Giovanni De Matteo). Finalista Premio Urania 2017, Premio Kipple 2014 e finalista 2017, finalista Premio ShortKipple 2020. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti.
Personal web: http://www.domist.nethttps://www.marcomilani.eu

LA COLLANA
Collana Fuori è uno spazio per le opere di frontiera di Kipple Officina Libraria, intrise di sensibilità ineffabile da lasciare l’anima e il cuore aperti, istanti di essenza in crescita.

Marco Milani | I racconti di Luna
Special guest Giovanni De Matteo, Lukha B. Kremo, Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana fuori (collana) — Formato cartaceo — Pag. 128 – € 15.00 — ISBN 978-88-32179-55-2
Collana fuori (collana) — Formato ePub — Pag. 134 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-56-9

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