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Trasformare un istante in opera d’arte: intervista a Nadine Mohr, fotografa artistica di Gozo / Transforming an instant into a work of art: an interview to Nadine Mohr, artistic photographer from Gozo

Nadine Mohr

Hi Nadine, it’s a pleasure to have you as a guest on Kipple Officina Libraria’s blog. In this interview we will talk about artistic photography. Would you like to start by telling us a little bit about you?

Ciao Nadine, è un piacere averti qui ospite sulle pagine virtuali di Kipple Officina Libraria. In quest’intervista parleremo di fotografia artistica. Ti piacerebbe iniziare parlandoci un po’ di te?

Likewise, it is a pleasure to be featured on your blog. I am half German half Gozitan. I was brought up in Gozo and left the islands to travel and work from a young age. Art has always been a big part of my life. I’ve always had a big imagination since I can remember and drew a lot as a child and played the piano for a while. Later, I painted and started photography and design. I moved back to Gozo around 3 years ago now and have been really enjoyed it.

Grazie, è un piacere anche per me essere vostra ospite sul blog. Sono per metà tedesca e per metà gozitiana. Sono cresciuta a Gozo, lasciando poi le isole maltesi per lavorare e viaggiare quando ero ancora giovane. L’arte ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella mia vita. Ho avuto sempre una fervida immaginazione e da bambina disegnavo molto e per un po’ di tempo ho pure suonato il piano. Più tardi ho poi iniziato a dipingere e a dedicarmi alla fotografia e al design. Sono tornata a Gozo circa tre anni fa e mi sta piacendo molto.

What led you to embrace photography as an art form?

Cosa ti ha portato ad abbracciare la fotografia come forma d’arte?

Having parents who are both musicians and photographers, I guess it was bound to integrate itself in me one way or another. It all started a couple of years ago, when my Dad gave me one of his old cameras to practice. From the first click I was hooked. The fact that one can never capture the same moment twice and make it your own really spoke to me. Since then, a camera has been surgically attached to my hands. I love the editing and post production too. Playing with lights and shadows, setting the mood and tone of the photograph.

Avendo genitori che sono entrambi musicisti e fotografi, suppongo che in un modo o nell’altro la fotografia era destinata a diventare parte di me. È iniziato tutto un paio d’anni fa, quando mio padre mi diede una delle sue vecchie macchine fotografiche per fare un po’ di pratica. Fin dal primo click non potevo più smettere. Il fatto che sia impossibile immortalare lo stesso momento due volte e farlo tuo è una cosa che mi ha davvero affascinato. Da quel momento ho sempre avuto la macchina fotografica in mano. Amo anche gli aspetti dell’editing e di post produzione. Giocare con luci e ombre, dare una dimensione emotiva e un tono alla fotografia.

Nature is one of the predominant themes in your work. What is your relationship with nature as a photographer?

La natura è uno dei temi predominanti nel tuo lavoro. Che rapporto hai con la natura come fotografa?

I have always loved quieter places. Silence and beautiful terrains. I have lived and visited many different landscapes, but somehow have favoured the more natural areas. I guess I prefer them as it quiets down the mind.

Ho sempre amato posti che ispirano un senso di quiete. Silenzio e bei panorami. Ho vissuto e visitato molti posti diversi, ma per qualche ragione ho sempre preferito gli scenari naturali. Forse perché calmano la mente.

Your work though is not limited only to nature subjects. In fact, you are quite an eclectic photographer, tackling a lot of different themes. From people and architecture to racing cars and motorcycles. What is it that you search or aim for when taking a picture?

Il tuo lavoro non si limita a soggetti legati alla natura. Al contrario, sei una fotografa alquanto eclettica, capace di trattare tanti temi diversi. Dalla gente all’architettura alle auto e motociclette da corsa. Che genere di risultato cerchi nei tuoi scatti?

Yes, I love experimenting, trying different techniques and testing myself. I am quite ambitious and driven and pushing myself is part of the fun, making for some interesting results. I have always loved shooting from a different perspective. Also my clients prefer that. I am into concept based photography, so the shoot can take any shape. Something very mysterious and exciting about that! I love showing the beauty in everything, maybe not in a way most people expect it, but that’s what art is in my opinion: art is meant to make you feel something. That’s what makes it memorable and genuine.

Sì, amo sperimentare, provando diverse tecniche e mettendo me stessa alla prova. Sono molto ambiziosa e determinata e impegnarmi fa parte del divertimento, ottenendo risultati interessanti. Ho sempre amato adottare punti di vista insoliti nei miei scatti. Anche i miei clienti preferiscono questo tipo di approccio. Tendo verso uno stile di fotografia concettuale, per cui le mie foto possono avere risultati molto diversi fra loro. È un qualcosa che trovo misterioso ed emozionante! Amo mostrare la bellezza delle cose, anche se non sempre nel modo come la gente si aspetterebbe, ma l’arte è questo secondo me: l’arte dovrebbe farti sentire qualcosa. È questo che la rende memorabile e genuina.

Which are three adjectives you would use to describe your photographs?

Quali tre aggettivi useresti per descrivere le tue foto?

Tough one, as they all mean something different to me. I would say, impulsive, experimental and authentic.

Questa domanda non è facile, perché ogni scatto rappresenta per me qualcosa di diverso. Direi impulsive, sperimentali e autentiche.

You seem to give great importance to being authentic in your work. What do you mean exactly by that?

Sembri dare molta importanza all’autenticità nel tuo lavoro. Cosa intendi esattamente con questo?

Yes, I do. It is extremely important to me. Authenticity isn’t perfect, polished nor refined. I am still learning as a photographer everyday. But being authentic in my opinion means you’re in competition with no one, not even with yourself. Creativity isn’t compromised that way and it’s very freeing. All my photos were shot and edited in a way I imagined at that time. It’s amazing how my editing changes depending on what song I am listening to or how my life is going. I find it like almost painting on canvas. My style keeps changing but it’s still me. Sometimes the lighting is ‘not ideal’ or the subject isn’t in focus. Most people would throw those shots away. I love creating a whole new piece from a ‘faulty’ photograph. It has always appealed to me. Authenticity to me means you work using your mind and imagination and your heart to colour it in.

Sì, è così. Questo è un aspetto estremamente importante per me. Autentico non significa perfetto in ogni suo dettaglio. Imparo ancora cose nuove come fotografa ogni giorno. Ma essere autentica, per come la vedo io, significa non sentirsi in competizione con nessuno, nemmeno con me stessa. In questo modo la creatività non è compromessa e questa è una cosa molto liberatoria. Tutte le mie foto sono state scattate ed editate così come me le immaginavo in quel momento. È incredibile come il mio processo di editing cambi a seconda della canzone che sto ascoltando in quel momento o di come stia andando la mia vita. Per me è quasi come dipingere una tela. Il mio stile cambia ma sono sempre io. A volte l’illuminazione non è l’ideale oppure il soggetto non risulta messo bene a fuoco. La maggior parte della gente butterebbe via quelle foto. Io amo invece creare nuove foto proprio utilizzando quelle “difettose”. È una cosa che mi è sempre piaciuto fare. Autenticità per me significa lavorare usando la testa e l’immaginazione e il cuore per dare colore a tutto.

Modern technologies like mobile phones and social media have increased the number of people using photography as a form of expression. In your opinion, what’s the difference between snapping a simple photograph and artistic photography?

Le tecnologie moderne come cellulari e i social media hanno aumentato il numero di persone che si esprimono usando la fotografia. Secondo te, che differenza c’è fra fare una normalissima foto e uno scatto che invece può essere definito artistico?

We live in the 21st century and cameras have come a long way, including mobile phone lenses which have revolutionised the way photographs are taken forever. I think being a great photographer has nothing to do with the medium. Interesting, memorable work is produced by the artist and the relationship with whatever you shoot with and the integrity and daily work you put in, to up your game. The gear doesn’t take pictures, people do. I do not believe that any photograph is simple, but maybe that’s just me. I think it is great that most people have the ability to photograph what comes their way at the palm of their hands. I would encourage anyone to not be afraid to self-express themselves in whichever form they wish. Make your own rules and stick to what makes you happy. That being said, for me personally, I will always choose a camera over a mobile phone. It feels more real and authentic, a different tactility altogether. It has become an extension of my body.

Viviamo nel XXI secolo e le macchine fotografiche sono cambiate parecchio, grazie anche ai cellulari che hanno rivoluzionato per sempre il modo come vengono realizzate le foto. Sono però dell’opinione che la tecnologia utilizzata di per sé non c’entri molto con l’essere un buon fotografo. Le opere interessanti e memorabili sono prodotte dall’artista e dal rapporto che questo ha con ciò che utilizza e l’integrità e l’impegno che dedica al suo lavoro, allo scopo di migliorare le proprie capacità. Non è la tecnologia a scattare foto, ma la gente. Non credo che tutte le foto siano ugualmente semplici da realizzare, ma forse questo è solo il mio punto di vista. Credo in ogni modo che sia una buona cosa che la maggior parte della gente abbia la possibilità di scattare foto di qualsiasi cosa vogliano. Incoraggerei le persone a non temere di esprimere se stesse. Create le vostre regole e fate ciò vi rende più felici. Detto questo, a livello personale, preferisco di gran lunga la macchina fotografica al cellulare. Mi trasmette la sensazione di qualcosa di più “reale” e autentico, una tattilità del tutto diversa. La macchina fotografica è ormai diventata come un’estensione del mio corpo.

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