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Poème Électronique 2016/2020 – preview CD

#Anteprima | Il cd POÈME ÉLECTRONIQUE 2016/2020 riunisce i cinque anni dell’omonima rassegna di poesia e musica elettronica, a cura di Ksenja Laginja e Stefano Bertoli.

✅ Scopri di più: https://bit.ly/3i0QidE

Poème Électronique è un brano musicale di 8 minuti del compositore Edgard Varèse, scritto per il Philips Pavilion alla Fiera mondiale di Bruxelles del 1958.

La parola incontra la sperimentazione musicale, in un connubio di vibrazioni vocali e strumentali. Il poeta si fa veggente nella pratica della lettura ad alta voce, perché, come ci ricorda Leo Ferré, “Alla scuola della poesia non si impara: CI SI BATTE!”.

> Voce introduttiva e grafica di Ksenja Laginja
> Mixing & Mastering a cura di Stefano Bertoli

TRACKLIST:

Poème I
S. Battisti – F. Del Moro – S. Sblando
music: G. Greggio

Poème II
S. Rosa – L. Argentino
music: M. Mongiovì

Poème III
L. Accerboni – F. Macciò – M. Panico
music: O. Valdi – A. Bona – My Right of Frost

Poème IV
A. Brusa – S. Caporossi
music: pstmrd

Poème V
C. Humouda – E. Lomanno
music: R. Bisso

Poème VI
M. Servetti – M. Campi – E. Porzioni
music: J-GST

Poème VII
S. Di Lino – C. di Francescantonio
music: M. Menegatti

Poème VIII
S. Secco – V. Bonaccini
music: Kløy Nøn

Poème IX
L. Neri – A. Giannini
music: S. Agnini

Poème X
L. Cingolani – L. Artioli – C. Pozzani
music: S. Bertoli

Kenneth Krabat, Non un qualunque cappello fuori moda | PoesiaUltraContemporanea

Sul blog PoesiaUltraContemporanea potete leggere una delle poesie che compongono la nostra pubblicazione ROSSO.NIENTE, di Kenneth Krabat. Un grazie a Sonia Caporossi per averci gentilmente ospitato.

La quarta

Poliedrico poeta danese, che scrive in lingua madre e contemporaneamente in inglese, Kenneth Krabat è una figura viva dell’underground di Copenaghen o, come direbbe lui stesso, di Købehavn, ed è inoltre un performer e un paroliere.
Mangiatore di vita, le sue poesie non sono altro che il risultato di ciò che ha ingurgitato, masticato, digerito e ributtato fuori. È la vita che è passata dentro di lui, dentro il suo corpo, lungo tutto il tubo digerente.
Krabat vive la contemporaneità, quell’insensata vita occidentale frenetica e apparentemente senza alcuno scopo se non l’accumulo, il ripetersi alienato del lavoro e le mille ipocrisie di una non-autenticità, vero paradigma della nostra epoca.
In ROSSO.NIENTE. Kenneth Krabat apre la finestra, respira l’aria del mondo e si getta fuori. Precipita senza alcun paracadute, senza alcuna protezione, cade e cade, sempre più velocemente e profondamente, nel reale della sua vita, delle sue esperienze, dei suoi sentimenti, del dolore, della morte, dell’amore, di ogni cosa.

Nella bella traduzione di Giovanni Agnoloni, Versi Guasti ospita la prima edizione in italiano di una delle voci di punta della poesia danese.

Kenneth Krabat, Rosso.Niente.
Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 58 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-70-7
Traduzione di Giovanni Agnoloni
Copertina e fotografie interne di Cathrine Ertmann

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