Intervista a Tiziano Cremonini: Fantascienza e illustrazioni, fra immaginazione e sense of wonder

Ciao Tiziano. È un vero piacere averti qui. Gli appassionati di fantascienza ti conoscono bene. Ma, per chi si fosse avvicinato al genere solo di recente, ti andrebbe di presentarti?

Prima di tutto un caro saluto ai lettori del blog! Opero come grafico e illustratore dal lontano 1983: a quell’anno, infatti, risalgono le mie prime copertine per la storica Editrice Nord. Ricordo bene il primo incontro con Gianfranco Viviani, allora titolare della casa editrice; per me, ancora studente del’ISIA di Urbino, fu molto stimolante. Parallelamente all’attività di illustratore svolgevo, e svolgo tutt’ora, l’attività di consulente grafico per varie aziende, anche di respiro internazionale. Negli anni a seguire ho realizzato copertine di genere fantastico anche per Solfanelli e Fanucci, contemporaneamente ho pubblicato brevi storie a fumetti, “Robottino Rosso” e “Onirosfera” su 1984 (poi 2984) edizione italiana, “Robottino Rosso” anche sulla rivista tedesca Schwermetall, e, negli anni seguenti, 2 storie a fumetti anche su “Penthouse comics” ediz. italiana. Dai primi anni ’90 in poi ho realizzato molte copertine per diversi editori europei tra cui Heyne Verlag, Moewig Verlag, Alpha Verlag, Goldmann Verlag, Bastei Verlag, Edition J’AI LU, S.C.Miron Edcom ed altri. Alla fine degi anni ’90 ho cominciato ad occuparmi di alta formazione diventando docente di Illustrazione e Comunicazione Visiva presso l’ISIA di Faenza e cominciando a collaborare anche con il Centro di Alta Formazione CERCAL di S.Mauro Pascoli. La cosa fondamentale che devo dire è che la fantascienza mi è sempre stata accanto.

Quali sono i temi principali che caratterizzano le tue opere?

Ma direi un po’ tutte le tematiche tipiche della fantascienza: ho però una particolare preferenza per le
ambientazioni “spaziali”: astronavi, pianeti e battaglie sono abbastanza ricorrenti nelle mie illustrazioni. Come lettore prediligo la Space Opera.

Quali fra i tuoi lavori ti stanno più a cuore e perché?

A parte le prime committenze che si ricordano sempre con affetto, sono particolarmente legato ad alcuni progetti realizzati assieme all’amico Giovanni Corbelli. Una serie di racconti illustrati che abbiamo realizzato alcuni anni fa dove abbiamo messo in campo un po’ tutta l’immaginazione a nostra disposizione, ipotizzando scenari e personaggi; insomma un progetto in cui ho fatto “anche” l’illustratore. Nei tempi recenti, invece, sto avendo delle grandissime soddisfazioni dal sodalizio con il mitico Sandro Pergameno, e il suo agguerrito staff di collaboratori, nel realizzare il magazine Cronache di Un Sole Lontano di cui curo la grafica e le illustrazioni.

La famosa frase “un’immagine vale mille parole”, originata nell’ambito dell’advertisement americano, sottolinea fra l’altro una verità ben nota nel mondo del marketing, ovvero che le immagini possono determinare il destino di un prodotto. Credi che la stessa cosa valga anche per la letteratura? È la storia o la copertina a vendere un libro?

Sinceramente penso che per un lettore attento ed appassionato sia la storia ad esercitare maggiore interesse. Se poi c’è una copertina degna allora è il massimo! Diversamente, per il lettore occasionale, che sceglie un libro più ad istinto che per conoscenza dello scrittore, una bella cover che sappia affascinarti ed incuriosirti diventa fondamentale.

Nel corso della tua carriera hai collaborato anche con editori esteri. Quali differenze esistono fra il mercato italiano e quello estero?

Per quello che riguarda gli editori esteri, ho sempre lavorato tramite il mio agente tedesco: posso dire solo bene, vista la precisione e le modalità collaudate nel loro modo di operare. Ma anche con gli editori italiani con cui ho collaborato, mi sono trovato bene.
Oggi, purtroppo, il mercato si è praticamente “dissolto” dal nostro punto di vista di illustratori. Tolta Urania, che affida le proprie cover al bravissimo Brambilla, e poche altre realtà, molti editori preferiscono acquistare immagini royalty-free a pochi euro per contenere al massimo i costi, in un mercato di grande crisi come quello attuale.

Quali consigli daresti a un giovane che vorrebbe intraprendere il mestiere di illustratore?

Lavorare sodo, lavorare sodo e lavorare sodo. Massima umiltà e ascoltare consigli e suggerimenti per potersi migliorare sempre di più.

Prima di lasciarci, ti andrebbe di segnalarci i siti dove è possibile seguire le tue attività e parlarci dei tuoi progetti?

Il mio sito, che non aggiorno molto spesso, http://www.tizianocremonini.net ma soprattutto il mio profilo facebook sul quale sono presenti gallerie con i miei lavori più recenti. Al momento sono impegnato, assieme a Sandro Pergameno, principalmente sul magazine Cronache di Un Sole Lontano, ma sto elaborando alcuni progetti di cui terrò informati gli appassionati.

Ti ringraziamo molto per l’intervista, Tiziano, e ti facciamo un grosso in bocca al lupo!

Crepi il lupo! E grazie a voi.

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