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Esce “Fiori del Caos”, collana “Versi Guasti”, a cura di Ettore Fobo

Esce oggi nella collana Versi Guasti il volume Fiori del caos, a cura di Ettore Fobo, un’antologia di dodici voci provenienti dal sottosuolo del linguaggio che raccontano e vanno a comporre una propria visione mitorealistica e sotterranea tra prosa e poesia.

Diamo quindi un caloroso benvenuto a Ettore Fobo che, da questo numero, subentra nella curatela di collana ad Alex Tonelli, che ringraziamo per aver saputo interpretare i Versi Guasti con grande sensibilità e sperimentazione nel sondare le profondità dell’essere.

L’ebook è disponibile insieme al cartaceo su www.kipple.it, nei principali store online e nelle librerie; la copertina è di Ksenja Laginja.

DALLA POSTFAZIONE

I Fiori del Caos crescono nelle caverne del pensiero, nel sottosuolo del linguaggio, laddove irradiano, come stella spente, la potenza e il fascino della loro presenza ambigua e fatale.
I Fiori del Caos calano dalle lune primitive per germogliare cascata cosmica delle cose quotidiane, sono sfingi dal babalbutire astrale. Perché quello che chiamiamo letteratura è un’immersione in tutte le sciarade per ripristinare lo sbocciare profondo della luce e ripetere il buio gesto dell’addio.
Addio a ogni ontologia, spacciata dal frantumarsi obliquo e robotico della voce in una baldoria di balbuzie ironiche e danzanti. Quanto massacro nella tumultuosa levità del sangue, dove sorgono le aurore senza occhi e ci insegnano uno sguardo svagato e per questo più profondo. Siamo ai margini di ciò che Si dice per imprimere un altro giro alla ruota dei Significati. Il corto circuito che interpretiamo non verrà assimilato né decodificato dalla Grande Macchina dei Valori perché all’enorme sole nero delle formazioni gregarie preferiamo la minuta penombra, dove un altro canto ci maschera, ci dilapida, ci eccede. Sappiamo tramontare e traboccare. È antica la legge del divenire.
Come la parola iniziale che ordina i tempi e gli spazi e crea il mondo riformulando il caos originario, lasciando però intatte le sue fluttuazioni alchemiche, noi ci sottomettiamo a ciò che genera la folgore dell’impensato e alla necessità che forgia il mondo come una, perpetuamente instabile, creazione della mente.

Ettore Fobo

LA QUARTA

Ettore Fobo presenta dodici autori, scelti fra chi meglio rappresenta la sua visione mitorealistica e sotterranea, e li raccoglie come una dozzina di fiori a comporre un mazzo di agenti caotici. Tra poeti già noti o narratori che si cimentano anche con la lirica, troviamo Ksenja Laginja, Paolo Spaziani, Sandro Battisti, Mattia Canovaro, Carlo Gregorio Bellinvia, Massimo Fantuzzi, Lukha B. Kremo, Maria Cardamone, Matteo Gennari, Alex Tonelli e Silvio Straneo. La raccolta di poesie, racconti, scritti inediti e pensieri, viene sigillata dallo stesso curatore con altrettanti interventi, una prefazione e una postfazione, a confezionare questo bouquet del caos.

IL CURATORE

Ettore Fobo (Milano, 1976) persegue l’attività poetica da oltre trent’anni, ha pubblicato qualche libro di poesia, in Italia e all’estero, vinto qualche premio, collaborato con riviste e blog. Nel febbraio 2020 scrive il Manifesto di un Movimento: il Mitorealismo del Sottosuolo, di cui è espressione l’antologia che tenete in mano. Per sua natura il Movimento è invisibile, carsico, inattuale, sotterraneo, in profonda contraddizione con la propria epoca storica. In virtù di questo ne può smascherare gli automatismi linguistici, ideologici, tribali, filosofici profondi. Movimento di spiriti liberi, di sciamani erranti e dionisisaci, di nomadi schizoanalitici, di vagabondi patafisici, di astronauti psichici.

LA COLLANA

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Ettore Fobo interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Autori Vari, Fiori del caos
Prefazione e postfazione: Ettore Fobo
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato cartaceo – Pag. 172 – 10.00€ – ISBN 978-88-32179-72-9
Formato ePub e Mobi – Pag. 166 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-73-6

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Esce “Il più piccolo tra le ossa”, poesie di Holly Lyn Walrath

Esce oggi il volume Il più piccolo tra le ossa di Holly Lyn Walrath, poetessa americana già edita da Kipple nel 2020 con Numinose lapidi (2020), nella collana Versi Guasti a cura di Alex Tonelli. L’ebook è disponibile su www.kipple.it, nei principali store online e nelle librerie. Illustrazione interna di Katia Fucci e traduzione di Giordano Vintaloro.

“Una pozione magica è dunque la poesia che state per leggere; il sapore è a volte acre, quasi doloroso, come se sorseggiaste frammenti calcificati e taglienti. Infatti li sentite scendere, dolci come parole e amari come polvere, e piano feriranno le pareti del vostro ingordo esofago sino ad appesantirvi il cuore, i polmoni, le budella e premere contro la pelle. Ma di tutti questi molli organi non resterà nulla dopo la morte e quindi, diciamolo, che importa del loro dolore di oggi.”

DALL’INTRODUZIONE

Di me non resterà nulla, se non delle lunghe ossa che lentamente si sbricioleranno in polvere. Le ossa saranno la mia eredità al tempo, il museo caduco della mia esistenza.
Esse porteranno con sé tracce del mio tempo mortale, le piccole fratture, la posizione in cui dormivo e che lentamente ha incurvato questo o quell’osso, ciò che mangiavo e ciò che, non mangiandolo, le ha indebolite, un osso che manca o un osso in più che ho solo io e che mi rende, da scheletro, unico nel genere umano. Penso infatti mi manchi l’osso sacro, se davvero lì giace il senso del sacro. Credo di avere il temporale un po’ deformato visto la mia lotta perenne contro il tempo. Chissà com’è la mia spina dorsale e il piccolo martello dell’orecchio, bombardato da una musica fatta di urla e metallo e Schubert e Mahler?
Leggere la raccolta di Holly Lyn Walrath, “Il più piccolo fra le ossa”, mi ha fatto pensare alle mie ossa. In antropologia culturale si usa il termine “heritage”, da “heirs”, eredi, per indicare il patrimonio, ciò che si lascia ai posteri.
Le ossa saranno il mio unico patrimonio, la sola cosa concreta che lascerò di me nel mondo. E, grazie o per colpa loro, non riesco a non pensare ora alla mia morte e a tutto ciò che accadrà dopo, a ciò che capiterà alla mia eredità ossea nel corso dei secoli che stanno là fuori ad aspettarla. Quasi impazienti, avidi.
Forse alla fine di questo libro servirebbe una pagina bianca. Un foglio su cui il lettore o la lettrice possano scrivere, o anche solo pensare di scrivere, delle loro ossa e lasciare così una loro traccia. Lasciare una traccia su ciò che lascia una traccia.

Alex Tonelli

LA QUARTA

Di noi non resterà nulla, se non delle lunghe ossa che lentamente si sbricioleranno in polvere. Le ossa saranno la nostra eredità al tempo, il museo caduco della nostra esistenza. La poesia è forse una sorta di stregoneria in grado di creare la realtà? Una pozione magica? Di tutti i nostri organi non resterà nulla dopo la morte e quindi, diciamolo, che importa del loro dolore di oggi?

L’AUTORE

Le poesie e i racconti brevi di Holly Lyn Walrath escono su Strange Horizons, Fireside Fiction, Daily Science Fiction, Liminality, e Analog. È autrice di Glimmerglass Girl (Finishing Line Press, 2018), vincitore dell’Elgin Award per il miglior tascabile speculativo, e Numinose Lapidi, una raccolta pubblicata in italiano dalla Kipple Officina Libraria. Ha conseguito una laurea in Inglese presso l’Università del Texas e una laurea magistrale in Scrittura creativa all’Università di Denver. La potete trovare a canottare nel bayou a Houston, Texas, su Twitter @HollyLynWalrath, o su www.hlwalrath.com.

LA COLLANA

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Holly Lyn Walrath, Il più piccolo tra le ossa
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja
Illustratrice: Katia Fucci
Traduttore: Giordano Vintaloro

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato ePub e Mobi – Pag. 91 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-63-7

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Esce per la collana Versi Guasti “Tuttavia, l’alba” di Tomislav Augustinčić

Proseguono le proposte per Versi Guasti di Kipple Officina Libraria, collana diretta da Alex Tonelli che spazia sulla produzione poetica attuale e non solo italiana; esce oggi, quindi, Tuttavia, l’alba di Tomislav Augustinčić. Il volume è disponibile in ebook su www.kipple.it e nei principali store online.

“Poco sembra importare al poeta della possibile comprensione del testo e, persino, dell’effetto che le sue parole lasceranno sull’impressionabile lettore (o lettrice). Il poeta croato non cerca un applauso a un reading affollato, né rincorre poetry slam in cui incantare il pubblico con urla e acrobazie, le sue poesie vanno semplicemente lette e non necessariamente capite.
È come se l’autore fosse un filosofo di un’inventata Sirio che, insoddisfatto turista sulla terra, decidesse di scrivere nel suo linguaggio nativo un piccolo libro per spiegarci il “bout des choses” e, una volta aperto, noi terrestri non lo trovassimo sorprendentemente intonso e bianco ma inciso di una sola parola, una parola che viene ripetuta senza fine.”

DALL’INTRODUZIONE

Tomislav Augustinčić non si cura di comunicare qualcosa, egli è pienamente consapevole che l’intrico (e l’intrigo) di parole, immagini, figure retoriche con cui egli cesella e incide il foglio non hanno obbligatoriamente un significato chiaro, palese, definibile. La sua non è una trasparente prosa poetica ma, e qui sta il nodo, non è neppure una poesia surrealista, un flusso inconscio di una coscienza sprofondata nelle topiche freudiane, senza alcun intento se non il delirio inconscio. C’è, invece, nel poeta croato un’intenzione precisa, una progettualità poetica evidente, limpida e manifesta, che egli porta avanti tenacemente, indifferente di ogni possibile conseguenza poetica.
Tomislav Augustinčić nella sua poesia ha creato uno spazio di senso, un luogo semantico perfetto che diventa un alfabeto completo con cui dire la realtà che lo circonda, con cui raccontare se stesso di fronte al mondo e identificarsi con il corpo; egli resta quasi un passo indietro e osserva le varie parti della sua corporalità muoversi, intrecciarsi, svegliarsi faticosamente e così risuonano di un linguaggio sensatissimo che parla del mondo, della postura rispetto ad esso e delle segrete trame.

Alex Tonelli

LA QUARTA

In un mondo in cui la proliferazione della produzione poetica è ormai incontrollata e destinata a sommergere i sempre più sparuti lettori, la voce di Tomislav Augustinčić ci appare come una ventata di sincerità, di onesta indifferenza. Nella annichilente massificazione poetica contemporanea, che ha elevato le impressioni personali e qualche banale gioco di parola urlato, la sua poesia s’impone alla pagina bianca con disarmante franchezza, sfacciato distacco.

L’AUTORE

Tomislav Augustinčić è nato nel 1992 a Karlovac, in Croazia. Ha conseguito un master in Etnologia, Antropologia culturale e Antropologia presso la Facoltà di scienze umane e sociali dell’Università di Zagabria. Ha lavorato come operatore culturale in diverse Ong e ha collaborato come critico letterario con diverse Ong attive nel settore della cultura e della letteratura contemporanea, sia in Croazia (booksa.hr) che in Serbia (Enklava.rs). È membro e segretario della Ong SF:ius (Zagabria). Continua a scrivere poesie, ma anche prosa. Il suo primo libro di poesie Tuttavia, l’alba è stato pubblicato nel 2020 da SKUD “Ivan Goran Kovačić”, dopo essere stato premiato con il premio “Goran per giovani poeti” al festival Goranovo proljeće (La primavera di Goran), dal nome del combattente e poeta partigiano jugoslavo Ivan Goran Kovačić.

LA COLLANA

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Tomislav Augustinčić, Tuttavia, l’alba
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato ePub e Mobi – Pag. 56 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-52-1

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“Ventitré modi per sopravvivere” vince il Premio Terra d’Agavi

Come riportato in anteprima dal Gazzettino di Gela, Ksenja Laginja con la sua silloge Ventitré modi per sopravvivere, edita da Kipple Officina Libraria nella collana Versi Guasti diretta da Alex Tonelli,  ha vinto la XXXVIII edizione del premio letterario nazionale “Premio Terra d’Agavi”, indetto dal Rotary club di Gela.

La vittoria è nella sezione A1, riservata alle raccolte in lingua italiana, e la premiazione avverrà domani 25 giugno, a partire dalle 19, presso la splendida cornice della terrazza sul mare del Club Nautico di Gela.

Alla nostra autrice i complimenti della redazione, in festa per il felice evento.

Recensione a “Il sentiero dello sciamano” – su Lankenauta

Su Lankenauta è uscita, a firma di Ettore Fobo, una recensione a Il sentiero dello sciamano, silloge poetica di Sandro Battisti uscita per KippleOfficinaLibraria nella collana Versi Guasti diretta da Alex Tonelli. Un estratto:

Difficile dare conto di una scrittura così emozionante come quella di Sandro Battisti, nel suo essere, in piena trascendenza, un lucido specchio di una ritmica espansione della coscienza. Si è stanchi, finalmente direi, dell’umano, si anela a un oltre, che è nel linguaggio la vertigine del suo stesso venir meno alle coordinate logiche, vigili, coscienti: ma non si sprofonda nella cieca violenza del caos, si accede a un ordine diverso, più profondo, originario, forse onirico, sicuramente esoterico nel senso etimologico di “interiore”, “nascosto”, in cui le differenze logiche sembrano dissolversi in unità e dove la parola è canto, una “cantilena tribale” che mostra la via verso una consapevolezza magica, sognante ma sempre estremamente lucida, libera, come testimonia questa scrittura densa eppure controllata, visionaria ma mai sterilmente astratta.

LA QUARTA
Lo scrittore ci svela l’inganno della parte e del tutto, però cosa è parte e cosa è tutto non lo riusciamo a comprendere: l’unità perde senso, il punto di accesso alla silloge diventa indifferente. Come un vortice che trascina, si mischia in se stesso e si confonde nelle sue varie parti; così i testi che compongono questa raccolta diventano un caleidoscopio che non va compreso, non va scomposto perché ogni frammento ha in sé un universale che rimanda ad altro e viceversa, continuamente.

L’AUTORE
Sandro Battisti è uno dei fondatori del movimento letterario Connettivista. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, con il fumetto “Florian”, successivamente nei romanzi “PtaxGhu6” (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e “Olonomico” (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con “L’Impero restaurato”; è curatore dell’antologia di strano weird “La prima frontiera” (2019). Scrive quotidianamente sul blog http://hyperhouse.wordpress.com.

LA COLLANA
VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Sandro Battisti, Il sentiero dello sciamano
Introduzione: Alex Tonelli
Postfazione e copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Formato ePub e Mobi – Pag. 99 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-41-5
Formato cartaceo – Pag. 98 – 10.00€ – ISBN 978-88-32179-42-2

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L’infinito ciclo dei ventitré modi per sopravvivere. Recensione di Alfredo Rienzi

Sul blog di Alfredo Rienzi è disponibile una corposa recensione a Ventitré modi per sopravvivere, silloge poetica scritta da Ksenja Laginja e uscita nella collana VersiGuasti, diretta da Alex Tonelli, per i tipi di KippleOfficinaLibraria. Un estratto:

I testi sono brevi, la frastica è lineare, netta, diretta ed essenziale («linguaggio asciutto e così scarnificato nell’uso ipercontrollato della parola» scrive con efficacia Alex Tonelli). Le aggettivazioni sono reperti rari, ogni termine è strettamente necessitante, nella sua nudità; la voce narrante usa in prevalenza la prima persona plurale (mai la singolare), talora si indirizza imperativamente a un tu imprecisato, altre volte s’appoggia all’infinito. La sintassi contratta procede con passo breve, orienta a silenzi più ritmati che la parola stessa. Ognuna delle 23 poesie va a sincoparsi con la nota esplicativa a fondo pagina, che funge da nota bassa di un ritmo binario, sia sonoro, sia soprattutto mentale, dove l’alternanza dello stimolo intuitivo-immagininativo (poesia) a quello razionale (didascalia) pare voglia farsi simbolo esso stesso e paradigma del ritmo interno, del ciclo diadico che governa il corpo-mondo.
L’architettura, senza nemmeno scendere nei versi, sembra già voler dire molto, pare volerci incanalare in un esercizio mantrico, in una ruota che all’ultimo arco ventitreesimale della sua rotazione non dichiara fine e compimento, ma lascia aperta la porta su un tempo successivo e trasformativo, ciclico.

LA QUARTA
I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

L’AUTRICE
Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Ha esordito con Smokers Die Younger (Annexia edizioni, 2005), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Nel 2020 ha vinto i premi “Europa in Versi” e “Arcipelago Itaca”, nella sezione inediti. Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.

LA COLLANA
VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Ksenja Laginja, Ventitré modi per sopravvivere
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato ePub e Mobi – Pag. 42 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-46-0
Formato cartaceo – Pag. 44 – 8.00€ – ISBN 978-88-32179-47-7

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