Archivi tag: quantistica

Recensione ai Tarocchi Quantistici (Libro+ 64 Carte) – Leggi della Magia

Su LeggiDellaMagia è uscita una bella segnalazione/recensione ai Tarocchi Quantistici, di Lukha B. Kremo, opera edita da KippleOfficinaLibraria. Un estratto della valutazione:

Cosa succede quando i Tarocchi classici incontrano la Fisica quantistica? Nascono i Tarocchi Quantistici. Una visione alternativa ed innovativa dei Classici Tarocchi rivisitata alla luce delle leggi della Fisica Quantistica.

La domanda sorge spontanea: “Come si può unire qualcosa di così classico e tradizionale, magico e divinatorio con le moderne e avanguardistiche concezioni della fisica quantistica?”. Lukha B. Kremo, pseudonimo di Gianluca Cremoni Baroncini, artista a 360°, scrittore, musicista e fondatore della Kipple Officina Libraria, fornisce la sua risposta con i Tarocchi Quantistici.

i Tarocchi Quantistici rispettano gli archetipi dei Tarocchi classici agganciandoli alla Meccanica Quantistica. Per operare questa unione bisognava come prima cosa sostituire il sistema decimale posto alla base dei tarocchi classici e sostituirlo con un sistema binario, più vicino all’essenza dell’Universo.

Il risultato è stato la divisione del mazzo in 32 Arcani Maggiori e 32 Arcani Minori, per un totale di 64 carte.

Un superamento della concezione gerarchica degli Arcani Maggiori sugli Arcani Minori in favore di una democratica suddivisione in due parti uguali. Quindi:

  • i 32 Arcani Maggiori Quantistici: seguono l’ordine tradizionale dei Tarocchi di Marsiglia, solo che ad alcuni Arcani Maggiori tradizionali sono associati a 2 o 3 Arcani Maggiori Quantistici. Inoltre le ultime due carte, il “Giudizio” e il “Mondo” sono invertite.
  • i 32 Arcani Minori Quantistici: sono in quattro semi da 8 carte ciascuno: Spazio, Tempo, Massa, Energia anziché Coppe, Denari, Bastoni, Spade; le figure di corte Re, Regina, Cavaliere, Fante, sono sostituiti da Bambino, Bambina, Signora, Signore, Saggio, Saggia. In più ci sono lo “Zero” e l’“Unità fondamentale”.

Insomma alcune differenze ci sono ma ha lo scopo di aprire una nuova finestra su un mondo già conosciuto così da fornire una nuova visione.

La quarta

Questo manuale affonda le sue origini nel tempo immemore dei secoli andati, ha in sé un metodo antico d’indagine del reale che, come l’ourobros, si unisce all’estremo futuro postulato dalle attuali misure della realtà, che sono basate sulle inesattezze scientifiche non garantite dalle discipline caotiche e quantistiche, baluardi dell’insondabile grazie a teoremi che fanno dell’indeterminazione la propria bandiera.
Ovviamente, di quelle scienze esatte e quindi immaginarie qui non c’è nulla, e quale metodo migliore esiste per comprendere cosa siamo se non quello di coniugare l’estremo antico e l’estremo futuro in un cortocircuito che annulla il tempo stesso, lasciando così trasparire l’inesistenza delle dimensioni in cui galleggia soltanto l’energia, cioè noi stessi, ciò che siamo e quello che ci accade, per lasciarci interpretare istintivamente, come se fossimo indefinite particelle quantiche, la nostra stessa esistenza e ciò che ci è intorno?

L’autore

Lukha B. Kremo è autore di fantascienza, insegnante, mail-artista e musicista non professionista, ha vinto il Premio Urania con Pulphagus®, pubblicato nel 2016 con Mondadori.

La collana eXoth

eXoth è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata agli studi del mondo esoterico e dell’occulto. Un contenitore di eccellenze filosofiche e medianiche, di esperimenti e astrazioni che spostano continuamente il confine del Reale e del Possibile. È l’altro lato delle nuove scienze Fisiche applicate alle antichissime scuole mistiche, in cui ogni aspetto della vita assume sembianze trascendenti e inumane.

Lukha B. Kremo, I Tarocchi Quantistici
Postfazione di Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana eXoth — Formato Digitale — Pag. 103 — 3,99€ – ISBN 978-88-98953-88-2
Collana eXoth — Formato Cartaceo con Tarocchi — Pag. 160 — 25,52€ – ISBN 978-88-98953-89-9

Link:

 

I Tarocchi Quantistici, con 64 tarocchi allegati – di Lukha B. Kremo

Per i tipi di Kipple Officina Libraria esce oggi in formato digitale e in cartaceo I Tarocchi Quantistici, uno studio accurato e innovativo sui Tarocchi a cura di Lukha B. Kremo, eseguito applicando le leggi e le suggestioni della Fisica Quantistica.
Non solo: la già spettacolare versione cartacea dell’opera è ulteriormente impreziosita da uno stupendo mazzo di Tarocchi Quantistici.
Nel libro sono discussi gli aspetti più comuni delle carte da divinazione, spaziando fino a quelli più reconditi, passando per i semi, gli Arcani maggiori e quelli minori, suggerendo le possibilità d’interpretazione delle figure estratte durante l’interrogazione.
In appendice sono presenti un piccolo memorandum riassuntivo e una ispirata postfazione di Sandro Battisti.

Il volume esce nell’ambito della collana esoterica eXoth, un contenitore che rivela continuamente nuove e profonde sorprese agli adepti delle scienze esoteriche e occulte.

 

Un estratto

L’idea dei Tarocchi Quantistici è quella di connettere la sapienza antica, classica e medievale raccolta nei Tarocchi di Marsiglia, con quella prettamente scientifica e astrofisica, sviluppatasi dal Seicento in poi, in modo particolare con la scoperta novecentesca della Meccanica Quantistica. Il mio intento è stato primariamente quello di rispettare gli archetipi antropomorfizzati e naturalizzati dei Tarocchi classici, agganciandoli ai loro corrispettivi astrofisici. Era importante eliminare i residui più formalmente e superficialmente umani, quindi primariamente la base decimale (legata al numero di dita delle mani), per sostituirla con una base binaria, quindi più vicina all’essenza dell’Universo. Il risultato è stato la divisione del mazzo in 32 Arcani Maggiori e 32 Arcani Minori, per un totale di 64 carte. La tradizionale maggioranza numerica degli Arcani Minori rispetto ai Maggiori è data dalla concezione antica della società gerarchica, per cui al maggior valore corrisponde la minore quantità. Noi abbiamo voluto superare questa concezione a favore di una democratica suddivisione in due parti uguali.
Gli Arcani Maggiori Quantistici sono numerati con base binaria, quindi da 0 a 11111 (da 0 a 32) e seguono l’ordine tradizionale dei Tarocchi di Marsiglia (a eccezione delle ultime due carte, il “Giudizio” e il “Mondo”, che sono invertite), nel cui mazzo sono 22. Ne consegue che alcuni Arcani Maggiori tradizionali sono associati a 2 o 3 Arcani Maggiori Quantistici.
Gli Arcani Minori Quantistici sono divisi come i classici in quattro semi: Spazio, Tempo, Massa, Energia al posto di Coppe, Denari, Bastoni, Spade; sono numerati da 0 a 111 (da 0 a 8) e richiamano l’antropomorfizzazione tipica delle figure degli Arcani Minori classici, ovvero Re, Regina, Cavaliere, Fante, qui sostituiti da Bambino, Bambina, Signora, Signore, Saggio, Saggia, a cui sono aggiunti lo “Zero” e l’“Unità fondamentale”. Le corrispondenze tra le figure, in quanto in numero diverso (4 negli Arcani Classici, 6 negli Arcani Quantistici), sono completate con Arcani dei primissimi mazzi rinascimentali, come quelli viscontei, in cui figuravano anche la “Fantesca” (o “Donzella”) e la “Cavallerizza” (o “Dama a Cavallo”).

La quarta

Questo manuale affonda le sue origini nel tempo immemore dei secoli andati, ha in sé un metodo antico d’indagine del reale che, come l’ourobros, si unisce all’estremo futuro postulato dalle attuali misure della realtà, che sono basate sulle inesattezze scientifiche non garantite dalle discipline caotiche e quantistiche, baluardi dell’insondabile grazie a teoremi che fanno dell’indeterminazione la propria bandiera.
Ovviamente, di quelle scienze esatte e quindi immaginarie qui non c’è nulla, e quale metodo migliore esiste per comprendere cosa siamo se non quello di coniugare l’estremo antico e l’estremo futuro in un cortocircuito che annulla il tempo stesso, lasciando così trasparire l’inesistenza delle dimensioni in cui galleggia soltanto l’energia, cioè noi stessi, ciò che siamo e quello che ci accade, per lasciarci interpretare istintivamente, come se fossimo indefinite particelle quantiche, la nostra stessa esistenza e ciò che ci è intorno?

L’autore

Lukha B. Kremo è autore di fantascienza, insegnante, mail-artista e musicista non professionista, ha vinto il Premio Urania con Pulphagus®, pubblicato nel 2016 con Mondadori.

La collana eXoth

eXoth è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata agli studi del mondo esoterico e dell’occulto. Un contenitore di eccellenze filosofiche e medianiche, di esperimenti e astrazioni che spostano continuamente il confine del Reale e del Possibile. È l’altro lato delle nuove scienze Fisiche applicate alle antichissime scuole mistiche, in cui ogni aspetto della vita assume sembianze trascendenti e inumane.

Lukha B. Kremo, I Tarocchi Quantistici
Postfazione di Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana eXoth — Formato Digitale — Pag. 103 — 3,99€ – ISBN 978-88-98953-88-2
Collana eXoth — Formato Cartaceo con Tarocchi — Pag. 160 — 25,52€ – ISBN 978-88-98953-89-9

Link:

Nuovo tipo di Tarocchi in uscita per Kipple Officina Libraria

Sta per uscire  un nuovo tipo di carte…  ma al momento non vi diciamo né l’autore, né il titolo del libro che lo accompagna.

E allora? Vi diamo un aiutino: parliamo di Tarocchi.

Sì, è vero, qualche mese abbiamo pubblicato Il giardino dei Tarocchi, di Lorena Burgio, ma il nostro discorso non si è esaurito lì. Ora siamo pronti a illustrarvi un altro aspetto creativo dei Tarocchi, innovativo e inedito, e nel discorso c’entra la disciplina scientifica più inesatta che si conosca: la Fisica Quantistica.

Lunedì 19 rimanete sintonizzati sui nostri canali di comunicazione, ne vedrete delle belle! Ammirate, intanto, delle foto in anteprima: non sono fantastiche?

Lukha B. Kremo – Schroedinger’s Cat

Kipple Officina Libraria presenta la versione inglese del celeberrimo Il gatto di Schroedinger, il racconto capolavoro che indaga le curiose implicazioni della Meccanica Quantistica. Insieme, è covercompresa una storia dolce e crudele in un mondo dove le città sono strutture dalla verticalità indefinita, e la storia di due pazienti di un ospedale molto speciale. Infine, l’incubo di una discronia perfetta che cambierà la Storia. La pubblicazione contiene anche il manuale originale dei Viaggi nel Tempo.
La versione italiana è rimasta nelle classifiche Amazon per dieci mesi. L’opera è disponibile sia in cartaceo che in digitale.

La quarta

The best of artistic output from one of the most original voices in Italian science fiction who explores the most disturbing repercussions of future science, technology, and politics.
1° place in the general rankings of eBooks for Kindle on amazon.it and stayed in the top 10 for over a month.

L’autore

Lukha B. Kremo (Lukha Kremo Baroncinij) born in Livorno in 1970, is an eclectic character who started writing science fiction in 1990. He has written mainly science fiction stories and novels and founded Kipple Officina Libreria in addition to being co-director of the fantasy literature collection Avatär for which he compiled the Connectivism movement (of which he has been a member since 2005) anthology Frammenti di una rosa quantica (2008) and NeXT-Stream (2015), winning three Italia Fantascienza awards.
He has had stories published in a number of anthologies including Supernova Express (2006, Ferrara Edizioni), Frammenti di una rosa quantica (2008, Kipple Officina Libraria), Avanguardie Futuro Oscuro (2009, Edizioni Diversa Sintonia) and The Origins (2015, Kipple Officina Libraria).
He has published the novels Il Grande Tritacarne (2005), an original example of science fiction after Samuel Delany, Storie di Scintilla, a non-fiction novel in episodes, Gli occhi dell’anti-Dio, finalist in the Premio Urania Mondadori (2007), and Trans-Human Express, with which he was once again a finalist in the Premio Urania in 2009, awarded 2nd place in Premio Cassiopea and finalist in the Premio Italia 2013 in the Best Novel category. In 2015 his personal anthology L’abisso di Coriolis (edizioni Hypnos) was a finalist in the Premio Italia in the Best Anthology category.
In December 2011 with Il gatto di Schrödinger he reached 1st place in the general rankings of eBooks for Kindle on amazon.it and stayed in the top ten for over a month.
He has been taking part in mail art since 2000 and in this artistic context created in 2004 the micro-nation “Nazione Oscura Caotica” which in 2009 acquired the Neo-republic of Torriglia to celebrate the 1944 partisan republic of Torriglia, and in 2014 acquired “Livorno Città Aperta”.
At a non-professional level he has also published experimental electronic music CDs and DVDs under the pseudonym Krell, and organized the Sonora Commedia project.
After living in Milan for many years he now divides his time between Milan, Livorno, and Torriglia (in the Province of Genoa).
For a more complete biography visit http://it.wikipedia.org/wiki/Lukha_B._Kremo

La collana V.

La collana V. è lo spazio speciale che la Kipple Officina Libraria riserva alle opere particolarissime, frutto di scelte editoriali che attraversano gli estesi confini dell’immaginazione, laddove non esiste classificazione e la fantasia corre sfrenata senza nessun limite o condizionamento.

Lukha B. Kremo | Schroedinger’s Cat
Kipple Officina Libraria

Collana V. (Vol.7) — Formato ePub e Mobi — Pag. 155 – € 0.95 — ISBN 978-88-98953-34-9
Collana V. (Vol.7) — Formato cartaceo — Pag. 132 – € 12 — ISBN 978-88-98953-35-6

Link

Teletrasporto e macchina del tempo: l’Università della California verso la svolta

[Letto su NextMe.it]

Lo rappresentava Gene Roddenberry in ‘Star Trek’, lo scriveva Michael Crichton in ‘Timeline-Ai confini del tempo’: uomini spediti come fax nello spazio e nel tempo. Fantascienza? All’epoca sì, ma oggi tutto questo sembra assumere le sembianze della realtà. Ad annunciarlo i fisici dell’University of California di Santa Barbara (Usa), i quali hanno scoperto che un oggetto davanti a noi può esistere contemporaneamente in un universo parallelo, cosa che un giorno potrebbe rendere possibili il teletrasporto e la macchina del tempo.

Era già noto che a livello quantistico, ovvero nelle dimensioni delle particelle subatomiche, non valgono le leggi della fisica del mondo visibile, per cui, tra l’altro, mentre noi siamo abituati che gli oggetti del nostro mondo si presentano sotto un’unica forma, come tutti la percepiamo, quelli quantistici (ad esempio gli elettroni) possono manifestarsi diversamente in modo contemporaneo.

Perché poi quello che vediamo invece in un unico stato è dovuto, secondo l’interpretazione accettata in modo maggiormente condiviso, a quello che i fisici chiamano il ‘collasso quantistico’: quando osserviamo qualcosa, cioè, è come se scegliessimo uno stato nel quale far precipitare la realtà.

Ma questa non è l’unica spiegazione che è stata data all’apparente contraddizione tra il mondo visibile e quello quantistico: un’altra infatti, pubblicata nel 1957 da Hugh Everett, è quella che è passata alla storia con il nome di ‘Teoria degli universi paralleli’, secondo la quale la realtà che vediamo è solo un universo possibile, in coesistenza con altri, che potrebbero trovarsi persino in condizioni temporali diverse dalla nostra.

Nessuno però aveva mai prodotto esperimenti sull’argomento e la teoria, anche per questo, è stata osteggiata fino a scomparire del tutto, talvolta, dai testi di meccanica quantistica. Da qui la grandezza della scoperta degli scienziati di Santa Barbara: la progettazione di una macchina, una sottilissima paletta metallica appena visibile ad occhio nudo, costretta a muoversi secondo le leggi della fisica quantistica.

Per realizzare l’ingegnoso apparecchio, i fisici hanno raffreddato la paletta metallica fino a farle raggiungere l’energia minima permessa dalla quantomeccanica e poi le hanno somministrato di nuovo energia, ma utilizzando i pacchetti tipici delle dimensioni subatomiche, dove i sistemi non possono avere tutte le energie possibili, ma solo alcune dette appunto ‘quanti’ (è come dire che un’automobile non può andare ad ogni velocità possibile entro il massimo, ma solo, ad esempio, a 70, 80 e 90 Km/h).

In tal modo hanno generato uno strumento classico che però si comporta come uno quantistico, pertanto questo vibra poco e tanto contemporaneamente. Questo bizzarro comportamento dimostra l’esistenza di due universi, quello in cui la paletta vibra poco e quello in cui vibra tanto. “Quando si osserva qualcosa in uno stato, la teoria è che la realtà si è divisa in due universi”, afferma Andrew Cleland, che insieme a John Martinis ha portato avanti la ricerca.

Questa che sembrerebbe una completa follia potrebbe realmente portare un giorno alla realizzazione del teletrasporto e della macchina del tempo. Senza pensare necessariamente a scenari come quelli di ‘Alice nel Paese delle Meraviglie’, sarà forse possibile però viaggiare istantaneamente nello spazio e, chissà, forse anche nel tempo. La prestigiosa rivista scientifica Science, nel frattempo, ha riconosciuto questa prima macchina quantica come la ‘Svolta dell’anno 2010’.