Godzilla: dal Giappone arriva il primo emozionante trailer dell’anime

Godzilla: Kaiju Wakusei, il cartone animato che vedrà per protagonista il popolarissimo mostro nato in Giappone, arriverà a novembre su Netflix. Il cartone è ambientato in un distante futuro, dove la Terra è dominata da Godzilla e altri kaiju. La missione degli esseri umani non può che essere una: riapropriarsi del pianeta. Ci riusciranno? Segue il teaser trailer.

Recensione: Il liberto, di Giovanni Agnoloni (Kipple) | Altrisogni.it

Su AltriSogni è uscita una bella recensione di Federica Leonardi a Il liberto, racconto di Giovanni Agnoloni che fa parte della saga dell’Impero Connettivo, mondo esplorato dalla collana Spin-off della Kipple Officina Libraria.

La voce di Agnoloni è evidente e forte; il suo racconto, in prima persona, è scritto con uno stile molto personale, poetico e musicale, ricco di suggestioni.
Al lettore è richiesta perciò una volontà di immedesimazione totale, per poter distinguere i passaggi dalla voce di Kneo in quanto agente temporale a quella dell’entità postumana inserita in un corpo non suo. Ma si tratta di una difficoltà superabile già dal terzo stacco.
Il liberto è un racconto che vive molto di atmosfera, di armonie interne che tracciano il fluido passaggio tra i diversi piani temporali, le diverse esperienze e scene. Al lettore, così come a Kneo, viene dato un solo comando: abbandonarsi ciecamente nella vertigine della contrazione spaziotemporale.

Sinossi

L’Impero Connettivo, Stato che come l’Impero Romano domina sullo spazio, ma anche sul tempo, è divenuto un’entità politica divisa in due: la prima metà è votata alle politiche più materiali, mentre l’altra sembra aspirare alla trascendenza; alla prima fa capo il funzionario postumano Sillax, mentre la seconda continua a far riferimento all’alieno nephilim Totka_II.
Nella parte governata da Sillax, il New Connective Empire, una singolare trama di ricorrenze energetiche permea la ricerca di un poliziotto temporale, inviato direttamente dallo stesso reggente Sillax per verificare la minaccia di un’Anomalia incombente, che ne insidia il potere: riuscirà l’agente Kneo nel suo compito? Quali sono gli effetti indesiderati che si scatenano in un’operazione poliziesca e politica che ha a che fare con le massime illusioni dello spazio e del tempo? Kneo lo imparerà presto sulla sua pelle modificata.

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Giovanni Agnoloni | Il liberto
Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 20 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-76-9

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Castle Rock: tutti i dettagli sulla nuova serie Tv di Stephen King

Castle Rock, fra le produzioni ispirate alle opere di Stephen King, sarà forse il progetto più ambizioso, se non altro per quanto riguarda il piccolo schermo. Dopo l’enigmatico trailer, cominciano infatti ad emergere i primi dettagli. Si sa ad esempio che la serie Hulu consisterà di 10 episodi, tutti basati sulle storie del Re dell’horror. Anche se si tratterà di una serie antologica, tutti e dieci gli episodi saranno ambientati nel Maine. Si tratterà quindi di una serie Tv che coprirà tutta la produzione del grande autore americano, selezionando fra le sue opere più importanti. Entro la fine dell’anno inizieranno le riprese: la serie Tv dovrebbe quindi andare in onda nel 2018. Fra gli attori, sono state confermate Sissy Spacek e Jane Levy. Per i tanti fan di Stephen King, non rimane ora che aspettare che venga resa nota la data della premiere.

Firebase: lo stupendo nuovo cortometraggio del progetto Oats Studios di Neill Blomkamp

Firebase è il secondo cortometraggio sfornato dal progetto Oats Studios del regista Neill Blomkamp (District 9, Elysium e Chappie) di cui vi abbiamo già parlato e fatto vedere anche il primo corto, Rakka. Questa volta faremo un salto non nel futuro, ma nel passato. Più precisamente durante la guerra del Vietnam. Strani, inspiegabili accadimenti spaventano i militari americani. Qualcosa di terribile si aggira nella foresta. Cosa sarà? Vi lasciamo al cortometraggio. Buona visione!

Francesca Gironi vince la terza edizione del CrossAward

Francesca Gironi, autrice che ha pubblicato con Kipple la silloge Distruggi le prove, ha vinto la terza edizione del CrossAward, Premio dedicato alle performance contemporanee incentrate sull’arte e sulla cultura che ha, come scopo dichiarato:

Il Premio ha l’obiettivo di stimolare l’indagine e l’espressione artistica relative all’unione di stili e generi differenti, valutando come fattori premiali le pratiche multi-linguaggio e la commistione di tecniche e codici afferenti le diverse arti performative. L’obiettivo del concorso è di individuare nuove produzionitassativamente inedite – che mettano in dialogo i linguaggi del corpo e dell’azione scenica con la composizione musicale, senza restrizioni e vincoli di genere, categoria o pratica.

La premiazione è avvenuta sabato 1 luglio a Verbania, Francesca ha vinto in coppia con Sergio Garau proponendo un tema di PoetrySlam e danza. A entrambi va il plauso della redazione Kipple, mentre qui sotto vi ricordiamo le caratteristiche di Distruggi le prove.

La quarta

Il lettore che si appresta alla lettura dei testi che compongono questa piccola silloge non potrà sperimentare la sorpresa e il piacere di vedere la poetessa leggere i suoi componimenti, lasciarsi incantare dalla voce monocorde, dal tono vagamente indifferente e dalla sua gestualità ritmica. Che dunque queste pagine che seguono siano insufficienti a comprendere la poetica di Francesca Gironi?
La risposta è no, non sono insufficienti perché quei gesti, quella fisicità che l’autrice adopera nel recitare le sue poesie è la stessa che usa nello scriverle. L’atto creativo primitivo, originario, quello che porta a tracciare la parola sulla carta (o sulla tastiera del pc) è il medesimo che poi ripete nel riportare alla luce le poesie tramite la voce. Ma è nel testo stesso, è nel versificare che noi troviamo quei passi di danza, quelle coreografie con cui Francesca Gironi fa muovere le parole.
Ed ecco che allora la pagina diventa un palcoscenico bianco di un teatro immenso, in cui tante piccole parole volteggiano disegnando significati, immagini, paradossi e ironiche situazioni. Tutto è all’insegna di una cercata, voluta, desiderata leggerezza. Le cose accadono e lei sembra viverle con leggerezza, con una punta di sano snobismo, di accondiscendenza.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli ed è interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Francesca Gironi, Distruggi le prove
Copertina: fotografia di Francesca Tilio

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 23 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-72-1

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The Wicked Gift, L/D Production ed essere attrici in Italia: intervista ad Annamaria Lorusso

Ciao Annamaria, benvenuta fra le pagine virtuali di Kipple! Per chi non ti conoscesse ancora, ti andrebbe di introdurti parlandoci un po’ della tua carriera di attrice/produttrice?

Fin da piccola ho sempre amato il mondo dello spettacolo nelle sue varie sfumature partecipando a concorsi canori e piccoli spettacoli. Mi entusiasmava interpretare ruoli e vedere la reazione della gente alla fine di ogni spettacolo e con gli occhi di una bambina ogni cosa si colora inevitabilmente di magia. Poi ho frequentato diversi corsi di dizione, regia e scenografia che mi hanno permesso di conoscere in modo più approfondito e da un punto di vista tecnico il mondo cinematografico nella sua complessità. Grazie al teatro ho cominciato a mettere in opera quanto imparato, per poi passare al settore cinematografico non solo come attrice ma anche come produttrice.

Insieme a Roberto D’Antona hai fondato L/D Production. Come nasce l’idea e quali sono gli obiettivi di questa casa di produzione?

Con Roberto è nato un sodalizio molto solido, ci accomunano le stesse idee e perseguiamo gli stessi obiettivi. Dopo aver lavorato insieme in diversi prodotti, abbiamo deciso di unire le forze ed essere riconoscibili con il nome L/D Production, Lorusso/D’Antona appunto, per affrontare prima la produzione della serie TV The Reaping e successivamente del thriller/horror The Wicked Gift. L’obiettivo principale è naturalmente avere grande rilievo nel mondo del cinema con estrema professionalità ed affidabilità.

A fine giugno 2017 c’è stata l’anteprima de The Wicked Gift, che ha riscosso grande successo. Ci parleresti un po’ del film?

L’anteprima de The Wicked Gift è un giorno che porterò sempre nel cuore per le emozioni che mi ha regalato non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano per la sensazione di forte compattezza con tutto il gruppo di lavoro. E’ proprio vero che l’unione fa la forza. Quanto al film posso asserire che in esso si alternano momenti di simpatia, ironia, dramma, inquietudine, paura a momenti di semplice quotidianità con dialoghi mai scontati, ma che descrivono perfettamente la natura dei personaggi e con un finale a sorpresa. La fotografia e la scelta delle locations sono state curate al fine di dare quel senso di inquietudine, di schiacciamento dato dall’impossibilità di controllare determinate situazioni. E’ un thriller/horror di grande effetto e decisamente originale sotto certi aspetti.

Com’è stato indossare i panni di Ada in The Wicked Gift?

Ada è stato il personaggio più difficile che io abbia interpretato finora, non solo per la complessità dei dialoghi, ma anche delle sfumature che il personaggio possiede fin nei suoi più semplici gesti. Per la prima volta è stato come vivere in un’altra dimensione, non ho avuto la percezione della realtà attorno a me e sono stata Ada, semplicemente Ada, staccandomi dal mio quotidiano, dal mio essere Annamaria. Non è stato semplice, ma se non avessi fatto questo, seguendo alla lettera le indicazioni di Roberto, il personaggio sarebbe stato uguale e piatto nel suo percorso e purtroppo non posso approfondire oltre altrimenti dovrei raccontarvi cosa accade.

Tre aggettivi per descrivere The Wicked Gift.

Claustrofobico, inquietante, sorprendente

Qual è il momento che definiresti il più intenso della tua carriera fino ad oggi e perché?

Il più intenso della mia carriera è proprio quello che sto vivendo, questo passaggio al grande schermo è davvero entusiasmante. Aver ricevuto delle critiche positive da nomi importanti in diverse recensioni e non solo, è una grande soddisfazione e gioia per me e per questo devo ringraziare anche Roberto che mi ha guidata con grande accuratezza nelle varie sfumature del personaggio di Ada in The Wicked Gift.

Quali sono le difficoltà maggiori con cui deve scontrarsi chi come te intraprende questo cammino artistico?

Il maggiore ostacolo sta nel non crederci fino in fondo in primis e poi ovviamente è essenziale trovare le giuste collaborazioni che non ti facciano perdere tempo senza portare a nulla. Non meno importante è lo scontrarsi col giudizio del pubblico sempre più severo e talvolta poco costruttivo e, pertanto, è necessario avere un certo carattere che non ceda dinanzi alle possibili difficoltà di varia natura.

Come vedi il futuro del cinema indipendente horror in Italia?

Non saprei rispondere con esattezza, ma sembra che qualcosa stia cambiando e che si stia facendo una netta distinzione tra prodotti amatoriali che “fanno paura” e prodotti indipendenti horror. Mi auguro davvero che venga dato sempre più spazio a prodotti dalla netta impronta professionale e di qualità, curati nei minimi dettagli.

Prima di lasciarci, ci forniresti i link necessari a seguire le tue attività, magari anticipandoci anche qualcosa sui tuoi progetti futuri?

Roberto sta lavorando alla sceneggiatura di un nuovo thriller, ma non posso dire altro per ora, se non che verrà prodotto dalla L/D e che faremo in modo che sorprenda e non annoi lo spettatore. Vi ringrazio per questa intervista e per avermi dato la possibiltà di parlare un po’ di me e ringrazio anche coloro che leggeranno e mi seguiranno. Per seguire me e ciò a cui sto lavorando :

FACEBOOK: https://www.facebook.com/annamarialorussoofficialpage

INSTAGRAM: http://instagram.com/p/tKYqPXs5qX/

IMDB: http://www.imdb.com/name/nm6286947/

WEBSITE: http://www.annamarialorusso.weebly.com

L/D PRODUCTION FACEBOOK: https://www.facebook.com/LDProductionCompany/

THE WICKED GIFT WEBSITE: http://www.thewickedgift-movie.com

THE WICKED GIFT FACEBOOK: https://www.facebook.com/TheWickedGift

Segue il trailer de The Wicked Gift

 

Esce per la collana VersiGuasti, Poesie, di Guido Antonelli

Kipple Officina Libraria, con commozione e gioia, presenta nella collana VersiGuasti “Poesie, di Guido Antonelli, artista multiforme dalla vita costellata di eventi avventurosi, al limite dell’incredibile. La sua poesia, unica e intensa, costituisce lo specchio dei suoi lunghi e fantastici anni.
La splendida introduzione – intervista è opera di Alex Tonelli e illustra bene cos’è stato Guido, cosa pensava, quanto il suo cammino sia stato illuminante anche per le avanguardie d’inizio millennio.
Noi di Kipple e i connettivisti tutti vogliamo salutarlo con semplicità e intensità, perché questa pubblicazione è un ricordo struggente di un amico che ci ha lasciati lungo le sponde delle rivelazioni.

Dall’introduzione

“Ho capito che se volevo evocare il mistero della poesia dovevo andare oltre il significato, il senso comune, quello della nostra annichilente quotidianità. Volevo, e lo voglio ancora, il trionfo assoluto, incontrastato del suono. Scelgo le parole non per il loro significato, per quel loro figurare che accostato l’un con l’altro crea una catena di senso necessaria.
La condanna ontologica dell’uomo è in questa relazione obbligata alla realtà. Questa non è una concatenazione, è un incatenamento! Le parole per me sono semplicemente suono e io le accosto fra loro non certo liberamente, non certo casualmente ma… musicalmente! Sono note, infinite note, che io suono sulla pagina bianca del foglio. Il lettore le deve leggere, pronunciare ad alta voce. Come si può suonare uno strumento musicale, un pianoforte, un violino, in silenzio? La voce deve modularsi, liberarsi e suonare. Sono note, infinite note, che io suono sulla pagina bianca del foglio. Il lettore le deve leggere, pronunciare ad alta voce. Come si può suonare uno strumento musicale, un pianoforte, un violino, in silenzio? La voce deve modularsi, liberarsi e suonare. Le parole che state per leggere sono come un segnalibro, una puntina su un immaginario mappamondo di ricordi. Io non sono in esse, te lo dicevo prima, le mie poesie vivono per se stesse e nulla portano di me. Non vi è nessuna transustanziazione dal corpo dell’autore, dalla sua carne viva al segno nero tracciato sul foglio. Nessuna! Leggendo ciò che seguirà questa immaginaria conversazione tu, e voi tutti lettori, vi ricorderete di me e tornerete a frequentare i luoghi dei ricordi che avete di me. Saranno piacevoli o spiacevoli poco importa. Io tornerò a occupare la vostra mente e allora, mnemonica metempsicosi, io tornerò a vivere, un numero infinito di volte”.

La quarta

Dallo studio pittorico di Guido Antonelli abbiamo recuperato otto libri di poesia. Nessuno di questi volumi, le cui copie sono ora custodite dal Comune di Bellusco (Mb), riporta una data specifica di pubblicazione, ciò rende pressoché impossibile una dettagliata analisi filologica e cronologica dei suoi testi. Solo alcuni volumi presentano una nota temporale o biografica che ci consente di collocarli in un momento preciso della vita dell’Autore. Ma cosa direbbe l’autore di sé, delle sue opere? Forse questo:
“Ho capito che se volevo evocare il mistero della poesia dovevo andare oltre il significato, il senso comune, quello della nostra annichilente quotidianità. Volevo, e lo voglio ancora, il trionfo assoluto, incontrastato del suono. Scelgo le parole non per il loro significato, ma per quel loro figurare che accostato l’un con l’altro crea una catena di senso necessaria. Le parole per me sono semplicemente suono e io le accosto fra loro non certo liberamente, non certo casualmente ma… musicalmente!”

L’autore

Guido Antonelli (1924-2017). Già segretario della Sovrintendenza ai Monumenti della Romagna, fondatore di Neoestetiche e del settimanale Italpubli-Arte e Novità Letterarie (Bologna, 1954/1960). È stato promotore del “Convegno sulla Poesia – Tradizione e Ricerca” tenutosi a Villasanta nel maggio del 2003 e Presidente di giuria del “Premio Nazionale di Poesia – Alfonso Gatti”.
Ha dato alle stampe: In odore di falsità, L’Emortale, Le Muse Inquietanti, Il dubbio mistico e L’oblio e il Caso Pound.
Come poeta ha pubblicato otto raccolte presso l’inesistente casa editrice LIBRIRARI.
Pittore affermato, le sue opere sono state ospitate in importanti esposizioni e a lui sono state dedicate alcune personali.
Si è spento nella notte fra il 6 e il 7 gennaio del 2017 dopo una vita costellata di eventi impensabili. Come quando fu prigioniero a El Alamein, oppure quando conobbe… o quando ancora…

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Guido Antonelli, Poesie
Introduzione: Alex Tonelli
Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 107 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-80-6

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