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Recensione a Uironda – MattBriar

Sul blog di Matt Briar è uscita una recensione a Uironda, antologia di Luigi Musolino uscita per l’etichetta k_noir di Kipple Officina Libraria. Un estratto:

Uironda è la dimostrazione che cercavo. Luigi Musolino è un narratore abilissimo e riesce perfettamente nell’intento di affascinare e inquietare senza generare un senso di rifiuto nel lettore, quel genere di “strizzata d’occhio” (come per dire: credici, dai, fammela passare!) che ucciderebbe qualsiasi intenzione, figuriamoci l’atmosfera. Luigi è capace di padroneggiare la penna, di creare descrizioni dense e taglienti senza cadere nel pomposo, come certe cose di lovecraftiana memoria. Perché, innanzitutto, Luigi scrive bene. Molto bene. Talmente bene da generare invidia. Da un maestro come King, il nostro autore ha appreso la miglior lezione: arricchire la facciata della storia con i dettagli del mondo reale (italiano), evitando però di farlo pesare. I suoi racconti sono popolati da camion Scania, auto Stilo, pennarelli Uniposca, penne Bic, orologi Sector e così via. Dall’altra parte, gli orrori non sono troppo palesati, preferendo restare nell’ambito del possibile, del vedo/non vedo.
Luigi non ha quindi bisogno di spingersi molto lontano dalla terra che calpestiamo nella vita di tutti i giorni. L’esistenza di altre dimensioni, di poteri maligni, dell'”ombra” (qualunque o chiunque essa sia), non è quasi mai palesata, non assume mai la posizione di un Godzilla che calpesta la città. Ci viene invece suggerita e fatta percepire attraverso il quotidiano, attraverso personaggi dotati di passato e personalità anche nello spazio di poche righe. Pure questa è una lezione non scontata che Musolino ha fatto sua. L’idea da cui ogni racconto germoglia vive e respira grazie alle sensazioni che è in grado di generare. Se cercate universi popolati di bestie immonde, non è a Uironda che dovete andare (sebbene quel genere di fascinazioni lovecraftiane non manchi, per esempio, in Il terzo piano e mezzo della scala D, forse il racconto che mi ha stregato più di tutti). Ma Uironda è più che altro una dolce e inquietante perdita.

Sinossi

Esplorazione. Cos’è la letteratura se non l’esplorazione, la ricerca e il superamento di nuovi confini? Uironda di Luigi Musolino è anche un luogo, ma in primis è un confine, un confine tra la luce e l’oscurità, tra il noto e l’ignoto. Uironda è la Paura, ma non quella dell’oscurità o dell’ignoto stessi, ma quella più grande, quella della scelta. Scegliere se compiere il salto, assumersi la responsabilità, o più semplicemente reificare le proprie paure e cedere all’orrore. Difficile trovare un nero più nero (come una “notte nella notte”, proprio per citare uno dei racconti della raccolta) di quello in cui ci troviamo “impeciati” in queste dieci storie, dai toni cupi e spesso disperati (spesso ma non sempre, a volte s’intravede un flebile spiraglio di speranza, magari proprio nell’accettazione di quel nero più nero). A rendere questo nero ancora più oscuro e affascinante è il linguaggio, lo stile di questi racconti, che pur partendo da un tessuto realistico nonché contemporaneo, si contorce, come una pianta rampicante, sino ad avvolgerci e catturarci per poi scaraventarci in una nuova dimensione, grazie anche all’uso di termini desueti, di onomatopee, con il loro richiamo a suoni ancestrali.

L’autore

Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino. All’attività di scrittore affianca quella di editor e traduttore. Nel 2008 inizia a collaborare con la Dagon Press per cui cura e si occupa delle traduzioni delle raccolte Rivelazioni in nero (2010) e Ritratti al chiaro di luna (2010), di Carl Jacobi. Tra le sue altre traduzioni più importanti i romanzi I vermi conquistatori di Brian Keene (Edizioni XII, 2011; Mondadori, 2014) e Torture sottili di Lisa Mannetti (Kipple Officina Libraria, 2016).
Come scrittore si impone all’attenzione del pubblico come vincitore di molti concorsi letterari, tra cui il trofeo RiLL due volte, nel 2010 e nel 2012, e il premio Hypnos nel 2016. Nel 2014 e nel 2015 vengono pubblicati due volumi dal titolo Oscure Regioni, antologia di venti racconti in due volumi edita da Wild Boar Edizioni, che si configura come un disturbante viaggio regionale alla scoperta delle leggende e delle creature dell’immaginario folcloristico italiano.
Suoi racconti sono stati pubblicati in America, Irlanda e Sud Africa.

La collana k_noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria, diretta da Andrea Vaccaro, dedicata alle contaminazioni noir con le espressioni più innovative del weird, alle sue mutazioni e ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Luigi Musolino, Uironda
Copertina di Franco Brambilla
Introduzione di Andrea Vaccaro

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato cartaceo – Pag. 248 – 15.00 € – ISBN 978-88-98953-93-6
Formato ePub e Mobi – Pag. 272 – 3.95 € – ISBN 978-88-98953-94-3

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Finalisti del Premio ShortKipple 2018

La KippleOfficinaLibraria annuncia, con rullo di tamburi e gran sfoggio di fiati, i finalisti del Premio ShortKipple 2018, concorso riservato ai racconti fantastici e SF inediti scritti in lingua italiana.

Community Zero, di Emiliano Maramonte
Cronotopo, di Raul Ciannella
NewCoin, di Alessandro Napolitano
Porta Alchemica, di Alessio Brugnoli
Torpore, di Matt Bryar
Undo, di Stefano Spataro

Rimanete connessi per conoscere, a breve, il vincitore del contest più rapido e iperbolico d’Italia. KeepTalking!

Finalisti Kipple-connettivisti al Premio Urania 2017 (e anche al IX Premio Odissea)

Su Fantascienza.com è possibile leggere l’elenco dei finalisti al Premio Urania 2017. Molti nomi – sono dieci – e tra essi è possibile leggere finalmente Marco Milani, connettivista e vincitore del Premio Kipple, così come lo sono stati Matteo Barbieri e Davide Del Popolo Riolo; anche Giovanna Repetto è nell’elenco, la ricordiamo fresca vincitrice dello ShortKipple. Quindi in questa finale (ovviamente, che vinca il migliore!) c’è molto Connettivismo e molto Kipple: andiamo a vedere le carte, siamo impazienti, considerando poi che per il Premio Odissea abbiamo in lizza il nostro editore Lukha B. Kremo, di nuovo Matteo Barbieri e l’altro connettivista Giovanni De Matteo, (mentre tra i segnalati torna Giovanna Repetto).

Recensione a L’era della dissonanza

È tempo di Premio Kipple, come avete potuto leggere soltanto due giorni fa quando abbiamo annunciato l’uscita del romanzo vincitore dell’edizione 2015, Non ci sono dei oltre il tempo, di Davide Del Popolo Riolo. Oggi però parliamo di LaCortDiBelial, dove è uscita una recensione al Premio Kipple 2013, L’era della dissonanza, di Matteo Barbieri. Si colgono molti aspetti positivi dell’opera, una conferma dell’ottima scelta della giuria del Premio.

Una breve estrapolazione della critica:

La storia è raccontata in modo fluido, nonostante un prologo forse troppo pesante ma che è forse la parte che mi è piaciuta di più. Il resto del romanzo prosegue con più semplicità, con pochi termini tecnici se non quelli strettamente necessari ai fini di alcuni discorsi. Per il resto, l’ho trovato meraviglioso. Era davvero tanto tempo che non leggevo un fantascientifico, quando mi è stato proposto di recensirlo e ho letto quel magnifico prologo, ho pensato che ricominciare da un libro con una trama così interessante sarebbe stato perfetto.

45 giri all’anno: reading di Ksenja, Kremo e Fobo e concerto etnopsichedelico dei Freshwater Elephant

Quarto appuntamento PISCOLABIS a Mlano. Kipple Officina Libraria riparte con la quarta serata, un mix di Musica, Arte e Libri che solleticherà le vostre curiosità più remote. Per questa occasione si festeggiano i 45 anni di Lukha B. Kremo e gli anni di Anita dell’associazione Elicriso. Siete pronti? Noi sì, siamo davanti alla Darsena di Milano!

titolo della serata:
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45° GIRI ALL’ANNO
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PROGRAMMA 20 GIUGNO 2015
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h 21 > reading di Ksenja Laginja (Genova), Ettore Fobo (Milano), Lukha B. Kremo (?) e Matteo Barbieri (Reggio Emilia)

h 22 > Concerto Tribal-Psychedelic elettroacoustic di FRESHWATER ELEPHANT (pagina fb: https://www.facebook.com/FreshwaterElephants)

h 22+ > Eletronic Set by Asperger J.: dopo i fantastici 7 minuti (sette) di set della scorsa volta, proverà a battere il proprio record personale di permanenza!

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In loco ci sarà VENDITA di LIBRI e EBOOK a 1 euro! (portatevi la chiavetta USB drive!). Tutti gli eventi sono gratuiti.

BE WEIRD, BE KIPPLE
www.kipple.it

Kipple presenta a Milano, il 28 marzo

Il 28 marzo, alle ore 18, a via Vigevano 2/a in Milano, serata dedicata al futuro con presentazione di libri, musica, videoproiezioni e Dj set finale.
Programma:
h 18: presentazione del libro NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi, raccolta di racconti tra il VolantinoPiscolabis1noir, la fantascienza e il mainstream, con Lukha B. Kremo, Ugo Polli, Denise Bresci e ospiti a sorpresa.
A seguire: presentazione del libro L’era della dissonanza, di Matteo Barbieri, vincitore del Premio Kipple 2013, con la presenza dell’autore.

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Alle 21 inizia la parte musicale: Eletronic Set by Hyena, suoni contemporanei tra musica colta e street beat, con videoproiezione di Karma Burning (Hyena) e No Pain (Lupe Velez), presentati da APP & Falco Ranuli.

Alle 22: il ritorno di Ulisse vs. Tutti, il fantastico dj set da ascoltare e ballare.

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Lupe Velez sono una banda di vecchi e giovani lupi del punk ‘n roll di Livorno e Pisa, guidati dalla vecchia volpe Stefano “Sassicaia Molotov” Ilari, con Dome la Muerte alla chitarra solista, il Keith Richard del punk italiano, con altri giovani musicisti di altre band.

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In loco ci sarà VENDITA LIBRI e EBOOK (portatevi la chiavetta USB drive!).

Testimonianze di una presentazione – Matteo Barbieri, L’era della dissonanza

Ieri 7 dicembre si è svolta a Reggio Emilia la presentazione de L’era della dissonanza, il romanzo di Matteo Barbieri vincitore del Premio Kipple 2013.

Per una serie di fatti collaterali la redazione Kipple non era presente fisicamente all’incontro, ma nello spirito borderline che contraddistinbgue la nostra casa editrice, avevamo preparato dei video per presentare degnamente Matteo. Ecco quindi la ripresa di parte dell’evento con l’aggiunta dei nostri due video redazionali; vogliamo, con l’occasione, ringraziare Matteo per aver sostenuto il confronto con il pubblico, ha dimostrato di saperci fare anche in questo campo.