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Il Paradiso degli Orchi: C’è vita nella fantascienza italiana? Incontro con Lukha B. Kremo

Bella intervista al nostro editore Lukha B. Kremo, vincitore del Premio Urania 2016 con Pulhagus® Fango dei cieli, e connettivista della prima ora. La chiacchierata è parecchio articolata, ve ne segnaliamo un breve inciso che riguarda strettamente la sua attività e quella Kipple. Su IlParadisoDegliOrchi:

Hai detto di aver dichiarato l’indipendenza della Nazione Oscura Caotica. È una faccenda intrigante. Di che si tratta?

Già dal 2000 mi diletto nello stampare francobolli artistici. Il 2004 fu dichiarato dalla mail art italiana l’anno delle “azioni oscure”.  La Nazione Oscura Caotica è una micronazione che nasce proprio come azione oscura dell’anno 2004, quindi è da considerarsi un’opera d’arte parodistica (arte azionista di creare una nazione, giocando sull’assonanza azione oscura/nazione oscura con l’aggiunta dell’altro elemento a cui sono legato, il caos).

Questo mi conferma nella constatazione di un “passaggio all’atto” degli scrittori di fantascienza italiani. C’è una sorta di discesa in campo, al di là della produzione letteraria. Concretamente, in che cosa consiste la tua attività in favore della Nazione Oscura?

Ho stampato francobolli, banconote e – fondamentale per la cittadinanza -il passaporto. Abbiamo eletto un governo con una decina di ministri, alcuni ambasciatori e votiamo online sulle più importanti questioni internazionali. Il tutto si può seguire nel volontariamente iperburocratico blog nazioneoscura.wordpress.com, dove si spiega la trafila per ottenere la cittadinanza e votare.
Nel 2010 mi sono trasferito a Torriglia (Ge) e ho fuso la Nazione Oscura con la neonata Repubblica di Torriglia, in omaggio alla Repubblica Partigiana di Torriglia del 1944.

Nell’ambito della fantascienza tu svolgi un doppio ruolo, di scrittore ed editore. Come sei arrivato all’editoria?

Ho sempre amato seguire la filiera della lavorazione di un prodotto, in special modo del libro. Così, nel 1995, andai in tipografia e feci stampare il libro che avevo scritto, inventandomi il marchio Kipple (preso dalla parola di Philip K. Dick con la successiva aggiunta di Officina Libraria, che è la parola latina per casa editrice e richiama la lavorazione artigianale). Successivamente sentii l’esigenza di unirmi al mondo della fantascienza, dell’horror e del giallo che stavo conoscendo in quel periodo. E creai la fanzine Avatär, cercando i contributi di vari autori. Dal gennaio 2000 a fine 2004 sono usciti 14 numeri che si sono portati a casa 3 Premi Italia. A quel punto nel 2005 decisi di fare le cose a livello professionale, inaugurando la collana “Avatar”, tutt’ora esistente e giunta al numero 30.

Che cosa guida le tue scelte editoriali?

Le scelte editoriali sono sempre state coraggiose, votate al nuovo e all’originale. Al momento, il nostro motto è Be Weird Be Kipple, perché non saprei definire meglio cosa stiamo cercando.

Situazionismi Kipple-connettivi alla Starcon

Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944)

Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944) (Photo credit: Wikipedia)

Chi era a Bellaria nel week-end scorso, alla Starcon, avrà avuto modo di impattare con strani momenti situazionisti, reading improvvisati da parte dei connettivisti, enunciati grazie a un megafono; erano brandelli lirici di Marinetti, di Ballard e di alcuni statuti della Nazione Oscura, di patrimonio Kipple e intrinsecamente legati al Connettivismo stesso.

Qui sotto riportiamo il testo rielaborato di Marinetti, nato da una lettera che il fondatore del Futurismo scrisse ai Veneziani; ne sono state approntate di versioni simili per i Milanesi e per i Fiorentini, ma questa di Bellaria ha un sapore tutto particolare, da Istituto Luce (chi ha ascoltato la performance, capirà). Per voi, il testo integrale:

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Alla StarCon con il Connettivismo, Kipple e Nazione Oscura

Quest’anno Kipple Officina Libraria sarà ospite alla StarCon, la multiconvention che ospita a Bellaria Igea Marina molteplici con singole e, starcon2015naturalmente, anche la Italcon, il convegno nazionale della fantascienza giunto alla 41esima edizione, sotto l’egida della World SF. Sarà in buona compagnia di Giovanni De Matteo, Sandro Battisti e il presidente nonché editore Lukha B. Kremo, più innumerevoli altri ospiti stranieri e nostrani che agitano il mondo del Fantastico e della SF. Tutto il palinsesto è su Fantascienza.com, mentre il dettaglio che riguarda noi connettivisti e Kipple è sul blog della Nazione Oscura:

sabato 2 maggio h 10.30 – “Kipple: 20 anni di passione, 10 di pubblicazioni professionali”, all’interno presentazione dell’antologia “Next-Stream” e “L’era della dissonanza”, di Matteo Barbieri, Premio Kipple 2014.
sabato 2 maggio h 11.30 – “Le frontiere della fantascienza: i rischi esistenziali nascosti dietro l’orizzonte speculativo del progresso”, dibattito sulla percezione fantascientifica di ipotesi recentemente dibattute sul contatto con civiltà interstellari extraterrestri, l’avvento di IA, etc.
domenica 3 maggio h 11.30 – “10 anni di Nazione Oscura”
domenica 3 maggio h 12.00 – “Le frontiere del New Weird: oscure sfumature trans-mediatiche”.

Ci vediamo lì?

Yezidi, un estratto da "L’ombra del dio alato" – Carmilla on line ®

http://www.carmillaonline.com/2014/08/16/yezidi-estratto-lombra-dio-alato/

Su CarmillaOnLine il buon Danilo Arona, autore de L’ombra del dio alato, fa riferimento al suo testo tornato disponibile grazie a Kipple Officina Libraria e integra l’analisi fatta dall’editore e capo della Nazione Oscura Caotica, Lukha B. Kremo, analizzando altri aspetti degli Yezidi, adoratori del sincretismo rappresentato da Pazuzu, il dio alato sumero. Così facendo, Danilo sfiora gli aspetti sociali, antropologici, mistici ed economici con un compendio di pensieri di cui solo lui è capace.

Un estratto:
Scrivere, per quanto superficialmente, degli Yezidis, presunti “adoratori del Diavolo”, significa sfiorare il drammatico problema dei perseguitatissimi Curdi. Allora occorre, per quanto possibile, avere presente la geografia dei luoghi ai quali ci stiamo riferendo. Siccome non possiede confini naturali ben precisi, definiremo il Kurdistan solo quella regione dove i Curdi costituiscono la proporzione predominante della popolazione locale e che si trova divisa tra Turchia, Iran, Iraq, Siria e le repubbliche ex sovietiche di Georgia e Armenia. Per lo più montuoso, il Kurdistan è percorso dalla catena degli Zagros a est e da quella del Tauro a ovest; il monte Ararat segna approssimativamente il confine settentrionale e la Mesopotamia quello meridionale. Il territorio è ricco di acque fluviali non navigabili: il Tigri e l’Eufrate nascono nel Kurdistan turco, l’Arasse lungo i confini con l’Armenia, e altri fiumi come il Piccolo e il Grande Zab, il Sirwan (Diyala) e Khapur, rendono il terreno molto adatto all’agricoltura che con il petrolio, il ferro, l’oro, l’alluminio e soprattutto il cromo, costituisce una delle principali risorse della regione, insieme al potenziale idroelettrico. Della Siria i Curdi abitano la zona nord-orientale, cioè parte della fertilissima regione dello Djeziré, e il Kurd Dagh. Questa regione della Siria è stata sempre il rifugio naturale dei profughi, che riuscivano a sottrarsi alle persecuzioni turche e prima ancora a quelle ottomane. La parte settentrionale dello stato iracheno è quella che corrisponde grosso modo al Kurdistan meridionale: regione non particolarmente estesa rispetto alla totalità dell’intero territorio, comprende però zone di grande importante strategica per l’economia dell’Iraq, dal momento che ne fanno parte i due territori di Mosul e Kirkuk che, da soli, forniscono il 75% dell’esportazione petrolifera irachena. La zona è anche piuttosto fertile, data la presenza del Tigri e dei suoi affluenti.
La religione dei Curdi, oggi, è in prevalenza islamica. Paradosso quanto mai pesante, viste le persecuzioni crudeli che anche il mondo musulmano ha loro riservato. Solo gli Yezidis non si sono mai convertiti.
Per lo più misteriosi agli occhi dell’Occidente, gli Yezidis sono stati più volte oggetto di confusione e di errate interpretazioni. Sino a non molto tempo fa li s’identificava, per esempio, con gli altrettanti oscuri Ansaireth o Nusairis di Siria, un gruppo estremista di origine sciita di carattere iniziatico-gnostico, con cui l’occultista tantrico americano Pascal Beverly Randolph, l’iniziatore della cosiddetta “magia sessuale”, ebbe nel secolo scorso contatti e diverse iniziazioni. Il più illustre rappresentante della Chiesa Satanica statunitense, Anton LaVey, deceduto nel ’97, di sicuro adattò per un suo rituale definito “la dichiarazione di Shaytan” un antico cerimoniale degli Yezidis, ma gli etnologi moderni hanno dissociato in tempi più recenti la setta curda dal satanismo, soprattutto nel senso che il termine ha nel resto del mondo non islamico. Anche perché i loro concetti sul “demoniaco” sono molto distanti da quello occidentale e la loro religione è divenuta di grande e pubblico interesse nel processo di rinascita del nazionalismo curdo.
Dispersi in Armenia, nel Caucaso, in Iraq (negli altopiani di Jabal Sanjar ai confini con la Siria – dove proprio stanno riparando in questi giorni) in Georgia e in Turchia (con una rilevante diaspora concentrata in Germania) gli Yezidis “praticanti”, circa cinquantamila persone, si concentrano tutti quanti in piccole comunità che vivono nei dintorni della città di Mosul.
Sì, proprio quella Mosul, in cui il dio alato Pazuzu è tornato alla luce tanto nella realtà che nella finzione. Ed è nei dintorni di Mosul, a Lalish, che avvenivano, sino a quando le guerre non le hanno rese più possibili, le due festose adunate annuali, in ottobre e in dicembre, durante le quali i fedeli sacrificavano tori e adoravano diverse creature alate.
Il nome “Yezidi” dovrebbe essere una combinazione tra la radice “Yazdan”, che significa “dio”, e i termini “Yazata” e “Yezad”, in altre parole “angelo”, tutti vocaboli di derivazione persiana. Il mondo degli Yezidis sarebbe stato creato da Lucifero, l’angelo caduto ma anche l’angelo supremo, adorato nella simbolica forma del pavone e conosciuto come Malak Tawus.

La nuova Gazzetta di Trantor e i francobolli 2012

Disponibile da qualche giorno l’8° numero dell’annuale Gazzetta Ufficiale di Trantor, organo d’informazione ufficiale della NeoRepubblica Kaotica di Torriglia, di cui Kipple è la Casa Editrice Ufficiale.


La Gazzetta di Trantor è disponibile qui in formato PDF a colori al prezzo simbolico 10 centesimi di euro a copia.
Solo per i collezionisti e i feticisti della carta sarà disponibile in formato cartaceo in sole 25 copie numerate al prezzo di 2,00 euro a copia. Disponibili qui.
Al suo interno potrete vedere l’anteprima dei nostri francobolli, inclusi quelli nuovi, che pubblichiamo annualmente dal 2000. In vendita a interi fogli qui.



Curiosità: esce il 200° tipo di francobollo stampato da Kipple Officina Libraria, in totale sono stati stampati 3952 francobolli artistici originali!

La Gazzetta Ufficiale della N/azione Oscura gratuita!

L’annuale “Gazzetta Ufficiale di Trantor”, bollettino e organo ufficiale della N/Azione Oscura giunta al suo 7° Numero in sei anni, affronta il passaggio alla versione elettronica.
Da questo numero sarà pubblicato in versione eBook con il formato standard PDF.
E sarà disponibile gratuitamente sul sito http://www.kipple.it.
Per i tradizionalisti, i collezionisti e i feticisti della carta, verrà stampata una versione cartacea (in scala di grigi) in edizione limitatissima (numerata in 20 copie) in vendita a 2,00 Avatär che sarà possibile richiedere a: kaos-sf@kipple.it (reperibile anche sul sito www.kipple.it al prezzo di 2,00 euro).
Nei prossimi giorni, saranno disponibili anche le versioni eBook dei 6 numeri cartacei arretrati. Anche queste versioni saranno gratuite.
Tutto il materiale Ufficiale della N/Azione Oscura (passaporto, banconote, francobolli, bolli ufficiali) e la gadgettistica (cd con inni ufficiali, spillette, patch/toppe e altro) è reperibile al sito http://www.kipple.it nell’apposita sezione “Brand” e sottosezione “Kaos-Sf”.