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Presentazione della Prima Frontiera @ Mangiaparole di Roma il 22/12

Domenica 22 dicembre presso il caffè letterario Mangiaparole, in via Manlio Capitolino 7/9 Roma, alle ore 18.30 verrà presentata l’antologia di strano weird La prima frontiera, edita da Kipple Officina Libraria. Saranno presenti l’editore Lukha B. Kremo, Ksenja Laginja, Giovanna Repetto e il curatore Sandro Battisti. Questo è l’evento su FB.

P.S. – Sarà anche l’occasione per festeggiare i 15 anni esatti di Connettivismo e di NazioneOscura, entità artistiche nate proprio quella notte

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; mia è la curatela.

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.

AA.VV. | La prima frontiera

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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Kipple saluta Francesca Fichera

Kipple intera si stringe agli amici e ai familiari di Franceca Fichera, che ci ha lasciati due giorni fa a causa di un male che non le ha dato tregua.

Prendo spunto da un mio post per parlare di lei, qui su KippleBlog, a nome di tutta la redazione: le parole sono quelle che sono, sono finite, e il dispiacere che è enorme chiude la gola a tutti noi. Vi lasciamo a queste note di lutto, per non dimenticare nulla di ciò che Francesca è stata per noi.

Esprimo il mio sconcerto e il ricordo che ho di lei, mai vista di persona ma frequentata attraverso i suoi scritti e una breve telefonata per alcuni possibili sviluppi editoriali. Inutile dire – o forse no – quanto questa notizia abbia sconvolto me e chi le era intorno, connettivisti e redazione della Kipple che, per prima, aveva trovato in lei l’indiscutibile vincitrice di un’edizione dello ShortKipple; io vorrei soltanto aggiungere che una sensibilità così spiccata, una capacità di struggere l’anima e di renderci più introspettivi, non è comune ed è profondamente ingiusto che un essere così sublime abbia dovuto subire lo strazio di una lotta impari, che infine l’abbia portata via a tutti noi, suoi affezionati amici, lettori, estimatori della sua bella persona.

Mi sento molto triste e vorrei soltanto che nessuno di noi la dimenticasse sottilmente, col passare dei giorni, delle settimane, della nostra vita. Francesca, è stato bellissimo averti conosciuta in questa tempesta psichica che amplifica il nostro intimo esistere: che l’immagine delle nostre lacrime renda più lieve qualsiasi cosa tu possa percepire di noi.

End of connection di Marco Milani è la nuova proposta per la collana Spin-off

Nuova uscita ambientata nell’universo dell’Impero Connettivo per la collana Spin-off di Kipple Officina Libraria, collana dedicata agli spinoff della saga creata da Sandro Battisti, Premio Urania 2014.
End of Connection è la proposta di Marco Milani, uno dei primi connettivisti e già vincitore del Premio Kipple 2014.
L’autore descrive con passi ben delineati e vicini alla nostra umanità i funzionari imperiali postumani, che si muovono tra le mani del plenipotenziario Sillax come attori di un teatro che a volte sfugge allo stesso manovratore; la guerra contro l’entropia è motivo di vita o di morte per il NCE – New Connective Empire – come lo fu per Costantinopoli, per più di un millennio.

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il dominio psichico di un alieno, un Nephilim.

Sinossi

L’Impero Connettivo, Stato che come l’Impero Romano domina sullo spazio ma anche sul tempo, è divenuto un’entità politica divisa in due: la prima metà è votata alle politiche più materiali, mentre l’altra sembra aspirare alla trascendenza; alla prima fa capo il funzionario postumano Sillax, mentre la seconda continua a far riferimento all’imperatore alieno nephilim Totka_II.

Nel NCE – New Connective Empire – il senso di trama politica è sempre più presente. Del resto, cosa aspettarsi da un’entità politica che, venuta dalla trascendenza, ha sempre più necessità di far funzionare l’immanente? In questo scenario, bassi funzionari imperiali si muovono come marionette nelle mani del plenipotenziario Sillax, che affida mandati per cercare di ripianare situazioni entropiche, devastanti per lo Stato.

Estratto

Non era mai stato alla stazione di Nehwon. Non era mai stato in moltissimi altri luoghi, a dire il vero, e la chiamata dalla capitale con l’incarico ricevuto direttamente dal Reggente Sillax in persona…
Era teso e nervoso. Decise di ripassare le notizie a disposizione nel database, nell’ipotesi remota che qualcuno lo interrogasse in merito. “Everon Dixi, agente dell’SPT” immaginò di presentarsi al primo impiegato in servizio al Panopticon per ricevere come risposta: “Per poter entrare devo interrogarla in Storia”.
Ridacchiò tra sé, ma senza riuscire a perdere la tensione. Era un kronopoliser di nomina recente e l’insicurezza, agli alti livelli in cui si stava ritrovando a muoversi, lo accompagnava come un integatto aggrappato con le unghie alla schiena. Del resto era un kronopoliser, non l’ultimo scemo dell’Impero: subodorava qualcosa. Restava quel senso che gli suggeriva di procedere molto attentamente: “capro espiatorio” gli risuonava in testa con una costanza pressante.
Richiamò la funzione info. “Stazione di Nehwon.”
– Accesso a livello Verde. Accesso a livello Rosso.
“Verde è sufficiente”, pensò. Gli bastava qualche dato in più, e in ogni caso non era essenziale. Lo stesso Sillax gli aveva dispensato qualche notizia top secret in merito.
– Collocazione all’intersezione tra la Linea Tau Zero e il canale “Omega” di accesso all’Oloverso. Situata nella galassia di Andromeda. Postazione sospesa sul bordo di singolarità gravitazionale, fisicità fuori dal tempo.
– Bene. Adesso si ragiona…
“Panopticon” modulò il pensiero-richiesta. “Eschaton”, si corresse.
– Dato non accessibile. Livello Rosso.
Ops! Tutto qui? “Accedi a livello Rosso.”
– Impostare codice sicurezza.
Everon lasciò fluire il suo profilo SPT.
– Livello non accessibile.
Interessante… L’ordine di servizio di Sillax sembrava essere il grimaldello che apriva ogni porta. Inutile insistere. “Chiudi sessione.”
– Capro espiatorio… – sfilò la frase in un sussurro. Dal senso di onore iniziale per l’incarico ricevuto, con il senno di poi risultava sempre più fumoso. In pratica doveva recarsi in un ufficio, ricevere istruzioni, in modo che le conoscenze si quantificassero in un niente. Un Sillax scevro di sorrisi e pacche amichevoli – troppo amichevoli – gli aveva declinato notizie con una leggerezza che aveva considerato fuori luogo. Ricordava benissimo un paio di passaggi irti di specifiche nella fiumana di parole che aveva condito briosamente il loro incontro. Nel suo profondo sapeva che lo stava blandendo, ma era troppo esaltato e in balìa di lusinghe per comprendere che in realtà erano soltanto presunte.

La quarta

Il Nuovo Impero Connettivo è nuovamente instabile, ma la postumanità non sembra in grado di rimediare. Il reggente Sillax in persona richiede una missione che va oltre le capacità postumane, oltre le dimensioni.

L’autore
Marco Milani è nato a Como il 5 maggio 1964 e risiede a Stienta, in provincia di Rovigo.
E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Tra i fondatori della rivista NeXT e del movimento Connettivista. Premio Kipple 2014. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti. Presente in innumerevoli raccolte e pubblicazioni personali, è raggiungibile in Rete a questi indirizzi:
www.facebook.com/pykmil.marcomilani
www.google.com/profiles/marcomilani64
twitter.com/pykmil
www.youtube.com/pykmil

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Marco Milani | End of Connection

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 20 – € 0.95 — ISBN 978-88-32179-16-3

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Presentazione di La prima frontiera al Trieste Science+Fiction Festival – 30 ottobre, ore 12.00

La prima presentazione ufficiale dell’antologia La prima frontiera, manifesto dello strano weird edito da Kipple Officina Libraria, sarà a Trieste il 30 ottobre alle ore 12.00, nell’ambito del Trieste Science+Fiction Festival. Dal programma della manifestazione, l’abstract dell’incontro (qui l’evento FB):

La prima frontiera, uno sguardo oltre il weird – 21 racconti di autori del Fantastico (con due guest stars del calibro di Bruce Sterling e Danilo Arona) che esplorano intensamente cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, oltre il confine weird.
con: Sandro Battisti, curatore; Roberto Furlani, autore; Ksenja Laginja, illustratrice e autrice; Alex Tonelli, autore

Luogo dell’incontro: Teatro Miela Bonawentura – Piazza Duca degli Abruzzi 3, 34132 Trieste. Ci vediamo lì?

La quarta

La prima frontiera è il limite che si incontra trascendendo in direzione dell’inumano, in tutte quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza si astrae divenendo materia sfuggente. In tale dimensione come si trasforma la percezione del weird? Nel momento stesso in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà una paura che non potrà esplicare, cosa verrà considerato strano? La prima frontiera sarà lì, per mostrarsi in tutta la sua luminosa essenza.

Gli autori

Bruce Sterling, Lukha B. Kremo, Giovanni De Matteo, Giovanna Repetto, Luigi Musolino, Alessandro Forlani, Pee Gee Daniel, Mario Gazzola, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Federica Leonardi, Matt Briar, Linda De Santi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja e Danilo Arona. A cura di Sandro Battisti. Traduzione del racconto La lampada da lavoro (Bruce Sterling) di Salvatore Proietti.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | La prima frontiera                                                              

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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NeXT-Stream @ Asylum Fantastic Fest

Sabato 11 maggio, alle 17.40, lo staff Kipple sarà presso l’Asylum Fantastic Fest, a Valmontone, per presentare NeXT-Stream, visioni di realtà contigue (pubblicazione fresca vincitrice del Premio Italia – sezione Antologia). Ringraziamo l’organizzazione per l’invito e la sensibilità dimostrata verso il progetto NeXT-Stream, vi ricordiamo che il festival si svolgerà dal 9 al 12 maggio presso il Palazzo Doria Papmhili e nasce come Festival Istituzionale della Città di Valmontone da un progetto dell’Officina d’Arte OutOut, presentandosi come un Festival d’Arte dell’Orrore e del Fantastico, una contaminazione che mira a legare nella propria veste: Arte, Cinema, Musica, Letteratura e Società.

Ci vediamo lì?

Nei territori di confine col reale, la poetica e la proiezione fantastica di questi racconti spinge un po’ più in là il confine tracciato dal primo NeXT-Stream, uscito solo pochi anni prima – mesi, verrebbe da dire – di questa nuova esplorazione. Scrittori già noti intrecciano le loro immagini con altri narratori in erba, e la differenza tra essi si arrampica su un muro vertiginoso di reale futuro, qualcosa che non vorremmo mai succedesse ma che, ahinoi, è già qui.
Quattordici autori hanno interpretato questo nuovo tema di NeXT-Stream: Giovanni De Matteo, Alessandra Cristallini, Andrea Pomes, Linda De Santi, Domenico Mastrapasqua, Marco Milani, Matt Briar, Laura Silvestri, Irene Drago, Franci Conforti, Valeria Barbera, Stefano Trucco, Sandro Battisti, Francesca Fichera. A cura di Giulia Abbate e Lukha B. Kremo.
Alcuni di questi nomi sono noti all’interno del Connettivismo, mentre altri sono affiliati o addirittura esterni al Movimento. Tutti però hanno sviluppato una sensibilità afferente alle tematiche del Reale, mostrando la via a una diversa concezione della contaminazione del quotidiano.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e ai grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | NeXT-Stream – Visioni di realtà contigue
Introduzione e curatela di Giulia Abbate e Lukha B. Kremo
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 198 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-01-9
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 188 – € 15 — ISBN 978-88-32179-00-2

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“NeXT-Stream. Visioni di realtà contigue” vince il Premio Italia – sezione Antologia

NeXT-Stream. Visioni di realtà contigue si afferma al Premio Italia vincendo nella sezione Antologia.

È un’affermazione corale a partire dagli autori che, con i loro racconti, hanno voluto e saputo dare un senso di commistione tra la letteratura di genere e non, passando per i curatori, l’illustratrice della copertina, fino ai lettori che, loro in primis, hanno decretato la bontà e la validità della pubblicazione. È un momento bellissimo, questo, la redazione Kipple lo dedica a tutti voi che ci continuate a sostenere con le vostre letture; long life and prosper a NEXT-Stream!

L’elenco completo dei vincitori del Premio Italia è su Fantascienza.com, e approfittando di questo post vogliamo complimentarci intanto con Giovanni De Matteo, vincitore di un premio speciale per essere arrivato a un soffio dalla vittoria nella categoria Racconto amatoriale, ma anche con tutti gli altri meritati winners, fino a Giuseppe Lippi, che continuiamo a rimpiangere e a ricordare nella sua immensa opera e umanità.

La quarta

La realtà contigua è un altrove che è già qui: è l’irruzione del non familiare in un contesto già spiazzante, nel quale i personaggi si muovono attingendo a competenze misteriose, istintive, seguendo pulsioni di vita, confidando nella possibilità di cogliere qualcosa di vero ovunque si trovino a vagare.
Franci Conforti e Francesca Fichera usano le leggi del reale, la matematica, la musica, per darci delle esplosioni cenestetiche, intense e divertentissime, a loro modo struggenti. I personaggi di Giovanni De Matteo, Stefano Trucco, Sandro Battisti e Matt Briar alternano sensazioni di estraneità e familiarità e le storie sono permeate di significati vicini, non solo contigui: a vista. Valeria Barbera crea rivoli di possibilità, accende e spegne, entra ed esce da scenari paralleli che si autoescludono eppure esistono insieme. Irene Drago dà una precisa collocazione alla sua ambientazione contigua, ma poi ne cambia la cornice, ed ecco che cambia anche il senso. Un’altra linea narrativa comune è la mutazione non indolore dei personaggi. Quelli nella storia di Marco Milani cambiano tutti tranne il protagonista, che si aggrappa al proprio mondo e alla musica. Musica che torna nel racconto di Domenico Mastrapasqua: dove “l’eroe” è confuso e replicato: ma non vuole, non può mutare, per non dissolversi. Linda De Santi e Laura Silvestri configurano modifiche fisiche strumentali e strutturali: incidono sulle biografie, alterano le sostanze.  Alessandra Cristallini e Andrea Pomes, con le loro short story sparpagliate nell’antologia a separare e riunire gli altri racconti, inseguono un cambiamento che forse sarebbe stato meglio evitare.

Gli autori

Quattordici autori hanno interpretato questo nuovo tema di NeXT-Stream: Giovanni De Matteo, Alessandra Cristallini, Andrea Pomes, Linda De Santi, Domenico Mastrapasqua, Marco Milani, Matt Briar, Laura Silvestri, Irene Drago, Franci Conforti, Valeria Barbera, Stefano Trucco, Sandro Battisti, Francesca Fichera.

I curatori

La curatela, sensibile e aperta alle sfide che la nostra attuale società sta vivendo, è stata di Giulia Abbate e Lukha B. Kremo: la prima è editor e coach di scrittura, dirige con Elena Di Fazio dal 2007 l’agenzia di servizi letterari Studio83, mentre il secondo è vincitore dei Premi Urania, Cassiopea, Vegetti, Robot e di tre Premi Italia.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e ai grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | NeXT-Stream – Visioni di realtà contigue
Introduzione e curatela di Giulia Abbate e Lukha B. Kremo
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 198 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-01-9
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 188 – € 15 — ISBN 978-88-32179-00-2

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Esce NeXT-Stream, Visioni di realtà contigue – AA.VV.

Kipple Officina Libraria presenta la nuova edizione in ebook e cartaceo di NeXT-Stream, racconti a tema dal sottotitolo Visioni di realtà contigue, in uscita per la collana Avatar.
Quattordici autori si sono misurati con l’epocale sfida di raccontare la letteratura di genere in un’ottica di letteratura non di genere. L’attitudine alla sintesi di esperienze diverse e alla contaminazione, la concezione ambigua e arcana della realtà, spesso affrontata con le armi dell’epica (antica e contemporanea) e della sociopolitica nell’universo della quotidianità, rinnovano i dettami della narrativa cosiddetta mainstream per approdare oltre il confine dei generi stessi. L’ampiezza della visione della nuova realtà è rafforzata da una coralità di voci maschili e femminili il cui concetto è espresso dalla splendida copertina di Ksenja Laginja, sorta di portale visivo in grado di rinnovare continuamente la tradizione del reale e della lettura.

Sinossi

Nei territori di confine col reale, la poetica e la proiezione fantastica di questi racconti spinge un po’ più in là il confine tracciato dal primo NeXT-Stream, uscito solo pochi anni prima – mesi, verrebbe da dire – di questa nuova esplorazione. Scrittori già noti intrecciano le loro immagini con altri narratori in erba, e la differenza tra essi si arrampica su un muro vertiginoso di reale futuro, qualcosa che non vorremmo mai succedesse ma che, ahinoi, è già qui.
Quattordici autori hanno interpretato questo nuovo tema di NeXT-Stream: Giovanni De Matteo, Alessandra Cristallini, Andrea Pomes, Linda De Santi, Domenico Mastrapasqua, Marco Milani, Matt Briar, Laura Silvestri, Irene Drago, Franci Conforti, Valeria Barbera, Stefano Trucco, Sandro Battisti, Francesca Fichera. A cura di Giulia Abbate e Lukha B. Kremo.
Alcuni di questi nomi sono noti all’interno del Connettivismo, mentre altri sono affiliati o addirittura esterni al Movimento. Tutti però hanno sviluppato una sensibilità afferente alle tematiche del Reale, mostrando la via a una diversa concezione della contaminazione del quotidiano.

Estratto

L’idea di NeXT-Stream si è concretizzata con il volume del 2015 (NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi, Kipple Officina Libraria). Si è trattato di coniugare la letteratura di genere, in particolare quella di fantascienza, contaminata, anzi miscelata con altri generi e con il mainstream. Una fantascienza light, dove i cliché dei generi sono dilatati in una storia che soprattutto mette in dubbio la propria realtà quotidiana. Una volta la chiamavano letteratura fantastica, un vasto contenitore che con il postmoderno sminuzzamento dei subgeneri molti confondono con il fantasy o il weird che in realtà ne fanno parte. Avevo chiamato a raccolta i Connettivisti, probabilmente i più modellabili per un progetto semplicemente complesso come questo.
Nel 2017, l’uscita di Nuove Eterotopie (collana Odissea della Delos) ha raccolto il meglio di ciò che era stato pubblicato dai Connettivisti, corredato dal romanzo breve di Bruce Sterling, in anteprima mondiale. Il volume, per certi versi molto apprezzato, aveva incassato le perplessità di chi notava un’unica presenza femminile. Non interessava in questa sede difendere l’ottimo lavoro dei curatori, il mio obiettivo era quello di concentrarmi per far emergere la presenza femminile in questo progetto. La cosa migliore che potessi fare non era scegliere delle autrici, ma far curare il libro direttamente a una donna. Ma al momento non era disponibile un’autrice del movimento che avesse già perfettamente assimilato l’idea del progetto, per cui ho pensato a una curatela a quattro mani. Dopo un breve periodo di osservazione di alcune candidate, ho pensato che Giulia Abbate fosse la persona giusta al momento giusto.
Giulia ha accettato con entusiasmo e ci siamo messi al lavoro, cercando di unire le forze, proponendo ognuno le proprie idee sui possibili partecipanti, senza trascurare le autrici.
Con Giulia mi sono trovato bene fin da subito, la sua pignoleria riesce sempre a essere sotto traccia, a lasciarti una libertà di azione che naturalmente ho cercato di contraccambiare. A un certo punto sembrava quasi che il progetto stesse procedendo autonomamente, che si curasse da sé.
Abbiamo cominciato a raccogliere del materiale e, come era doveroso, abbiamo scartato alcuni racconti, abbiamo richiesto o effettuato delle modifiche, anche sostanziali, senza mai lasciare niente al caso.
Nel frattempo abbiamo anche pensato al titolo. Per questo secondo episodio di NeXT-Stream ci pareva fuori luogo seguire la numerazione con un 2 (o peggio un 2.0 che scimmiotta l’information technology). Si tratta di un progetto a sé stante, ma con lo stesso spirito del lavoro precedente; per cui, dopo inutili brain storming e illuminazioni mistiche, ci è venuto questo NeXT-Stream. Visioni di realtà contigue.
Anche la copertina è stata affidata a un’illustratrice e anche in questo caso abbiamo richiesto sostanziali modifiche, da bravi incontentabili.

Lukha B. Kremo – Introduzione

La quarta

La realtà contigua è un altrove che è già qui: è l’irruzione del non familiare in un contesto già spiazzante, nel quale i personaggi si muovono attingendo a competenze misteriose, istintive, seguendo pulsioni di vita, confidando nella possibilità di cogliere qualcosa di vero ovunque si trovino a vagare.
Franci Conforti e Francesca Fichera usano le leggi del reale, la matematica, la musica, per darci delle esplosioni cenestetiche, intense e divertentissime, a loro modo struggenti. I personaggi di Giovanni De Matteo, Stefano Trucco, Sandro Battisti e Matt Briar alternano sensazioni di estraneità e familiarità e le storie sono permeate di significati vicini, non solo contigui: a vista. Valeria Barbera crea rivoli di possibilità, accende e spegne, entra ed esce da scenari paralleli che si autoescludono eppure esistono insieme. Irene Drago dà una precisa collocazione alla sua ambientazione contigua, ma poi ne cambia la cornice, ed ecco che cambia anche il senso. Un’altra linea narrativa comune è la mutazione non indolore dei personaggi. Quelli nella storia di Marco Milani cambiano tutti tranne il protagonista, che si aggrappa al proprio mondo e alla musica. Musica che torna nel racconto di Domenico Mastrapasqua: dove “l’eroe” è confuso e replicato: ma non vuole, non può mutare, per non dissolversi. Linda De Santi e Laura Silvestri configurano modifiche fisiche strumentali e strutturali: incidono sulle biografie, alterano le sostanze.  Alessandra Cristallini e Andrea Pomes, con le loro short story sparpagliate nell’antologia a separare e riunire gli altri racconti, inseguono un cambiamento che forse sarebbe stato meglio evitare.

Gli autori

Quattordici autori hanno interpretato questo nuovo tema di NeXT-Stream: Giovanni De Matteo, Alessandra Cristallini, Andrea Pomes, Linda De Santi, Domenico Mastrapasqua, Marco Milani, Matt Briar, Laura Silvestri, Irene Drago, Franci Conforti, Valeria Barbera, Stefano Trucco, Sandro Battisti, Francesca Fichera.

I curatori

La curatela, sensibile e aperta alle sfide che la nostra attuale società sta vivendo, è stata di Giulia Abbate e Lukha B. Kremo: la prima è editor e coach di scrittura, dirige con Elena Di Fazio dal 2007 l’agenzia di servizi letterari Studio83, mentre il secondo è vincitore dei Premi Urania, Cassiopea, Vegetti, Robot e di tre Premi Italia.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e ai grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | NeXT-Stream – Visioni di realtà contigue
Introduzione e curatela di Giulia Abbate e Lukha B. Kremo
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 198 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-01-9
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 188 – € 15 — ISBN 978-88-32179-00-2

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