Archivi tag: Marco Milani

Finalisti Kipple-connettivisti al Premio Urania 2017 (e anche al IX Premio Odissea)

Su Fantascienza.com è possibile leggere l’elenco dei finalisti al Premio Urania 2017. Molti nomi – sono dieci – e tra essi è possibile leggere finalmente Marco Milani, connettivista e vincitore del Premio Kipple, così come lo sono stati Matteo Barbieri e Davide Del Popolo Riolo; anche Giovanna Repetto è nell’elenco, la ricordiamo fresca vincitrice dello ShortKipple. Quindi in questa finale (ovviamente, che vinca il migliore!) c’è molto Connettivismo e molto Kipple: andiamo a vedere le carte, siamo impazienti, considerando poi che per il Premio Odissea abbiamo in lizza il nostro editore Lukha B. Kremo, di nuovo Matteo Barbieri e l’altro connettivista Giovanni De Matteo, (mentre tra i segnalati torna Giovanna Repetto).

Kipple presenta il finalista Premio Kipple 2017: Numero Dieci, di Marco Milani

Kipple Officina Libraria presenta Numero Dieci, romanzo di Marco Milani finalista al Premio Kipple 2017. La pubblicazione è edita sia in formato digitale che in cartaceo; la copertina è a cura di BestDesigns.

Tutta la poetica di Milani si dispiega alle porte del sogno, e ci porta lontano su ali leggere ma solide. Siamo ai primordi della razza umana, quando si misurava imberbe con le ineffabili potenze energetiche del cosmo, che ancora impregnano la nostra vita impegnata e materialista: riuscirà il protagonista dell’infinito sogno a tirare le fila della sua stessa coscienza e del suo futuro?
L’autore non ha bisogno di presentazioni: la vittoria del Premio Kipple 2014, la sua militanza e cofondazione del Connettivismo e della rivista NeXT fin dal 2004, parlano per lui.

Sinossi

Marco Milani ci porta nel suo universo zen con la magia del sogno, mostrandoci le sottili connessioni che sfuggono alla nostra vigile attenzione e che si rivelano per quel che sono soltanto quando la nostra essenza può vagare libera e incondizionata nel Pneuma disincarnato.
In questo romanzo finalista del Premio Kipple 2017, Milani disvela il suo piano energetico interiore e le sue alleanze psichiche, i suoi rapporti di forza con le energie che premono sulle nostre vite. Ci mostra che i ricordi ancestrali sono ancora vivi nella nostra immaginazione, e che le distanze che ci separano dal mondo fantastico sono nulle, immense, e ci ricordano che noi stessi siamo parte del mondo immaginifico e irreale.
Numero Dieci è da bere tutto d’un fiato, con un lieve rossore sulle guance, mentre gli eventi scorrono sotto la nostra attenzione e il sorriso ci introduce nelle alte sfere della conoscenza e dei ricordi.

Estratto

– È un panorama fantastico.
Il nero di fondo è la tonalità portante, elettrizzata in una scomposizione colorata che parte dal blu attraversandone tutte le gradazioni, prima di divenire verde scuro per poi susseguirsi a strati concentrici allo smeraldo, all’arancione, al rosso infuocato, concludendo in aloni gialli dal pallido al solare a circondare ed evidenziare i centri luminosi come soli di ogni grandezza.
I soggetti sono tanti, di per sé unici e curiosi. Nel poco tempo trascorso dall’essermi ritrovato su questa specie di lucida piattaforma, sono rimasto sconcertato nel veder scorrere astronavi, unicorni e bicorni volare, mongolfiere dai mille colori sgargianti rincorrersi verso l’alto, libellule marziane, serpenti piumati che arrancano nell’apparente nulla; certamente un demone, o un dio con la testa di bue su un corpo umano, mi è scorso davanti su un tappeto volante, seduto a gambe incrociate e, stranezza delle stranezze, leggendo un libro; c’era anche un mazzo di carte che procedeva a saltelli in una fila indiana guidata dall’asso di quadri, irradiando a faro nella notte una rossa mandata brillante dal suo seme centrale; e teste, tante teste: totemiche, dalle forme classiche alle più disparate, spaziali, razziali, gommose; Moai, in scala come uscite dalla stessa matrioska, perfino Darth Fener e Yoda, Chtulhu con qualche amico al seguito, Topolino, Willly il Coyote e Roadrunner; e maschere: maschere di ogni etnia conosciuta e sconosciuta.
– Sono d’accordo con te, gran. L’Interlibera è un luogo intradimensionale protetto ed eccezionale, e libero per tutti. Come demone ti assicuro che il bisogno di starsene in tranquillità con se stessi e fuori da pericoli o da qualsivoglia impegno, qui è assicurato. E sappi che non hai ancora visto niente. Questo luogo è simile a un grande magazzino che ha realizzato un compromesso tra i sogni e le esigenze coscienti, con l’inconscio di un intero universo di menti pensanti ma istintive. Il contenuto è latente e da decifrare, e con la pratica può diventare come un’esposizione per immagini, una storia organica di pensieri, una rivelazione di desideri singolari o plurimi. Un riempimento di avvenimenti generati da volontà, o nostalgia, o rimpianto… senza nessun filtro. Perché qui è tutto evidente e tangibile.
– Perché mi chiami Gran? Il mio nome è Jonas. Comunque questa volta è indubbiamente un gran bel sogno. Davvero, e non lo dico per placarti perché sei un demone e potresti trasformare tutto questo in un incubo.

L’autore

Marco Milani è nato a Como il 5 maggio 1964 e risiede a Stienta, in provincia di Rovigo. E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Tra i fondatori della rivista NeXT e del movimento Connettivista. Premio Kipple 2014. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Marco Milani | Numero Dieci
Copertina di BestDesigns

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 180 – € 2.95 — ISBN 978-88-98953-86-8
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 184 – € 14.99 — ISBN 978-88-98953-87-5

Link

Recensione al Premio Kipple 2014: Black blade

Una bella recensione al Premio Kipple 2014, Black Blade di Marco Milani. Sul blog di Angelo Medici. Un estratto della lunga analisi:

Insomma, un bel leggere. Mi ha ricordato a tratti le atmosfere di Un oscuro scrutare, ma anche Blade runner. E la paura della morte negli anni balordi di fine secolo di Rumore Bianco – l’Evento Tossico Aereo.
Un’opera meditata, smussata, levigata e centellinata riga per riga, pagina dopo pagina dal suo bravo autore, dove niente è scontato. E soprattutto, nulla è ciò che sembra.
Il mio sogno più bagnato è che Marco si metta presto a scriverne la sceneggiatura, perché è dai tempi di Nirvana che non vedo un bel film di fantascienza made in Italy.
Questa è la quarta del romanzo, acquistabile qui in formato ebook e qui in cartaceo Amazon.
La ricerca occulta si svolge in ogni giorno, in ogni momento del quotidiano: è questo il suggerimento che Marco Milani ci dà col suo romanzo Black Blade, vincitore del Premio Kipple 2014. Nell’asfissiante Pianura Padana di un prossimo e decadente futuro la tecnologia è abitata da forme di energia senziente, misurabili col metro dell’occulto: dall’invasione di queste forze prende vita il romanzo che ci porterà, con sapienza zen, verso il nuovo stato della nostra esistenza.

The origins – Recensione su Fantascienza.com

Su Fantascienza.com è uscita una bellissima recensione a The origins, la raccolta di racconti di Marco Milani, Giovanni De Matteo, Lukha B. Kremo e Sandro Battisti relativa soprattutto ai primi periodi del Connettivismo, di cui gli autori sono esponenti. Una estrapolazione della disamina a cura di Giampaolo Rai, che contiene tra l’altro anche dettagliate analisi di ogni singolo racconto e autore:

Un libro consigliato agli appassionati del movimento ma anche a chi volesse accostarsi per la prima volta al connettivismo, The origins riesce a darne una panoramica completa. Se poi siete persone poco interessate ai movimenti letterari ma molto alle buone storie di fantascienza allora questa antologia sarà soddisfacente anche per voi, magari gli autori non saranno riusciti a farvi “comprendere la natura del Connettivismo e dei suoi protagonisti”, ma avrete letto comunque otttima fantascienza.

Sandro Battisti, Giovanni De Matteo, Marco Milani – The Origins
Special Guest Lukha B. Kremo
A cura di Marco Milani

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar (Vol. 20) — Formato ePub e Mobi — Pag. 198 – € 1.99
ISBN 978-88-98953-08-0

Link

Kipple presenta i Premi Kipple 2014

cover_lithicacover_blackbladeKipple Officina Libraria è orgogliosa di presentare i romanzi vincitori del Premio Kipple 2014. Parliamo di, in rigoroso ordine alfabetico, Black Blade, di Marco Milani, e di Lithica, di Alessio Brugnoli. Questi romanzi escono in formato digitale, nella consueta doppia proposta epub e mobi, e in formato cartaceo, nell’ambito della collana Avatar.

Con questi romanzi i due autori mostrano tutto il loro amore per il Fantastico e per le moderne contaminazioni, citando tutto l’arco del genere e passando agevolmente dall’Horror alla Fantascienza al Weird, senza dimenticare lo Steampunk e la Storia, l’amore per le conoscenze culturali, cultuali e trascendentali. Le splendide copertine sono dell’artista Ksenja Laginja, che ha reso magnificamente ancora una volta le suggestioni delle opere pubblicate da Kipple.

Sinossi

Black Blade, di Marco Milani

Nella placida e mai chiara Pianura Padana, in un basso futuro in cui le carte sono state così rimestate dal crollo economico mondiale da essere sempre le stesse, alcune indagini su strani e cruenti omicidi prendono la via dell’occulto. Chi è l’essere che si modella sulla realtà in modo da apparire ogni volta una persona diversa e affidabile, in grado di influenzare le mosse degli uomini della strada affinché poi soddisfino le sue necessità?
La lotta contro l’anomalo, il Male, l’Oscuro è il tema sviluppato da Marco Milani per il suo Black Blade, mirabile esempio di sottile ironia tutt’altro che faceta in grado di mostrare il mondo occulto come una necessità vitale di qualcosa diverso di noi, non necessariamente superiore. Un fantastico viaggio, in ogni senso, rivolto alla ricerca della nostra semplice natura, in grado di salvarci dall’abisso.

Lithica, di Alessio Brugnoli

Il viaggio del principe Andrea Conti e del suo valletto Beppe, sudditi del Papa nella Roma steampunk di inizio ‘900, si svolge su un dirigibile del famiglia Conti ed è finalizzato a raggiungere le Americhe. Un guasto, scoperto con risvolti picareschi, costringe i due a fare scalo sull’isola di Minorca dove, tra evocazioni occulte e riti del Necronomicon, si trovano a fare i conti con qualcosa di notevolmente più grande di loro, dove la politica inglese che ha colonizzato l’isola nulla può contro le fitte trame dell’oscuro che evocano i Giganti di biblica memoria.
Sullo sfondo, l’economia a vapore che muove la vita su Minorca si modella attorno alle forme infernali e oscure e dei personaggi tipici dell’isola minorchina, mostrando risvolti folkloristici e citazioni di un mondo culturale impensabile e affascinante.
Il nuovo capolavoro di Alessio Brugnoli mostra tutto il suo splendore in un nuovo episodio della saga steampunk romana, un imprescindibile mondo ucronico in cui l’energia vittoriana del vapore regola il governo di un Papa che non è mai stato spodestato dal Regno d’Italia, in cui personaggi come Alan Turing e Aleister Crowley si muovono assurdi e credibili sotto le trame del reale.

Estratto

“Diamoci da fare.” Protese la mano e abbrancò il Visinex. “Il nostro futuro è insieme. Anche se speravo di meglio…” sorrise tra sé. “Adattarsi è anche evolvere, evolvere è accettare, accettare…” Se lo infilò.
L’oscurità prese a friggere di pixel in aggregazione, un paio di secondi di immagini dissestate fino ad arrivare a una parziale definizione. La scarsa luce della lampada neon – non ne aveva mai avuto un gran bisogno – lasciava agli oggetti delle rifrazioni marginali e, in opposizione, fasci di ombreggiature sfasanti e tratti bui. Attese qualche altro attimo che l’autoregolatore si assestasse sui dati-ambiente.
“Sarà il caso di prendere un modello meno economico.” Puntò le braccia ad aiutarsi e si alzò dal divano. “E adesso?” Roteò lentamente, l’intenzione era di associare coerentemente alla nuova circostanza il ‘conosciuto’ in cui viveva.

Marco Milani – Black Blade

La costa somiglia al camminare di un ubriaco: mai una linea retta, solo seni e golfi. Le insenature mi ricordano in piccolo i cliff della Scozia. Sospiro. Ripenso a tutte le scampagnate che vi compivo con Alan: io a pescare salmoni mentre lui, perso in infiniti calcoli, cercava di comprendere le regole matematiche che davano forme alle nuvole.
Una volta disse di esserci arrivato: che erano le stesse che regolavano la forma delle coste. Cominciò a saltellare, gridando come se avessero ragione Telesio, Paracelso e Cornelius Agrippa tutti insieme. Vi era un’armonia segreta tra cielo e terra, diceva, tra microcosmo e macrocosmo. Era tutto una questione di scale e di dimensioni frazionarie. Io gli risi in faccia: gli gettai tra le mani un salmone, dicendogli di cucinarlo. Mi tenne il muso per una settimana.

Alessio Brugnoli – Lithica

Gli autori

Marco Milani. E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Tra i fondatori della rivista NeXT e del movimento Connettivista. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti.

Alessio Brugnoli. Curatore d’arte, scrittore, blogger, articolista, laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, è autore di romanzi in cui la trama s’intreccia con la Storia, la Cultura, la Filosofia e lo studio delle scienze ortodosse e non. Vive a Roma, immerso nel Passato e nel Futuro della città, senza dimenticarne il Presente.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Marco Milani | Black Blade
Copertina di Ksenja Laginja
Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 260 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-26-4
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 244 – € 14.95 — ISBN 978-88-98953-25-7

Link

Alessio Brugnoli | Lithica
Copertina di Ksenja Laginja
Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 325 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-28-8
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 264 – € 14.95 — ISBN 978-88-98953-27-1

Link

Recensione a The Origins, su BeatiLotofagi

Recensione alla raccolta che illumina il periodo preconnettivista dei suoi autori iniziatori, The Origins, e segnalazioni per NeXT-Stream, l’antologia dei connettivisti che contaminano il continuum non di genere, e per Venus Intervention con le sue nomination internazionali ai Premi Horror americani. Su BeatiLotofagi.

Un estratto della recensione:

Nella prima parte, Alle origini del Connettivismo, sono presenti sette racconti dei fondatori del movimento: Sandro “Zoon” Battisti (3), Giovanni “X” De Matteo (2) e Marco “Pykmil” Milani (2).
 I racconti di Sandro “Zoon” Battisti manifestano la dispersione dell’individuo. L’infinito che pesa quasi come una cappa pressoria attraverso il suo eco eterno. “Il suono delle parole” ricorda l’alienata solitudine del Tarchetti. Un ponte immaginario tra due creature italiche. 
 Con Giovanni “X” De Matteo sprofondiamo nell’inferno di una mente braccata. “La nuova specie” è un insieme di visioni oniriche ed ansia. Un paesaggio di ostilità che amplifica la paranoia e la tensione. Un laboratorio e la fuga. La fuga continua di un’espansione di coscienza, insieme alla ragazza che ama, in un racconto che pare un film on the road apocalittico.  In “Zero assoluto” si penetra in un nuovo laboratorio. Un laboratorio in cui la resurrezione è volta non alla salvezza indistinta dell’uomo ma alla vittoria di una guerra divenuta un ara innalzata all’olocausto. Una resurrezione acuta come un proiettile di ghiaccio nel cuore dell’inferno.

Marco ‘Pykmil’ Milani in “Operazione ‘Bruciatutto’ ” ci mostra l’evoluzione “esistenziale” indotta dalla distruzione assoluta. Creazione interiore dall’annientamento materiale… fino alla rievocazione mnemonica. In “Io sono Giubecca” l’uomo dovrà fare i conti con spore particolari in grado di mutare l’ambiente e l’ordine evolutivo. Poi Godzilla…

La seconda parte, Alle origini con la Nazione Oscura, si apre con  “La nazione oscura” in cui Lukha B. Kremo ripercorre gli eventi che portarono all’indipendenza della Nazione Oscura e alla nascita della Nazione Oscura Kaos-SF. Ma quella stessa notte sorse un nuovo flusso, il Connettivismo. Da allora ebbe inizio una reazione a catena incontrollabile… In “Sogni concentici” viviamo gli sbalzi di livello del professor Aldani. In “Nostalgico Urano” la conoscenza di una donna può esser in grado di oscurare perfino Uranio e la sua presenza magica e oppressiva.

Esce NeXT-Stream, oltre il confine dei generi

Kipple Officina Libraria consacra il mese dedicato al Connettivismo – il Movimento iniziato nel 2004 da Marco Milani, Sandro Battisti e Giovanni De Matteo – con la pubblicazione della raccolta uppercoverdi racconti, in formato ebook, NeXT-Stream – Oltre il confine dei generi, per la collana Avatar.

Quindici autori si sono misurati con l’epocale sfida di portare il Connettivismo in un’ottica di letteratura non di genere, in grado di affinare la sensibilità connettivista; l’attitudine alla sintesi di esperienze diverse e alla contaminazione, la concezione ambigua e arcana della realtà, spesso affrontata con le armi dell’epica (antica e contemporanea) e della sociopolitica nell’universo della quotidianità, rinnovano i dettami della narrativa cosiddetta mainstream per approdare oltre il confine dei generi stessi. La splendida copertina è realizzata da Luca Cervini.

Sinossi

Dall’introduzione:

L’idea di questa raccolta è di ben tre anni fa: cercare di sdoganare i connettivisti dalla fantascienza, loro nido eletto. Non è stato facile perché i connettivisti sono un movimento, prima che un “tipo di scrittura o un gruppo di tematiche”, come spesso si sente dire e negare contemporaneamente.

Abbiamo cercato di lavorare privilegiando il principio della massima inclusività possibile dei diversi approcci, con il proposito di fornire uno spaccato variegato e attendibile della complessità da cui muovevamo.

Nella selezione potrete quindi imbattervi in una raccolta eterogenea di sensibilità e di punti di vista sulla scrittura non di genere o, per meglio dire, oltre i generi: contaminazioni di poliziesco e fantascienza che gli appassionati di entrambi i generi potrebbero con qualche fatica incastrare sotto una definizione univoca: scorci del futuro narrati secondo una prospettiva iperrealista; incursioni nel surreale e nel metafisico; soluzioni riconducibili alla literary fiction. E spesso potrete trovare diversi di questi approcci all’interno dello stesso racconto, proprio come se, parafrasando una precedente pubblicazione che ci è particolarmente cara, ogni racconto non fosse altro che il frammento di una rosa olografica.

L’intento non è stato di proporre una nuova antologia dei connettivisti, bensì percorrere una strada nuova provando a definire il Movimento quasi snaturandolo, trascinandolo lontano dalla sua culla naturale, la fantascienza, e chiamandolo a fare i conti con forme letterarie diverse declinato secondo i codici della distopia o dello straniamento culturale, a seconda del racconto.

Quello che in un’ultima analisi ci interessava, era proporre un bel libro di narrativa contemporanea, al passo con i tempi che corrono.

Gli autori

Quindici autori hanno interpretato il tema di NeXT-Stream: Umberto Pace, Lukha B. Kremo, Filippo Carignani Battaglia, Marco Milani, Domenico Mastrapasqua, Sandro Battisti, Fernando Fazzari, Roberto Furlani, Mario Gazzola, Roberto Bommarito, Francesco Verso, Giovanni Agnoloni, Denise Bresci, Ugo Polli, Giovanni De Matteo.

Molti sono nomi noti all’interno del Connettivismo mentre altri sono affiliati al Movimento, ma tutti hanno sviluppato la sensibilità di quest’antologia in modo differente dai soliti lavori connettivisti, ragionando e percependo l’argomento con l’ottica della sperimentazione del quotidiano.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | NeXT-Stream – Oltre il confine dei generi

Copertina di Luca Cervini
Introduzione e curatela di Lukha B. Kremo, Giovanni De Matteo, Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 176 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-17-2

Link