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Esce per la collana Spin-off, Infodump, del Premio Urania 2015 Lukha B. Kremo

Kipple Officina Libraria presenta una nuova puntata dell’Impero Connettivo, declinato nello split che l’imperatore Totka_II ha voluto per dedicarsi maggiormente alla trascendenza, lasciando la coverparte più postumana, il New Connective Empire, al suo fido plenipotenziario Sillax. Lukha B. Kremo, fresco vincitore del Premio Urania 2015, presenta quindi il suo racconto Infodump, una stordente cavalcata SpaceOpera che espande l’interazione delle anomalie spaziotemporali che animano il tessuto imperiale connettivo.

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il dominio psichico di un alieno, un Nephilim.

Sinossi

L’Impero Connettivo, Stato che come l’Impero Romano domina sullo spazio, ma anche sul tempo, è divenuto un’entità politica divisa in due, la prima metà è votata alle politiche più materiali mentre l’altra è in odor di trascendenza; alla prima fa capo il funzionario postumano Sillax, mentre la seconda continua a far riferimento all’alieno nephilim Totka_II.
Nella parte governata da Sillax, il New Connective Empire, un’inquietante anomalia mina le basi dell’esistenza dell’Impero Connettivo e scuote la coscienza di Sillax. Con l’aiuto della sacerdotessa Iñaxia, contatta l’Imperatore Totka_II, ormai chiuso nelle dimensioni trascendentali. La comunicazione è difettosa e Sillax commetterà un grosso errore.

Estratto

Xillam era proteso verso l’infinito.
Ormai controllava pienamente il Protocollo. Il suo carapace connettivo gli permetteva l’ipersguardo sul proprio dominio imperiale. Era il postumano più potente di tutti i continua e lo poteva “vedere”, percepire con le proprie cellule in grado di rilevare ogni singola particella, anche quella più esotica.
Centomila millenni sommati di Storia Statale, miliardi di sistemi planetari dispersi in galassie di rizomatici continua del multiverso, un googolplex di esseri senzienti, un numero di Graham di combinazioni particellari che formavano la struttura gerarchica piramidale dell’Impero Definitivo.
Il postumano Xillam si trovava al vertice supremo, discendente di milioni di dinastie soggettive, ormai convinto di essere assurto allo status di Nephilim, quindi a entità divina che racchiude sia le proprietà dei disincarnati, sia la possibilità di controllare la materia solo con la materia. Ovvero all’ipostasi, l’unione tra i Nephilim, in quelli che da molti sono chiamati déi.
Xillam cominciò a invocare i Nephilim con sillabe inintelligibili, fonetiche aliene: ultra e infrasuoni si mescolavano in un gorgheggio inascoltabile da un semplice organo umano. Si trattava del condensato di preghiere e canti sacri in milioni d’idiomi.
Il postumano ultimo sentì vibrare la struttura spaziotemporale che lo racchiudeva; scricchiolii quantici formavano crepe intorno a sé, disturbi alla trasmissione creavano perturbazioni di energia e materia oscura, gli effetti provocavano le cause.
Xillam era in grado di controllare tutto ciò grazie al Protocollo, creato dal Consiglio dei Nephilim per intervenire nel mondo fermionico, materico, per creare umani, postumani e mondi civili. La riattivazione del Protocollo permetteva ai postumani evoluti, dopo studi e pratiche millenarie, il suo utilizzo in senso inverso. Intervenire nella sfera trascendente.
Una presenza Nephilim affrontò il capo dell’Impero Definitivo.
– Xillam – lo chiamò adeguandosi al suo aspetto postumano. – Hai raggiunto il massimo del controllo.
Il Nephilim era una presenza multipla, racchiudeva in sé le coscienze di molti predecessori. Era facoltà di questi esseri quella di fondersi tra di loro – come dei buchi neri immensi – e formare esseri ancora più potenti.
Nonostante la potenza raggiunta, Xillam tremava, fremeva, era a malapena in grado di mantenere in precario equilibrio il proprio stato disincarnato con quello carnale.
– Ora avrai la Rivelazione Terminale – chiosò la presenza.
Terminale.

L’autore

Lukha B. Kremo, Premio Urania (Mondadori) 2015, è ben noto ai lettori della fantascienza e del fantastico sia come autore che come editore.
Comincia a scrivere fantascienza nel 1990, pubblicando molti racconti in antologie e riviste, e i romanzi Il Grande Tritacarne, originale esempio di fantascienza alla Samuel Delany, Storie di Scintilla, romanzo a episodi, Gli occhi dell’anti-Dio, finalista al Premio Urania (Mondadori) nel 2007, e Trans-Human Express, nuovamente finalista al Premio Urania nel 2009 e finalista al Premio Italia 2013 nella categoria Miglior Romanzo (successivamente usciti per Kipple Officina Libraria).
Nel dicembre 2011 la sua raccolta di racconti Il gatto di Schrödinger è stato 1° in classifica tra gli eBook per Kindle su Amazon.it.
Nel 2015 l’antologia personale L’abisso di Coriolis (edizioni Hypnos) è finalista al Premio Italia nella categoria Migliore Antologia.
Nel 2016 comincia l’uscita della “Trilogia degli Inframondi” per Delos Digital, con i romanzi I nerogatti di Sodw, Morgànt dei nerogatti e I nerogatti di Briganti.
Nel novembre 2016 esce nelle edicole Pulphagus®: fango dei cieli (Urania, Mondadori), Premio Urania 2015.
Laureato in Storia Medievale, ha insegnato Storia e Filosofia nei Licei.

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Lukha B. Kremo | Infodump

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 38 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-69-1

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Esce Indefiniti, di Roberto Bommarito, nella collana Spin-Off dell’Impero Connettivo

Kipple Officina Libraria è orgogliosa di presentare in una nuova puntata dell’Impero Connettivo, declinato nello split che l’imperatore Totka_II ha voluto per dedicarsi covermaggiormente alla trascendenza, lasciando la parte più postumana, il New Connective Empire, al suo fido plenipotenziario Sillax.
Consolidiamo con questo ebook la collana Spin-off, dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il dominio psichico di un alieno, un Nephilim.

Sinossi

L’Impero Connettivo, Stato che come l’Impero Romano domina sullo spazio, ma anche sul tempo, è divenuto un’entità politica divisa in due, la prima metà è votata alle politiche più materiali mentre l’altra è in odor di trascendenza; alla prima fa capo il funzionario postumano Sillax, mentre la seconda continua a far riferimento all’alieno nephilim Totka_II.
Nella parte governata da Sillax, il New Connective Empire, le faccende commerciali s’intrecciano con la politica, un senso di Space Opera si riverbera in ogni avvenimento minuto dove la discendenza di quella che è stata umanità non si affranca dai vizi dei suoi avi. Quale differenza quantica e quale razzismo potranno incarnare gli Indefiniti, nel momento in cui la Polizia imperiale li sorprenderà mentre cercheranno di cambiare il proprio destino?

Estratto

Questa che racconterò ora è una brevissima favola. Non sono sicuro sia per bambini, anche se potrebbe esserlo, perché non contiene mica scene di sesso o di violenza. È una favola brevissima che parla di un fiore, che era molto bello, unico, diverso da tutti gli altri, forse perché era più bianco di tutti i fiori e i suoi petali avevano una forma più sottile, elegante.
In ogni modo, un giorno in quello stesso campo ci capitò una bambina. Vide il fiore e ne rimase colpita. Lo osservò in ginocchio, rapita dalla sua particolarità. Ignorava, però, quanto veramente unico quel fiore fosse.
Lo annusò. Profumava come una rosa la mattina presto, appena sbocciata, prima che venga bruciata dal sole cocente . Era un profumo eccezionale.
Toccò i petali: facevano solletico ai polpastrelli delle dita, tanto erano soffici.
Allungò la mano per strapparlo via. Era stupendo, e quando una cosa è bella davvero la si desidera solo per sé.
La mano, però, rimase sospesa. Aveva udito qualcosa che in realtà non era nulla, forse solo un topo che si faceva gli affari suoi, dovendosi dare da fare il doppio per trovare del cibo, non come i suoi fortunati cugini di città. Ma bastò quel fruscio nell’erba per far voltare la testa alla bambina.
Quando capì che non era nulla, tornò a guardare il fiore e questo era nel frattempo cambiato. Se prima era bianco, adesso era rosso. Anche i petali erano cambiati. Erano di forma diversa, con i bordi frastagliati, ruvidi al tatto.
La favola non finisce qui.

L’autore

Roberto Bommarito nasce a Malta il 14 febbraio 1981. Finalista al Premio Italia 2015, è il vincitore di diversi concorsi letterari fra cui il Premio Robot, il Premio Polidori per la letteratura horror e il Premio Short-Kipple. Nel 2013 conquista il titolo di Campione di Minuti Contati. L’autore è il primo straniero a vincere i sunnominati premi letterari in Italia.
Stasis, il suo primo racconto scritto in inglese, è stato pubblicato negli Stati Uniti da Daily Science Fiction.
I suoi racconti sono apparsi in diverse riviste e antologie. I progetti attualmente in fase di realizzazione includono due graphic novel che verranno pubblicate in collaborazione con Electric Sheep Comics. Fra le collaborazioni più importanti spicca inoltre quella con la casa editrice Kipple Officina Libraria.

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Roberto Bommarito | Indefiniti

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 25 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-57-8

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Concept Ships: il sito delle navicelle spaziali

Uno degli elementi che più caratterizzano la space opera è senza dubbio la navicella spaziale. Concept Ships è un sito internet che raccoglie centinaia di immagini digitali, o per l’appunto i “concept” di artisti più o meno famosi che decidono di lasciarsi coinvolgere dal sense of wonder. Qui troverete il blog, che ha anche una pagina Facebook che può essere raggiunto seguendo questo link. Il blog, inoltre, accetta anche i lavori di artisti esordienti – incluso quelli italiani – che cliccando sull’apposito tasto potranno spedire il proprio concept con la speranza di vederlo pubblicato sulla vetrina digitale.

Intervista a Tiziano Cremonini: Fantascienza e illustrazioni, fra immaginazione e sense of wonder

Ciao Tiziano. È un vero piacere averti qui. Gli appassionati di fantascienza ti conoscono bene. Ma, per chi si fosse avvicinato al genere solo di recente, ti andrebbe di presentarti?

Prima di tutto un caro saluto ai lettori del blog! Opero come grafico e illustratore dal lontano 1983: a quell’anno, infatti, risalgono le mie prime copertine per la storica Editrice Nord. Ricordo bene il primo incontro con Gianfranco Viviani, allora titolare della casa editrice; per me, ancora studente del’ISIA di Urbino, fu molto stimolante. Parallelamente all’attività di illustratore svolgevo, e svolgo tutt’ora, l’attività di consulente grafico per varie aziende, anche di respiro internazionale. Negli anni a seguire ho realizzato copertine di genere fantastico anche per Solfanelli e Fanucci, contemporaneamente ho pubblicato brevi storie a fumetti, “Robottino Rosso” e “Onirosfera” su 1984 (poi 2984) edizione italiana, “Robottino Rosso” anche sulla rivista tedesca Schwermetall, e, negli anni seguenti, 2 storie a fumetti anche su “Penthouse comics” ediz. italiana. Dai primi anni ’90 in poi ho realizzato molte copertine per diversi editori europei tra cui Heyne Verlag, Moewig Verlag, Alpha Verlag, Goldmann Verlag, Bastei Verlag, Edition J’AI LU, S.C.Miron Edcom ed altri. Alla fine degi anni ’90 ho cominciato ad occuparmi di alta formazione diventando docente di Illustrazione e Comunicazione Visiva presso l’ISIA di Faenza e cominciando a collaborare anche con il Centro di Alta Formazione CERCAL di S.Mauro Pascoli. La cosa fondamentale che devo dire è che la fantascienza mi è sempre stata accanto.

Quali sono i temi principali che caratterizzano le tue opere?

Ma direi un po’ tutte le tematiche tipiche della fantascienza: ho però una particolare preferenza per le
ambientazioni “spaziali”: astronavi, pianeti e battaglie sono abbastanza ricorrenti nelle mie illustrazioni. Come lettore prediligo la Space Opera.

Quali fra i tuoi lavori ti stanno più a cuore e perché?

A parte le prime committenze che si ricordano sempre con affetto, sono particolarmente legato ad alcuni progetti realizzati assieme all’amico Giovanni Corbelli. Una serie di racconti illustrati che abbiamo realizzato alcuni anni fa dove abbiamo messo in campo un po’ tutta l’immaginazione a nostra disposizione, ipotizzando scenari e personaggi; insomma un progetto in cui ho fatto “anche” l’illustratore. Nei tempi recenti, invece, sto avendo delle grandissime soddisfazioni dal sodalizio con il mitico Sandro Pergameno, e il suo agguerrito staff di collaboratori, nel realizzare il magazine Cronache di Un Sole Lontano di cui curo la grafica e le illustrazioni.

La famosa frase “un’immagine vale mille parole”, originata nell’ambito dell’advertisement americano, sottolinea fra l’altro una verità ben nota nel mondo del marketing, ovvero che le immagini possono determinare il destino di un prodotto. Credi che la stessa cosa valga anche per la letteratura? È la storia o la copertina a vendere un libro?

Sinceramente penso che per un lettore attento ed appassionato sia la storia ad esercitare maggiore interesse. Se poi c’è una copertina degna allora è il massimo! Diversamente, per il lettore occasionale, che sceglie un libro più ad istinto che per conoscenza dello scrittore, una bella cover che sappia affascinarti ed incuriosirti diventa fondamentale.

Nel corso della tua carriera hai collaborato anche con editori esteri. Quali differenze esistono fra il mercato italiano e quello estero?

Per quello che riguarda gli editori esteri, ho sempre lavorato tramite il mio agente tedesco: posso dire solo bene, vista la precisione e le modalità collaudate nel loro modo di operare. Ma anche con gli editori italiani con cui ho collaborato, mi sono trovato bene.
Oggi, purtroppo, il mercato si è praticamente “dissolto” dal nostro punto di vista di illustratori. Tolta Urania, che affida le proprie cover al bravissimo Brambilla, e poche altre realtà, molti editori preferiscono acquistare immagini royalty-free a pochi euro per contenere al massimo i costi, in un mercato di grande crisi come quello attuale.

Quali consigli daresti a un giovane che vorrebbe intraprendere il mestiere di illustratore?

Lavorare sodo, lavorare sodo e lavorare sodo. Massima umiltà e ascoltare consigli e suggerimenti per potersi migliorare sempre di più.

Prima di lasciarci, ti andrebbe di segnalarci i siti dove è possibile seguire le tue attività e parlarci dei tuoi progetti?

Il mio sito, che non aggiorno molto spesso, http://www.tizianocremonini.net ma soprattutto il mio profilo facebook sul quale sono presenti gallerie con i miei lavori più recenti. Al momento sono impegnato, assieme a Sandro Pergameno, principalmente sul magazine Cronache di Un Sole Lontano, ma sto elaborando alcuni progetti di cui terrò informati gli appassionati.

Ti ringraziamo molto per l’intervista, Tiziano, e ti facciamo un grosso in bocca al lupo!

Crepi il lupo! E grazie a voi.

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