Il passato, il presente e il futuro del fumetto (e non solo): Kipple intervista il cofondatore di Electric Sheep Comics Alessandro Napolitano


Ciao Alessandro. È un piacere averti ospite sul blog di Kipple. Ti andrebbe di presentarti per chi non ti conoscesse ancora?

Ciao Roberto, lasciami ringraziare te, Kipple Officina Libraria e quanti vorranno leggere la nostra chiacchierata. Presentarsi e farlo in modo che non risulti noioso è difficile. Mi sento di dire che sono una persona molto curiosa, forse è proprio questo aspetto che mi ha portato ad amare i libri. Molti pensano che mi senta a mio agio in mezzo alla gente, forse perché vedono la facilità che ho nel mettere in contatto persone, alimentare collaborazioni e cose di questo tipo. In realtà sono una persona introversa e schiva per certi aspetti. Chi mi frequenta stenta a crederlo, ma è assolutamente così. Per fortuna non sono qui per parlare solo di me, ma ho l’onore di rappresentare un gruppo fantastico di ragazzi che sotto il nome di Electric Sheep Comics (ESC per gli amici) hanno dato vita a un laboratorio virtuale, un progetto incentrato sulla produzione e selezione di Graphic Novel. E non solo!

Com’è nato Electric Sheep Comics?

ESC nasce da un fitto giro di Email, scambiate durante la pasqua del 2012, tra me, Roberta Guardascione, Riccardo Iacono e Claudio Fallani. Mi ricordo che pensammo di creare un gruppo ispirato alle band rock, all’energia e alla complicità che queste realtà sanno scatenare e alimentare. Con questa voglia sfrenata avremmo percorso le vie del web mostrando le nostre graphic novel. In quattro sarebbe stato più facile digerire i “no” che inevitabilmente si sarebbero accumulati quando si ha a che fare con editori e pubblicazioni, ma sarebbe stato anche più soddisfacente festeggiare insieme i “sì”, frutto di piccoli e meritati successi. Muoverci in gruppo ci avrebbe garantito maggiore visibilità perché ognuno di noi si sarebbe impegnato a fare conoscere la nostra iniziativa. E così è stato. La graphic novel era il giusto strumento da usare, visto che io e Claudio abbiamo fatto qualche esperienza editoriale con dei racconti, mentre Riccardo e Roberta sono degli artisti del disegno. Ok, mi cazzieranno. Diranno che ho esagerato con “artisti”, ma tu lascia scritto così perché è la verità.
Ancora una cosa: ESC è nata anche grazie all’esperienza che abbiamo fatto sul sito letterario BraviAutori.it e alle capacità del suo webmaster, Massimo Baglione, di concedere a tutti gli utenti gli strumenti per crescere e migliorarsi.

Prendendo in considerazione anche le nuove tecnologie, come vedi il futuro del fumetto in Italia?

Il futuro del fumetto in Italia verrà stabilito dai suoi lettori. Uno zoccolo duro, affezionato all’odore delle copertine plastificate e a quello della carta, tra cui me, non rinuncerà mai alla soddisfazione di sfogliare un libro. Le innovazioni, faccio riferimento soprattutto a quelle “virtuali”, ci concederanno sempre maggiori strumenti per usufruire del prodotto fumetto. I nostri figli me li immagino a leggere graphic novel mentre queste si animano e parlano dagli schermi di un tablet. Cosa che in parte già accade. Nulla di sbagliato, si tratta pur sempre di progresso. Io però mi tengo stretto l’odore della carta, insieme a quello della colla dietro le figurine, il cofanetto di Happy Days e una sana nostalgia del Subbuteo.

Quali sono a tuo parere i fumetti più importanti che hanno marcato la storia del genere e perché?

Ho girato la domanda ad alcuni collaboratori di ESC, affinché la risposta possa essere più completa possibile. Ecco cosa ne è uscito: Roberta Guardascione mette l’accento su Crepax e Pratt, capaci di rivoluzionare il modo di concepire i fumetti. Prima di questi autori i comics erano destinati solo all’intrattenimento giovanile, poi, con “Una ballata del mare salato”, il fumetto si è innalzato a letteratura ed è diventato intellettuale e per adulti. Tiziano Sclavi è stato il genio che attraverso il “citazionismo” di Dylan Dog ha reso ogni albo della serie una piccola enciclopedia, capace di aprire nuovi mondi in fatto di libri, film e musica. Forse ha permesso a un’intera generazione di diventare più interessante, e magari l’ha anche migliorata.

Roberto Napolitano ci ricorda la serie “Splatter”, pubblicata alla fine degli anni ’80 e conclusa pochi anni più tardi a causa di alcune censure. Splatter ha visto autori emergenti come Brindisi, De Angelis, Ferrandino, Mari e Soldi; ha contribuito allo sviluppo di un genere che in seguito, con toni più soft e senza rischiare denunce, si è radicato nella cultura italiana attraverso personaggi come Dylan Dog. Importante sono stati Spiderman e Topolino; il primo per avere divulgato l’idea/sogno di un’America dove tutto è possibile e il secondo per avere ceduto a una narrazione semplice e lineare, definendo stereotipi di personaggi molto caratteristici come l’avaro, l’attaccabrighe ecc. Ancora Mc Farlain e il suo Spawn, dove la generazione degli anni ‘90 ha scoperto i disegni gotici con i suoi caratteristici tratti schizofrenici. Roberto mette l’accento su James O’ Barr. “Il Corvo” ha evidenziato le potenzialità che una Graphic Novel ha di esprimere gli orrori intimi del proprio autore. Impossibile non citare The Walking Dead, dove per la prima volta la parte centrale di un fumetto è stata il rapporto tra i personaggi e le dinamiche del gruppo, a prescindere dai protagonisti stessi. Valerio Mezzanotte ha sottolineato l’arte di Sin City di Miller, Conan di Bushema, The Kingdom Come di Alex Ross, Il Gioco di Manara, Ken Parker di Milazzo, Corto Maltese di Pratt e Blueberry di Giraud; mentre Filippo Ferrucci ci invita a non dimenticare l’importanza e la diffusione che caratterizza il genere Manga: Dragon Ball, Akira e Berserk.

Quali errori dovrebbe evitare il fumettista esordiente?

Vogliamo proprio specificare “fumettista”? Per me possiamo lasciare la sola parola “esordiente”. In qualsiasi campo. Io ho 42 anni (42, già, la risposta fondamentale sulla vita…), lavoro da quando ne ho 19 e un’idea me la sono fatta. Qualsiasi esordiente dovrebbe evitare di essere pretenzioso e imparare come l’umiltà è capace di essere un’arma micidiale se ben usata. E bisognerebbe tenersi lontano dalla fretta, cosa che un ragazzo giovane, spesso, proprio non riesce a fare. Per l’esperienza personale che ho maturato, tenere a debita distanza questi due flagelli la considero già la metà dell’opera.

Mi sembra di capire che ESC non si limiterà esclusivamente ai fumetti. In quali altri aree si espanderanno le attività del laboratorio virtuale?

Grazie a Claudio Fallani e Riccardo Iacono, ESC si è aperto alla cinematografia e alle serie televisive. Claudio ci ha permesso di produrre insieme all’associazione culturale ESSI GIRANO il corto “La lunga notte di Victor Kowalsky”, tratto da un racconto dello stesso Claudio. “Victor” è stato presentato il 12 dicembre nella sua prima nazionale all’Uci Cinema di Campi Bisenzio (FI), ottenendo la soddisfazione di vedere la sala stracolma! Il corto è iscritto alla selezione per il Film Festival di Berlino e nelle prossime settimane sapremo se potrà partecipare all’importante kermesse. Riccardo ha permesso a ESC di diventare partner della serie Funk-azzisti prodotta da Icaroff ed Ecoframes. La serie, scritta tra l’altro anche da Riccardo, vedrà un montaggio di 12 episodi per la tv e un adattamento per il web.

Cosa ha fatto fino a oggi Electric Sheep Comics per le graphic novel e fumetti in genere?

Insieme alle Edizioni Il Foglio abbiamo dato vita a una collana interamente dedicata alle graphic novel. Si chiama ESC – Collection e prevede solo lavori in bianco e nero. Per la collana selezionano anche le graphic novel che arrivano dall’esterno. Non ci sono preclusione per alcun genere narrativo, guardiamo alla qualità dei disegni e alla profondità della storia. Sono due i titoli pubblicati: Touch & Splat, scritto da Alessandro Cascio con i disegni di Alessandro Buffa e la prefazione di Ernesto Gastaldi; Blood Washing, scritto da Claudio Fallani, Alessio Ottaviani e Alessandro Napolitano con i disegni di Roberta Guardascione, Sascha Ciantelli, Riccardo Iacono, Valerio Mezzanotte e Andrea Palloni. Blood Washing, con le oltre 250 copie vendute nei primi dieci giorni di pubblicazione, ci ha aiutato a dare impulso al nostro progetto.
ESC è impegnato anche nella selezione di fumetti per la rivista bimestrale del fantastico Terre di Confine. Siamo al secondo numero e la risposta dei lettori è soddisfacente. Per quanto il tempo ce lo permette, cerchiamo di partecipare con i nostri contribuiti ad altre riviste che ospitano graphic novel. È successo per POLVERE, pubblicata sul N° 6 di Knife (Nero Press) e LUNARIS (vincitore del Premio Cometa 2013), apparso sul N°14 di Skan Magazine.

Ti andrebbe di parlarci dei progetti futuri di ESC?

Apriamo un mondo. Rispondendo a questa domanda ci accorgiamo di come il progetto ESC stia ingranando. Per il 2014 sono in lavorazione tre graphic novel, tutte per le Edizioni Il Foglio. Si tratta di uno Steampunk nato dalla fantasia di Polly Russell e disegnato dalle matite di Roberta Guardascione per un connubio tutto al femminile e al vapore! La seconda è una Sci-Fi scritta da un certo Roberto Bommarito (autore di dubbie qualità al quale è giusto dare una chance… Rido a crepapelle) e disegnato da Marzio Mareggia. La terza è una graphic novel in collaborazione con la collana Demian (sempre Il Foglio) scritta e pensata dal mitico Federico Guerri e Alessandro Napolitano (quest’ultimo autore di ancora più dubbia qualità, per le quali le chance sono finite… Ti ho anticipato la battuta!) e disegnata da Claudia Giuliani, una giovane artista di cui sentiremo parlare i futuro. Continuerà la collaborazione con Terre di Confine, dove proporremo fumetti di disegnatori emergenti, capaci da subito di sbalordire per il loro stile. Lavoreremo con la neonata rivista “Cronache di un sole lontano” diretta da due guru come Sandro Pergameno e Tiziano Cremonini. In cantiere ci sono il prequel di Blood Washing e una collaborazione con gli amici di Nero Press che farà saltare sulle sedie tutti gli amanti di… Non ve lo dico.
In giugno inizieranno le riprese di un film, Ritratto di famiglia, genere horror, nato dalla sceneggiatura di Claudio Fallani e Alessandro Napolitano con la regia di Tommaso Sacchini. Ancora un progetto, forse il più importante di tutti: resteremo vigili e con gli occhi bene aperti, pronti a cogliere l’occasione giusta per aiutare il nostro movimento a crescere.

Prima di lasciarci ti andrebbe di segnalarci i siti attraverso i quali è possibile seguire le attività di ESC?

La nostra casa nel web si trova all’indirizzo www.escomics.com. Siete tutti invitati a prendere un caffè in nostra compagnia. Abbiamo inoltre una pagina facebook a cui teniamo molto e facciamo in modo di aggiornare con anticipazioni, tavole in anteprima e notizie dal mondo dei fumetti. Fra quelli che metteranno MI PIACE alla pagina di ESC, che potete raggiungere cliccando qui, a fine gennaio verranno selezionati 3 fortunati vincitori che otterranno una copia elettronica gratuita della graphic novel Blood Washing. Chiunque volesse mettersi in contatto con noi può farlo scrivendo a: electricsheepcomics[at].com

Grazie mille per l’intervista, Alessandro, e un grosso in bocca al lupo per tutti i tuoi e vostri progetti!

Crepi il lupo! Grazie a te e a Kipple per averci concesso questo spazio. Buon ELETTRICO 2014!

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