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Su “Il cittadino” esce un racconto di Lukha B. Kremo

Sul quotidiano “Il cittadino”, testata cartacea che copre l’area del Sudmilanese e del Lodigiano, domani 12 settembre uscirà il racconto di fantascienza Ultimo Continente, del nostro editore e vincitore del Premio Urania 2015, Lukha B. Kremo, che chiuderà la serie settimanale inaugurata a inizio estate da Dario Tonani (fonte NazioneOscura‘s blog).

A Castiglioncello L’ultimo angolo di mondo finito

Presentazione connettivista per Giovanni “Kosmos” Agnoloni, che il 31 agosto a Castiglioncello, Livorno, illustrerà il suo ultimo romanzo L’ultimo angolo di mondo finito. L’autore sarà presentato da Lukha B. Kremo, vincitore dello scorso Premio Urania, assieme a Lietta Manganelli ed Edoardo Volpi Kellermann. Alle ore 21.00, presso la Limonaia: chi può vada!
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Lukha B. Kremo vince il Trofeo Cassiopea 2017 con Pulphagus®

Ieri sera, all’Hotel Ambasciatori di Fiuggi, nell’ambito della manifestazione DeepCon, il nostro editore Lukha B. Kremo ha vinto il Trofeo Cassiopea riservato ai romanzi di Fantascienza editi, con Pulphagus®, già Premio Urania 2015: in altre parole, Pulphagus® è risultato il miglior romanzo italiano del genere degli ultimi cinque anni.

Momenti di festa in redazione Kipple per l’inattesa ma meritata vittoria del nostro Kremo. Adesso il futuro ci aspetta, come sempre.

Il Paradiso degli Orchi: C’è vita nella fantascienza italiana? Incontro con Lukha B. Kremo

Bella intervista al nostro editore Lukha B. Kremo, vincitore del Premio Urania 2016 con Pulhagus® Fango dei cieli, e connettivista della prima ora. La chiacchierata è parecchio articolata, ve ne segnaliamo un breve inciso che riguarda strettamente la sua attività e quella Kipple. Su IlParadisoDegliOrchi:

Hai detto di aver dichiarato l’indipendenza della Nazione Oscura Caotica. È una faccenda intrigante. Di che si tratta?

Già dal 2000 mi diletto nello stampare francobolli artistici. Il 2004 fu dichiarato dalla mail art italiana l’anno delle “azioni oscure”.  La Nazione Oscura Caotica è una micronazione che nasce proprio come azione oscura dell’anno 2004, quindi è da considerarsi un’opera d’arte parodistica (arte azionista di creare una nazione, giocando sull’assonanza azione oscura/nazione oscura con l’aggiunta dell’altro elemento a cui sono legato, il caos).

Questo mi conferma nella constatazione di un “passaggio all’atto” degli scrittori di fantascienza italiani. C’è una sorta di discesa in campo, al di là della produzione letteraria. Concretamente, in che cosa consiste la tua attività in favore della Nazione Oscura?

Ho stampato francobolli, banconote e – fondamentale per la cittadinanza -il passaporto. Abbiamo eletto un governo con una decina di ministri, alcuni ambasciatori e votiamo online sulle più importanti questioni internazionali. Il tutto si può seguire nel volontariamente iperburocratico blog nazioneoscura.wordpress.com, dove si spiega la trafila per ottenere la cittadinanza e votare.
Nel 2010 mi sono trasferito a Torriglia (Ge) e ho fuso la Nazione Oscura con la neonata Repubblica di Torriglia, in omaggio alla Repubblica Partigiana di Torriglia del 1944.

Nell’ambito della fantascienza tu svolgi un doppio ruolo, di scrittore ed editore. Come sei arrivato all’editoria?

Ho sempre amato seguire la filiera della lavorazione di un prodotto, in special modo del libro. Così, nel 1995, andai in tipografia e feci stampare il libro che avevo scritto, inventandomi il marchio Kipple (preso dalla parola di Philip K. Dick con la successiva aggiunta di Officina Libraria, che è la parola latina per casa editrice e richiama la lavorazione artigianale). Successivamente sentii l’esigenza di unirmi al mondo della fantascienza, dell’horror e del giallo che stavo conoscendo in quel periodo. E creai la fanzine Avatär, cercando i contributi di vari autori. Dal gennaio 2000 a fine 2004 sono usciti 14 numeri che si sono portati a casa 3 Premi Italia. A quel punto nel 2005 decisi di fare le cose a livello professionale, inaugurando la collana “Avatar”, tutt’ora esistente e giunta al numero 30.

Che cosa guida le tue scelte editoriali?

Le scelte editoriali sono sempre state coraggiose, votate al nuovo e all’originale. Al momento, il nostro motto è Be Weird Be Kipple, perché non saprei definire meglio cosa stiamo cercando.

Esce per la collana Spin-off, Infodump, del Premio Urania 2015 Lukha B. Kremo

Kipple Officina Libraria presenta una nuova puntata dell’Impero Connettivo, declinato nello split che l’imperatore Totka_II ha voluto per dedicarsi maggiormente alla trascendenza, lasciando la coverparte più postumana, il New Connective Empire, al suo fido plenipotenziario Sillax. Lukha B. Kremo, fresco vincitore del Premio Urania 2015, presenta quindi il suo racconto Infodump, una stordente cavalcata SpaceOpera che espande l’interazione delle anomalie spaziotemporali che animano il tessuto imperiale connettivo.

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il dominio psichico di un alieno, un Nephilim.

Sinossi

L’Impero Connettivo, Stato che come l’Impero Romano domina sullo spazio, ma anche sul tempo, è divenuto un’entità politica divisa in due, la prima metà è votata alle politiche più materiali mentre l’altra è in odor di trascendenza; alla prima fa capo il funzionario postumano Sillax, mentre la seconda continua a far riferimento all’alieno nephilim Totka_II.
Nella parte governata da Sillax, il New Connective Empire, un’inquietante anomalia mina le basi dell’esistenza dell’Impero Connettivo e scuote la coscienza di Sillax. Con l’aiuto della sacerdotessa Iñaxia, contatta l’Imperatore Totka_II, ormai chiuso nelle dimensioni trascendentali. La comunicazione è difettosa e Sillax commetterà un grosso errore.

Estratto

Xillam era proteso verso l’infinito.
Ormai controllava pienamente il Protocollo. Il suo carapace connettivo gli permetteva l’ipersguardo sul proprio dominio imperiale. Era il postumano più potente di tutti i continua e lo poteva “vedere”, percepire con le proprie cellule in grado di rilevare ogni singola particella, anche quella più esotica.
Centomila millenni sommati di Storia Statale, miliardi di sistemi planetari dispersi in galassie di rizomatici continua del multiverso, un googolplex di esseri senzienti, un numero di Graham di combinazioni particellari che formavano la struttura gerarchica piramidale dell’Impero Definitivo.
Il postumano Xillam si trovava al vertice supremo, discendente di milioni di dinastie soggettive, ormai convinto di essere assurto allo status di Nephilim, quindi a entità divina che racchiude sia le proprietà dei disincarnati, sia la possibilità di controllare la materia solo con la materia. Ovvero all’ipostasi, l’unione tra i Nephilim, in quelli che da molti sono chiamati déi.
Xillam cominciò a invocare i Nephilim con sillabe inintelligibili, fonetiche aliene: ultra e infrasuoni si mescolavano in un gorgheggio inascoltabile da un semplice organo umano. Si trattava del condensato di preghiere e canti sacri in milioni d’idiomi.
Il postumano ultimo sentì vibrare la struttura spaziotemporale che lo racchiudeva; scricchiolii quantici formavano crepe intorno a sé, disturbi alla trasmissione creavano perturbazioni di energia e materia oscura, gli effetti provocavano le cause.
Xillam era in grado di controllare tutto ciò grazie al Protocollo, creato dal Consiglio dei Nephilim per intervenire nel mondo fermionico, materico, per creare umani, postumani e mondi civili. La riattivazione del Protocollo permetteva ai postumani evoluti, dopo studi e pratiche millenarie, il suo utilizzo in senso inverso. Intervenire nella sfera trascendente.
Una presenza Nephilim affrontò il capo dell’Impero Definitivo.
– Xillam – lo chiamò adeguandosi al suo aspetto postumano. – Hai raggiunto il massimo del controllo.
Il Nephilim era una presenza multipla, racchiudeva in sé le coscienze di molti predecessori. Era facoltà di questi esseri quella di fondersi tra di loro – come dei buchi neri immensi – e formare esseri ancora più potenti.
Nonostante la potenza raggiunta, Xillam tremava, fremeva, era a malapena in grado di mantenere in precario equilibrio il proprio stato disincarnato con quello carnale.
– Ora avrai la Rivelazione Terminale – chiosò la presenza.
Terminale.

L’autore

Lukha B. Kremo, Premio Urania (Mondadori) 2015, è ben noto ai lettori della fantascienza e del fantastico sia come autore che come editore.
Comincia a scrivere fantascienza nel 1990, pubblicando molti racconti in antologie e riviste, e i romanzi Il Grande Tritacarne, originale esempio di fantascienza alla Samuel Delany, Storie di Scintilla, romanzo a episodi, Gli occhi dell’anti-Dio, finalista al Premio Urania (Mondadori) nel 2007, e Trans-Human Express, nuovamente finalista al Premio Urania nel 2009 e finalista al Premio Italia 2013 nella categoria Miglior Romanzo (successivamente usciti per Kipple Officina Libraria).
Nel dicembre 2011 la sua raccolta di racconti Il gatto di Schrödinger è stato 1° in classifica tra gli eBook per Kindle su Amazon.it.
Nel 2015 l’antologia personale L’abisso di Coriolis (edizioni Hypnos) è finalista al Premio Italia nella categoria Migliore Antologia.
Nel 2016 comincia l’uscita della “Trilogia degli Inframondi” per Delos Digital, con i romanzi I nerogatti di Sodw, Morgànt dei nerogatti e I nerogatti di Briganti.
Nel novembre 2016 esce nelle edicole Pulphagus®: fango dei cieli (Urania, Mondadori), Premio Urania 2015.
Laureato in Storia Medievale, ha insegnato Storia e Filosofia nei Licei.

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Lukha B. Kremo | Infodump

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 38 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-69-1

Link

LUKHA B. KREMO… E PULPHAGUS® « Intervista su La zona morta

Su LaZonaMorta c’è una bella intervista al nostro editore Lukha B. Kremo e fresco vincitore del Premio Urania 2015 col suo Pulphagus®, fatta da Filippo Radogna in occasione della presentazione avvenuta a Roma pochi giorni fa cui ha partecipato anche buona parte della redazione Kipple – Sandro Battisti e Ksenja Laginja.

Ecco uno stralcio significativo della chiacchierata:

C’È UN FILO ROSSO CHE PUÒ ACCOMUNARE “PULPHAGUS®” AI TUOI LAVORI PRECEDENTI?

A breve per la casa editrice Delos sarà pubblicata la trilogia “I nerogatti di Sodw”, quella praticamente chiude tutti i mie romanzi precedenti, infatti con  “I nerogatti” c’è un legame molto stretto. Questo romanzo, invece, rappresenta un percorso nuovo. Non ci sono legami con le altre opere a parte le tematiche di cui sono innamorato quindi il kipple, la spazzatura, lo scarto e il suo riutilizzo. In realtà è un percorso nuovo quello che voglio intraprendere.

ERI GIUNTO TRE VOLTE FINALISTA AL PREMIO URANIA. TI ASPETTAVI QUESTA VITTORIA?

Ci speravo. Anche se dopo le precedenti esperienze, per evitare altre delusioni, oramai facevo  finta di avere già perso anche perché  in quest’ultima edizione tra i  finalisti c’era Clelia Farris che è molto quotata ed Emanuela Valentini… Poi, un giorno mi ha telefonato il curatore di Urania, Giuseppe Lippi, e mi ha comunicato che avevo vinto dicendomi: “Il tuo è un gradino sopra gli altri romanzi, perché ha un’originalità veramente spiccata”….

A COSA SI RIFERIVA IN PARTICOLARE LIPPI?

Anzitutto alla questione delle parole tassate che danno un’espressività e un sapore diverso al libro e questa cosa contraddistingue il romanzo in modo preciso.

Presentazione di Pulhagus®, Premio Urania 2015, a Roma il 20 novembre

14955951_10157723121430182_2144490979128473004_nDomenica 20 novembre, alle ore 19.00 in Roma, Piazza di S. Egidio 10, nell’ambito della mostra Prof. Bad Trip “A saucerful of colours” Lesson#2, ci sarà la presentazione di Pulhagus®, il romanzo scritto dal nostro editore Lukha B. Kremo vincitore del Premio Urania 2015.

Parteciperanno altri due Premi Urania, Lanfranco Fabriani e Sandro Battisti, insieme alla finalista Premio Urania di quest’anno Emanuela Valentini, che modererà l’incontro. Ci vediamo lì?