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Esce la versione cartacea di Uironda, di Luigi Musolino

È ora disponibile la versione cartacea di Uironda, la raccolta di racconti weird e noir di Luigi Musolino, uscita per Kipple Officina Libraria nell’ambito dell’etichetta k_noir diretta ora da Andrea Vaccaro; qui il link di acquisto su Amazon. La copertina è di Franco Brambilla.

Sinossi

Esplorazione. Cos’è la letteratura se non l’esplorazione, la ricerca e il superamento di nuovi confini? Uironda di Luigi Musolino è anche un luogo, ma in primis è un confine, un confine tra la luce e l’oscurità, tra il noto e l’ignoto. Uironda è la Paura, ma non quella dell’oscurità o dell’ignoto stessi, ma quella più grande, quella della scelta. Scegliere se compiere il salto, assumersi la responsabilità, o più semplicemente reificare le proprie paure e cedere all’orrore. Difficile trovare un nero più nero (come una “notte nella notte”, proprio per citare uno dei racconti della raccolta) di quello in cui ci troviamo “impeciati” in queste dieci storie, dai toni cupi e spesso disperati (spesso ma non sempre, a volte s’intravede un flebile spiraglio di speranza, magari proprio nell’accettazione di quel nero più nero). A rendere questo nero ancora più oscuro e affascinante è il linguaggio, lo stile di questi racconti, che pur partendo da un tessuto realistico nonché contemporaneo, si contorce, come una pianta rampicante, sino ad avvolgerci e catturarci per poi scaraventarci in una nuova dimensione, grazie anche all’uso di termini desueti, di onomatopee, con il loro richiamo a suoni ancestrali.

L’autore

Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino. All’attività di scrittore affianca quella di editor e traduttore. Nel 2008 inizia a collaborare con la Dagon Press per cui cura e si occupa delle traduzioni delle raccolte Rivelazioni in nero (2010) e Ritratti al chiaro di luna (2010), di Carl Jacobi. Tra le sue altre traduzioni più importanti i romanzi I vermi conquistatori di Brian Keene (Edizioni XII, 2011; Mondadori, 2014) e Torture sottili di Lisa Mannetti (Kipple Officina Libraria, 2016).
Come scrittore si impone all’attenzione del pubblico come vincitore di molti concorsi letterari, tra cui il trofeo RiLL due volte, nel 2010 e nel 2012, e il premio Hypnos nel 2016. Nel 2014 e nel 2015 vengono pubblicati due volumi dal titolo Oscure Regioni, antologia di venti racconti in due volumi edita da Wild Boar Edizioni, che si configura come un disturbante viaggio regionale alla scoperta delle leggende e delle creature dell’immaginario folcloristico italiano.
Suoi racconti sono stati pubblicati in America, Irlanda e Sud Africa.

La collana k_noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria, diretta da Andrea Vaccaro, dedicata alle contaminazioni noir con le espressioni più innovative del weird, alle sue mutazioni e ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Luigi Musolino, Uironda
Copertina di Franco Brambilla
Introduzione di Andrea Vaccaro

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato cartaceo – Pag. 248 – 15.00 € – ISBN 978-88-98953-93-6
Formato ePub e Mobi – Pag. 272 – 3.95 € – ISBN 978-88-98953-94-3

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Il booktrailer di Uironda – Luigi Musolino – Antologia weird-horror per Kipple Officina Libraria

È uscita ieri Uironda, antologia weird-horror di Luigi Musolino per la rinnovata collana k-noir di Kipple; qui sotto potete vedere in esclusiva blog il relativo booktrailer.
Vi lasciamo alla visione ricordandovi, più oltre, le note salienti dell’opera digitale, presto in uscita cartacea.

Sinossi

Esplorazione. Cos’è la letteratura se non l’esplorazione, la ricerca e il superamento di nuovi confini? Uironda di Luigi Musolino è anche un luogo, ma in primis è un confine, un confine tra la luce e l’oscurità, tra il noto e l’ignoto. Uironda è la Paura, ma non quella dell’oscurità o dell’ignoto stessi, ma quella più grande, quella della scelta. Scegliere se compiere il salto, assumersi la responsabilità, o più semplicemente reificare le proprie paure e cedere all’orrore. Difficile trovare un nero più nero (come una “notte nella notte”, proprio per citare uno dei racconti della raccolta) di quello in cui ci troviamo “impeciati” in queste dieci storie, dai toni cupi e spesso disperati (spesso ma non sempre, a volte s’intravede un flebile spiraglio di speranza, magari proprio nell’accettazione di quel nero più nero). A rendere questo nero ancora più oscuro e affascinante è il linguaggio, lo stile di questi racconti, che pur partendo da un tessuto realistico nonché contemporaneo, si contorce, come una pianta rampicante, sino ad avvolgerci e catturarci per poi scaraventarci in una nuova dimensione, grazie anche all’uso di termini desueti, di onomatopee, con il loro richiamo a suoni ancestrali.

L’autore

Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino. All’attività di scrittore affianca quella di editor e traduttore. Nel 2008 inizia a collaborare con la Dagon Press per cui cura e si occupa delle traduzioni delle raccolte Rivelazioni in nero (2010) e Ritratti al chiaro di luna (2010), di Carl Jacobi. Tra le sue altre traduzioni più importanti i romanzi I vermi conquistatori di Brian Keene (Edizioni XII, 2011; Mondadori, 2014) e Torture sottili di Lisa Mannetti (Kipple Officina Libraria, 2016).
Come scrittore si impone all’attenzione del pubblico come vincitore di molti concorsi letterari, tra cui il trofeo RiLL due volte, nel 2010 e nel 2012, e il premio Hypnos nel 2016. Nel 2014 e nel 2015 vengono pubblicati due volumi dal titolo Oscure Regioni, antologia di venti racconti in due volumi edita da Wild Boar Edizioni, che si configura come un disturbante viaggio regionale alla scoperta delle leggende e delle creature dell’immaginario folcloristico italiano.
Suoi racconti sono stati pubblicati in America, Irlanda e Sud Africa.

La collana k_noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria, diretta da Andrea Vaccaro, dedicata alle contaminazioni noir con le espressioni più innovative del weird, alle sue mutazioni e ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Luigi Musolino, Uironda
Copertina di Franco Brambilla
Introduzione di Andrea Vaccaro

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato ePub e Mobi – Pag. 272 – 3.95 € – ISBN 978-88-98953-94-3

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Esce per k_noir Uironda, di Luigi Musolino

Torna per la Kipple Officina Libraria la collana k_noir, con alla guida Andrea Vaccaro che subito ci mozza il fiato con una raccolta di otto racconti e due romanzi brevi di Luigi Musolino: Uironda.
La deriva weird che percorre l’intera raccolta è ambientata per lo più nella provincia italiana, ha i caratteri disturbanti delle oscurità percorse dalle cattive volontà, un modo nostrano di approcciare alle ombre e alle introverse venature splatter dei suoi personaggi che non può avere riscontri all’estero.
L’introduzione è del curatore di collana, mentre la splendida copertina segna l’ingresso in Kipple di Franco Brambilla, inconfondibile autore di tutto il genere Fantastico, copertinista della collana Urania di Mondadori.
L’opera esce in formato digitale e presto sarà disponibile in formato cartaceo.

Sinossi

Esplorazione. Cos’è la letteratura se non l’esplorazione, la ricerca e il superamento di nuovi confini? Uironda di Luigi Musolino è anche un luogo, ma in primis è un confine, un confine tra la luce e l’oscurità, tra il noto e l’ignoto. Uironda è la Paura, ma non quella dell’oscurità o dell’ignoto stessi, ma quella più grande, quella della scelta. Scegliere se compiere il salto, assumersi la responsabilità, o più semplicemente reificare le proprie paure e cedere all’orrore. Difficile trovare un nero più nero (come una “notte nella notte”, proprio per citare uno dei racconti della raccolta) di quello in cui ci troviamo “impeciati” in queste dieci storie, dai toni cupi e spesso disperati (spesso ma non sempre, a volte s’intravede un flebile spiraglio di speranza, magari proprio nell’accettazione di quel nero più nero). A rendere questo nero ancora più oscuro e affascinante è il linguaggio, lo stile di questi racconti, che pur partendo da un tessuto realistico nonché contemporaneo, si contorce, come una pianta rampicante, sino ad avvolgerci e catturarci per poi scaraventarci in una nuova dimensione, grazie anche all’uso di termini desueti, di onomatopee, con il loro richiamo a suoni ancestrali.

Un estratto

Per molteplici notti adolescenziali Umberto Barbieri era stato perseguitato da un sogno di lamiere accartocciate.
Osservava il terribile incidente dall’alto di un ponte autostradale – la macchina grigia che sbandava al centro della corsia, il camion che sopraggiungeva in un luccichio di cromature, lo schianto inevitabile avvolto dai cristalli infranti – e l’attimo successivo si ritrovava sulla scena dell’impatto, salutato dall’odore di combustibile e catrame.
Nel camion non c’era nessuno.
Nell’automobile, incastonato tra volante e sedile del guidatore come un’orrenda fisarmonica di carne, c’era il suo cadavere maciullato, la testa rotta adagiata tra manopola del cambio e freno a mano, i capelli una zazzera sanguinolenta.
Palpebre semichiuse e immobili di un santo-mummia.
Ticchettio di metallo bollente e zaffate di benzina.
S’adoperava per spalancare la portiera – nel sogno gli sembrava doveroso mettere in sicurezza il proprio corpo – e quando riusciva ad aprirla l’Umberto morto sbarrava gli occhi pieni di schegge, ragliando con un ghigno da manicomio: – Ventotto. Ventotto asino cotto! Bum, testina di cazzooo!
Poi il mondo si tingeva di rosso-blu e una palla di fuoco digeriva ogni cosa, i rottami, l’autostrada, il mondo.
A quel punto si svegliava nel buio della camera. Senza gridare, senza batticuore. Semplicemente si svegliava e rimaneva a contemplare la luce ocra dei lampioni che filtrava dalle persiane, finché di nuovo scivolava nel sonno.
Col passare del tempo l’incubo ricorrente si trasformò in un’astratta convinzione, qualcosa da snocciolare la sera in birreria per impressionare gli amici.
– Morirò a ventott’anni in un incidente stradale. Sicuro. Lo sogno spesso.
Ma poi di anni ne aveva compiuti ventinove e, seppur incidentato dalla vita, di sicuro non era passato all’altro mondo.
Come per tutti gli esseri umani – anche se una buona percentuale non vuole ammetterlo – col passare del tempo e l’ingresso nell’“oltre i trenta” gli si aprivano altri scenari per la sua dipartita.

L’autore

Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino. All’attività di scrittore affianca quella di editor e traduttore. Nel 2008 inizia a collaborare con la Dagon Press per cui cura e si occupa delle traduzioni delle raccolte Rivelazioni in nero (2010) e Ritratti al chiaro di luna (2010), di Carl Jacobi. Tra le sue altre traduzioni più importanti i romanzi I vermi conquistatori di Brian Keene (Edizioni XII, 2011; Mondadori, 2014) e Torture sottili di Lisa Mannetti (Kipple Officina Libraria, 2016).
Come scrittore si impone all’attenzione del pubblico come vincitore di molti concorsi letterari, tra cui il trofeo RiLL due volte, nel 2010 e nel 2012, e il premio Hypnos nel 2016. Nel 2014 e nel 2015 vengono pubblicati due volumi dal titolo Oscure Regioni, antologia di venti racconti in due volumi edita da Wild Boar Edizioni, che si configura come un disturbante viaggio regionale alla scoperta delle leggende e delle creature dell’immaginario folcloristico italiano.
Suoi racconti sono stati pubblicati in America, Irlanda e Sud Africa.

La collana k_noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria, diretta da Andrea Vaccaro, dedicata alle contaminazioni noir con le espressioni più innovative del weird, alle sue mutazioni e ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Luigi Musolino, Uironda
Copertina di Franco Brambilla
Introduzione di Andrea Vaccaro

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato ePub e Mobi – Pag. 272 – 3.95 € – ISBN 978-88-98953-94-3

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Recensione di Lamette nel corrimano di Giuliano Fiocco | Karashò

Su Karashò è uscita una belle recensione a Lamette nel corrimano, di Giuliano Fiocco, e a dirla tutta anche nei confronti di Kipple Officina Libraria. Siamo felici che il nostro lavoro di frontiera venga infine riconosciuto e che uno dei nostri tanti frutti, l’opera di Giuliano, sia stato giustamente considerato. E voi, avete già acquistato l’ebook?

Chiariamolo immediatamente: questa è una antologia a suo modo estrema. A pubblicarla la Kipple che sta facendo in questi anni davvero un buon lavoro di promozione di autori nostrani, a loro modo sempre particolari e spiazzanti.

Il soprannaturale, sospeso ed in bilico, centra poco. Come poco, molto poco, centrano gli ingredienti solitamente utilizzati e conosciuti in questi giorni per tirare fuori qualcosa di veramente estremo: slashing, distopie, esseri mostruosi che abitano gli abissi ed emergono a porgere i conti. Qui, quel con cui si fa i conti, è l’ombra che ogni uomo si trascina dietro: la malattia mentale, la nevrosi, la psicopatia. Ci sono demoni, ovunque, nascosti in ogni cassetto dell’anima dei tanti protagonisti. Ma sono sempre demoni umani, troppo umani, per non far molta più paura che Azathoth o qualsiasi altro impronunciabile “dimonio” cui la letteratura ci ha abituato.

Giuliano Fiocco, dalla sua, ha uno stile discreto, mai sopra le righe, anche nella descrizione dell’orrore più profondo. Eppure, eppure riesce se vogliamo ad essere ancora più disturbante. Lo stesso titolo ci sciocca, lo stesso titolo ci regala la sensazione tagliente e fredda di una lametta nel corrimano, di un orrore doloroso ed imprevedibile che arriva lì a toglierci in ogni modo fiducia in qualsiasi cosa possa risultare ancora, salvagente, appiglio. L’orrore ci colpisce dove ci sentiamo più sicuri o dove, paradossalmente, cerchiamo di farci rassicurare; ed è questo a terrorizzare di più e far funzionare come una macchina perfetta ogni singolo racconto di questa antologia. Da avere!

Giuliano Fiocco, Lamette nel corrimano             
Kipple Officina Libraria – Collana k_noir – Pag. 178 – 1.95 €
Prefazione Andrea G. Colombo
Postfazione Danilo Arona
Formato ePub e Mobi
ISBN 978-88-98953-33-2

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Esce The Monster, The Bad and The Ugly, di Alessandro Manzetti e Paolo Di Orazio

Siamo orgogliosi di presentarvi la selezione in lingua inglese The Monster, The Bad and The Ugly – undicesima uscita della collana K_Noir – che vede protagonista Alessandro Manzetti e Paolo Di Orazio, due autori italiani tra i più visionari del panorama nostrano e non solo che tracciano i coverLTDpercorsi del male, partendo dal Passato e rilanciandoli verso il Futuro.
L’editing è di Jodi Renee Lester, mentre la copertina è opera di Ben Baldwin; nella Limited Edition – StokerCon 2016, è presente una graphic novel, Mamatilda, curata da Paolo Di Orazio, che è autore anche delle altre illustrazioni interne. La traduzione dell’opera dall’italiano all’inglese è a cura di Alessandro Manzetti, Sanda Jelcic e Jason R. Forbus.

Le coordinate per contaminare l’Horror con raccapriccianti suggestioni diventano le ali armate di un’incontenibile apocalisse spettrale, dove ogni forma e rappresentazione del Male si agita per trascinare il lettore nel gorgo di un delirio innominabile.

Sinossi

From two of the most visionary Italian minds, a collection of twenty horror stories where you will meet good and evil of every age, from the dusty streets of the old wild west up to the present and into the future. Soldiers, bandits, victims and executioners, she-devils, sinners, demons, zombies, and freaks haunt the New World shedding blood, evoking Death, damning and destroyed souls, while the vultures circling to target their prey. You’ll become very familiar with Mamatilda (only in the limited edition StokerCon 2016 version), the bloody star of a graphic novel, who makes her debut in this book.
But who is she? The Boogeyman’s sister? But that’s not all, the hands of time are moving forward, and serial killers, cannibals, psychos, and evil people mark new horror borders in the world today and in the future, becoming the armed wing of an unstoppable, spectral apocalypse.

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Da due degli Autori Italiani più visionari di genere, una raccolta di venti racconti nei quali potrete incontrare il bene e il male in diverse epoche storiche, dalle strade polverose del vecchio West al giorno d’oggi, fino a un apocalittico e distopico futuro. Soldati, banditi, vittime e carnefici, diavolesse, peccatori, demoni, zombie e mostri infestano il Nuovo Mondo spargendo sangue, evocando la Signora Morte e schiacciando anime a tutto spiano, mentre affamati avvoltoi volteggiano in alto puntando le loro nuove prede. Potrete fare amicizia con Mamatilda (solo nella versione cartacea Limited Edition StokerCon2016), la sanguinosa protagonista di una nuova graphic novel che fa il suo debutto all’interno di questo libro.
Ma chi è questa Mamatilda? La sorella dell’Uomo Nero? Una vecchia storia indiana offrirà la risposta a questa domanda. Ma non è tutto, le lancette del tempo girano e corrono avanti senza soluzione di continuità, per proiettarvi là dove abitano serial killer, cannibali, psicopatici e persone malvagie che segnano nuovi confini dell’orrore, nel mondo odierno e in quello di domani, diventando il braccio armato di un inarrestabile, spettrale Apocalisse.

Gli autori

Alessandro Manzetti is the author of more than twenty books in Italian and english. His dark poetry collections “Venus Intervention” and “Eden Underground” were nominated for the Bram Stoker Award.
Six of his stories were recommended by Ellen Datlow in The Best Horror of the Year Volume 7 (2014).
Website: www.alessandromanzetti.net

Paolo Di Orazio is the author of more than twenty books in Italian. His well known fiction includes the collection “Primi Delitti” and “Madre Mostro”.
His story “Hell” was recommended by Ellen Datlow in The Best Horror of the Year Volume 7 (2014).
Both authors are HWA Active Members and live in Rome (Italy).

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Alessandro Manzetti e l’autore di più di venti libri, sia in italiano che in inglese. Le sue silloge di poesia dark “Venus Intervention” and “Eden Underground” hanno ricevuto la nomination per il Bram Stoker Award.
Sei delle sue storie sono state raccomandate da Ellen Datlow nel The Best Horror of the Year Volume 7 (2014).
Website: www.alessandromanzetti.net

Paolo Di Orazio è l’autore di più di venti libri italiani. La sua fama annovera i titoli “Primi Delitti” and “Madre Mostro”. Il suo “Hell” è stato raccomandato da Ellen Datlow nel The Best Horror of the Year Volume 7 (2014).
Entrambi gli autori are HWA Active Members e vivono a Roma.

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La collana k_noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria, diretta da Alessandro Manzetti, dedicata alle contaminazioni noir e alle sue mutazioni, ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

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Alessandro Manzetti – Paolo Di Orazio, The Monster, The Bad and The Ugly
Copertina di Ben Baldwin
Illustrazioni interne e graphic novel sono di Paolo Di Orazio
Editing di Jodi Renée Lester
Traduzione di Alessandro Manzetti, Sanda Jelcic, Jason R. Forbus.

Kipple Officina Libraria
– Collana k_noir – Pag. 212 – 2.95 €
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-51-6

– Collana k_noir – Pag. 224 – 20 €
Formato cartaceo limited edition StokerCon 2016 – ISBN 978-88-98953-50-9

– Collana k_noir – Pag. 208 – 15 €
Formato cartaceo Amazon – ISBN 978-88-98953-50-9

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Nocturnia: INTERVISTA CON ALESSANDRO MANZETTI (CALEB BATTIAGO)

Su Nocturnia una bella e prolifica, lunga intervista al nostro direttore di collana k_noir, Alessandro Manzetti. Da leggere tutta d’un fiato; un estratto:

Ho parlato spesso di Alessandro Manzetti su Nocturnia, ne ho parlato per segnalare alcune sue uscite sui vari Accade in Italia, o per dare la notizia della sua nomina ad Italian Rappresentative della Horror Writers Association (ne riparliamo più in dettaglio più sotto) o ancora prima ai tempi della Mezzotints quando ho parlato degli eBooks del suo alter ego Caleb Battiago. Mancava però un articolo più organico, l’incontro definitivo per poter mettere a fuoco le varie iniziative dell’artista.
L’occasione è arrivata adesso con questa intervista, che serve a poter sviscerare tutte le sue varie attività in Italia come all’ estero, ma anche le varie iniziative della casa editrice Indipendent Legions e dei programmi della Horror Writers Association Italy.
Al termine dell’intervista potrete trovare come Bonus Card una scheda biografica sullo scrittore.

Pubblichi spesso pubblichi direttamente in lingua inglese e questo ha fatto si che alcune tue opere (cosa rara per uno scrittore italiano) fossero pubblicate su riviste ed antologie internazionali arrivassero in finale di premi prestigiosi: in particolare la tua raccolta di poesie dark “Venus Intervention” (Kipple Officina Libraria, 2014 scritta assieme a Corinne De Winter) è stata nominata per il Bram Stoker Award 2014, per il Rhysling Award 2015 ed anche per l’Elgin, mentre la raccolta di poesie ‘Eden Underground’ (Crystal Lake Publishing, 2015), insieme al racconto ‘The Massacre of the Mermaids’, ha raggiunto il Preliminary Ballot del Bram Stoker Award 2015, ed ha ricevuto anch’essa una nomination all’ Elgin Award 2016 e al Rhysling Award 2016. Raccontaci di queste esperienze.

Il mercato statunitense e inglese mi ha dato molto spazio e attenzione, miei racconti e poesie sono stati pubblicati su diversi magazines e antologie, tra i quali (più volte), The Horror Zine, Dark Moon Digest, Devolution Z Magazine, Disturbed Digest, Illumen Magazine, Rhysling Anthology, Bones III Anthology.

Per quanto riguarda i premi internazionali, naturalmente è stato una grande soddisfazione arrivare alla finale del Bram Stoker Awards 2014 con la mia raccolta di poesie dark (scritta insieme a Corrine De Winter) Venus Intervention (Kipple Officina Libraria, 2014). Si tratta della prima nomination di un autore Italiano dal 1987, anno della prima edizione di questo prestigioso premio, organizzato dalla Horror Writers Association. Ho avuto occasione di partecipare alla cerimonia premiazione del Bram Stoker Awards ad Atlanta, nel maggio scorso, durante la World Horror Convention 2015, durante la quale mi è stato concesso l’onore di presentare e premiare, insieme a Yvonne Navarro, una delle categorie dello Stoker, la ‘Fiction Collection’.
A questa importante affermazione se ne sono poi aggiunte altre, come la doppia nomination per il Rhysling Award 2015 e l’Elgin Award 2015, che ho raggiunto anche quest’anno, per l’edizione 2016 con la nuova raccolta di poesie dark Eden Underground’ (Crystal Lake Publishing, 2015) che, mentre rispondo alla tua intervista, come hai anticipato, ha già raggiunto il Preliminary Ballot alla nuova edizione del Bram Stoker Awards in corso (insieme al mio racconto ‘The Massacre of the Mermaids’, dalla raccolta omonima, Kipple Officina Libraria, 2015). Entrambe le opere, nelle categorie short fiction e poetry collection, ora si giocheranno la finale. Le nuove nominations per lo Stoker Awards saranno rese pubbliche il 23 Febbraio. Tra pochissimi giorni.
Un’altra grande soddisfazione è stata quella di avere ottenuto ben sei recommendations (per sei miei diversi racconti pubblicati durante il 2015) per il celebre The Best Horror of The Year Volume 7, una long-list annuale selezionata dalla più nota e influente editor del mercato anglosassone, Ellen Datlow.
Non è tanto importante o così essenziale ottenere nominations o affermazioni in prestigiosi premi internazionali; quello che conta, per un autore, è avere l’occasione di confrontarsi con i migliori e poter avere un riscontro ‘serio’ sul proprio lavoro, da parte di veri professionisti, editor, editori e colleghi da ogni parte del mondo. Serve questo prima di poter decidere seriamente (mai a cuor leggero, viste le grandi difficoltà e incertezze di questa attività) di portare avanti la propria attività autoriale come professionista, investendoci tempo e tutto quello che serve. Sacrificandosi e mettendo in conto molti momenti difficili. Fare lo scrittore come semplice hobby è tutt’altra cosa.
Un altro riscontro che ho avuto recentemente, che mi ha confermato di poter godere della stima del mercato internazionale, è rappresentato dall’essere stato chiamato a far parte della giuria del Bram Stoker Award in corso per il premio più prestigioso, nella categoria denominata ‘Lifetime Achievement’, ossia il Bram Stoker Award alla carriera. Sono stato onorato di aver lavorato in questa giuria, insieme a colleghi di grande fama internazionale. Ma non posso rivelarti il vincitore, naturalmente, deve ancora essere annunciato. Riscontri seri sul proprio lavoro, per uno scrittore, sono fondamentali. Il mercato editoriale Italiano di genere, purtroppo totalmente scollegato dalle dinamiche internazionali, ad oggi non è in grado di offrirli a nessuno, per vari motivi. Questo impedisce il vero confronto e la crescita per i nostri autori.

Esce Sex and the Zombie, di Stefano Fantelli, per l’etichetta k_noir di Kipple Officina Libraria

Kipple Officina Libraria inaugura il 2016 con una produzione della collana k_noir, l’esperimento uppercovereditoriale volto al nuovo noir diretto da Alessandro Manzetti: è una raccolta di racconti di Stefano Fantelli, conosciuto anche come El Brujo, che presentiamo con orgoglio, dal titolo Sex and the Zombie, un germogliare di idee ed emozioni disturbanti che si dispiegano attraverso otto visioni distorte, da spezzare il fiato. La copertina è di George Cotronis.

Sinossi

In un universo cupo, di apparente banale quotidianità, l’estasi e la paura trovano insospettabili punti di contatto in questi otto testi (sette racconti e una poesia) dalle atmosfere dark, filtrati da un tono grottesco e surreale, in cui il mistero si mescola alla sensualità e la perversione sconfina nell’ironia. Storie di uomini innamorati di pallidi e ambigui personaggi femminili, di ragazze dolcissime e sadiche al contempo, sempre in qualche modo mostruose e morte: creature dal fascino irresistibile. Ce le raccontano i protagonisti che, interdetti da quella luminosa oscurità, vanno a spiaccicarsi come falene contro la luce che li attrae. E in agguato, sullo sfondo, si affiancano la musica e la dimensione onirica. Otto finestre spalancate su fulminanti invenzioni narrative, otto viaggi nei meandri più bui e perversi dell’ossessione amorosa, otto visioni sulle profondità più oscure della passione e dell’animo umano che conducono il lettore in un mondo inquietante, dove il terrore nasce dall’eros e dalle sue deviazioni, dove l’imprevisto conduce inevitabilmente allo shock.
L’Emilia-Romagna, in cui sono ambientate queste storie, è tenebrosa e solare al tempo stesso, come le pellicole di Pupi Avati, in cui la campagna emiliana e la riviera romagnola, apparentemente distanti anni luce dal fantastico e dall’oscurità, si rivelano come un malsano ricettacolo del Male. Perché il Male non si cela dentro chiese più o meno sconsacrate, nelle lugubri lande nordiche o tra gli anfratti di tetre selve americane, lo si può trovare sepolto anche nelle case intrise d’umidità della foce padana.

Estratto

Capendo che qualcosa non andava, Alex sfilò il cazzo dalla gola di Marianna. Appena in tempo, perché un attimo dopo la testa di Marianna si schiantò contro la parete scrostata dello stanzone (l’umido della costa non perdona) in un’esplosione di denti, sangue e occhi. Uno degli occhi di Marianna schizzò via e cadde in un vecchio bicchiere impolverato. La musica delle giostre proveniva dal parco vicino, ma sembrava arrivare da un altro universo. La targa all’esterno dell’edificio, in stato di totale degrado e abbandono dagli anni ‘70, recitava “Colonia Marina per la Gioventù Italiana del Littorio, Anno XV (1937)”. Non vi era però scritto che quella struttura era stata finanziata dai nazisti per nascondervi un laboratorio segreto di ricerca medica, nel quale ottantasei bambini furono sottoposti ad atroci esperimenti durante i diciassette anni di attività della macabra struttura (un dottore nazista arrestato in Brasile, qualche anno dopo, disse che tutto sommato non erano poi molte le vittime, considerando un arco di tempo del genere).
La mascella di Marianna, svitata, adesso sembrava deridere Alex, giudicarlo in qualche modo. Il cazzo di Alex rimase turgido ancora per alcuni istanti, segnava l’orario della morte della sua ragazza come l’asta di una meridiana colpita dalla luce della torcia. Poi le ossa di Marianna iniziarono a scricchiolare e a spezzarsi, nel buio. Le sue costole, oscene, quasi una scultura, non più nascoste dal fragile involucro di carne e pelle umana, puntavano le loro aguzze estremità accusatrici verso Alex. Sembravano chiedergli: “quanto può costare un pompino in una colonia abbandonata?”. Fu allora che l’Essere, emergendo dall’ombra, affondò le braccia lunghe e sottili nel ventre di Marianna per dare un’esultante rimescolata alle sue viscere.

L’Autore

Stefano Fantelli, autore horror e splatterpunk, ha pubblicato le raccolte di racconti Alla fine della notte (Mobydick, 2003), Dark Circus (Cut Up Publishing, 2009), Io sono il Brujo: Confessioni di uno stregone (Mezzotints, 2013), Mutazioni (con Michael Laimo, Nero Press, 2014), Alla fine della notte: Perverted version (EUS, 2015), le graphic novel El Brujo Grand Hotel (Cut Up Publishing, 2010) e Zombie Paradise (EUS, 2015), i romanzi Strane Ferite (Cut Up Publishing, 2012) e Paura del Brujo: Diario di un cacciatore di fate (Cut Up Publishing, 2015), e con Peter Straub, Caleb Battiago e Paolo Di Orazio, Mar Dulce – Acqua. Amore. Morte (Cut Up Publishing, 2016). In inglese, con Alessandro Manzetti, la raccolta Stockholm Syndrome (Kipple, 2015).
Come sceneggiatore lavora per le serie a fumetti The Cannibal Family (di cui è anche co-creatore), Blood Brothers, La Iena, Denti, Thanks For The Zombies e per la nuova serie della rivista horror cult Splatter.
Il suo testo teatrale Morte e 9 euro e 20, una commedia macabra e dark, è stata messa in scena a Roma per la regia di Katia La Galante. Ha firmato la prefazione della Guida ai migliori (e peggiori) fumetti horror made in Italy di Daniele Francardi (EUS, 2015). È Active Member della Horror Writers Association.
Non si sa nulla di ciò che tiene seppellito in giardino.

La collana K_Noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata alle contaminazioni noir e alle sue mutazioni, ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista

Stefano Fantelli – Sex and the Zombie
Copertina di George Cotronis

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir – Pag. 50 – 1.95 €
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-44-8

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