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La label K_Noir in diretta sul gruppo Facebook del Club G.Ho.S.T.

Lunedì sera alle 21.00 andrà in onda sul gruppo FaceBook Horror GHoST, del glorioso e sempre in prima linea Club G.Ho.S.T. dell’inossidabile Massimo Ferrara, una diretta  per la presentazione della linea editoriale della collana K_Noir di KippleOfficinaLibraria. Saranno presenti per la redazione Kipple Ksenja Laginja e Sandro Battisti: non mancate!

Kipple partecipa alla DeepCon di Fiuggi, venerdì 7 aprile alle 16.30

Su Fantascienza.com il programma della DeepCon di Fiuggi, che si svolgerà da oggi 6 aprile fino a domenica 9. Spiccano ospiti di rilievo, tra i quali Giuseppe Lippi di Urania – per l’elenco completo delle stars leggete poco più sotto. Per quanto riguarda, invece, gli splendidi panel programmati dall’organizzazione, vi segnaliamo quello di pertinenza Kipple e Delos dove venerdì 7 aprile alle 16.30, Emanuela Valentini e parte della redazione Kipple – Ksenja Laginja e Sandro Battisti – illustrano l’antologia Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?, Il paradigma imperiale di Battisti e Angeli di plastica, il romanzo della Valentini edito da DelosDigital. Un grazie di cuore agli organizzatori, Flora Staglianò e Salvatore Proietti.

Da segnalare anche la premiazione dell’ormai consolidato e prestigioso Premio Cassiopea, sabato sera alle 22.00; ci vediamo lì, quindi?

Where everybody knows your name, and they’re always glad you came, viene dalla sigla delle serie Cheers il motto della Deepcon, una delle convention italiane dal clima più «amichevole». Quattro giorni a rilassarsi (volendo anche nelle vasche termali dell’hotel), mangiare e parlare di fantascienza all’Hotel Ambasciatori di Fiuggi. Gli ospiti di quest’anno includono l’attore Peter Williams (Stargate SG-1), lo scrittore Lavie Tidhar, il curatore di Urania Giuseppe Lippi, Eric Stillwell, produttore per la Disney, l’ormai abituale presenza di Lolita Fatjo, il geologo veterano del polo sud Giampietro Casasanta e il fisico Marco Casolino.

LUKHA B. KREMO… E PULPHAGUS® « Intervista su La zona morta

Su LaZonaMorta c’è una bella intervista al nostro editore Lukha B. Kremo e fresco vincitore del Premio Urania 2015 col suo Pulphagus®, fatta da Filippo Radogna in occasione della presentazione avvenuta a Roma pochi giorni fa cui ha partecipato anche buona parte della redazione Kipple – Sandro Battisti e Ksenja Laginja.

Ecco uno stralcio significativo della chiacchierata:

C’È UN FILO ROSSO CHE PUÒ ACCOMUNARE “PULPHAGUS®” AI TUOI LAVORI PRECEDENTI?

A breve per la casa editrice Delos sarà pubblicata la trilogia “I nerogatti di Sodw”, quella praticamente chiude tutti i mie romanzi precedenti, infatti con  “I nerogatti” c’è un legame molto stretto. Questo romanzo, invece, rappresenta un percorso nuovo. Non ci sono legami con le altre opere a parte le tematiche di cui sono innamorato quindi il kipple, la spazzatura, lo scarto e il suo riutilizzo. In realtà è un percorso nuovo quello che voglio intraprendere.

ERI GIUNTO TRE VOLTE FINALISTA AL PREMIO URANIA. TI ASPETTAVI QUESTA VITTORIA?

Ci speravo. Anche se dopo le precedenti esperienze, per evitare altre delusioni, oramai facevo  finta di avere già perso anche perché  in quest’ultima edizione tra i  finalisti c’era Clelia Farris che è molto quotata ed Emanuela Valentini… Poi, un giorno mi ha telefonato il curatore di Urania, Giuseppe Lippi, e mi ha comunicato che avevo vinto dicendomi: “Il tuo è un gradino sopra gli altri romanzi, perché ha un’originalità veramente spiccata”….

A COSA SI RIFERIVA IN PARTICOLARE LIPPI?

Anzitutto alla questione delle parole tassate che danno un’espressività e un sapore diverso al libro e questa cosa contraddistingue il romanzo in modo preciso.

Presentazione di Pulhagus®, Premio Urania 2015, a Roma il 20 novembre

14955951_10157723121430182_2144490979128473004_nDomenica 20 novembre, alle ore 19.00 in Roma, Piazza di S. Egidio 10, nell’ambito della mostra Prof. Bad Trip “A saucerful of colours” Lesson#2, ci sarà la presentazione di Pulhagus®, il romanzo scritto dal nostro editore Lukha B. Kremo vincitore del Premio Urania 2015.

Parteciperanno altri due Premi Urania, Lanfranco Fabriani e Sandro Battisti, insieme alla finalista Premio Urania di quest’anno Emanuela Valentini, che modererà l’incontro. Ci vediamo lì?

Kipple Officina Libraria a StraniMondi

La nostra casa editrice sarà presente alla manifestazione StraniMondi, che si svolgerà alla CasaDeiGiochi a Milano, in via Sant’Uguzzone 8, il 15 e 16 ottobre, per una kermesse letteraria che vedrà protagonisti lettori, autori ed editori strani. Saremo impegnati in un incontro per presentare Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?, l’antologia connettivista di sesso quantico curata dai due Premi Urania e “Kipple_inside” Lukha B. Kremo e Sandro Battisti, con all’interno contributi di autori del calibro di Ian Watson e Roberto Quaglia, Valeria Barbera, Francesca Fichera, Emanuela Valentini, Domenico  Mastrapasqua e i due curatori; vi ricordiamo che la cover è stata realizzata da Ksenja Laginja mentre l’appuntamento è per sabato 15 alle ore 18.00 con Roberto Quaglia, Lukha B. Kremo, Sandro Battisti, Ksenja Laginja.

Vi ricordiamo anche che domenica 16 alle ore 16.00 ci sarà l’incontro col nostro editore Kremo per raccontare il Premio Urania che ha recentemente vinto; presenterà il dibattito il direttore di collana Giuseppe Lippi.

E quindi, ci vediamo tutti lì?

Esponenti di Kipple Officina Libraria a Orwell 2016, domani 20/02 a Roma

Il Grande Fratello e i Pink Floyd cosa hanno in comune? Sapevate che quello che avviene oggi era già stato previsto? Avete mai sentito parlare di: Distopia, Orwelliano, Controllo delle Masse, Pensiero Unico, Condizionamento 12669646_950218988401707_4306190028517274576_nMentale? Conoscete le reali differenze fra maiali, pecore e cani?
Per la prima volta in Italia un evento dedicato a George Orwell da ogni possibile punto di vista: Cinematografico, Musicale, Letterario, Visuale e Teatrale. Ci vediamo lì?

Programma completo (qui l’evento su FaceBook):
17:30 * ORWELL NELL’IMMAGINE *
Mostra di opere, copertine e iconografia ispirate a Orwell (con opere originali di Giampaolo Atzeni, Fernando Di Nucci, Paolo Torella, Guido Laudani, Viviana Mauriello e Lucio Fabale)

17:30 * ORWELL NEL CINEMA *
Proiezione del film: “Orwell 1984”

19:30 * ORWELL NELLA LETTERATURA *
Orwell: distopia o premonizione? Eredità e influenze sull’immaginario
Sandro Battisti (editor e autore di Kipple): Huxley e Orwell: la fantascienza sociologica come chiave per interpretare l’Europa del 21o secolo: condizionamenti e droghe di massa
Alessio Brugnoli (autore di Kipple): Bradbury e Orwell: oscurantismo e sublimazione
Emmanuele Jonathan Pilia: L’architettura e la tecnologia di Regime
Carlo Roberti: Grande Fratello su Grande Schermo: Orwell al cinema
Vittorio Varano: Analisi del pensiero Orwelliano e fondamenti filosofici tra catastrofismo e complottismo
Pier Luigi Manieri: Da Brazil a V – per vendetta. Totalitarismi e immaginario
(Modera Pier Luigi Manieri)
Reading del Decalogo da “La Fattoria Degli Animali” e reading delle Regole della Società di “1984”
Libreria distopica

20:45 * ORWELL NEL CINEMA *
Proiezione del film: “La Fattoria degli Animali”
Propaganda Cartoon: rassegna di cartoni animati di regime degli anni ’30-’40

21:00 * ORWELL NELLA MUSICA ROCK *
Selezione di Musica Rock ispirata ad Orwell
22:30 * Esecuzione integrale di ANIMALS *
il capolavoro ORWELLIANO dei PINK FLOYD, da parte dei LAB70 il gruppo che meglio di tutti ha saputo ricostruire il concept album del 1977. A seguire, i LAB70 eseguiranno alcuni classici dei Pink Floyd, concludendo l’evento Orwell 2016

ORWELL 2016
Sabato 20 febbraio 2016
DEFRAG
Via delle Isole Curzolane 75 – Roma

Intervista a Sandro Zoon Battisti: il Premio Urania, l’Impero Connettivo e il futuro della fantascienza italiana

Ciao Sandro, è un piacere e un onore averti ospite sul blog di Kipple! Molti appassionati di fantascienza già ti conoscono, ma per chi fosse meno familiare con il genere ti andrebbe di illustrarci il tuo percorso artistico?

Ciao a tutti, è un gran piacere essere sul blog Kipple, un onore essere dall’altra parte!
In questi ultimi giorni ho spesso ripensato al mio percorso artistico e devo dire che ho cominciato più di trent’anni fa a scriver versi, sollecitato dalle enormi suggestioni dei testi floydiani, soprattutto quelli degli inizi. Ricordo che allora non mi sembrava possibile riuscire a scrivere narrativa, non pensavo di esserne capace, e invece col sopraggiungere dei ’90 devo aver raggiunto una massa critica tale da farmi gocciolare racconti anziché versi. Certo, nel frattempo le suggestioni erano aumentate e si erano aggiunte quelle cyberpunk, il Dark (o Goth, come vogliamo chiamarlo), l’informatica e l’esoterismo, più che l’occultismo. Ricordo di essermi girato intorno per tanti anni alla ricerca di fratellanze in lettere, ma non trovavo nessuno che riuscissi a sentire davvero vicino, nemmeno all’estero. Ecco uno dei motivi, forse, per cui ho aderito, evocato, creato e cercato il Connettivismo, certo insieme ad altri compagni di affinità, che finalmente avevo trovato: Marco Milani e Giovanni De Matteo, e poco dopo Lukha B. Kremo.

Quali emozioni ti ha regalato vincere un premio prestigioso come il Premio Urania?

Dopo più di due mesi comincio a realizzare la portata del Premio. Agli inizi non ci badavo proprio, ma dev’essere l’avvicinarsi dell’uscita in edicola che mi sta facendo salire l’hype, che mi sta facendo sentire l’importanza del momento. Vincere il Premio Urania credo sia uno spartiacque, essere di là ti fa precipitare in una bellissima situazione in cui senti di far parte di una famiglia importante e prestigiosa, unica, suprema, bellissima. Mioddio che batticuore…

In questi ultimi anni ti sei dedicato allo sviluppo dell’Impero connettivo. Ci parleresti di quest’universo narrativo che stai creando?

È stata un’intuizione del 2004, coincidente con la nascita, più o meno, del Connettivismo. L’idea era coniugare la mia passione per la Roma antica col futuro e con le inclinazioni cyber, goth, occulte. Se Roma si estendeva sullo spazio, pensai, perché un’entità aliena di estrazione superiore, capace di dominare più di tre dimensioni, non poteva espandersi anche sul tempo? Il gioco cominciò così, e non pensavo di dargli il respiro di una saga, al massimo posso aver pensato di fare una trilogia ma ormai i romanzi sono cinque o sei, non ricordo più, e una pletora di racconti li hanno accompagnati come uno sciame emozionale e psichico. È chiaro che l’espansione della saga corre di pari passo con l’espansione dell’Impero Connettivo, un fagocitare tempi e situazioni e dimensioni, credo di essere l’Impero stesso.

Come si colloca il romanzo L’impero restaurato, vincitore appunto del Premio Urania, nel ciclo dell’Impero connettivo?

È l’ultima puntata, almeno per il momento. L’Impero in perenne e affannosa espansione deve affrontare l’ennesima sfida e dovrà decidere cosa sarà nel Futuro. In qualche modo, il pericolo viene dal suo stesso Passato e le implicazioni di ciò porteranno a uno sviluppo inatteso dello Stato connettivo. Costantinopoli è una splendida suggestione che di tanto in tanto fa capolino in me, come spin-off dell’Impero Romano ha una sua fondante importanza nella storia e nella genesi di ogni impero: non potevo non parlarne.

Come vedi il futuro della fantascienza nel mondo, specialmente prendendo in considerazione l’avvento di internet?

Bisogna avere il coraggio di osare il Futuro. La Fantascienza è condannata a farlo, non può fermarsi perché altrimenti si mette allo stesso livello di altri generi letterari. La SF non dev’essere una continua coesistenza conservativa che scava soltanto nella psiche umana o in concetti triti e ritriti, ma si deve riciclare, contaminare, crescere; il Futuro è nell’inumano, nel disincarnato, ci aspetta la sfida dell’esplorazione senza limiti corporei, ci attende una logica talmente superiore da essere confusa con quella divina, quella aliena, quella dei Grandi Antichi, quella delle esistenze così arcaiche da aver sconfitto pure il tempo, massima illusione che va a braccetto con lo spazio.
Internet, mi chiedi? Che gli Dei la benedicano, e se questo media può essere sporcato dalle multinazionali, dalla politica e dall’Economia, be’, i vantaggi che possiamo ottenere sono comunque davvero indubbi e macroscopici. Oppure pensate che nel Medioevo si stava meglio, quando le informazioni non viaggiavano per niente e la Cultura era patrimonio di pochissimi despoti fortunati, Chiesa in testa?

Quale contributo credi che possa dare il Connettivismo alla fantascienza italiana?

Credo lo abbia già dato. Non vorrei apparire immodesto, ma in questa decade abbondante di esistenza del Movimento la SF italica non è più la stessa. A parte i Premi letterari vinti e il contributo forte delle idee, l’innovazione costante e continua dei temi trattati sono solo alcuni degli aspetti che contraddistinguono i connettivisti, una forma di espressione catartica e perennemente rivolta al Futuro che sembra non aver fine. Siamo già oltre ogni mia rosea speranza e previsione, la massa critica che abbiamo raggiunto è ora un maglio potentissimo…

Ti andrebbe di parlarci dei tuoi progetti futuri?

L’impegno forte è con Kipple, al momento, una casa editrice al cui interno vi sono connettivisti che cercano, col metodo connettivista, autori che non lo sono. Un continuo cercare di portare le nostre idee su nuovi vasti campi culturali in grado di ospitarci. Una sorta di Impero Connettivo, se volete, della letteratura. Prima o poi, anche, riprenderò a scrivere, di Impero e di altro, la voglia sale ogni giorno.

Ci daresti dei link utili a chi volesse seguire le tue attività?

Brevemente, posso darvi le coordinate del mio blog, il kernel della mia produzione in rete: http://hyperhouse.wordpress.com. Lì ci sono tutte le indicazioni che servono; ci vediamo lì, quindi? Grazie enorme a chi vorrà e potrà esserci, ma anche a chi non vorrà seguire quei sentieri, in fondo l’esplorazione non ha limiti né strade predefinite. E grazie per l’ospitalità, per niente scontata.