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Finalisti Kipple-connettivisti al Premio Urania 2017 (e anche al IX Premio Odissea)

Su Fantascienza.com è possibile leggere l’elenco dei finalisti al Premio Urania 2017. Molti nomi – sono dieci – e tra essi è possibile leggere finalmente Marco Milani, connettivista e vincitore del Premio Kipple, così come lo sono stati Matteo Barbieri e Davide Del Popolo Riolo; anche Giovanna Repetto è nell’elenco, la ricordiamo fresca vincitrice dello ShortKipple. Quindi in questa finale (ovviamente, che vinca il migliore!) c’è molto Connettivismo e molto Kipple: andiamo a vedere le carte, siamo impazienti, considerando poi che per il Premio Odissea abbiamo in lizza il nostro editore Lukha B. Kremo, di nuovo Matteo Barbieri e l’altro connettivista Giovanni De Matteo, (mentre tra i segnalati torna Giovanna Repetto).

Kipple presenta La legge della penombra, di Giovanna Repetto, racconto vincitore del Premio ShortKipple 2017

Kipple Officina Libraria  presenta La legge della penombra, racconto di Giovanna Repetto vincitore del Premio Short Kipple 2017. Un sottile, vibrante brivido weird percorre le pagine del racconto: le parole usate sono calibrate per scatenare l’immedesimazione nella storia, ambientata in una riconoscibilissima provincia italiana e in un preciso momento storico, quello attuale.
La discesa verso l’abisso emozionale è terrificante, inaspettata e repentina: Giovanna Repetto conosce i sottili segreti della scrittura e vi attinge a piene mani per ammaliarci nella trama del suo vivere interiore.

Sinossi

Sibilla e Maria Pia si dirigono in auto verso la casa di proprietà di Sibilla. Il villino è arredato, ma non ci vive più nessuno. Custodisce segreti e ricordi disturbanti che rivivono anche nelle parole pronunciate dalla giovane donna, in un turbine sottile di piccoli eventi e percezioni, in bilico instabile tra il detto e non detto.
Come il pesce che s’infila nella nassa, le due si dimeneranno in un continuo scambio di ruoli che finirà per imprigionarle sempre di più nella casa.
Sapere cosa può nascondersi oltre il nostro sguardo non sempre rappresenta la salvezza, un punto di forza: le leggi che governano i punti oscuri della nostra esistenza potrebbero non essere quelle che ci aspettiamo, oppure possono costituirne l’intima, terrificante conferma.
Il capolavoro di Giovanna Repetto spalanca i cancelli alle angoscianti prospettive weird delle case abbandonate, immerse nell’infinita penombra in cui sopravvivono. In esse l’afflato della vita s’insinua come un soffio malato e perverso, a delineare giochi erotici appena accennati, pennellati di un nero insopportabile.

Estratto

– Ma ci vedi a guidare?
Il tergicristallo faticava a tener dietro all’irruenza dell’acqua. Sibilla non rallentava e non mostrava preoccupazione. Anzi, il sorriso delle sue labbra sottili e indelebilmente rosse si accentuava come per un divertimento segreto. Era una ragazza magra, con i capelli neri lunghi e lisci, occhi brillanti e sopracciglia arcuate. Emanava una sicurezza pericolosa.
– Ce l’hai davvero la patente? – domandava ancora Maria Pia, un po’ per provocarla e un po’ per rompere quel silenzio che la innervosiva.
– Le domande dovevi farle prima. Adesso non ti fidi? Hai paura? Vuoi che ti riporti indietro?
Così tutto il viaggio.
Sibilla, solo due anni più di lei, diciotto, ma tanto più avanti in tutto. Più bella, più scaltra. Più libera.
Viveva col padre, che però era continuamente in viaggio per lavoro. La madre era scappata con un brasiliano, e non si faceva viva da un pezzo.
Le auto erano poche, sempre meno. Gli alberi ai lati della strada sempre più fitti.
Ed ecco la casa, in una radura pietrosa in mezzo al bosco.
Maria Pia sapeva che lì l’aspettava una sorpresa architettata dalla sua amica.
Sibilla spense il motore.
– Ora devi ascoltarmi bene. Ci sono delle regole. Questo è un posto particolare.
La voce, in contrasto con il corpo slanciato, era di un velluto profondo e pieno, con sfumature aspre. Era una voce che accarezzava, avvolgeva e fustigava.
Maria Pia immaginò che le precauzioni consistessero nel tapparsi in casa, con porte e finestre sprangate.

 L’autrice

Giovanna Repetto è nata a Genova nel 1945 e vive da molti anni a Roma. Laureata in Farmacia e in Psicologia, ha svolto prima la professione di farmacista e poi quella di psicologa. Dal 1992 è redattrice della rivista letteraria Il Paradiso degli Orchi e recentemente ha avviato una collaborazione con la rivista di fantascienza Andromeda.

Romanzi pubblicati:
La banda di Boscobruno, Mobydick, 1999, premio Selezione Bancarellino 2000
Palude, abbracciami, Mobydick, 2000, premio Navile-Città di Bologna 2000
La gente immobiliare, Mobydick, 2002
Cartoline da Marsiglia, Mobydick, 2004
L’alibi della vittima, Gargoyle, 2014
Il Nastro di Sanchez, Delos Digital 2017, finalista Premio Urania 2015

Ha scritto testi teatrali e racconti che figurano in riviste e antologie. Fra gli altri il racconto La via di mezzo pubblicato nel 2017 nell’antologia Materia oscura, curata da Emanuela Valentini per Delos Digital, che riunisce autrici di fantascienza italiane.

La collana Capsule

Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

Giovanna Repetto | La legge della penombra – Racconto vincitore dello Short Kipple 2017
Copertina di Lario Tus

Kipple Officina Libraria
Collana Capsule — Formato ePub e Mobi — Pag. 26 – € 0.95 — ISBN 978-88-98953-90-5

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Il Paradiso degli Orchi recensisce Carnivori, Premio Kipple di Franci Conforti

Su Il Paradiso degli Orchi è comparsa una bella recensione, a opera di Giovanna Repetto, al romanzo vincitore del Premio Kipple di quest’anno: Carnivori, di Franci Conforti. Eccone un estratto:

A differenza di altre storie, che si accontentano di spingere alle estreme conseguenze le dinamiche già attuali nel nostro secolo, questo romanzo vincitore del Premio Kipple sboccia in una dirompente profusione di idee originali, fino a una conclusione che ricorda il gran finale degli spettacoli pirotecnici. La ricchezza dei temi potrebbe fornire materiale sufficiente per almeno altri due romanzi (non parlo di sequel, ma di storie diverse).  In questa generosità dell’Autrice e nella conseguente “ubriacatura” del lettore sta forse, paradossalmente, il punto debole (debole per eccesso!) del romanzo.
Basta dire che i temi spaziano fra etica dell’alimentazione, equilibri mondiali, intelligenza artificiale, ibridi chimerici, contatti alieni, nuove dipendenze e nuove frontiere dell’evoluzione. Senza contare le problematiche profondamente radicate nella psiche umana, come il rapporto fra legge e trasgressione, e la presenza del male quale elemento di una dialettica necessaria.
Per ogni argomento l’Autrice ricerca il giusto linguaggio, arrivando a esplorare la soggettività di un’intelligenza artificiale in un brano di grande efficacia, in cui descrive metaforicamente la fusione fra due sistemi informatici.
Con uno stile asciutto e denso, sotteso da forti contenuti emotivi, l’Autrice tratteggia personaggi (fra cui l’indimenticabile, rude e simpaticissimo maggiore Cus) che si impongono con un’evidenza fisica quasi palpabile, caratterizzata fin nei minimi particolari. Il corpo è sempre in primo piano, espresso nella fisicità goliardica dei soldati, ma anche come termine di un pericoloso confronto ideologico che lo trasforma nel terreno di battaglia di una nuova frontiera. E qui (allarme spoiler!) devo fermarmi.

Squarci di un futuro incipiente e distopico balenano sullo sfondo di questo romanzo vincitore del Premio Kipple 2017. Franci Conforti, già vincitrice del Premio Odissea 2016, con Carnivori disegna a tinte rapide e decise un mondo in disgregazione, con l’esercito degli States che ancora è in grado di essere coeso ma è scosso dalla insubordinazione per il timore di cadere nella logica inumana delle IA o, peggio ancora, di una inespressa minaccia aliena.
Personaggio principale di questo romanzo è John Smith, soldatessa coriacea ma perfettamente femminile nelle sue debolezze antierotiche, che si trova ad affrontare un percorso di riabilitazione nell’esercito e per questo non esita a mettersi completamente in gioco e a correre rischi deleteri, in un rincorrersi di fatti che affondano la loro origine in esperimenti di sconvolgente innovazione aliena.
Quale futuro aspetta l’umanità, quindi? C’è ancora speranza per un futuro radioso e che sia libero, magari, dalla necessità di uccidere per nutrirsi? Come potrà essere contenuto o respinto l’inumano?
Nulla nella scrittura della Conforti si presta alla banalità: la soluzione dell’enigma proposto nel romanzo è ineccepibile, eppure risulta imprevista, l’unica fine possibile che non sia ascrivibile al dominio delle banalità o di facili sentimenti. È il romanzo del 2017: il Premio Kipple si conferma ancora una volta come un valido contest sperimentale ma, al contempo, concreto.

Franci Conforti | Carnivori
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 210 – € 2.95 — ISBN 978-88-98953-82-0
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 208 – € 14.99 — ISBN 978-88-98953-81-3

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Giovanna Repetto vince il Premio Short Kipple 2017 | Bando Premio Kipple 2018

Giovanna Repetto vince il Premio Short Kipple 2017 col suo fulminante racconto La legge della penombra, un delirio weird che sorprende con i suoi continui stravolgimenti di fronte.
La redazione Kipple si complimenta con la bravissima autrice e con tutti gli altri partecipanti al contest per l’elevato livello narrativo raggiunto, standard che continua ad alzarsi a ogni edizione dello Short.

L’opera di Giovanna Repetto verrà pubblicata all’inizio del 2018 in ebook nella prestigiosa collana Capsule, con tutta la fierezza che noi in Kipple stiamo provando in questo momento.

Inoltre, siete pronti al Premio Kipple 2018? Qui di seguito trovate il bando: misuratevi con i romanzi di genere fantascientifico o weird e continuate a stupirci! Noi non chiediamo di meglio, vogliamo essere sorpresi da voi!

Grazie!

Bando Premio Kipple 2018

Kipple Officina Libraria bandisce per l’anno 2018 l’XI edizione del Premio Kipple per il miglior romanzo di genere fantastico

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, digitale e sul WEB, neppure parzialmente. I romanzi devono avere la lunghezza minima di 100 cartelle dattiloscritte e massima di 400 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi).

2) Il contenuto deve essere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fantastico.

I generi ammessi sono:

Fantascienza (hard science-fiction, post-cyberpunk, steampunk, bio-punk, anticipazione, ecc.)
Weird (New Weird, neo-noir, horror, urban fantasy, ecc.)

Testi di qualsiasi altra natura NON verranno presi in considerazione.

3) È possibile partecipare con più opere.

4) La quota di partecipazione è fissata in 15 per ogni opera, da accreditare entro il 30 aprile 2018

I) tramite paypal: kol@kipple.it
II) con accredito sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Short-Kipple 2018”
III) con bonifico alle coordinate bancarie: IBAN IT95W 07601 01600 000043103274 intestate a Gianluca Cremoni con causale “Premio Short-Kipple 2018”

5) La scadenza è fissata per il 30 aprile 2018.

6) I romanzi devono essere spediti in allegato all’indirizzo: kol@kipple.it indicando nel titolo dell’e-mail “Premio Kipple 2018”.

Nel corpo della mail dovrà essere presente: il Titolo (o i titoli) dell’opera, l’Autore e la dicitura: “dichiaro che l’opera allegata non deriva da plagio e di essere in possesso di tutti i diritti a esso connessi; ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n.196” e “acconsento al trattamento dei dati personali da me forniti”.

In allegato dovrà esserci il testo salvato come “titolo opera” di “nome autore” (con nome dell’autore, il titolo dell’opera e un indirizzo email sul frontespizio della prima pagina) e deve essere presentato SOLO in formato elettronico .doc, .rtf, .odt o .docx e, sempre in allegato, la ricevuta del pagamento.

7) Il vincitore del Premio avrà diritto alla pubblicazione del romanzo in formato CARTACEO nella propria collana “Avatar”, distribuito su Amazon in opzione “ondemand” e sulle librerie online, e in versione DIGITALE nella propria collana “eAvatar” distrubuito su tutti i portali online quali Kobobooks, IBS, Mediaworld, Unilibro, LaFeltrinelli, Biblet, Bol, Bookrepublic, ecc., su Amazon IT, US, UK, DE, FR, ES, JP, CA, IN, MX, e AppleStore (iTunes).

Riepilogo:

Lunghezza: min 100 max 400 cartelle
Scadenza: 30 aprile 2018
Invio a: kol@kipple.it in formato .doc, .rtf, .odt o docx.
Quota di partecipazione: 15 ogni romanzo