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Giovanni Agnoloni e Il Liberto – Intervista a cuore aperto su La zona morta

Su LaZonaMorta è comparsa, a opera del sempre eccellente Filippo Radogna, una bella intervista a Giovanni Agnoloni che sviscera i contenuti e le visioni che stanno dietro al suo racconto Il liberto, recentemente uscito per la collana Spin-Off della Kipple Officina Libraria che narra le vicende dell’Impero Connettivo. Vi diamo uno stralcio dell’intervista:

Si tratta di una storia che ha quale protagonista un postumano, dal sibillino nome di Kneo. Egli è un cosiddetto poliziotto temporale al servizio dell’Impero Connettivo che tutto domina nelle profondità smisurate dello spazio siderale. L’autore ci ha fatto presente come la genesi del racconto è stata abbastanza lunga, poiché il testo è cresciuto a tratti per rivelazioni provenienti dal suo profondo che apparentemente possono sembrare disconnesse tra loro, ma hanno un’ottima unitarietà. “Dalle prime idee – ha asserito – sono passati almeno due anni, ma la stesura, alternata da altri lavori di scrittura e di traduzione, ha richiesto circa un anno”.

Ma chi è il liberto? Qual è la sua identità? E qual è il suo ruolo e soprattutto il suo incarico? “La sua missione – ci ha risposto Giovanni Agnoloni – è cercare un’anomalia, situata in un momento specifico dell’arco temporale delle vicende dell’Impero Romano, ovvero un nucleo di ribellione o disordine suscettibile di alterare la stabilità del potere del “New Connective Empire”, la parte materiale dell’Impero Connettivo, che nella saga ideata da Sandro Battisti è retta dal postumano Sillax per conto dell’imperatore Totka_II”.

Qui sotto i dati salienti dell’opera.

Sinossi

L’Impero Connettivo, Stato che come l’Impero Romano domina sullo spazio, ma anche sul tempo, è divenuto un’entità politica divisa in due: la prima metà è votata alle politiche più materiali, mentre l’altra sembra aspirare alla trascendenza; alla prima fa capo il funzionario postumano Sillax, mentre la seconda continua a far riferimento all’alieno nephilim Totka_II.
Nella parte governata da Sillax, il New Connective Empire, una singolare trama di ricorrenze energetiche permea la ricerca di un poliziotto temporale, inviato direttamente dallo stesso reggente Sillax per verificare la minaccia di un’Anomalia incombente, che ne insidia il potere: riuscirà l’agente Kneo nel suo compito? Quali sono gli effetti indesiderati che si scatenano in un’operazione poliziesca e politica che ha a che fare con le massime illusioni dello spazio e del tempo? Kneo lo imparerà presto sulla sua pelle modificata.

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Giovanni Agnoloni | Il liberto
Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 20 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-76-9

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Esce Il liberto, di Giovanni Agnoloni, per la collana Spin-off

Kipple Officina Libraria presenta una nuova puntata dell’Impero Connettivo, declinato nello split che l’imperatore Totka_II ha voluto operare per dedicarsi maggiormente alla trascendenza, lasciando la parte più postumana, il New Connective Empire, al suo fido plenipotenziario Sillax.
Giovanni Agnoloni presenta la sua proposta per la collana Spin-off, un episodio intimo e disorientante di sovrapposizioni temporali che vedono il protagonista vivere più ruoli diluiti nel tempo, nell’illusione massima che anima l’Impero Connettivo.
La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il dominio psichico di un alieno, un Nephilim.

Sinossi

L’Impero Connettivo, Stato che come l’Impero Romano domina sullo spazio, ma anche sul tempo, è divenuto un’entità politica divisa in due: la prima metà è votata alle politiche più materiali, mentre l’altra sembra aspirare alla trascendenza; alla prima fa capo il funzionario postumano Sillax, mentre la seconda continua a far riferimento all’alieno nephilim Totka_II.
Nella parte governata da Sillax, il New Connective Empire, una singolare trama di ricorrenze energetiche permea la ricerca di un poliziotto temporale, inviato direttamente dallo stesso reggente Sillax per verificare la minaccia di un’Anomalia incombente, che ne insidia il potere: riuscirà l’agente Kneo nel suo compito? Quali sono gli effetti indesiderati che si scatenano in un’operazione poliziesca e politica che ha a che fare con le massime illusioni dello spazio e del tempo? Kneo lo imparerà presto sulla sua pelle modificata.

Estratto

Le braccia si schiudono, le ginocchia si aprono, la testa si risolleva. Sono frastornato da quei ricordi, non meno che dal salto millenario che ho appena compiuto. Il mondo, intorno, è sempre lo stesso, con l’acciaieria in lontananza a rammentarmi in quale epoca mi trovo, mentre il ronzio di una vespa sembra alludere a una dimensione senza tempo.
Provo nostalgia di lei e del divieto di raggiungerla che quella notte avevo provato a sfidare, cogliendo solo un bagliore d’ineluttabilità nei suoi occhi. Avverto tutta la potenza dell’universo, con le sue sfaccettature contigue, i suoi rinterzi silenziosi. Quindi mi alzo, sentendo le corde elastiche del rimpianto tendersi una a una come bave callose e resistenti, fino ad assottigliarsi e spezzarsi.
Muovo i primi passi quasi fossi estraneo a me stesso, ed entro nuovamente in acqua. Pochi metri dopo trovo una striscia di pietra ricoperta di alghe: ciò che resta dell’antica Via Aurelia, che in quel tempo lontano passava da qui, prima che il Tirreno la ricoprisse.
Perché Sillax ha voluto me? E qual è il nesso tra quei due uomini così lontani tra loro, ma che sento tanto vicini? Come le loro vicissitudini amorose possono aver innescato un’anomalia tale da mettere in pericolo l’Impero?
Sono un postumano. Da un numero incalcolabile di anni terrestri, quello che ero biologicamente si è evoluto nell’essenza di ciò che sono. Ma chi sono adesso mi è sconosciuto. So al servizio di chi opero e per cosa lavoro. Eppure, ignoro dove tutto ha avuto inizio.

L’autore

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976) è scrittore, traduttore e blogger. È autore dei romanzi Sentieri di notte (Galaad Edizioni, 2012; pubblicato anche in spagnolo come Senderos de noche, El Barco Ebrio 2014, e in polacco come Ścieżki nocy, Serenissima 2016), Partita di anime (Galaad, 2014) e La casa degli anonimi (Galaad, 2014) e L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad, 2017), che fanno parte della serie distopico-letteraria “della fine di internet”. Ha inoltre pubblicato tre saggi imperniati sulle opere di J.R.R. Tolkien, ed è curatore di una raccolta internazionale di articoli sul tema. Ospite di residenze letterarie, festival e conferenze in Europa e Stati Uniti, ha tradotto libri di Jorge Mario Bergoglio, Amir Valle, Peter Straub, Noble Smith e Christiane Taubira, e saggi su J.R.R. Tolkien e Roberto Bolaño. Lavora con le lingue italiana, inglese, spagnola, francese e portoghese, e parla anche polacco. Conosce lo svedese a un livello elementare e studia chitarra classica. Collabora con i blog La Poesia e lo Spirito, Lankenauta e Postpopuli.
Il suo sito è http://giovanniag.wordpress.com

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Giovanni Agnoloni | Il liberto
Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 20 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-76-9

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Il Paradiso degli Orchi: C’è vita nella fantascienza italiana? Incontro con Lukha B. Kremo

Bella intervista al nostro editore Lukha B. Kremo, vincitore del Premio Urania 2016 con Pulhagus® Fango dei cieli, e connettivista della prima ora. La chiacchierata è parecchio articolata, ve ne segnaliamo un breve inciso che riguarda strettamente la sua attività e quella Kipple. Su IlParadisoDegliOrchi:

Hai detto di aver dichiarato l’indipendenza della Nazione Oscura Caotica. È una faccenda intrigante. Di che si tratta?

Già dal 2000 mi diletto nello stampare francobolli artistici. Il 2004 fu dichiarato dalla mail art italiana l’anno delle “azioni oscure”.  La Nazione Oscura Caotica è una micronazione che nasce proprio come azione oscura dell’anno 2004, quindi è da considerarsi un’opera d’arte parodistica (arte azionista di creare una nazione, giocando sull’assonanza azione oscura/nazione oscura con l’aggiunta dell’altro elemento a cui sono legato, il caos).

Questo mi conferma nella constatazione di un “passaggio all’atto” degli scrittori di fantascienza italiani. C’è una sorta di discesa in campo, al di là della produzione letteraria. Concretamente, in che cosa consiste la tua attività in favore della Nazione Oscura?

Ho stampato francobolli, banconote e – fondamentale per la cittadinanza -il passaporto. Abbiamo eletto un governo con una decina di ministri, alcuni ambasciatori e votiamo online sulle più importanti questioni internazionali. Il tutto si può seguire nel volontariamente iperburocratico blog nazioneoscura.wordpress.com, dove si spiega la trafila per ottenere la cittadinanza e votare.
Nel 2010 mi sono trasferito a Torriglia (Ge) e ho fuso la Nazione Oscura con la neonata Repubblica di Torriglia, in omaggio alla Repubblica Partigiana di Torriglia del 1944.

Nell’ambito della fantascienza tu svolgi un doppio ruolo, di scrittore ed editore. Come sei arrivato all’editoria?

Ho sempre amato seguire la filiera della lavorazione di un prodotto, in special modo del libro. Così, nel 1995, andai in tipografia e feci stampare il libro che avevo scritto, inventandomi il marchio Kipple (preso dalla parola di Philip K. Dick con la successiva aggiunta di Officina Libraria, che è la parola latina per casa editrice e richiama la lavorazione artigianale). Successivamente sentii l’esigenza di unirmi al mondo della fantascienza, dell’horror e del giallo che stavo conoscendo in quel periodo. E creai la fanzine Avatär, cercando i contributi di vari autori. Dal gennaio 2000 a fine 2004 sono usciti 14 numeri che si sono portati a casa 3 Premi Italia. A quel punto nel 2005 decisi di fare le cose a livello professionale, inaugurando la collana “Avatar”, tutt’ora esistente e giunta al numero 30.

Che cosa guida le tue scelte editoriali?

Le scelte editoriali sono sempre state coraggiose, votate al nuovo e all’originale. Al momento, il nostro motto è Be Weird Be Kipple, perché non saprei definire meglio cosa stiamo cercando.

Kipple presenta Robotfetishism, catarsi di sesso tecnologico estremo

Kipple Officina Libraria vi accompagna verso i meandri perversi di una sessualità cibernetica e quantica con il racconto Robotfetishism, di Domenico Mastrapasqua e Marco Moretti, due degli autori più intriganti ed estremi che il Connettivismo abbia mai espresso da oggi uppercoverdisponibile in ebook nell’ambito della collana Capsule.
L’evoluzione del sesso quantico si esprime attraverso rivoli d’inventiva unica, in Kipple si continuano a sperimentare cose che gli umani…

Sinossi

Un groviglio di carne modificata e di sensi estremi imbevuti di sessualità trascendentale, per descrivere momenti di sesso quantico deviato da indefinibili sfumature della Singolarità tecnologica, incubi di peccato inenarrabile per l’attuale umanità ancora impregnata di pensieri puritani e ipocriti. Riusciremo davvero a sfociare in una società come quella descritta da Domenico Mastrapasqua e Marco Moretti, due degli autori più intriganti ed estremi che il Connettivismo abbia mai espresso?
Un giro per i locali degradati di connessioni e software senziente che s’impadronisce degli avventori poco perspicaci caratterizza questo racconto, lo sperma e le pratiche più estreme della prossima umanità divengono emissioni di un’unicità olografica, per descrivere la parte invisibile del nostro mondo reale e così, cosa c’è di meglio di una surrealtà vissuta attraverso la sessualità per cancellare le differenze gender? Cosa può esserci di più mistico di una tecnologia eccitata e trascendente di sessualità deviata?

Estratto

NON DISPERDERE INVANO IL TUO SEME.
I miei vecchi me l’hanno ripetuto ossessivamente sin da quando ero un bambino. Con il passare del tempo, e in particolare giunto alla tanto agognata pubertà, il perfido assioma, da ossessione è divenuto incubo.
Durante l’adolescenza certi insegnamenti proprio non vogliono andare via, e ti tocca aspettare anni migliori per poter sperare in una concreta redenzione.
Sono indelebili. Sembra una condanna.
Ricordo che in casa avevamo una copia della Bibbia Sessonomica in ogni stanza del nostro piccolo appartamento, eravamo nello Sprawl. Mio padre ne leggeva un passo prima di pranzo, ogni giorno: – Il destino degli uomini è scritto nel seme. La perpetrazione della specie è l’unica via per la salvezza. Moltiplicatevi, e avrete salva la vita. Sprecate il vostro seme, e la vostra anima verrà maledetta per sempre dal volere onnisciente, onnipresente e giusto del Sacro Genoma. Con aggiunta personale: – Se ti becco addosso anche una sola pasticca di logoslime, ti trovo un lavoro in fabbrica e ti taglio gli alimenti! Ora finisci la tua cena e ripensa alle parole del Papa Oscuro.
La famiglia, la scuola e l’ambiente sociale sono stati una rampa di lancio piuttosto difettosa.
Insegnamenti distruttivi da un lato, e per rincarare la dose, atrofia culturale dall’altro: televisione come cestino per i propri desideri sessuali repressi; internet come dispensatore di onnipotenza orgasmica. Le divinità del piccolo schermo sono state capaci di occupare frazioni cinetiche praticamente eterne sulla traballante linea dello spaziotempo. Si sono fissate su superficie neurale, per un’eternità indefinita, per un numero incalcolabile di morti al rallentatore: pausa, riavvolgimento, riproduzione, fino allo sfinimento, assecondando gli slanci di superbia spermatica che fluttuavano e che fluttuano nelle mie gonadi.
Ci sono dei momenti in cui penso di essere nato in un altro luogo, in una landa fatta di solo pensiero e decomposizione neurale.
Per qualche istante, non di più.

Gli autori

Domenico Mastrapasqua ha pubblicato racconti e poesie, oltre che con Kipple Officina Libraria – per la quale ha anche co-curato l’antologia connettivista NeXT-Stream – con gli editori Delos Books, Libro Aperto International Publishing, Diversa Sintonia, Bietti e con la rivista NeXT.
Ha aderito al Connettivismo nel 2005. Ha vinto il Premio Short Kipple 2011 con il racconto Zombie Carpocalypse e attualmente è nella redazione della rivista Verde, sul cui blog, di tanto in tanto, pubblica racconti sotto pseudonimo.

Marco Moretti è nato a Seregno (Mi) nel dicembre del 1966 e ha conseguito la laurea in Fisica Ambientale. Appassionato di letteratura fantascientifica fin dagli anni ’80, a partire dal 2004 ha iniziato a dedicare il suo tempo libero all’attività di blogger e alla composizione di racconti. Ha aderito al Connettivismo nel 2005. Ha pubblicato diversi racconti sulla rivista NeXT, sull’antologia A.F.O. – Avanguardia Futuro Oscuro, nell’antologia Fantastic – Zen 2 (Edizioni Diversa Sintonia, 2011) e per la Kipple Officina Libraria.
Ha pubblicato varie liriche connettiviste sul blog Cybergoth. S’interessa di antropologia e di linguistica. Ha prodotto lavori filologici su un certo numero di lingue antiche e moderne.
È raggiungibile sul web tramite il blog Il filo a piombo delle scienze (perpendiculum.iobloggo.com), in cui sono pubblicati alcuni dei suoi studi. Il suo indirizzo email per contatti è mantikosmikos@gmail.com.

La collana Capsule

Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

Domenico Mastrapasqua e Marco Moretti | Robotfetishism
Copertina di Gromovataya

Kipple Officina Libraria
Collana Capsule — Formato ePub e Mobi — Pag. 37 – € 0.95 — ISBN 978-88-98953-71-4

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Esce per la collana Spin-off, Infodump, del Premio Urania 2015 Lukha B. Kremo

Kipple Officina Libraria presenta una nuova puntata dell’Impero Connettivo, declinato nello split che l’imperatore Totka_II ha voluto per dedicarsi maggiormente alla trascendenza, lasciando la coverparte più postumana, il New Connective Empire, al suo fido plenipotenziario Sillax. Lukha B. Kremo, fresco vincitore del Premio Urania 2015, presenta quindi il suo racconto Infodump, una stordente cavalcata SpaceOpera che espande l’interazione delle anomalie spaziotemporali che animano il tessuto imperiale connettivo.

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il dominio psichico di un alieno, un Nephilim.

Sinossi

L’Impero Connettivo, Stato che come l’Impero Romano domina sullo spazio, ma anche sul tempo, è divenuto un’entità politica divisa in due, la prima metà è votata alle politiche più materiali mentre l’altra è in odor di trascendenza; alla prima fa capo il funzionario postumano Sillax, mentre la seconda continua a far riferimento all’alieno nephilim Totka_II.
Nella parte governata da Sillax, il New Connective Empire, un’inquietante anomalia mina le basi dell’esistenza dell’Impero Connettivo e scuote la coscienza di Sillax. Con l’aiuto della sacerdotessa Iñaxia, contatta l’Imperatore Totka_II, ormai chiuso nelle dimensioni trascendentali. La comunicazione è difettosa e Sillax commetterà un grosso errore.

Estratto

Xillam era proteso verso l’infinito.
Ormai controllava pienamente il Protocollo. Il suo carapace connettivo gli permetteva l’ipersguardo sul proprio dominio imperiale. Era il postumano più potente di tutti i continua e lo poteva “vedere”, percepire con le proprie cellule in grado di rilevare ogni singola particella, anche quella più esotica.
Centomila millenni sommati di Storia Statale, miliardi di sistemi planetari dispersi in galassie di rizomatici continua del multiverso, un googolplex di esseri senzienti, un numero di Graham di combinazioni particellari che formavano la struttura gerarchica piramidale dell’Impero Definitivo.
Il postumano Xillam si trovava al vertice supremo, discendente di milioni di dinastie soggettive, ormai convinto di essere assurto allo status di Nephilim, quindi a entità divina che racchiude sia le proprietà dei disincarnati, sia la possibilità di controllare la materia solo con la materia. Ovvero all’ipostasi, l’unione tra i Nephilim, in quelli che da molti sono chiamati déi.
Xillam cominciò a invocare i Nephilim con sillabe inintelligibili, fonetiche aliene: ultra e infrasuoni si mescolavano in un gorgheggio inascoltabile da un semplice organo umano. Si trattava del condensato di preghiere e canti sacri in milioni d’idiomi.
Il postumano ultimo sentì vibrare la struttura spaziotemporale che lo racchiudeva; scricchiolii quantici formavano crepe intorno a sé, disturbi alla trasmissione creavano perturbazioni di energia e materia oscura, gli effetti provocavano le cause.
Xillam era in grado di controllare tutto ciò grazie al Protocollo, creato dal Consiglio dei Nephilim per intervenire nel mondo fermionico, materico, per creare umani, postumani e mondi civili. La riattivazione del Protocollo permetteva ai postumani evoluti, dopo studi e pratiche millenarie, il suo utilizzo in senso inverso. Intervenire nella sfera trascendente.
Una presenza Nephilim affrontò il capo dell’Impero Definitivo.
– Xillam – lo chiamò adeguandosi al suo aspetto postumano. – Hai raggiunto il massimo del controllo.
Il Nephilim era una presenza multipla, racchiudeva in sé le coscienze di molti predecessori. Era facoltà di questi esseri quella di fondersi tra di loro – come dei buchi neri immensi – e formare esseri ancora più potenti.
Nonostante la potenza raggiunta, Xillam tremava, fremeva, era a malapena in grado di mantenere in precario equilibrio il proprio stato disincarnato con quello carnale.
– Ora avrai la Rivelazione Terminale – chiosò la presenza.
Terminale.

L’autore

Lukha B. Kremo, Premio Urania (Mondadori) 2015, è ben noto ai lettori della fantascienza e del fantastico sia come autore che come editore.
Comincia a scrivere fantascienza nel 1990, pubblicando molti racconti in antologie e riviste, e i romanzi Il Grande Tritacarne, originale esempio di fantascienza alla Samuel Delany, Storie di Scintilla, romanzo a episodi, Gli occhi dell’anti-Dio, finalista al Premio Urania (Mondadori) nel 2007, e Trans-Human Express, nuovamente finalista al Premio Urania nel 2009 e finalista al Premio Italia 2013 nella categoria Miglior Romanzo (successivamente usciti per Kipple Officina Libraria).
Nel dicembre 2011 la sua raccolta di racconti Il gatto di Schrödinger è stato 1° in classifica tra gli eBook per Kindle su Amazon.it.
Nel 2015 l’antologia personale L’abisso di Coriolis (edizioni Hypnos) è finalista al Premio Italia nella categoria Migliore Antologia.
Nel 2016 comincia l’uscita della “Trilogia degli Inframondi” per Delos Digital, con i romanzi I nerogatti di Sodw, Morgànt dei nerogatti e I nerogatti di Briganti.
Nel novembre 2016 esce nelle edicole Pulphagus®: fango dei cieli (Urania, Mondadori), Premio Urania 2015.
Laureato in Storia Medievale, ha insegnato Storia e Filosofia nei Licei.

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Lukha B. Kremo | Infodump

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 38 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-69-1

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Hai trovato orgasmi nel collettore quantico? | Recensione

Una recensione che riguarda  l’antologia connettivista di sesso quantico Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?, recentemente uscita anche in versione cartacea: Domenico Mortellaro su Amazon scrive queste note:

Qui il connettivismo funziona perché descrive in maniera “connettiva” quella che è una connessione indescrivibile… l’emozione dell’orgasmo e le mille sfaccettature del piacere. E lo fa con approcci ogni volta differenti e diversissime conclusioni per ogni racconto.

Mi ci sono perso dentro, trovando mozzafiato (in negativo e positivo) le emozioni trasmesse e descritte. Chiuso il Kindle mi sono chiesto quanto non fosse desiderabile, sopra ogni cosa, trovare il mio orgasmo nel collettore quantico.
Un capolavoro!

Ancora non lo avete preso? Eccovi i link fondamentali:

Ian Watson e Roberto Quaglia, Valeria Barbera, Francesca Fichera, Emanuela Valentini, Domenico Mastrapasqua, Lukha B. Kremo e Sandro Battisti | Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?

Kipple Officina Libraria
Curatori: Lukha B. Kremo e Sandro Battisti
Prefazione di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja

Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 88 – € 15.00 — ISBN 978-88-98953-63-9
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 91 – € 2.95 — ISBN 978-88-98953-54-7

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Escono i cartacei di Sandro Battisti “Olonomico” e “Il paradigma imperiale”

Escono in cartaceo Amazon due titoli del Premio Urania 2014 Sandro Battisti: la riedizione del suo penultimo romanzo Olonomico e l’unione delle sue raccolte di racconti Nel paradigma frattale e I dispacci imperiali, con il titolo Il paradigma imperiale.

Dai post di presentazione estraiamo queste informazioni. Per Olonomico:

Kipple Officina Libraria è orgogliosa di presentare in una nuova e arricchita edizione il romanzo Olonomico, di Sandro Battisti, fresco vincitore ex-aequo del Premio Urania 2014, con l’introduzione e postfazione originali di Giovanni De Matteo e Marco Milani e con due racconti coverin appendice, Ancient name e l’inedito Bisanzio overload; la copertina è a cura dell’artista Ksenja Laginja.
Consolidiamo con questo ebook la collana Spin-off, dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim.

Sinossi

Nell’Impero Connettivo, un Impero postumano esteso sul tempo e sullo spazio, fortemente simile a quello Romano, governa un alieno, un Nephilim: l’imperatore Totka_II. Con il suo alto funzionario Sillax, continuano a progettare espansioni territoriali e temporali. Le loro nuove mire si concentrano su una vasta regione dove i giovani Lycia e Storm interagiscono caoticamente con uno strano personaggio che si nasconde dietro movimenti apparentemente incomprensibili.
L’Impero, governato da una stirpe di alieni semieterni, causa prima dell’umanità e poi della postumanità, è davvero così florido? Che cosa accadrà, quando i percorsi di tutti i personaggi del romanzo s’incontreranno, e utilizzeranno tutti i continuum con cui verranno in comunicazione? Una splendida metropoli, asettica e algida li attende…

Sandro Battisti | Olonomico e altri racconti

Copertina di Ksenja Laginja
Prefazione di Giovanni De Matteo
Postfazione di Marco Milani

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 192 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-40-0

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Per Il paradigma imperiale (unione de I dispacci imperiali e Nel paradigma frattale):

Nella produzione dell’autore esistono due scenari, uno che tratteggia il territorio dell’Impero Connettivo, maggiormente esplorato dai romanzi della saga cui fa parte il suddetto Premio Urania 2014, e l’altro che raccoglie tutte le altre suggestioni via via espresse negli anni. Vi presentiamo, quindi, I dispacci imperiali e Nel paradigma frattale, rispettivamente per la collana Spin-off e per Avatar, entrambi in formato coverdispaccidigitale.

I DISPACCI IMPERIALI | Sinossi

Una raccolta di racconti che indagano minuziosamente il mondo imperiale connettivo, retto dall’alieno Totka_II e dal suo plenipotenziario Sillax che realizzano una diarchia di fatto dove le ampie vedute dell’alieno vengono attuate dal suo funzionario principale, dove si muovono in sottofondo altre figure minori dell’apparato imperiale in cui convergono, come ogni storia minuta e vissuta, personaggi del popolo postumano connettivo consci di vivere un’esperienza indimenticabile, storica, lì dove il Tempo e lo Spazio non hanno significato.

NEL PARADIGMA FRATTALE | Sinossi

coverparadigmaSquarci di un futuro che appare connesso, dove le suggestioni personali sono il tappeto umorale sempre sull’orlo di una trascendenza mai annunciata, ma effettiva; i personaggi racchiusi da questa raccolta di racconti di Battisti si muovono sempre in uno stato trasognato, dove la realtà non è mai davvero ciò che appare, dove dietro ogni curva si apposta un’entità, un’energia che prelude a un’epifania o a una perdizione, in pochi in grado di percepire. Weird e cibernetica, trascendenza e visioni acide si susseguono in un climax che ha aperto una strada inesplorata dalla SF italiana ed estera.

Sandro Battisti | I dispacci imperiali

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 127 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-36-3

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Sandro Battisti | Nel paradigma frattale
Prefazione di Lukha B. Kremo

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 142 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-37-0

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L’autore

Sandro Battisti è noto in rete con lo pseudonimo di Zoon. Nel 2004 è stato uno dei fondatori del movimento letterario connettivista e a partire dal 2005 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, noto come Impero Connettivo. Ha vinto il Premio Urania 2014.

Le collane

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Sandro Battisti | Il paradigma imperiale
Prefazione di Lukha B. Kremo

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 144 – € 15.00 — ISBN 978-88-98953-65-3

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Sandro Battisti | Olonomico e altri racconti
Copertina di Ksenja Laginja
Prefazione di Giovanni De Matteo
Postfazione di Marco Milani

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato cartaceo — Pag. 244 – € 15.00 — ISBN 978-88-98953-64-6

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