Kipple intervista Tessa B. Dick: la scrittura, le esperienze anomale e la fantascienza / Kipple’s interview with Tessa B. Dick: writing, anomalous experiences and science fiction

Tessa B. Dick and Mr. Tubbs, Santa Ana apartment, 1976.
Photo by Philip K. Dick/Tessa B. Dick e il gatto Mr. Tubbs,
appartamento di Santa Ana, 1976. Foto scattata da Philip K. Dick.

Hi Tessa! It’s an real honour for Kipple Officina Libraria to have the opportunity to interview such an interesting author as yourself, which happens also to be the wife one of the most important writers in the history of science fiction: Philip K. Dick. Firstly, would you like to tell us what are the most important works you have written so far?

Ciao Tessa! È un vero onore per Kipple Officina Libraria avere l’opportunità di intervistare un’autrice tanto interessante, che ha anche avuto la fortuna di essere stata la moglie di uno degli scrittori più importanti della fantascienza: Philip K. Dick. Prima di tutto, che ne diresti di iniziare dicendoci quali sono secondo te le opere più importanti che hai scritto?
Choosing among my books is like choosing among my children; I love them all equally. While my two memoirs are the most popular, I am most proud of my novel Fallen Angels. I imagined a world in which angels are real people from another planet who come to visit Earth and eventually take refuge here during an interplanetary war.
È difficile scegliere fra le mie opere perché sono un po’ come le mie bambine; le amo tutte allo stesso modo. Anche se i miei lavori più noti sono le mie due biografie, sono anche particolarmente orgogliosa del mio romanzo Fallen Angels. In esso ho immaginato una realtà in cui gli angeli sono gente in carne e ossa provenienti da un altro pianeta che visitano la Terra, in fuga da una guerra interplanetaria.
What kind of man was Philip K. Dick when he was not writing?
Che tipo di persona era Philip K. Dick quando non scriveva?
Phil was always writing, except when he was talking about his writing. He used to spin out plot lines between sips of coffee and bites of food. His conversation was always fascinating. He was known to be quite generous. He acted like a lamb most of the time, but he became a real bear when angered. He despised liars, cheaters and drug addicts.
Phil scriveva sempre, e quando non lo faceva parlava di ciò che stava scrivendo. Formulava sempre nuove trame. Le conversazioni con lui erano affascinanti. Era una persona molto generosa. Era di norma molto calmo, ma quando si arrabbiava poteva alterarsi molto. Nutriva poca simpatia per i bugiardi, i truffatori e i tossicodipendenti.
Philip K. Dick had a number of anomolous experiences. Some are well known to the public at large, others much less so. For example, in an interview you conducted with Whitley Strieber, you stated that he was being visited by some strange beings. Would you like to describe some of these peculiar occurrences?
Philip K. Dick ha avuto molte esperienze anomale. Alcune sono molto note al pubblico, altre invece meno. Ad esempio, in un’intervista che hai rilasciato a Whitley Strieber, hai affermato che Dick fu visitato da alcune strane entità. Ti andrebbe di descriverci questi avvenimenti anomali?
In 1975, when we lived in the apartment on Cameo Lane, something quite extraordinary occurred. Phil saw people hiding in the corners of our living room, and they seemed shocked to realize that he could see them. Phil described them as translucent, as if they were not completely in our world. Their faces, he said, had very small mouths and almost no chins. The shape of their skulls resembled the famous bust of Nephretiti, the beautiful wife of Pharaoh Akhenaton, with the large extension of the occipital lobe at the back of the head. They told him that they came from our future, and that something had gone very wrong. Warfare and pollution had nearly destroyed the planet, and their eugenics program had robbed them of the ability to have children. They were attempting to make changes in their past, which was our present time, in order to prevent the extinction of the human race.
Nel 1975, quando vivevamo nell’appartamento di Cameo Lane, accadde una cosa molto insolita. Phil vide delle “persone” nascondersi agli angoli del soggiorno. Queste “persone” sembrarono shoccate che lui potesse in effetti vederle. Phil disse che erano traslucide, come se non fossero interamente in questa realtà. I loro volti, disse, avevano delle bocche minuscole e un mento piccolissimo. Somigliavano a Nefertiti, la bella moglie del faraone egizio Akhenaton, con la forma del cranio allungata. Gli dissero che venivano dal futuro, e che qualcosa era andato storto. Le guerre e l’inquinamento avevano distrutto quasi del tutto il pianeta, ed erano stati resi sterili dal loro programma di eugenetica. Stavano provando a cambiare delle cose nel passato, ovvero il nostro presente, per evitare l’estinzione della razza umana.
I know that you also had some visionary experiences. Would you like to tell us about them?
So che anche tu hai avuto delle esperienze particolari. Ti andrebbe di parlarcene?
When I was a small child, an angel stood behind my right shoulder and gave me advice. He said that he was protecting me from the demons, the shadows that lurked in the darkness. I saw my angel face to face when I nearly died from the Noro virus in January or February 1958, when I was 3 ½ years old. We called it the “Asian flu”, and it was a terrible epidemic. My fever was high, and I was lying in bed, when I found myself floating in the air. This did not seem strange to me. I saw dozens of people lined up to greet me, and I felt such great love and comfort that I wanted to go with them. They shook their heads, “NO”, and told me that I must go back because I had work to do. I tried to walk toward them, but my angel Michael shoved my shoulder and pushed me back into my body.
Quando ero ancora una bambina piccola, potevo vedere un angelo dietro alla mia spalla destra che elargiva consigli. Disse che mi stava proteggendo dai demoni, le ombre in agguato nel buio. Vidi il mio angelo faccia a faccia quando rischiai di morire a causa del Noro virus nel gennaio o febbraio del 1958, quando avevo tre anni e mezzo. Chiamarono questa terribile epidemia col nome di “influenza asiatica”. Avevo la febbre alta, ero distesa a letto, e di colpo mi ritrovai a fluttuare nel vuoto. Nulla di tutto questo mi sembrò strano. Vidi dozzine di persone in fila pronte ad accogliermi, e mi invase un tale senso di amore e sicurezza che desiderai rimanere lì con loro. Scossero la testa, dicendomi di “NO”, e mi dissero che dovevo tornare indietro perché avevo ancora molto lavoro da fare. Insistetti, ma il mio angelo Michele mi prese per la spalla e mi rispedì indietro nel mio corpo.
Maybe this is a very big question but, based on yours and Philip K. Dick’s experiences, what do you think about the nature of reality? Is it really an illusion?
Forse questa è una domanda molto grossa ma, basandoti sulle tue esperienze e quelle di Philip K. Dick, a quali conclusioni sei giunta riguardo alla natura della realtà? Si tratta davvero di un’illusione?
Reality seems to be a hologram, a “computer-programmed” universe, as Phil put it. The atoms of which we are made consist of more than 99 percent empty space, and the subatomic particles that make up the substance of the atoms do not seem to exist. For example, an electron jumps from one orbit to another without crossing the space in between the two orbits. On the other hand, “empty” space does not seem to be empty, after all. According to quantum physics, one cubic centimeter of “empty” space contains more energy than all the matter in the known universe. In other words, the universe is made out of nothing. On the other hand, it still hurts if you run into a brick wall.
La realtà sembrerebbe essere un ologramma o, come sosteneva Phil, un universo programmato dal computer. Gli atomi di cui siamo composti consistono per il 99 per cento di spazio vuoto, e le particelle subatomiche di cui dovrebbero essere costituiti gli atomi sembra che in realtà non esistano nemmeno. Ad esempio, un elettrone salta da un’orbita all’altra senza appunto attraversare lo spazio che separa le due orbite. D’altro canto, sembra che tanto “vuoto” lo spazio dopotutto non lo sia affatto. Secondo la fisica quantistica, un centimetro cubo di spazio “vuoto” contiene più energia di tutta la materia nell’universo conosciuto messa assieme. In altre parole, l’universo è fatto di “nulla”. Eppure andare a sbattere contro un muro di mattoni fa comunque male.
Would you like to tell us about the work you’re currently doing for example with PKD Otaku? What projects do you have in mind for the future?
Ti piacerebbe parlarci del lavoro che stai portando avanti con PKD Otaku? Quali progetti hai per il futuro?
PKD Otaku is a fanzine available online and free of charge at http://www.philipkdickfans.com. They tell me that “otaku” is the Japanese word for “obsession”, and PKD stands for Philip K. Dick (although an internet search for “PKD” often leads to articles about polycystic kidney disease). Jamelle Morgan and David Hyde perform most of the work, so I cannot take much credit for it. I am very highly impressed by the quality of this publication.
My plans for the future include completing the sequel to Fallen Angels, which has the working title Wrath. It is difficult to find time to write, especially since I have taken on a weekly radio show. Every Monday at 3 p.m. Pacific time (11p.m. in England), I host a 90-minute show on http://www.freedomizerradio.com. My show, “Ancient of Days”, can also be found on Blogtalk, where past episodes are archived. My most recent installment is found at:
PKD Otaku è un fanzine online gratuito reperibile all’indirizzo http://www.philipkdickfans.com. Mi dicono che “otaku” in giapponese significhi “ossessione”, e PKD è invece l’abbreviativo di Philip K. Dick (anche se in rete, cercando “PKD”, spesso si ottiene “Malattia policistica renale”). Gran parte del lavoro è svolto da Jamelle Morgan e David Hyde, quindi non posso prendermi io tutto il merito. Devo dire che sono molto contenta dell’alta qualità del fanzine.
Intendo concludere il seguito di Fallen Angels, che si intitolerà Wrath. Faccio fatica però a trovare abbastanza tempo da dedicare alla scrittura, specialmente per via del programma radio settimanale che conduco. Ogni lunedì alle 3 p.m. ora del Pacifico (11. p.m. in Inghilterra), conduco un programma di 90 minuti su http://www.freedomizerradio.com. Il mio show, “Ancient of Days”, è reperibile anche su Blogtalk, dove vengono archiviati tutte le puntate. Troverete la mia ultima trasmissione qui:
Thanks Tessa for this very interesting interview. It’s been a real pleasure.
Grazie Tessa per questa interessante intervista. È stato un vero piacere.
Intervista e traduzione di Roberto Bommarito.

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