Archivi tag: Marco Milani

Esce per la collana Spin Off “L’ologramma sommariano”, di Marco Milani e Sandro Battisti

Esce per la collana SpinOff, dedicata al mondo dell’Impero Connettivo, il nuovo romanzo di Marco Milani e Sandro Battisti: L’ologramma sommariano. Il volume è disponibile in ebook su www.kipple.it e nei principali store online.

Perché l’imperatore nephilim Totka_II ha nascosto al suo plenipotenziario postumano Sillax gli eventi accaduti nel deserto Sommaria, del pianeta Turiya?
“Sembra di osservare una scena dall’alto di un deserto di sabbia, steso su un passato sterminato; intere civiltà appaiono ricoperte da epoche di tempeste e la memoria potrebbe perfino essere stata spazzata dagli elementi atmosferici” si disse Sillax mentre passava le dita sugli occhi, come a stropicciarsi il variabile focus ottico. “Cosa poteva esserci di così interessante in questo mare di sabbia” si chiese subito dopo, “e perché l’imperatore ha avuto a che fare con quel limes?”.

SINOSSI

L’Impero Connettivo è uno Stato che domina sullo spazio – come l’Impero Romano – ma anche sul tempo. Nelle sue innumerevoli estensioni di eventi surreali il Connettivo ha già toccato gli accadimenti di Turiya, pianeta esotico su cui Sommaria, l’immenso deserto che somiglia a quelli terrestri del Medioriente, gioca un ruolo fondamentale per la vita e le evoluzioni politiche di quel mondo alieno.
La creazione di un’entità golemica, nata nel primo romanzo di questa serie PtaxGhu6, continua in questo sequel con l’importante definizione di una figura storica romana sopravvissuta fino ai nostri giorni, una nobildonna di sangue giulio-claudio che ha un ruolo decisivo nella vicenda narrata nell’Ologramma sommariano: Ottavia minore.
Sillax, il potente plenipotenziario postumano dell’imperatore nephilim Totka_II, non ha mai saputo nulla degli avvenimenti di Turiya e ora, che ne è venuto casualmente a conoscenza, si adopera per capirne ogni risvolto passato e, quindi, del futuro, giocando un ruolo di primo piano mitigato dalle vibrazioni zen della popolazione del deserto, la cui esistenza disegna stralci di una vita semplice e illuminata dalle pieghe dell’asfissiante caldo desertico.
Tornano molti personaggi di PtaxGhu6 e s’innestano altri attori turiyani; così il flusso degli eventi si srotola nuovo e coerente con quanto Marco Milani e Sandro Battisti hanno delineato nel precedente romanzo, tratteggiando una storia che può essere letta in autonomia: l’ambizione di un mondo esteso su ogni dimensione recepibile dai postumani e dai nephilim, è davvero senza fine?

ESTRATTO – INTRO

Cos’è quest’alba? – chiese Sillax.
– È la rappresentazione olografica di un mondo intero, la sua nascita – rispose l’entità.
– Sembra una complessa emulazione a 8Kq del reale.
– Lo è – disse l’entità. – È soprattutto il Manifesto di un’idea, il paradigma di un nuovo mondo.
Sillax rimase perplesso nel valutare le implicazioni di tutto ciò che l’altro gli stava rivelando; “Forse è una confidenza?” pensò.
– No, non è una confidenza, ti spiegherò soltanto cosa puoi intendere per reale – lo apostrofò allora l’essere.
– Io so cos’è il reale, lo puoi vedere anche tu visto che ti connetti ai miei piani energetici.
– Io sono i tuoi piani energetici, Sillax! – lo corresse l’altro.
– Pensi che oltre quest’alba si dispiegherà il giorno?
– Chi lo sa? Può darsi che l’emulazione, come la ritieni tu, sia soltanto un incipit di nuovi paradigmi dell’esistenza – sottolineò beffardamente l’entità, Sillax non riusciva a scorgerne i lineamenti del viso e da dietro una luce potente ne oscurava la nuca le pieghe espressive.
– Non puoi prenderti gioco dell’Impero Connettivo – lo ammonì quindi l’anziano funzionario imperiale, il fruscio delle sue vesti di broccato da connessione lasciavano nell’aria una fragranza di pura energia surreale.
– Pensi che se davvero volessi prendermi gioco del tuo Stato, userei questo semplice giro di parole o di eventi? – sorrise eloquente e teatrale l’entità, dimostrandogli una parvenza sorniona.
– Sì, perché no?
Il sorriso beffardo dell’entità si trasformò in una risata aperta. A quel punto cominciò a muoversi e camminare apertamente verso un palcoscenico desertico che si rischiarava man mano che l’alba avanzava e diveniva rovente. – Chissà, caro Sillax… chissà se tu hai davvero ragione o se ce l’ho io e a te rimane un misero torto… Chissà se ognuno di noi ha punti di realtà da far valere?
– Non è entrando in questo sogno che puoi porti dalla parte dei giusti – osservò l’imperiale.
– No infatti, è vero quello che tu dici – rispose quindi l’essere divenendo di nuovo serio. – Ma tu sai il tuo sogno da cosa è stato indotto? Puoi dirlo con certezza?
Sillax si guardò dentro e mostrò a se stesso un percorso onirico pregno di significati surreali; il collegamento con l’immaginario collettivo postumano gli sembrò lucente ed efficace, miriadi di sincronicità si aprivano in frattali che sfidavano la magnificenza degli spazi siderali incipienti: erano innumerevoli universi a se stanti o in antitesi tra loro, dove i ricordi di cosa era stato nelle sue esistenze umane, prima che diventasse postumano, sbiadirono un poco facendo diminuire le sue sicurezze.
– Con un buon grado d’indeterminazione – gli rispose allora Sillax. Gli strizzò l’occhiolino e lasciò che gocce di realtà sprizzassero dai suoi occhi, come se fossero state dispensate da un demiurgo.
– Lo spettacolo può iniziare, allora – intonò quindi l’essere. Una musica disincarnata e siderale risuonò nelle sinapsi alterate di Sillax con un senso di psichedelia che lo prese alla gola, modificandogli violentemente i sogni che erano stati fino a quel momento.
– Lasciati andare – lo incalzò l’entità.

LA QUARTA

L’Impero Connettivo torna nel raggio d’influenza di Turiya, il pianeta esotico dove Sommaria assomiglia così fortemente al deserto del Medio Oriente terrestre, luogo in cui la cultura prese vita dagli aliti divini dei Nephilim. Sarà proprio l’impero governato dall’alieno Totka_II a scontrarsi nuovamente con Ptaxghu6, l’entità demiurgica generata dagli esperimenti surreali dei Sommariani. Sillax, venuto accidentalmente a conoscenza dei fatti sommariani, decide di indagare su cosa sia accaduto realmente.

GLI AUTORI

Marco Milani è nato a Como il 5 maggio 1964 e risiede a Stienta, in provincia di Rovigo. E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Tra i fondatori della rivista NeXT e del movimento Connettivista. Premio Kipple 2014. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti.
Sandro Battisti: è uno dei fondatori del connettivismo. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, e con il fumetto Florian, successivamente nei romanzi PtaxGhu6 (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e Olonomico (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con L’Impero restaurato; è curatore delle antologie di strano weird La prima frontiera (2019) e La volontà trasgressiva (2021). Scrive quotidianamente sul blog http://hyperhouse.wordpress.com/.

LA COLLANA

La collana SpinOff è dedicata alla diffusione delle storie ambientate nell’Impero Connettivo e che narra gli eventi di un impero postumano simile a quello Romano, dove lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione.

Sandro Battisti e Marco Milani, L’ologramma sommariano

Kipple Officina Libraria – Collana SpinOff
Formato ePub e Mobi – Pag. 161 – 3.95€ – ISBN 978-88-32179-64-4

Link:

AA. VV. – La Volontà trasgressiva. Seconda frontiera

La Volontà trasgressiva – Seconda frontiera è da oggi disponibile, nella curatela antologica di Sandro Battisti, su www.kipple.it e nelle principali librerie online, in formato digitale e cartaceo.
Undici racconti esplorano gli universi delle interazioni che rendono vive, ai nostri occhi, istanze inumane e invisibili, o impossibili. Ridefinire il weird attraverso l’uso della SF e del fantastico in senso lato è ciò che rende quest’antologia un ponte tra l’umano e l’inumano, una descrizione di sintassi e grammatiche ancora sconosciute.

Hanno partecipato all’antologia: Paolo Di Orazio, Alessandro Gatti, Francesca Fichera, Domenico Mastrapasqua, Lukha B. Kremo, Marco Milani, Yanuk Lurjiame, Roberto Furlani, Uduvicio Atanagi, Giovanna Repetto e Giovanni De Matteo; l’inserto VR sul brano Anubi di Krell è un QRCode creato dal curatore. La copertina è a cura di Ksenja Laginja.

SINOSSI

I cardini su cui vive l’antologia che vi apprestate a leggere nascono dalla lettura di Helgoland, di Carlo Rovelli, e delle Nozze chimiche di Aleister Crowley, di Franco Pezzini; vincoli che sanno di fisico, di etereo, di Filosofia, di Scienza, di correlazioni che si attivano solo in determinati momenti, di vita che ha senso soltanto se tutto si allinea verso le nostre percezioni. Come infatti sottolinea Rovelli, che cita Nāgārjuna, “Se nulla è esistenza in sé, tutto esiste solo in dipendenza da qualcos’altro, in relazione a qualcos’altro. E io che vedo una stella esisto? No, neppure io. Chi vede la stella allora? Nessuno. Vedere la stella è una componente di quell’insieme che convenzionalmente chiamo il mio Io, perché le cose sono vuote, nel senso che non hanno realtà autonoma ed esistono grazie a, in funzione di, rispetto a, dalla prospettiva di qualcos’altro. Quello che articola il linguaggio non esiste. Il cerchio dei pensieri non esiste”.
Rovelli definisce in seguito, sempre in Helgoland, il suo pensiero ancora più approfonditamente: “Non c’è nessuna essenza ultima o misteriosa da comprendere. ‘Io’ non è altro che l’insieme vasto e interconnesso dei fenomeni che lo costituiscono, ciascun dipendente da qualcos’altro. Secoli di speculazione occidentali sul soggetto e sulla coscienza svaniscono come brina nell’area del mattino”.
Nāgārjuna – ci dice sempre Rovelli – distingue due livelli, come fa tanta filosofia e tanta scienza: la realtà convenzionale, apparente, con i suoi aspetti illusorio e prospettici, e la realtà ultima. Ma porta questa distinzione in una direzione inaspettata: la realtà ultima, l’essenza, e assenza, è vacuità. Se ogni metafisica cerca una sostanza prima, un’essenza da cui tutto dipenda, il punto di partenza da cui poi derivare, il resto allora non esiste. L’unica realtà è quindi la vacuità? È questa la realtà ultima? No, scrive vertiginosamente Nāgārjuna, ogni prospettiva esiste solo in dipendenza da altro, non è mai realtà ultima, e questo vale anche per la prospettiva: pure la vacuità e vuota essenza, è convenzionale. Nessuna metafisica sopravvive. La vacuità è semplicemente vuota.
A quel punto, la Seconda frontiera diviene il frutto finalmente vivo di ciò che viene plasmato dalla personale Volontà trasgressiva.

L’ascensione delle parole rese in formato grafico si attesta sulle coordinate di uno specchio irregolare, in cui ribollono le dimensioni allo stato puro.
Nel profondo di una visione a specchio, l’abisso lucidamente nero si apre come una sibilla sull’antro dimensionale delle possibilità.

ESTRATTO – Dall’introduzione del curatore

Le caratteristiche di un oggetto sono il modo in cui esse interagiscono su altri oggetti. L’oggetto stesso non è che un insieme di interazioni su altri oggetti. La realtà è questa rete di interazioni, al di fuori delle quali non si capisce neppure di cosa staremmo parlando. Invece di vedere il mondo fisico come un insieme di oggetti con proprietà definite, la teoria dei quanti ci invita a vedere il mondo fisico come una rete di relazioni in cui gli oggetti sono i nodi.
Equivale a dire che è necessario pensare che ogni cosa sia solamente il modo in cui agisce su qualcos’altro. Quando l’elettrone non interagisce con alcunché, non ha proprietà fisiche. Non ha posizione, non ha velocità.

Carlo Rovelli – Helgoland

Gli autori che ho chiamato a raccolta in questa Volontà trasgressiva hanno tracciato, partendo dalle indicazioni che ho dato loro, una serie di coordinate in cui ciò che era creduto inanimato è diventato vivo, soprattutto perché entrato in contatto con noi antropomorfi, avvitati attorno a un ombelico di assurda cecità autoreferenziale; le loro storie che hanno preso vita si dipanano da e verso l’oltrefrontiera del nostro ecosistema dimensionale e della nostra percezione. Nelle loro fantastiche visioni quantiche enormi serpentoni, tunnel di probabilità che divengono semplicemente realtà, altre realtà, diverse realtà, ex impossibili realtà, emergono dal mare del nulla come isole prima sommerse in abissi sconosciuti.
Abbiamo abbandonato due anni fa la Prima Frontiera (precedente antologia di strano weird in cui ci si chiedeva cosa l’inumano considera strano) e ora siamo in un luogo più esterno e indefinito, dove una porta dimensionale ci connette con un luogo in cui interagiscono sistemi incompatibili: il biologico e l’inumano, il tridimensionale e le infinite trasgressioni matematiche del continuum.

Il mondo dei quanti è quindi più tenue di quello immaginato dalla vecchia fisica, è fatto solo di interazioni, accadimenti, eventi discontinui, senza permanenza. È un mondo con una trama rada, come un merletto di Burano. Ogni interazione è un evento, e sono questi gli eventi lievi ed effimeri che costituiscono la realtà, non i pesanti oggetti carichi di proprietà assolute che la nostra filosofia poneva a supporto di questi eventi.

Carlo Rovelli – Helgoland

LA QUARTA

Cos’è la realtà? È una domanda con cui dobbiamo fare i conti quando decidiamo di abbandonare la comfort zone delle certezze, delle convenzioni e delle convinzioni, dell’usuale mondo che plasma di continuo la nostra esistenza. Abbandonare il senso del reale che ci appare solido, granitico, immodificabile, implica che la nostra esistenza non è così definita e, a quel punto, nemmeno così fisica. Undici storie che narrano ciò che c’è oltre la frontiera, a cavallo tra weird e SF, tra Volontà e aliti vitali, con un occhio a quello che Crowley, il più grande esoterista del XX secolo, ha sperimentato e creato.

GLI AUTORI

Paolo Di Orazio, Alessandro Gatti, Francesca Fichera, Domenico Mastrapasqua, Lukha B. Kremo, Marco Milani, Yanuk Lurjiame, Roberto Furlani, Uduvicio Atanagi, Giovanna Repetto e Giovanni De Matteo. A cura di Sandro Battisti, che nella pubblicazione ha ideato e realizzato l’inserto VR sul brano Anubi di Krell, oltrepassando la frontiera tramite un QRCode.

IL CURATORE

Sandro Battisti: è uno dei fondatori del connettivismo. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, e con il fumetto Florian, successivamente nei romanzi PtaxGhu6 (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e Olonomico (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con L’Impero restaurato; è curatore dell’antologia di strano weird La prima frontiera (2019). Scrive quotidianamente sul blog http://hyperhouse.wordpress.com/.

LA COLLANA

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | La Volontà trasgressiva. Seconda frontiera
Curatela e VR di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato cartaceo — Pag. 160 – € 15.00 — ISBN 978-88-32179-61-3
Collana eAvatar — Formato ePub — Pag. 160 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-62-0

Link

Esce “I racconti di Luna”, di Marco Milani e altri, a supporto di Emergency

Esce oggi i Racconti di Luna di Marco Milani, un libro che racconta attraverso l’alternanza di situazioni surreali il rapporto tra il nostro satellite naturale e le vicende di Lukha B. Kremo, presidente della Nazione Oscura Caotica ed editore di Kipple Officina Libraria. Giovanni De Matteo, Sandro Battisti e Lukha B. Kremo completano la pubblicazione con tre racconti inediti, perle di uno stralunato filo conduttore spaziale.
L’opera è a supporto di Emergency, un’associazione italiana indipendente e neutrale nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.
Il volume è disponibile nel doppio formato cartaceo ed ebook su www.kipple.it e nei principali store online.

DALL’INTRODUZIONE DI LUKHA B. KREMO

Sono Lukha B. Kremo, comincio così perché seguo la traccia di Marco Milani, autore di questa deliziosa raccoltina il cui ricavato andrà in beneficienza a Emergency. Ma non dirò chi sono, cosa faccio, perché è tutto scritto nella biografia, alla fine del libro. Dirò solo che sono Presidente di una micronazione da più di 16 anni e che certamente la Luna mi è stata una degna compagna di sogni per buona parte della vita (sostanzialmente, quando era notte e non era nuvoloso).
Per seguire un po’ le orme dell’autore, farò un intervento chiaro, senza ambiguità, quasi zen.
La Luna sta in cielo, almeno rispetto a noi. E gira attorno alla Terra. Di giorno è abbagliata dal sole, quasi invisibile. Di notte squarcia il nero e, con l’angolatura giusta, rifulge come una piccola stella.
A volte ci pare una falce, quasi un’amaca su cui riposare. Altre una chip da sgranocchiare. Altre una sfera aliena, bella dolce e inquietante. Non a caso un sacco di filosofi l’hanno interrogata ma, in realtà, stavano interrogando sé stessi. Perché La Luna è il nostro specchio, ci guarda come noi guardiamo lei, e i suoi crateri sono la metafora del nostro corpo che invecchia.
Il satellite non sta fermo: gira, si nasconde e ricompare quando meno te l’aspetti. Insieme al Sole segna il tempo, come un pendolo divino; tutta la nostra esistenza è influenzata da questi due astri. Ma mentre il Sole ci appare nella sua inconcepibilità divina, la Luna – che dei raggi solari si brucia come noi – la sentiamo più vicina; per cui il tempo solare e quello siderale, quasi fossero ordini matematici, si scontrano con la Luna silenziosa e sorniona. Il suo tempo, seppure preciso, lo percepiamo nebuloso, com’è la natura stessa del tempo e dell’essere. Sì, perché le geniali intuizioni di Democrito avevano aperto il mistero del tempo e dello spazio…

ESTRATTO

Aquile che volano come tempo che scorre. Notte di lupi silenziosi. Questa è una notte di luna piena, la luna ascolta soltanto se medesima e io, ascolto lei guardando in alto disteso sul prato. C’è del soprannaturale nell’aria… le domande vengono da sé. Non le solite inutili e insipide convenzionalità, sarebbe uno spreco di tempo e situazione, qui l’approccio assume una diversa e più cosciente profondità. Mi chiedo soprattutto come i miei lontani avi, sciamani o stregoni che fossero, o anche semplici Nativi di queste terre, affrontassero il cielo trovando poi le risposte.
Serve a qualcosa chiedermi dove sono? No di certo. Sono in un qualche posto che sembra fuori dal mondo, un Altrove, dove alla notte interiorizzante e innaturale di questo momento si alternerà un giorno con un sole angusto e immaturo e il cielo di una tonalità sempre troppo elettrica e pulita.
Annuso l’aria… ha una fragranza acerba e pungente, quasi caustica nel suo permanere di gusto in bocca, e nel lieve fluire una traccia, appena percettibile presenza di particelle di profumo, alcolico, con un cenno di vetiver e cipresso. Dopobarba scadente. Miwok sta arrivando.
Mi rialzo. L’erba rossa sotto di me freme e mormora, il terreno appare scuro, asciutto, perlomeno sulla duna e giù fino al molo.
Mi avvicino. Mi abbasso e lo tocco.
La mano è gelata e rigida, non può essere altrimenti per un morto. La faccia ha una pelle cerea per un Anazasi, di un freddo pallore assolutamente livido. Gli occhi chiusi… li ricordo, carichi di diffidenza e al contempo attenzione nel loro colore giallo dorato e marrone. Non li ho potuti vedere nell’uomo, li ho visti bene nel lupo. Occhi brillanti che mi tenevano osservato variando in una efficace risoluzione, fino a restringersi in un astruso e terrificante sguardo l’attimo prima dell’attacco.

LA QUARTA

Cos’è la Luna? E come interagisce con la nostra psiche? Ognuno ha la sua risposta e quando si vanno ad approfondire le emozioni di ogni singolo autore si trovano delle sfumature nuove e inedite, in un mare (della Tranquillità) di sensi condivisi. Marco Milani toglie la polvere lunare e cosa resta? Emozioni, e visioni…

L’AUTORE
Marco Milani è nato a Como il 5 maggio 1964 e risiede a Stienta, in provincia di Rovigo. E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Tra i fondatori della rivista NeXT e del movimento Connettivista (con Sandro Battisti e Giovanni De Matteo). Finalista Premio Urania 2017, Premio Kipple 2014 e finalista 2017, finalista Premio ShortKipple 2020. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti.
Personal web: http://www.domist.nethttps://www.marcomilani.eu

LA COLLANA
Collana Fuori è uno spazio per le opere di frontiera di Kipple Officina Libraria, intrise di sensibilità ineffabile da lasciare l’anima e il cuore aperti, istanti di essenza in crescita.

Marco Milani | I racconti di Luna
Special guest Giovanni De Matteo, Lukha B. Kremo, Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana fuori (collana) — Formato cartaceo — Pag. 128 – € 15.00 — ISBN 978-88-32179-55-2
Collana fuori (collana) — Formato ePub — Pag. 134 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-56-9

Link

Esce l’ebook “Anabasi – Tutte le ferite del mondo” di Irene Drago e Marco Milani

Anabasi e Tutte le ferite del mondo di Irene Drago e Marco Milani escono oggi in digitale per la collana Capsule di Kipple Officina Libraria. Due tra i racconti più suggestivi del Premio Short Kipple: il mondo inferiore è collegato a quello superiore. Un’apocalisse ha generato un nuovo sistema di rapporti in cui la speranza continua ad avere il suo posto. Ogni cosa in questo nostro mondo contemporaneo ha una potenzialità commerciale da esplorare o rimodernare. Anche il pantheon che vive da eoni ha necessità di rinverdire la propria comunicazione, e qual è la via migliore per farlo?
L’eBook è disponibile sul sito www.kipple.it e sui principali store online.

ESTRATTI
Avevano trovato la tana in uno dei tunnel laterali: il bozzolo, accartocciato nella rientranza sopra un groviglio di tubi e cavi elettrici, sarebbe stato distrutto dalla seconda squadra, mentre loro avrebbero continuato la caccia.
Aya e Artos correvano davanti a lui, ai lati; alle sue spalle, i fruscii di Kore e i passi pesanti di Lana scandivano il ritmo del gruppo più di tutte le informazioni sui visori e i circuiti della tuta potenziata. Kal, in realtà, avrebbe preferito spegnere tutto e affidarsi solo all’altro senso: il calore delle tubature che s’incrociavano sotto le terme lo invitò a chiudersi alle coscienze che, pigre, formicolavano qualche chilometro più in alto, e si estese attorno al gruppo, insinuandosi nelle imperfezioni delle pareti. Ignorò le scintille più piccole, scarafaggi, topi, qualche ragno innervosito dal loro passaggio: le emozioni della creatura in fuga si dipanavano davanti a lui e gli indicavano la strada. Venti minuti dopo, ne sentirono il gorgoglio rabbioso: Kal si legò a lei prima ancora che il visore notturno mostrasse a tutti e cinque i denti affilati, gli occhi grandi, il muso scuro e il corpo privo di peli. Era bloccata in un angolo, acquattata contro le pareti umide di liquami maleodoranti, non aveva scampo. Ringhiò.
La squadra si aprì in una formazione a ventaglio; Kal, al centro, allargò le braccia e fece un passo in avanti. Il legame con la creatura bruciava di paura: si costrinse a percorrerlo, avanti e indietro.
Guardami. Non voglio farti del male.

(Anabasi – Irene Drago)

Cammino nella precarietà della sabbia, cerea di rialzi e depressioni affini a frangenti oceanici in un basso fondale, tra schegge di pietre simili a denti rotti o cariati. Vedo ancora talune inverosimili cornici in cielo, semplici linee in verità, ma allo stesso tempo un preannuncio ostile come solo la paura dell’ignoto può indurre all’anima scossa. È una notte di luna esangue, priva di brezza.Non ho un obiettivo, se non camminare ancora un po’ fino al confine. Lo percepisco poco avanti in una ben distinta riga d’orizzonte. Procedendo, la sabbia cambia in caliginosa tonalità, e alle pietre esposte se ne contrappongono alcune sovradimensionate: di taglio alieno, evidentemente…
L’inesorabilità scandisce i miei passi fino alla strada: è la linea di confine tra i miei sogni e quelli di qualcuno o qualcos’altro. È notte, il mattino è ancora distante e l’altra parte forse ancora un’utopia.
La retta d’asfalto balugina davanti a me, slavata delle quattro lune vermiglie e di quella bianca alle mie spalle, il silenzio è interrotto solo da un appena percepibile brusio non localizzabile. Tentenno un solo momento prima di appoggiare il piede sull’asfalto: visioni di sabbie mobili; scaccio il pensiero. Una sequenza di deflagrazioni mi accoglie con abbacinanti balenii metallici tra le due lune rossastre mediane, in qualcosa che non sembra un messaggio di benvenuto.
Quando sono al centro della strada, giusto sulla linea di demarcazione delle corsie, il brusio si trasforma in un sinistro fragore d’insieme. Al passo successivo la superficie trema e il cielo è uno sfolgorio abbacinante di sequenze elettriche argento. Sembra una minaccia; che i sogni di qualcuno mi stanno avvertendo di tenermi alla larga?

(Tutte le ferite del mondo – Marco Milani)

LA QUARTA
Due tra i racconti più suggestivi del Premio Short Kipple: il mondo inferiore è collegato a quello superiore. Un’apocalisse ha generato un nuovo sistema di rapporti in cui la speranza continua ad avere il suo posto. Ogni cosa in questo nostro mondo contemporaneo ha una potenzialità commerciale da esplorare o rimodernare. Anche il pantheon che vive da eoni ha necessità di rinverdire la propria comunicazione, e qual è la via migliore per farlo?

GLI AUTORI
Irene Drago è nata a Genova nel 1990. Ha iniziato a scrivere da adolescente, con articoli per il giornalino del liceo Andrea D’Oria, Dragut. Ha pubblicato per La Ponga Edizioni, Altrimedia Edizioni, Delos Digital, Kipple Officina Libraria e Watson Edizioni, mentre sotto lo pseudonimo di Oskar Felix Drago ha scritto racconti per Cordero Editore, Delmiglio Editore, Liberodiscrivere, Edizioni Tabula Fati, Edizioni della Sera. Sempre sotto pseudonimo ha collaborato a Guida alla letteratura fantastica e Guida alla letteratura esoterica (Odoya Edizioni), entrambe a cura di Claudio Asciuti, e a Io Scrivo per Voi, iniziativa dello scrittore Andrea Franco dedicata alle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016, alle quali sono stati devoluti tutti i fondi raccolti. Con il suo vero nome, infine, ha scritto per Thrillernord e PULP Libri. Medico, vive a Genova: il suo sito internet, dedicato a libri, film e serie tv, è www.igattidiulthar.it.

Marco Milani è nato a Como il 5 maggio 1964. Residente a Stienta, provincia di Rovigo. E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Tra i fondatori del movimento Connettivista (con Sandro Battisti e Giovanni De Matteo) e della rivista NeXT. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti. Finalista Premio Urania 2017, Premio Kipple 2014 e finalista 2017. Finalista Premio ShortKipple 2020.

LA COLLANA
Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

Irene Drago e Marco Milani, Anabasi – Tutte le ferite del mondo
Kipple Officina Libraria – Collana Capsule – Pag. 35 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-32179-45-3

Link:

Recensione a La prima frontiera (Kipple, 2019) | la nuova carne

Stefano Spataro, sulle pagine della NuovaCarne, recensisce l’antologia La prima frontiera, in cui ventuno autori – tra cui Bruce Sterling e Danilo Arona – si misurano col tema dell’inumano. Un estratto dalla recensione in cui, al suo interno, si dettagliano le suggestioni di ogni racconto:

Non è questo il luogo, né io sono la persona adatta, per decretare quali di questi racconti sia il migliore. Posso dire però che ogni tassello, che sia una firma affermata o un giovane talento, fa bene la sua parte nel creare un immaginario sfaccettato, orribile (nella sua accezione creepy) e allo stesso tempo mostruosamente poetico.

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; di Sandro Battisti la curatela.

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.

AA.VV. | La prima frontiera

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

Link

End of connection di Marco Milani è la nuova proposta per la collana Spin-off

Nuova uscita ambientata nell’universo dell’Impero Connettivo per la collana Spin-off di Kipple Officina Libraria, collana dedicata agli spinoff della saga creata da Sandro Battisti, Premio Urania 2014.
End of Connection è la proposta di Marco Milani, uno dei primi connettivisti e già vincitore del Premio Kipple 2014.
L’autore descrive con passi ben delineati e vicini alla nostra umanità i funzionari imperiali postumani, che si muovono tra le mani del plenipotenziario Sillax come attori di un teatro che a volte sfugge allo stesso manovratore; la guerra contro l’entropia è motivo di vita o di morte per il NCE – New Connective Empire – come lo fu per Costantinopoli, per più di un millennio.

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il dominio psichico di un alieno, un Nephilim.

Sinossi

L’Impero Connettivo, Stato che come l’Impero Romano domina sullo spazio ma anche sul tempo, è divenuto un’entità politica divisa in due: la prima metà è votata alle politiche più materiali, mentre l’altra sembra aspirare alla trascendenza; alla prima fa capo il funzionario postumano Sillax, mentre la seconda continua a far riferimento all’imperatore alieno nephilim Totka_II.

Nel NCE – New Connective Empire – il senso di trama politica è sempre più presente. Del resto, cosa aspettarsi da un’entità politica che, venuta dalla trascendenza, ha sempre più necessità di far funzionare l’immanente? In questo scenario, bassi funzionari imperiali si muovono come marionette nelle mani del plenipotenziario Sillax, che affida mandati per cercare di ripianare situazioni entropiche, devastanti per lo Stato.

Estratto

Non era mai stato alla stazione di Nehwon. Non era mai stato in moltissimi altri luoghi, a dire il vero, e la chiamata dalla capitale con l’incarico ricevuto direttamente dal Reggente Sillax in persona…
Era teso e nervoso. Decise di ripassare le notizie a disposizione nel database, nell’ipotesi remota che qualcuno lo interrogasse in merito. “Everon Dixi, agente dell’SPT” immaginò di presentarsi al primo impiegato in servizio al Panopticon per ricevere come risposta: “Per poter entrare devo interrogarla in Storia”.
Ridacchiò tra sé, ma senza riuscire a perdere la tensione. Era un kronopoliser di nomina recente e l’insicurezza, agli alti livelli in cui si stava ritrovando a muoversi, lo accompagnava come un integatto aggrappato con le unghie alla schiena. Del resto era un kronopoliser, non l’ultimo scemo dell’Impero: subodorava qualcosa. Restava quel senso che gli suggeriva di procedere molto attentamente: “capro espiatorio” gli risuonava in testa con una costanza pressante.
Richiamò la funzione info. “Stazione di Nehwon.”
– Accesso a livello Verde. Accesso a livello Rosso.
“Verde è sufficiente”, pensò. Gli bastava qualche dato in più, e in ogni caso non era essenziale. Lo stesso Sillax gli aveva dispensato qualche notizia top secret in merito.
– Collocazione all’intersezione tra la Linea Tau Zero e il canale “Omega” di accesso all’Oloverso. Situata nella galassia di Andromeda. Postazione sospesa sul bordo di singolarità gravitazionale, fisicità fuori dal tempo.
– Bene. Adesso si ragiona…
“Panopticon” modulò il pensiero-richiesta. “Eschaton”, si corresse.
– Dato non accessibile. Livello Rosso.
Ops! Tutto qui? “Accedi a livello Rosso.”
– Impostare codice sicurezza.
Everon lasciò fluire il suo profilo SPT.
– Livello non accessibile.
Interessante… L’ordine di servizio di Sillax sembrava essere il grimaldello che apriva ogni porta. Inutile insistere. “Chiudi sessione.”
– Capro espiatorio… – sfilò la frase in un sussurro. Dal senso di onore iniziale per l’incarico ricevuto, con il senno di poi risultava sempre più fumoso. In pratica doveva recarsi in un ufficio, ricevere istruzioni, in modo che le conoscenze si quantificassero in un niente. Un Sillax scevro di sorrisi e pacche amichevoli – troppo amichevoli – gli aveva declinato notizie con una leggerezza che aveva considerato fuori luogo. Ricordava benissimo un paio di passaggi irti di specifiche nella fiumana di parole che aveva condito briosamente il loro incontro. Nel suo profondo sapeva che lo stava blandendo, ma era troppo esaltato e in balìa di lusinghe per comprendere che in realtà erano soltanto presunte.

La quarta

Il Nuovo Impero Connettivo è nuovamente instabile, ma la postumanità non sembra in grado di rimediare. Il reggente Sillax in persona richiede una missione che va oltre le capacità postumane, oltre le dimensioni.

L’autore
Marco Milani è nato a Como il 5 maggio 1964 e risiede a Stienta, in provincia di Rovigo.
E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Tra i fondatori della rivista NeXT e del movimento Connettivista. Premio Kipple 2014. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti. Presente in innumerevoli raccolte e pubblicazioni personali, è raggiungibile in Rete a questi indirizzi:
www.facebook.com/pykmil.marcomilani
www.google.com/profiles/marcomilani64
twitter.com/pykmil
www.youtube.com/pykmil

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Marco Milani | End of Connection

Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 20 – € 0.95 — ISBN 978-88-32179-16-3

Link