Esce per Kipple Officina Libraria il numero 9 di Bibbia d’Asfalto

Kipple Officina Libraria è lieta di presentarvi il nono numero di Bibbia d’Asfalto – Poesia Urbana e Autostradale, la rivista aperiodica di poesia e narrativa diretta da Enzo Lomanno che potete leggere e acquistare sul sito www.kipple.it e nelle principali librerie online.
Fin dal suo esordio, prima come blog e successivamente come rivista, BdA è sempre stata terra di sperimentazioni su strade alternative, abrasiva come l’asfalto e votata alla ricerca di nuove connessioni e collaborazioni. BdA rinasce a nuova vita, più indomita della fenice, come atto di resilienza da parte della redazione e come luogo in cui custodire cose preziose per domani. La via è aperta, l’asfalto è bollente e le pagine sono incandescenti.

> La copertina è realizzata da Ksenja Laginja

Dall’editoriale

Molte esperienze non sono dicibili, accadono in uno spazio in cui mai nessuna parola è penetrata
(R.M. Rilke)

Si scrive per l’assenza, per l’assoluta totale mancanza, e per l’incongruente stridore delle cose che pure continuano ad esistere malgrado tutto, ignare. Si scrive nel tentativo compulsivo di trovare un senso e di lasciare una traccia del passaggio in queste strade. Si scrive per tentare di fermare l’oblio e la dimenticanza che tutti ci cancella, come fossimo, tutti noi, scritti sulla sabbia. E si aspetta l’onda che arriva che arriva a cancellarci, sicura arriverà quest’onda a investirci di stupore, obbedendo anch’essa a chissà quale oscura legge che regola sia il finire che il ri-cominciare. E il finire e il ri-cominciare si ripetono mai uguali, come fossero sempre nuovi. Ma si nasce e si muore allo stesso modo, che pure è nuovo e assoluto per ognuno di noi.
Mi chiedo se vi sia altro per cui valga la pena scrivere, se non continuare nel tentativo di trovare una parola capace di spiegare tale stupore, una parola in grado di attraversare l’assoluto.

Stefania Di Lino

La quarta

Il dibattito sulle riviste letterarie dura da oltre un secolo ma recentemente pare giunto a una conclusione condivisa: tale forma editoriale di fatto non ha ragione d’esistere. Non rende, non ha lettori, è espressione di una cultura sorpassata. Le riviste sono troppe, inutili, sostituite da blog e social network, non valgono la fatica, i mal di pancia, gli amici persi. Non è un mistero che la rivista si sia presa una pausa fino al numero precedente, che sia stata messa in discussione, che sia stata in pericolo di vita e che oggi qui continui la sua rinascita. Se questo è avvenuto è stato grazie a una riflessione profonda e a un atto di volontà.
Ne è venuta fuori una rivista. Che volere di più? Non un mero luogo di deposito di testi vari, ma uno spazio in cui echeggiano anime, che si situa nel tempo ma non lo corteggia, che non si lascia sedurre dal bisogno di piacere al secolo. Non un rotocalco, una fanzine, un giornaletto usa e getta ma una vera rivista letteraria. Un luogo in cui si custodiscono cose preziose per domani.

AA.VV., Bibbia d’Asfalto n.9
Direttore editoriale: Enzo Lomanno
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Pag. 62 – 0.95€
Formato ePub e Mobi

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Nightbreed: l’horror di Clive Barker diventerà una serie TV

Nightbreed (Cabal), film degli anni ’90 diventato cult per gli amanti dell’horror, sembra destinato a diventare una serie TV. Secondo Deadline, infatti, SyFy sembra intenzionata a collaborare con Clive Barker, il grande autore che scrisse il romanzo da cui venne tratto il primo film. La storia si svolgerà in un mondo popolato da esseri umani e mostri, dove quest’ultimi vengono perseguitati. La sceneggiatura sarà lasciata in mano a Josh Stolberg. Per i tanti fan del grande autore britannico, ora non rimane che aspettare.

In arrivo la promo #scifisummer per gli acquisti su Kipple.it!

È in arrivo la promozione #scifisummer per gli aficionados e non di Kipple.it! Da domani 24 giugno fino al 30 giugno, tutto ciò che è compreso nella categoria SciFi è in sconto al 50%, con un minimo di spesa di 15 euro.

Cosa c’è nell’offerta? Vi diamo alcuni titoli pescati a caso: i Premi Kipple Freakshow, Carnivori, Non ci sono dei oltre il tempo, Black Blade, Lithica e L’era della dissonanza, l’antologia di sesso quantico Orgasmi nel collettore quantico, la raccolta connettivista non di genere NeXT-Stream e tanti altri fantastici titoli.

Come si usufruisce della promo #scifisummer? Con un acquisto minimo di 15 euro, nel carrello inserite anche il coupon #scifisummer e procedete all’acquisto. Semplice, no?

Siete pronti, allora, a un’estate di letture supreme? Cominciate a movimentare le vostre vacanze, noi in questa calda estate 2018 abbiamo appena iniziato a sorprendervi!

La Fantascienza Cinematografica – la seconda età dell’oro: intervista all’autore del saggio, Roberto Azzara

Roberto Azzara

Ciao Roberto, è un piacere averti qui ospite sulle pagine virtuali di Kipple. Per chi non ti conoscesse ancora, ti andrebbe di presentarti?

Ciao e grazie dell’ospitalità. Allora, mi chiamo Roberto Azzara, sono nato a Caltagirone, un paese in provincia di Catania, ma vivo e lavoro da venticinque anni a Pavia. Appassionato di cinema e letteratura fantastica da sempre e di fantascienza in particolare, scrivo di queste mie passioni sui social e sul mio blog. La Fantascienza Cinematografica – la seconda età dell’oro rappresenta il mio esordio editoriale.

Come nasce la tua passione per la fantascienza cinematografica?

Per risalire all’origine della mia passione bisogna tornare nel passato, giusto per rimanere in tema fantascientifico, al 1978 in una semivuota sala cinematografica di paese dove proiettavano 2001: odissea nello spazio. Un’esperienza sensoriale che ha lasciato dentro me un seme che col tempo è germogliato, un po’ come l’intelligenza degli ominidi germogliò dopo il contatto con il monolite all’inizio di quel film. Certamente non è stato il mio primo impatto con il genere, già in televisione avevo seguito con tutta la famiglia Spazio 1999, serie che riprendeva in un certo qual modo le atmosfere del film di Kubrick, ma 2001 era qualcosa di completamente avulso alla mia esperienza, considerando anche il fatto che avevo sette anni. Nessuna altra opera è riuscita a trasmettermi il senso di meraviglia, mistero, freddezza, e inquietudine che lo spazio poteva offrire e aveva espresso in tale maniera l’incontro con un’intelligenza altra realmente aliena. Un’esperienza che ha fatto si che ogni volta che rivedo il film oggi, la mia mente voli e si ritrovi ancora una volta in quella sala semideserta.

Come nasce l’idea del tuo saggio La Fantascienza Cinematografica – la seconda età dell’oro?

È stato Claudio Fallani e la sua Electric Sheep Comics a cercarmi per offrirmi di scrivere quello che inizialmente doveva essere qualcosa di molto diverso. Io devo dire che mai prima di allora avevo pensato a pubblicare un saggio. Mi dilettavo a scrivere piccoli articoli su social e blog ma niente di paragonabile al lavoro di un libro di queste dimensioni. La decisione di trattare la fantascienza cinematografica che va dalla fine degli anni Settanta a tutti gli anni Ottanta è stata anche dettata da ciò, rimanere in territori a me particolarmente congeniali, visto che sono gli anni in cui sono cresciuto e sviluppato i miei gusti. Insomma, un modo per rispettare la regola di scrivere di ciò che si sà.

Ci parleresti più approfonditamente del progetto?

Il saggio ripercorre un periodo della storia della fantascienza cinematografica, dalla fine degli anni Settanta a tutti gli anni Ottanta, particolarmente fecondo di successi. Un periodo iniziato nel 1977 con l’uscita nei cinema di Guerre stellari di George Lucas e Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg, nomi e film che grande influenza avranno negli anni a seguire. L’opera non è strutturata cronologicamente, ma per temi portanti (fantascienza spaziale, post-apocalittica, distopica, intelligenza artificiale, alieni, eccetera). Ogni capitolo prende quindi in esame un particolare filone fantascientifico e i film che meglio lo rappresentano. Le pellicole più importanti sono state esaminate più in dettaglio. Non manca un capitolo dedicato alla fantascienza italiana e alle serie televisive, anche animate, del periodo.

Roberta Guardascione ha realizzato la copertina e le illustrazioni che accompagnano i vari capitoli.

Tre parole per descriverlo.

Appassionato, completo (o quasi) e scorrevole.

Quale importanza ha avuto, secondo te, la fantascienza nella storia della cinematografia?

Spesso si tende a sottovalutare l’importanza della fantascienza nella storia del cinema. A parte qualche capolavoro riconosciuto (2001 e Solaris, per esempio), è per lo più considerato un genere per ragazzi. Per dire, quanti film di fantascienza hanno vinto qualche premio cinematografico non di categoria? Però la fantascienza cinematografica fa capolino quasi in contemporanea alla nascita della settima arte. Gli stessi fratelli Lumière diressero nel 1895, anno ufficiale di nascita del cinematografo, La Charcuterie mècanique, il primo cortometraggio di fantascienza anche se ancora non esisteva un termine per definire il genere. Cosa sarebbe stato poi il cinema senza George Mèliés e le sue re-immaginazioni su schermo dei viaggi straordinari di Jules Verne o i romanzi scientifici di H. G. Wells? Quale altro genere ha permesso, per mezzo della metafora e dell’allegoria, senza risultare pedante o soggetto a censura, di parlare della società dell’uomo anche quando sembrava parlare di mondi o futuri lontanissimi? Insomma, secondo me non si può prescindere dalla fantascienza nella storia del cinema mainstream.

Prima di lasciarci, ti andrebbe di parlarci dei tuoi progetti futuri e di come possono seguirti i lettori?

Certamente. Quello che sembra più immediato è una collaborazione di cui posso solo anticipare che si occuperà del genere horror. Poi c’è l’intenzione di dare un sequel a La Fantascienza Cinematografica la seconda età delloro, che si occupi degli anni Novanta del secolo scorso, e un prequel che tratti invece degli anni che vanno dal 1968 al 1977.

Chi vuole può contattarmi o seguirmi sul mio profilo Facebook, https://www.facebook.com/roberto.azzara.9 ,

sulle mie pagine Who Goes There? https://www.facebook.com/azz1970/

e La seconda età dell’oro della fantascienza cinematografica, https://www.facebook.com/LSEDODFC/ ,

sul mio gruppo Facebook La biblioteca del cinefilo, https://www.facebook.com/groups/410491509300433/ ,

e infine sul mio blog Who Goes There? https://azz1970.wordpress.com/ .

Automata: il trailer della nuova originale webserie Sci-Fi

Automata è il nome della nuova webserie di DUST, il canale multipiattaforma dedicato alla fantascienza. La particolarità di questa webserie che consisterà di cinque episodi sta anche nella storia, che si svolge in una New York di inizio Ventesimo secolo e che vede fra i protagonisi anche un robot. La prima puntata di Automata è già disponibile su YouTube. Vi mostriamo il trailer:

 

Dumbo: il primo trailer in italiano del nuovo live action di Tim Burton

Dumbo, uno dei più grandi successi firmati Walt Disney uscito per la prima volta nel lontano 1941, torna con un live action di Tim Burton. Il film, a giudicare dalle prime immagini del trailer che vi proponiamo in coda al post, sarà un po’ dark. L’uscita di Dumbo – che includerà un cast di tutto rispetto con Colin Farrell, Eva Green e Danny DeVito – è prevista per marzo 2019. Nel frattempo, ecco il trailer:

 

Ritorna Pulphagus, l’asteroide di Kremo, in una nuova serie | Fantascienza.com

Su Fantascienza.com la segnalazione della pubblicazione della saga di Pulphagus, scritta dal nostro editore Lukha B. Kremo, le cui uscite per Delos Digital si protrarranno per settimane: molti episodi, quindi, tutti impreziositi dalle copertine di Ksenja Laginja, altra stretta collaboratrice di Kipple.
La prima storia è stata appena pubblicata, s’intitola La vendetta dei Calcaterra, la trovate a 1.99€ su Amazon e su tutti gli altri store online; eccovi la quarta:

Raskal, da poco incarcerato per essere stato condannato per l’omicidio Calcaterra, è costretto a mettere i giovani Mirea e Shevek a capo della Marlin™.
Gli eredi della vittima di Raskal, in cerca di una vendetta privata, decidono di approfittare della loro poca esperienza e cominciano a pedinarli per ricattarli e ricavarne preziose informazioni. Non sanno, però, che i due giovani sono pulphagi, provengono cioè dal tossico asteroide che raccoglie i rifiuti del mondo, e non sono certo degli ingenui.
L’inseguimento li porterà fuori dai territori standard, nelle lande selvagge e deserte, dove Mirea e Shevek sono a caccia del contatto con un gruppo di ribelli chiamato 3A.
E il ricatto prenderà una pessima piega.

La prima puntata di una nuova serie di fantascienza derivata dal romanzo vincitore del Premio Urania, Pulphagus® – Fango dei cieli.

Imperdibile, da tutti i punti di vista. Ed è festa grande per la Kipple tutta!