Archivio dell'autore: Roberto Bommarito

Aglien, il divertente omaggio italiano al capolavoro di Ridley Scott

Aglien nasce dalla passione di Andrea Camerini, regista di Piombino, classe ’73, nonché disegnatore satirico. Ed è proprio l’umorismo a non mancare in questa simpatica pellicola, chiamata non a caso Aglien, che il 5 maggio arriverà in DVD, distribuito in Italia da CG Entertainment. Camerini, per realizzare il film, ha ricostruito tutti gli elementi del set nella cantina di casa sua. Il sogno di Camerini? Mostrare Aglien a Ridley Scott. Nel frattempo la pellicola si è già guadagnata il MIFF al Milano FIlm Festival. Seguono sinossi e trailer.

Tu’ Mader, il  computer di bordo dell’astronave NOSTRONZO si attiva e sveglia dall’ipersonno l’equipaggio che riposa da anni nei tubi criogeni, perché ha ricevuto un messaggio alieno proveniente dal pianeta LI0586. Una volta atterrati, gli sventurati astronauti scopriranno che il messaggio di aiuto si rivelerà essere una minaccia.

 

Il grande ingegno: intervista al fumettista emergente Lorenzo Nicoletti

Ciao Lorenzo, è un piacere averti ospite qui per la prima volta su Kipple Officina Libraria. Per chi non ti conoscesse ancora, ti andrebbe di presentarti illustrandoci un po’ il tuo percorso artistico?

LN: Ciao a voi, e grazie per questa bella opportunità. Il mio percorso artistico… bè disegno dall’età di 6/7 anni. I miei dicono che sono nato “con la matita e le bacchette (della batteria) in mano”. Quella di comunicare disegnando e suonando, è una passione che mi accompagna fin da piccolissimo. La domenica compravo sempre Il corriere dei piccoli e Il giornalino me lo mettevo di fianco sulla scrivania e ridisegnavo tutte le copertine. Avevo un’adorazione particolare per Lady Oscar: l’amavo (l’amo)!

Il mio gioiello, invece, era un libro (ormai introvabile) di Enzo Biagi: Storia di Roma a fumetti. Solo dopo molti anni ho scoperto perché ci tenevo tanto e perché continuavo ad osservare quelle fantastiche illustrazioni colorate: Carlo Ambrosini! Non c’è altro da aggiungere.

Dopo il diploma al liceo artistico (di Matera) nel ’94 ho frequentato un anno di accademia di belle arti a Firenze. L’anno seguente mi sono iscritto allo IED (Istituto Europeo di Design) di Milano, dove ho frequentato il corso triennale di Illustrazione.

Subito dopo il diploma Allo IED (1999), ho lavorato come designer nell’azienda di famiglia che produce divani e complementi d’arredo. In questo periodo, in effetti, ho abbandonato l’illustrazione per dedicarmi al disegno industriale.

Nel 2007 ho partecipato ad un concorso internazionale di design indetto da Rima Editrice, dal titolo “YOUNG e DESIGN”, ottenendo il secondo posto su circa 500 partecipanti, con un progetto di divano multifunzionale: JONATHAN.

Nel 2008 la Rima Editrice mi ha invitato nuovamente a partecipare allo stesso concorso per giovani designer. Fatto! e ho preso il terzo posto. Solo 7 anni fa, nel 2010, ho preso la ferma decisione di dedicarmi completamente alla mia più grande vocazione: disegnare fumetti.

Nel 2013 esce il mio primo libro a fumetti, pubblicato da una piccola casa editrice della provincia di Bari. Il libro dal titolo “Mimmo, il sogno dentro un sogno” è dedicato alla vita e alle opere di Domenico Modugno. Scritto e illustrato da me, Mimmo esce nelle librerie il 4 marzo con una presentazione ufficiale (per me molto emozionante) in Feltrinelli nella sede di Bari. L’anno seguente, nel 2014, pubblico “16 marzo 1978”, un fumetto dedicato ai retroscena del caso dell’On. Aldo Moro.

Di cosa parla Il Grande Ingegno?

LN: “Il Grande Ingegno” ripercorre la strada che ha portato l’Europa a diventare Unione Europea e la moneta a diventare Euro. È il mio terzo libro a fumetti ed è il secondo tentativo (dopo il fumetto su Moro) di comunicare con le nuove generazioni usando un linguaggio più vicino ai giovani.

Mi rendo conto che il mio pensiero a proposito delle prospettive per il futuro, per come la vedo io, non sia per niente roseo. Ma bisogna combattere prima di darsi per spacciati. Di questo parla il Grande Ingegno, in linea di massima. È il messaggio finale che mi stava a cuore e che volevo evidenziare, e spero di esserci riuscito in qualche modo.

Come nasce l’idea del fumetto?

LN: Dalla curiosità e dalla voglia di imparare e di informarmi. Nasce dalla voglia di gridare a noi stessi che stiamo sbagliando qualcosa. Che tutto il superfluo ha preso il sopravvento e non riusciamo ad uscirne. Nasce dal confronto che ho quotidianamente con le persone che conosco e che frequento, dai i loro problemi e da quello che ho vissuto in prima persona. A me piace pensare che nasce dall’esigenza di comunicare. E comunicare soprattutto ai giovani!

Quali sono state le difficoltà maggiori che hai dovuto superare per portare a termine l’opera?

LN: La prima difficoltà è stata quella di raccogliere e collegare i Fatti. Chiaramente diversi da come la Storia ce li propone (o propina?). Si è trattato di studiare argomenti che non mi sono mai appartenuti; si è trattato di studiare – anche se solo sommariamente non è stato proprio facile per me – la storia dell’economia a livello mondiale e i suoi personaggi principali.

La difficoltà principale, poi, è stata “romanzarla”: ho dovuto riscriverla 5 volte prima di trovare il modo – credo – più giusto per raccontarla come volevo.

Tre aggettivi per descrivere Il Grande Ingegno.

LN: Surreale. Onirico. Irrazionalmente REALE.

Come immagini il futuro del fumetto in Italia?

LN: Io non immagino… spero! E spero che chi scrive (e includo tutti: giornalisti, romanzieri, sceneggiatori… tutti coloro che comunicano con le parole scritte) si renda conto del potere immenso che ha la scrittura, di quanto questa possa influire sull’opinione delle persone, sul pensiero di noi tutti e sul nostro modo di agire. Io spero, non immagino, che ritorni la voglia di raccontare fatti che informino, non che saltino l’ostacolo. Io immagino, e non spero, che tutto ciò non sia “vendibile”, non è facile da “piazzare sul mercato”, ma di sicuro può renderci migliori. Sicuramente può migliorare la vita dei nostri figli o nipoti. Il linguaggio del fumetto, poi, può e DEVE avere un grosso potere nei confronti dei giovani, perché è prima di tutto ARTE:

“In una società in decadenza l’arte, se veritiera deve riflettere la decadenza. E a meno che non voglia tradire la propria funzione sociale l’arte deve mostrare un mondo in grado di cambiare.
E aiutare a cambiarlo.”

Ernst Fischer

Prima di lasciarci, ci daresti dei link utili a seguire le tue attività?

LN: Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare di cuore quelle persone che hanno creduto in me e mi hanno dato un grosso aiuto (soprattutto morale) per portare avanti il mio lavoro e i miei progetti. Parlo di amici e parenti; dei miei genitori e fratelli: GRAZIE DI CUORE Luciano Nicoletti, Giancarlo Nicoletti, Eustachio Nicoletti, Mamma e Papà. GRAZIE DI CUORE Maddalena Teofilo, Paola Natrella, Marzia Simionato, Marica Perrone, Saverio Pepe, Massimo Abbatino.

Infine vorrei ringraziare le due persone che hanno creduto e investito su di me e il mio progetto: Alessandro Napolitano (ESC https://www.facebook.com/ElectricSheepComics/?fref=ts) e Gordiano Lupi (Il Foglio Letterario https://www.facebook.com/ilfoglioletterario/?fref=ts ). GRAZIE DI CUORE.

E GRAZIE DI CUORE A VOI…

https://www.facebook.com/lorenzo.nicoletti.90

Twin Peaks: il teaser trailer della nuova stagione

Twin Peaks, serie televisiva cult ideata da David Lynch e Mark Frost, dopo 25 anni tornerà presto sullo schermo con una nuova stagione, nuova stagione che i tanti fan sparsi per il mondo stanno aspettando con parecchia trepidazione. Vi mostriamo il primo teaser della nuova stagione. Si tratta di solo 30 secondi di filmato, ma sono 30 secondi ricchi di volti ben noti agli appassionati della serie e che di sicuro non deluderanno. Buona visione!

La guerra dei mondi diventerà una mini-serie TV ambientata in epoca vittoriana

La Guerra dei Mondi, uno dei romanzi più noti del grandissimo autore britannico H.G. Wells, diventerà una mini-serie TV ambientata in epoca vittoriana. La serie ordinata dalla BBC sarà composta da tre episodi e verrà prodotta nel 2018. Scopo della serie sarà quello di essere il più possibile fedele al romanzo. Lo sceneggiatore Peter Harness, che ha già scritto per la popolarissima serie TV Doctor Who, ha dichiarato:

“Mi sento incredibilmente fortunato a scrivere La guerra dei mondi, e a portare distruzione tra le contee di casa nostra all’alba del XX secolo. Il libro di Wells è la base per tutta la fantascienza moderna e come tutti i migliori sci-fi, riesce a celare al suo interno sorprendenti analisi su ciò che significa essere un essere umano.” 

E ha aggiunto:

“Spero di seguire le orme del grande uomo facendo una serie terrificante che riesca ad essere emotiva, piena di personaggi interessanti e, oserei dirlo, anche politicamente contemporanea”.

Lo speriamo anche noi.

Rust from Mondo9, il model contest ispirato alla saga letteraria di Dario Tonani

 

Dalla saga letteraria di Mondo9 del grande autore italiano di fantascienza Dario Tonani nasce il model contest Rust. Gli artisti potranno partecipare con le proprie opere ispirate al microcosmo biomeccanico  “PNEUMOSNODO creato da Tonani, usando qualsiasi tipo di materiale, scala e forma. Il vincitore sarà decretato da una giuria d’eccezione presediata dallo stesso Tonani. Qui troverete ulteriori informazioni sul contest. Chi volesse invece approfondire la sua conoscenza di Mondo9, può visitare il sito di Tonani.

Il cielo sopra Piombino: quando letteratura e immagini si incontrano, l’intervista a Gordiano Lupi

Ciao Gordiano, è un piacere averti per la prima volta ospite di Kipple Officina Libraria. Per chi non ti conoscesse ancora, che ne diresti di parlarci un po’ di te?

Non è facile parlare di se stessi, soprattutto a chi non ti conosce. Sono una persona molto curiosa, che ama spaziare tra i diversi campi delle arti, in particolare letteratura cinema. Ho cominciato scrivendo racconti e romanzi ambientati a Cuba, dei quali si è perso traccia, ma che non rinnego perché ritengo ancora buoni. Ho proseguito occupandomi di cultura cubana e scrivendo su società, musica e santeria, ma anche traducendo scrittori caraibici (Cabrera Infante su tutti, per Minimum Fax). Gran parte della mia produzione è legata al mondo del cinema, saggi popolari che vorrebbero incuriosire e spingere alla conoscenza di autori e attori italiani dimenticati o trascurati (Di Leo, Dodato, Mattei, Tinto Brass…). Un altro settore delle cose che faccio riguarda la mia città: Piombino. Inoltre dirigo una piccola casa editrice, piccola ma determinata, soprattutto non profit e che non chiede contributi agli autori, soltanto il loro impegno. Ho pubblicato due romanzi che sono stati presentati al Premio Strega: Calcio e acciaio (2014) e Miracolo a Piombino (2016).

Il Foglio Letterario ha deciso di aprirsi anche alla produzione di film con Il Foglio Cinema. Ci racconteresti questa evoluzione?

Tutto è cominciato con l’idea di girare un documentario letterario ispirato ai miei libri presentati al Premio Strega, un lavoro che avesse come scenario Piombino, ma che non si limitasse a quella specifica realtà di provincia. Non ci fermiamo qui, perché abbiamo aperto una collana di DVD – LIBRO inaugurata con l’ultimo film di Roger Fratter, il più noto tra i registi indipendenti. Crediamo che il cinema di Fratter si sposi bene con la filosofia del nostro modo di fare editoria. Il primo titolo di fiction è Donne di marmo per uomini di latta. Fratter è stato il primo regista italiano a tornare al genere horror quando nessuno lo faceva, adesso sta attraversando un momento legato al cinema d’autore, più intimista e impegnato. E poi nei suoi film recitano attrici bellissime! Qui il link al promo del film.

Come nasce “Il cielo sopra Piombino”?

Stefano Simone ha accettato di girare il documentario sulla mia sceneggiatura e ha montato un caleidoscopio di ricordi che scavano nel passato per vedere come siamo diventati e quel che potremo fare nel prossimo futuro. Il cielo sopra Piombino si avvale di musiche suggestive di Federico Botti e della intensa voce narrante di Federico Guerri, oltre che di un’attrice cubana come Dargys Ciberio, nei panni di un Virgilio al femminile che guida lo spettatore per le strade di una provincia di mare, suadente e misteriosa. Completa il quadro la poetica fotografia di Riccardo Marchionni, tra altoforni spenti e calette sperdute, scogliere rocciose e strade di periferie abbandonata. Un mix di bellezza e decadenza.

Di cosa parla il documentario?

Di come è cambiata la provincia nel tempo. Come i miei ultimi libri, prende a modello il grande cinema di Bergman (Il posto delle fragole) e di Pasolini, ma anche la scrittura di Marcel Proust. Si va alla ricerca del tempo perduto, non per mera nostalgia e come laudatores temporis acti, che non avrebbe senso, ma per riscoprire le nostre origini e custodirle gelosamente nel nostro cuore. Il documentario è ambientato a Piombino, quindi non si può fare a meno di parlare del problema Acciaierie che coinvolge la vita di molte famiglie, di un altoforno spento e silenzioso come un gigantesco mostro d’acciaio. Al tempo stesso si racconta il mare, la storia, la bellezza di un promontorio affacciato sull’Isola d’Elba, in un mix di splendore e decadenza che costituisce il fascino di questa parte di Maremma che Bianciardi paragonava a Kansas City. Niente di turistico e di celebrativo, piuttosto un romanzo al cinema, letteratura per immagini. Il titolo che ricorda volutamente un capolavoro di Wenders lo dimostra.

Quali sono state le difficoltà principali che avete dovuto superare per realizzare il documentario?

La totale mancanza di budget. Abbiamo fatto tutto a costo zero, nonostante il patrocinio del Comune di Piombino (gratuito), con tanta buona volontà e attingendo alle magre casse della Casa Editrice per far fronte alle spese vive. I partecipanti al progetto hanno portato le loro specifiche professionalità soltanto per realizzare un’opera, che ritengo importante. Contiamo nelle vendite del DVD per ripianare il bilancio in perdita.

Tre aggettivi per descrivere “Il cielo sopra Piombino”.

Originale. Poetico. Affascinante.

Il cielo sopra Piombino” non sarà l’unico film che Foglio Cinema pubblicherà a maggio. Ti andrebbe di anticiparci anche le altre novità?

A questa domanda credo di aver già risposto, parlando di Roger Fratter. Siamo aperti ad altre collaborazioni e ci piacerebbe pubblicare registi italiani validi che vogliono debuttare e sono ansiosi di farsi conoscere. Basta che ci sia la consapevolezza che pubblicare un DVD è solo il primo passo, dopo serve impegno e costanza per promuovere e diffondere.

Prima di lasciarci, ci daresti i link utili per seguire le attività de Il Foglio Letterario e Il Foglio Cinema?

Il sito è https://www.edizioniilfoglio.com/.

Abbiamo una pagina FB Edizioni Il Foglio e una a mio nome come Gordiano Lupi. Il mio sito è www.infol.it/lupi.

Segue il trailer di Un cielo sopra Piombino.

Glass: arriva il sequel di Split e Unbreakable di M. Night Shyamalan

M. Night Shyamalan, tramite il suo canale Twitter, ha annunciato in questi giorni che è in progettazione un nuovo film: Glass. La pellicola farà da sequel non solo a Split, che in questi mesi ha riscosso un particolare successo ai box-office, ma anche di un’altra pellicola del 2000, forse fra le meno conosciute del regista statunitese: Unbreakable – Il Predestinato. Il film, che arriverà nelle sale cinematografiche nel gennaio del 2019, includerà nel cast anche James McAvoy, Bruce Willis e Samuel L. Jackson.