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Arrivano le Scritture Aliene

Esce il primo numero della nuova collana di fantascienza “Scrritture aliene”, un parto (viste le vicissitudini che hanno portato la collana addirittura a trasmigrare casa editrice, finendo però in buone mani: quelle di Marco Milani e della EDS edizioni) curato da Vito Introna, che comunque si preannuncia foriero di buoni auspici.
In questo primo numero, racconti di Michele Tetro, Daniela Barisone, Lukha Kremo Baroncinij, Tommaso Russo, Anna Grieco e Maurizio Landini.
I nostri posteri sopravvivranno alla conflagrazione finale del Sole?
Riuscirà un anziano ingegnere donna a infondere una briciola d’anima in un androide?
Tecnologie più avanzate riusciranno a metter pace tra Israeliani e Palestinesi?
E se dallo spazio profondo i nostri progenitori tornassero decisi a vendicare antichissimi torti?
Quella del cronovisore è veramente una bufala? 
Ci aspetta un futuro pieno di violenze e scontri tra miliziani?
Questo è quanto ci aspetta su questo albo numero 1 della collana, scaricabile a prezzo sindacale (3 euro) QUI.

Diamanti e morte nel nuovo cd di Krell

Prende un prestito da un’opera di Damien Hirst, la copertina del nuovo (il sesto) cd di Krell, nome dietro il quale ci sono le sperimentazioni elettroniche di Lukha Kremo Baroncinij, Adamantes immortalis sunt.
Armonie elettroniche, ritmi intelligenti e il ritorno al groove, dove il noise e la ricerca rimangono come elementi secondari. Ispirato ai diamanti, mescola ritmi dance e ossessivi, con tappeti sonori esoterici.
Per ascoltare un paio di brani e vedere la discografia completa:
Per acquistare:

Intervista a Lukha Kremo Baroncinij

Su CarmillaOnLine c’è, da oggi, una bella intervista a Lukha Kremo Baroncinij, editore della Kipple Officina Libraria nonché connettivista della prima ora.

Parecchi gli argomenti toccati dall’intervistatore, che spaziano dal Connettivismo alle varie forme di arte incarnate dal Kremo, qui sotto vi copincollo un breve estratto:

Kipple Officina Libraria. Da dove è partita l’idea e come si è evoluto il progetto in tutti questi anni? Cos’è che ti interessa di più attualmente? In che direzione si sta muovendo la Casa Editrice?

L’idea è partita nel 1995 con l’intento di pubblicare racconti, romanzi e poesie prive di diritti d’autore. Ho cominciato a pubblicare racconti cyberpunk e simili e mi sono presto incontrato con il mondo della fantascienza italiana, e nel gennaio 2000 abbiamo dato vita alla rivista Avatär (oggi sostituita dalla collana Avatar). Dopo 14 numeri e 3 Premi Italia, nel 2005 abbiamo cominciato a stampare libri a livello professionale e a diversificare le collane. Nel 2010 c’è stato il rilancio, con il sito eCommerce e gli eBook. In pratica, ogni 5 anni ci siamo rinnovati, proprio come un piano quinquennale di comunista memoria! La cosa più curiosa è che dopo 15 anni ci siamo trovati a ribadire il concetto da cui siamo partiti pubblicando eBook senza DRM (gestione dei diritti digitali), in questo caso con motivi ben più interessanti che la semplice diffusione di opere di debuttanti.
Oggi abbiamo intenzione di ribadire due concetti: quello dei diritti d’autore e l’idea che i connettivisti hanno della letteratura. Nel primo caso considerando l’importanza di eliminare certi vincoli del diritto d’autore, che rallenterebbero la diffusione della cultura a discapito della qualità, peggiorando l’usufrutto dell’opera da parte del lettore, soprattutto per i libri digitali. Nel secondo facendo propria l’idea di una letteratura non più divisa per generi, ma per idee, quindi la priorità che le idee hanno sull’intrattenimento. Inoltre l’importanza che nella letteratura (e nella lingua) ha l’innovazione del linguaggio che per me non significa sperimentazione fine a se stessa, ma cercare di imitare i moduli operativi del cervello umano, quindi un linguaggio che si avvicini all’ipertestualità insita nel pensiero.

Premio Italia per NeXT

a Kipple Officina Libraria è lieta di annunciare che per il 2011 il Premio Italia – il riconoscimento per antonomasia del Fantastico italiano – nell’ambito della rivista non professionale è stato assegnato a NeXT, la cui raccolta antologica è ospitata nel sito della Casa Editrice. Questo è avvenuto sabato 4 giugno, durante le fasi finali dei DelosDays2011. Importanti nel raggiungimento dell’obiettivo sono state le collaborazioni di Francesco Verso, scrittore e punto di riferimento, nonché editor della casa editrice Kipple, di Marco Marino, Marco Milani, Giovanni De Matteo – che ha diretto la rivista prima di Sandro Battisti (editor anch’egli di Kipple) – e, presenza non meno importante, di Lukha Kremo Barocinij, editore di Kipple. Una svolta chiave nel riconoscimento di questa nuova realtà che è il Connettivismo, giunta ormai a un livello editoriale da non sottovalutare.
Festa in generale per tutto il Connettivismo, quindi; festa per NeXT.

A Milano gli occhi dell’anti-Dio

Sui Navigli, all’ora dell’aperitivo, Lukha Kremo Baroncinij presenta il suo romanzo “Gli occhi dell’anti-Dio”.

Mercoledì 8 giugno alla libreria Booklet di via Mario Pichi, 3/B a Milano (entrare nel cortile a destra, edificio B e scendere le scale).

Miriam Mastrovito intervista Lukha Kremo Baroncinij

Su Terredeiconfine.eu è uscita una bella intervista all’editore di Kipple.it, Lukha Kremo Baroncinij. Domande a tutto campo con un unico comune denominatore: la creatività.

L’incipit dell’intervista:

Miriam Mastrovito – Una personalità eclettica, uno pseudonimo dalle assonanze russe. In realtà chi è e perché scrive Lukha Kremo Baroncinij?
Lukha Kremo Baroncinij – Il mio è lo pseudonimo di un’identità multipla, un nome dalle assonanze esteuropee che racchiude tutte le attività scaturite per placare le nevrosi sociopatiche del suo proprietario. LKB ha trovato il modo di curare i disequilibri psicologici e sociali mediante la scrittura, la musica elettronica e l’arte concettuale.
Ricordo che questi disturbi sono praticamente presenti in tutti, a volte più a livello psicologico, altre a livello sociale, e ognuno cerca un modo per combatterli.
A questo si deve aggiungere il desiderio di comunicare concetti e raccontare storie strane (strane quanto la realtà che ci circonda). Risultato: romanzi, racconti, brani elettronici, mail-art che hanno il fine di calmare l’autore e di comunicare con gli altri.
Ecco chi è in realtà LKB, un inquieto livornese che cerca di colmare il gap tra giustizia reale e ideale con l’arte, che riempie l’angoscia del vivere con storie bizzarre, che annulla il tedio universale con suoni pseudo-autistici.