Archivi categoria: poesia

Il nostro autore Ettore Fobo segnalato al Premio Lorenzo Montano

Ettore Fobo, nostro autore in più occasioni (ricordiamo Diario di Casoli, Sotto una luna in polvere e La Maya dei notturni) ha ricevuto una segnalazione al Premio Lorenzo Montano, nella sezione Prose inedite con l’opera Fetus la maschera, dopo aver ricevuto due menzioni consecutive negli anni scorsi. Questo è il link ufficiale: http://www.anteremedizioni.it/una_prosa_inedita_0.

La redazione Kipple Officina Libraria si complimenta con l’autore, noi lo attendiamo con nuove splendide prove autoriali: sappiamo che saprà essere all’altezza.

KeepTalking!

Francesca Gironi vince la terza edizione del CrossAward

Francesca Gironi, autrice che ha pubblicato con Kipple la silloge Distruggi le prove, ha vinto la terza edizione del CrossAward, Premio dedicato alle performance contemporanee incentrate sull’arte e sulla cultura che ha, come scopo dichiarato:

Il Premio ha l’obiettivo di stimolare l’indagine e l’espressione artistica relative all’unione di stili e generi differenti, valutando come fattori premiali le pratiche multi-linguaggio e la commistione di tecniche e codici afferenti le diverse arti performative. L’obiettivo del concorso è di individuare nuove produzionitassativamente inedite – che mettano in dialogo i linguaggi del corpo e dell’azione scenica con la composizione musicale, senza restrizioni e vincoli di genere, categoria o pratica.

La premiazione è avvenuta sabato 1 luglio a Verbania, Francesca ha vinto in coppia con Sergio Garau proponendo un tema di PoetrySlam e danza. A entrambi va il plauso della redazione Kipple, mentre qui sotto vi ricordiamo le caratteristiche di Distruggi le prove.

La quarta

Il lettore che si appresta alla lettura dei testi che compongono questa piccola silloge non potrà sperimentare la sorpresa e il piacere di vedere la poetessa leggere i suoi componimenti, lasciarsi incantare dalla voce monocorde, dal tono vagamente indifferente e dalla sua gestualità ritmica. Che dunque queste pagine che seguono siano insufficienti a comprendere la poetica di Francesca Gironi?
La risposta è no, non sono insufficienti perché quei gesti, quella fisicità che l’autrice adopera nel recitare le sue poesie è la stessa che usa nello scriverle. L’atto creativo primitivo, originario, quello che porta a tracciare la parola sulla carta (o sulla tastiera del pc) è il medesimo che poi ripete nel riportare alla luce le poesie tramite la voce. Ma è nel testo stesso, è nel versificare che noi troviamo quei passi di danza, quelle coreografie con cui Francesca Gironi fa muovere le parole.
Ed ecco che allora la pagina diventa un palcoscenico bianco di un teatro immenso, in cui tante piccole parole volteggiano disegnando significati, immagini, paradossi e ironiche situazioni. Tutto è all’insegna di una cercata, voluta, desiderata leggerezza. Le cose accadono e lei sembra viverle con leggerezza, con una punta di sano snobismo, di accondiscendenza.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli ed è interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Francesca Gironi, Distruggi le prove
Copertina: fotografia di Francesca Tilio

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 23 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-72-1

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Esce per la collana VersiGuasti, Poesie, di Guido Antonelli

Kipple Officina Libraria, con commozione e gioia, presenta nella collana VersiGuasti “Poesie, di Guido Antonelli, artista multiforme dalla vita costellata di eventi avventurosi, al limite dell’incredibile. La sua poesia, unica e intensa, costituisce lo specchio dei suoi lunghi e fantastici anni.
La splendida introduzione – intervista è opera di Alex Tonelli e illustra bene cos’è stato Guido, cosa pensava, quanto il suo cammino sia stato illuminante anche per le avanguardie d’inizio millennio.
Noi di Kipple e i connettivisti tutti vogliamo salutarlo con semplicità e intensità, perché questa pubblicazione è un ricordo struggente di un amico che ci ha lasciati lungo le sponde delle rivelazioni.

Dall’introduzione

“Ho capito che se volevo evocare il mistero della poesia dovevo andare oltre il significato, il senso comune, quello della nostra annichilente quotidianità. Volevo, e lo voglio ancora, il trionfo assoluto, incontrastato del suono. Scelgo le parole non per il loro significato, per quel loro figurare che accostato l’un con l’altro crea una catena di senso necessaria.
La condanna ontologica dell’uomo è in questa relazione obbligata alla realtà. Questa non è una concatenazione, è un incatenamento! Le parole per me sono semplicemente suono e io le accosto fra loro non certo liberamente, non certo casualmente ma… musicalmente! Sono note, infinite note, che io suono sulla pagina bianca del foglio. Il lettore le deve leggere, pronunciare ad alta voce. Come si può suonare uno strumento musicale, un pianoforte, un violino, in silenzio? La voce deve modularsi, liberarsi e suonare. Sono note, infinite note, che io suono sulla pagina bianca del foglio. Il lettore le deve leggere, pronunciare ad alta voce. Come si può suonare uno strumento musicale, un pianoforte, un violino, in silenzio? La voce deve modularsi, liberarsi e suonare. Le parole che state per leggere sono come un segnalibro, una puntina su un immaginario mappamondo di ricordi. Io non sono in esse, te lo dicevo prima, le mie poesie vivono per se stesse e nulla portano di me. Non vi è nessuna transustanziazione dal corpo dell’autore, dalla sua carne viva al segno nero tracciato sul foglio. Nessuna! Leggendo ciò che seguirà questa immaginaria conversazione tu, e voi tutti lettori, vi ricorderete di me e tornerete a frequentare i luoghi dei ricordi che avete di me. Saranno piacevoli o spiacevoli poco importa. Io tornerò a occupare la vostra mente e allora, mnemonica metempsicosi, io tornerò a vivere, un numero infinito di volte”.

La quarta

Dallo studio pittorico di Guido Antonelli abbiamo recuperato otto libri di poesia. Nessuno di questi volumi, le cui copie sono ora custodite dal Comune di Bellusco (Mb), riporta una data specifica di pubblicazione, ciò rende pressoché impossibile una dettagliata analisi filologica e cronologica dei suoi testi. Solo alcuni volumi presentano una nota temporale o biografica che ci consente di collocarli in un momento preciso della vita dell’Autore. Ma cosa direbbe l’autore di sé, delle sue opere? Forse questo:
“Ho capito che se volevo evocare il mistero della poesia dovevo andare oltre il significato, il senso comune, quello della nostra annichilente quotidianità. Volevo, e lo voglio ancora, il trionfo assoluto, incontrastato del suono. Scelgo le parole non per il loro significato, ma per quel loro figurare che accostato l’un con l’altro crea una catena di senso necessaria. Le parole per me sono semplicemente suono e io le accosto fra loro non certo liberamente, non certo casualmente ma… musicalmente!”

L’autore

Guido Antonelli (1924-2017). Già segretario della Sovrintendenza ai Monumenti della Romagna, fondatore di Neoestetiche e del settimanale Italpubli-Arte e Novità Letterarie (Bologna, 1954/1960). È stato promotore del “Convegno sulla Poesia – Tradizione e Ricerca” tenutosi a Villasanta nel maggio del 2003 e Presidente di giuria del “Premio Nazionale di Poesia – Alfonso Gatti”.
Ha dato alle stampe: In odore di falsità, L’Emortale, Le Muse Inquietanti, Il dubbio mistico e L’oblio e il Caso Pound.
Come poeta ha pubblicato otto raccolte presso l’inesistente casa editrice LIBRIRARI.
Pittore affermato, le sue opere sono state ospitate in importanti esposizioni e a lui sono state dedicate alcune personali.
Si è spento nella notte fra il 6 e il 7 gennaio del 2017 dopo una vita costellata di eventi impensabili. Come quando fu prigioniero a El Alamein, oppure quando conobbe… o quando ancora…

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Guido Antonelli, Poesie
Introduzione: Alex Tonelli
Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 107 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-80-6

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Recensione ad Adyton, di Diana Maat – Su Finziʘni

Sul blog Finziʘni è apparsa una recensione ad Adyton, la silloge di Diana Maat edita da KippleOfficinaLibraria. Ci piace notare come nella critica sia stata colta l’essenza dell’autrice, ecco parte della recensione:

Diana Maat in questi suoi versi misterici ci invita ad intraprendere un viaggio, un viaggio segreto e a tratti destabilizzante. Quella che si snoda tra le diverse sezioni è una poesia della natura, una poesia magica abitata da dei, animali, erbe e piante. Spunta un «bucaneve tra le torri», «palme», ortiche, la rosa canina, il basilico, il timo, le more, i mirti; bestie selvagge, cigni, lepri, vipere… serpenti guardiani della saggezza, custodi del sapere, abitanti del ventre della Madre Terra.

È «Eden» e poi «Inferno»,  serafini ed «angeli obliqui», polpastrelli e sangue e riti magici. È una poesia selvaggia e pacificante allo stesso tempo, detentrice di verità e di misteri, una poesia terrificante e rassicurante. I versi della Sacerdotessa contengono l’«eco notturno», il canto, il silenzio, promesse e sacrifici, la morte e la rinascita. Decifrare è inutile, bisogna leggere, sedersi nel cerchio, partecipare al cosmo, sentire scorrere la musicalità dei versi, accogliere le parole semplici eppure potenti. Io ho fatto così. Ho permesso a Diana Maat di essermi da guida nel viaggio sapiente, e sto ancora camminando nella Natura.

Nella parte finale della recensione compare un’intervista all’autrice.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli e interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Diana Maat, Adyton
Kipple Officina Libraria

Collana Versi Guasti – Pag. 68 – 9.99€
Formato Cartaceo – ISBN 978-88-98953-45-5

Collana Versi Guasti – Pag. 37 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-39-4

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ALESSANDRO MANZETTI… E I BRAM STOKER AWARDS « La zona morta

Su LaZonaMorta una bella intervista ad Alessandro Manzetti, editor di collana k_noir per la Kipple e autore, anche per Kipple, nonché fresco vincitore allo Stoker Award di quest’anno dove

Alessandro Manzetti con la sua editor Jodi Renée Lester

ha primeggiato tra le poesie dark (in sostanza, l’Oscar dell’Horror mondiale). Onore quindi ad Alessandro, che ha subito ripreso a lavorare per raggiungere nuovi obiettivi, come se quelli che ha ottenuto siano cose da nulla; intanto, qui sotto uno stralcio della bella chiacchierata:

Scrittore, saggista, curatore di antologie, editore, fondatore della sezione italiana della “Horror Writers Association”… ma quante cose riesce a fare Alessandro Manzetti? Talmente tante che, fra una cosa e l’altra, riesce anche a vincere un “Bram Stoker Award”. Non ci credete? Beh, guarda caso ce l’abbiamo proprio qui con noi per farci raccontare come è andata.

CIAO ALESSANDRO E BEN RITROVATO SULLE PAGINE DELLA ZONA MORTA. L’ULTIMA VOLTA CHE CI SIAMO SENTITI STAVI PER AFFRONTARE LE FINALI DEI “BRAM STOKER AWARDS” DELLO SCORSO ANNO. COSA E’ SUCCESSO DA ALLORA?

È sempre un piacere farti visita da queste parti. Dunque, da allora sono accadute diverse cose, lo scorso anno ho partecipato alla “World Horror Convention” ad Atlanta, come finalista dei “Bram Stoker Awards”, e ho avuto modo di incontrare moltissimi autori e amici, mettere in piedi nuovi progetti e collaborazioni, e vivere la magica atmosfera della cerimonia dei “Bram Stoker Awards”, nella quale mi hanno coinvolto per presentare e premiare la categoria “Short Fiction”. Dopo il ritorno in Italia, ho continuato a lavorare a diversi progetti e pubblicazioni, sia in lingua italiana che inglese, che non sto a elencarti. A distanza di un anno, sono appena rientrato da Las Vegas, dallo “StokerCon”, la convention annuale organizzata dalla “Horror Writers Association” dove insieme a Paolo Di Orazio ho presentato un nuovo libro in lingua inglese ‘The Monster, the Bad and the Ugly”, ho tenuto un panel dedicato al mercato internazionale e ho di nuovo partecipato come finalista ai “Bram Stoker Awards”, per la seconda volta consecutiva, ma stavolta portando a casa un risultato a dir poco eccezionale.

Kipple Officina Libraria al Poetry Slam di Trieste

Sabato 16 aprile KippleOfficinaLibraria sarà protagonista al Poetry Slam che si svolgerà a Trieste il 15 e 16. L’evento in particolare che ci riguarda sarà alle 17.00 presso il Caffè San Marco in Via Battisti, 18; eccolo:

VERSI GUASTI, presentazione della collana della Casa Editrice Kipple Officina Libraria di Torriglia (GE), http://www.kipple.it/. Con Alex Tonelli, curatore della collana, ed Ettore Fobo, che racconterà al pubblico il viaggio poetico compiuto in Diario di Casoli, leggendo alcuni estratti dal poema.
La Kipple Officina Libraria è un’associazione culturale senza scopo di lucro attiva dal 1995 e dedicata alla pubblicazione di narrativa di genere. Negli ultimi anni si è specializzata nella pubblicazione di E-Book e a dicembre 2010 è stata la prima casa editrice in Italia a vendere più E-Book che libri cartacei.

L’evento è stato sponsorizzato da LIPS-Lega Italiana Poetry Slam, qui la pagina FaceBook. Ci vediamo lì?

Esce Ceneri postatomiche, di Christian Humouda

Kipple Officina Libraria è lieta di presentare, nella collana VersiGuasti, “Ceneri postatomiche” di Christian Humouda, un viaggio in cui l’Autore vive e racconta il mondo nuovo che si è creato a seguito dell’evento innominato e necessario, dove vi è un tema che ricorre in modo incessante, coverun topos narrativo su cui soffermarci. Si tratta della lingua sconosciuta che il poeta incontra nel mondo che va vivendo.

Non deve apparire strano se il mondo che circonda il poeta è ontologicamente diverso da quello che ha lasciato anche il linguaggio, che in fondo è creatore di ciò che esiste, che deve essere diverso. Un linguaggio incomprensibile che descrive una realtà che appare così aliena da annientare ogni abitudine, intrecciare disordinatamente i colori e sbarazzarsi di ogni legge fisica precedentemente conosciuta.
E in questo mondo alieno, ma così presente nella narrazione poetica, incrociamo rassegnazione, nuove strane forme di felicità, tensione alla morte e lunghi cammini. Sprazzi di vite che muovono in luoghi terribili di disabitata inumanità in cui la pelle non serve più ai muscoli.

La quarta

Benvenuti nell’Universo post atomico! Benvenuti nell’Oltre in cui ogni cosa non ha significato alcuno, in cui il dolore è caratteristica ontologica dell’esistenza, del reale e dove tutto si maschera di delirante surrealismo.
Siamo aldilà delle poetiche ciniche di un Houellebecq, della disillusione alla Cioran, e persino oltre la rassegnata accettazione del “Caligola” di Camus.
Siamo stati eruttati oltre il vortice più basso del buco nero, in un mondo che non riconosciamo, non comprendiamo.
Non conosciamo ancora, sembra dirci il poeta. Il mondo è lì e lui non fa altro che viverlo. Non c’è nessun intento epistemologico in quello che Humouda fa, nessuna intenzione antropologica o semplicemente etnografica. Il poeta non è viaggiatore ottocentesco avido di scoperte nuove, di avventure mirabolanti in mondi esotici e lontani; esploratore che però sa che ciò che l’attende sarà sempre un tè delle cinque in un salotto elegante e vittoriano.

L’autore

Christian Humouda, nato a Genova nel 1981 e laureatosi in Comunicazione a Savona, si specializza in giornalismo a indirizzo politico presso l’Università di Genova. Divide i suoi campi d’interesse tra: arte, poesia, cinema, recensioni e scrittura. Dal 2013 è vice capo redattore di Words Social Forum. Ha partecipato a vari concorsi poetici e scientifici e pubblicato per diverse riviste online tra cui Bibbia d’asfalto, Nova Rivista d’arte e per la Fondazione di Palazzo Ducale. Nel 2014 il suo articolo “Icastica raccontata da un viaggiatore”, mostra internazionale promossa dalla città di Arezzo,  è stato condiviso su diverse testate giornalistiche.
È finalista al 9° festival Internazionale di poesia “La città dei poeti” di Genova e vincitore del premio Fondazione Prof. Michele Erede con un saggio dal titolo “La politica nell’era di internet. Vantaggi e pericoli”, pubblicata per Ecig.
Ceneri postatomiche” è la sua prima silloge poetica.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli e interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Christian Humouda, Ceneri postatomiche

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 68 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-49-3

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