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Tenderloin Sud 5 – Esce per Kipple la nuova produzione di Gene O’Neill e Caleb Battiago

Kipple Officina Libraria presenta con fierezza la quinta uscita della collana K_Noir, dove un’originale coppia formata dall’autore statunitense Gene O’Neill – pluripremiato scrittore Horror, SF, Fantasy, vincitore del Bram Stoker Award 2010, in quest’occasione edito per la prima covervolta in Italia – e da Caleb Battiago, pseudonimo di Alessandro Manzetti e finalista al Bram Stoker Award 2014, danno vita a quattro racconti inusuali e feroci raccolti in Tenderloin Sud 5, vita crudele in quartieri degradati e cinici in alternanza tra il presente e il futuro.

La traduzione è a cura di Alessandro Manzetti, la copertina è di Vincent Chong.

Il basso futuro dell’umanità, cannibale e cinico che vive nei quartieri lager di Parigi Sud 5, si sposa in modo sinistro e disturbante con le visioni di un presente junkie descritto nei racconti ambientati a Tenderloin, il quartiere oscuro di San Francisco. Le visioni contrapposte eppure sinergiche di Gene O’Neill e Caleb Battiago suonano come un’unica melodia distorta e affascinante, malata di umanità dispersa e borderline, concentrata nel luogo sospeso tra spazio e tempo chiamato Tenderloin Sud 5. Non vi fate sorprendere lì, qualcuno potrebbe irretirvi; o mangiarvi come una prelibatezza esotica.

Sinossi

L’amore può apparire un’emozione bellissima, ma vissuta nei quartieri ghetto diviene un sentimento estremo e crudele, all’inizio in grado di far galleggiare sulla melma umana che circonda, poi motivo stesso di una fine cinica e degradante. Non v’è motivo per cui le cose cambino, l’umanità sarà sempre uguale a se stessa e il futuro vissuto a Parigi Sud 5 sarà lo stesso del presente che anima Tenderloin, il quartiere oscuro di San Francisco.

Quattro racconti di due autori prestigiosissimi, Gene O’Neill e Caleb Battiago, il primo scrittore Horror, SF e Fantasy e vincitore dello Stoker Award 2010, per la prima volta edito in Italia, l’altro pseudonimo di Alessandro Manzetti, scrittore Horror, SF e Noir, anch’egli finalista allo Stoker Award 2014, animano Tenderloin Sud 5. L’altalena adrenalinica degli scenari e delle nefandezze raccontate disturba e porta naturalmente verso il cannibalismo futuro, quando l’umanità salderà il conto dello scellerato presente borderline.

Estratti

Corse su per le scale e uscì fuori sul tetto, si guardò intorno freneticamente. La parte superiore del palazzo era completamente avvolto nel fumo denso e scuro, grappoli di fuoco si muovevano qua e là. Non riusciva a vedere che pochi metri in ogni direzione, il calore intenso delle fiamme fece indietreggiare Micky D. Continuando a guardarsi intorno con ansia, comprese di non avere più di sessanta secondi per trovare Jenna e portarla verso la scala principale, prima che lei rimanesse intrappolata. Disperato, gridò in quel furioso olocausto “Jenna, Jenna, dove sei?”
Poi, da qualche parte di fronte a lui, in mezzo al fumo, sentì la sua voce tra il ruggire del fuoco. “Micky D! Da questa parte!”
Si precipitò senza fiato sul lato del tetto che dava sulla Jones Street, muovendosi come un running-back della NFL, evitando gli ostacoli in fiamme e una improvvisa colonna di fuoco, emersa da un lucernario rotto e che sembrava un lanciafiamme, prima di scorgerla, finalmente.
Cristo.
Era in piedi tra le fiamme, stava per saltare dall’altra parte del tetto, sorridendo.
Era Jenna, indossava un buffo zaino rotondo ed era vestita con un abito metallico, attillato e a collo alto, che brillava di una fredda luminescenza blu, ma che non nascondeva nulla del suo corpo dalle forme finemente affusolate. Gli faceva cenno di avvicinarsi, sfidando la gravità, come un grande uccello in bilico su una corrente di aria calda.

Anime ammaccateGene O’Neill

Il barman del Croix Inversée prepara il cilindro poliplastico trasparente, spennella con cura sui bordi la sua speciale granita di anfetamine S, poi versa la tequila sintetica fino all’orlo. L’ultimo tocco finale: riduce una piccola sfera ghiacciata di limone, quelli della Nuova Scozia, grandi come meloni e ripieni di parassiti, la lascia cadere dentro al cilindro, galleggiare e affondare, come fosse una mina sommersa nelle acque della vecchia Normandia. La chiamano la ‘grandine gialla’, quella roba; le microscopiche uova dei parassiti, attaccate alla polpa del frutto, contengono sostanze figlie di puttana che, in piccole dosi, ti fottono il cervello per una settimana.
I dolci animaletti dalle code guizzanti hanno trasformato quei limoni in prelibati frutti psicotropici, di gran moda a Parigi Sud 5, nel quartiere apocalittico della città farcito di bastardi, di psicotici e collezionisti di organi, di puttane con le unghie dipinte di smalto azzurro tossico, piccoli cobra con le tette, di cannibali organizzati, di stupratori con protesi affilate e motorizzate, di filantropi con portici di statue vive biomeccaniche, di spacciatori di Cloud 6 e 7 che hanno biglietti di prima fila per il Limbo, L’Inferno e il Nirvana. Ma i più grandi pezzi di merda sono i ratti mutati che regnano sulla Senna, bestie da settanta chili che vanno a caccia di notte, di merende umane.
Parigi Sud 5 non è altro che uno dei tanti ghetti ‘ad alto impatto apocalittico’ della Nuova Francia, del Nuovo Mondo che, ormai rassegnato e piegato sulle ginocchia, lo sta succhiando al Caos. Ghetti ovunque, che si riproducono velocemente scopando come ossessi, che stanno divorando come un cancro dentato i polmoni, lo stomaco, la carne ancora soda delle città.

Kozmic BluesCaleb Battiago

Gli Autori

Gene O’Neill. Autore statunitense di narrativa horror, SF e fantasy.
Dal 1979 a oggi ha pubblicato più di cento opere, tra i suoi lavori: i romanzi e novelle The Grand Struggle (2004), Collected Tales of the Baja Express (2006), Lost Tribe (2009), Not Fade Away (2010), i romanzi della serie Cal Wild, tra i quai The Burden of Indigo (2002), The Confessions of St. Zach (2008), Doc Good’s Travelling Show (2009) e Jade (2010), i romanzi della serie Sacramento Detective, tra i quali Shadow of the Dark Angel (2002), Deathflash (2009) e Double Jack (2011) e raccolte di racconti, tra le quali Ghost, Spirits, Computers and World Machines (2001), The Taste of Tenderloin (2009) e Dance of the Blue Lady and Other Stories (2010).
Molti dei suoi racconti sono apparsi in antologie e magazines, quali Cemetery Dance Magazine, Twilight Zone Magazine, The Magazine of Fantasy and Science Fiction e molti altri. Sue opere sono state tradotte in Francia, Russia e Spagna, mentre i racconti presenti nella presente raccolta, Tenderloin Sud 5, rappresentano l’esordio dell’autore sul mercato editoriale Italiano.
Ha vinto numerosi presi internazionali, tra i quali il Bram Stoker Awards nel 2010, per la raccolta di racconti The Taste of Tenderloin, oltre a due nominations per The Confessions of St. Zach, nel 2009, e Balance, nel 2007.

Caleb Battiago (pseudonimo di Alessandro Manzetti). Autore di narrativa horror, SF, pulp e weird, poesia dark, editor e traduttore.
Ha pubblicato, in Italiano e Inglese, col proprio nome e con lo pseudonimo di Caleb Battiago, varie opere di narrativa e poesia, tra le quali due romanzi, Naraka – L’Inferno delle Scimme bianche (2013) e Shanti – La Città Santa (2014), vari racconti, collections, raccolte di poesie dark, in formato ebook e paperback, tra le quali Limbus, Weird West Blues, Kiki, I Giorni della Gallina Nera, Vessel, Mictlan.
Tra le opere in lingua inglese ha pubblicato varie raccolte di racconti, tra le quali The Massacre of the Mermaids (2015), The Shaman (2014) e Dark Gates (2014) con Paolo Di Orazio come co-autore.
A luglio 2015 è in uscita la sua raccolta di poesie dark in lingua inglese Eden Underground, che sarà pubblicata da Crystal Lake Publishing. Diversi suoi racconti e poesie sono stati pubblicati su magazines e antologie in Italia, Stati Uniti e Inghilterra, tra i quali The Horror Zine, Dark Moon Digest, Disturbed Digest, Illumen, Rhysling Anthology, Bones III Anthology.
La sua raccolta di poesie dark Venus Intervention (2014), con Corrine de Winter come co-autrice, ha ricevuto una nomination per il Bram Stoker Awards 2014, per il Rhysling Award 2015 e per l’Elgin Award 2015. È membro della Horror Writers Association, della Science Fiction Poetry Association e della British Fantasy Society. È stato tra i presentatori della cerimonia del Bram Stoker Awards 2014 durante la World Horror Convention di Atlanta (2015).
Il suo sito web: www.alessandromanzetti.net.

La collana K_Noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata alle contaminazioni noir e alle sue mutazioni, ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista

Gene O’Neill e Caleb Battiago, Tenderloin Sud 5

Copertina di Vincent Chong
Traduzione di Alessandro Manzetti
Kipple Officina Libraria – Collana k_noir – Pag. 68 – 1.95 €
Formato ePub e Mobi
ISBN 978-88-98953-29-5

Link

Esce The massacre of the Mermaids, la nuova raccolta di Alessandro Manzetti

coverSiamo orgogliosi di presentarvi la raccolta in lingua inglese The massacre of the Mermaids – quarta uscita della collana K_Noir – che vede protagonista Alessandro Manzetti con una selezione di sette racconti, editati da Jodi Renee Lester, appartenenti alla produzione più oscura dell’autore, ormai consacrato nell’Olimpo della letteratura più estrema con la nomination per lo Stoker Award 2014, Elgin Award 2015 e il Rhysling Award 2015. La cover è dell’artista inglese Ben Baldwin.

L’apocalisse disumana di cui si fa cantore Alessandro Manzetti esplora – ed esplode – ogni perversione e paraphilia, mostrandone le definizioni immorali presenti e futuribili, attraverso nuovi sguardi e prospettive sull’agghiacciante abisso della bestialità umana.

La quarta

Può l’umanità sfociare nella perversione più estrema e obbligarci a osservare l’essenza del male? Secondo Alessandro Manzetti non v’è dubbio e c’è da credergli mentre ci accompagna nell’oscura discesa, dove la carne e ogni speranza vengono annientate, attraverso il perpetuo massacro dei suppliziati e dei carnefici che si trasformano, da una stanza all’altra, nel sadico scambio di ruolo vissuto sulle paraphilie più estreme.

L’Autore

Alessandro Manzetti. Autore di narrativa horror, SF, pulp e weird, poesia dark, editor e traduttore. Ha pubblicato, in Italiano e Inglese, col proprio nome e con lo pseudonimo di Caleb Battiago, romanzi, racconti, collection, raccolte di poesie dark, in formato ebook e paperback. Diversi suoi racconti e poesie dark sono stati pubblicati su magazines e antologie in Italia, Stati Uniti e Inghilterra. Ha ricevuto una nomination per il Bram Stoker Awards 2014 per il Rhysling Award 2015 e per l’Elgin Award 2015.

Il suo sito è http://www.alessandromanzetti.net/

La collana K_Noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata alle contaminazioni noir e alle sue mutazioni, ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Alessandro Manzetti, The massacre of the Mermaids
Copertina di Ben Baldwin
Editing di Jodi Renee Lester
Traduzione di Alessandro Manzetti e Sanda Jelcic

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir – Pag. 54 – 1.95 €
Formato ePub e Mobi
ISBN 978-88-98953-23-3

Livello 7: dalla finzione all’attualità

La guerra fredda. La corsa agli armamenti nucleari. La speranza di poter in qualche modo sopravvivere alla fine del mondo rifugiandosi sottoterra. Livello 7 di Mordecai Roshwald è un romanzo fantascientifico del 1959 che racchiude tutti questi elementi, tutte le paure che hanno caratterizzato la seconda metà del secolo che ci siamo lasciati alle spalle. Nel romanzo, paranoia e disperazione si mischiano, coinvolgendo anche il protagonista di cui conosciamo solo il nome in codice X-127, fino a sfociare nell’unico esito possibile: il nichilismo. La fine della civiltà.
È interessante leggere il romanzo perché è possibile immergersi in quelle atmosfere che, seppur cupe, esercitano comunque un proprio fascino, come sta a testimoniare il successo della letteratura postapocalittica.
Si corre il rischio, però, di commettere l’errore di pensare che lo scenario proposto appartenga esclusivamente al passato, che sia qualcosa da ammirare senza preoccupazione come si farebbe con un mezzo di tortura medievale conservato in un museo.
Uno dei temi principali del libro, il bunker, icona della guerra fredda, sembra esso stesso simbolo di qualcosa di superato. Ma è davvero così?
La risposta potrebbe sorprenderci. Infatti la FEMA (Federal Emergency Management Agency), una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti, negli ultimi anni avrebbe speso ben 1.3 miliardi di dollari per la costruzione di bunker sotterranei sparsi in diverse zone degli States. Dopo che la FEMA venne accusata di non aver reagito come avrebbe dovuto al disastro dell’uragano Andrew, il congresso americano decise di avviare uno studio sulle attività dell’agenzia. Fino ad allora in pochissimi, solo venti membri del congresso, erano al corrente dell’1.3 miliardi di dollari spesi per questo “black project.” Una delle ragioni perché il pubblico è stato tenuto all’oscuro della cosa potrebbe essere la finalità dei bunker. Questi sarebbero infatti stati ideati per ospitare membri del governo e dell’alta finanza e non il comune cittadino. I bunker sono solo una serie di progetti di cui la popolazione generale ignora l’esistenza, come descritto da questo articolo di Cracked.com. Ma sono anche una dimostrazione di come la fantascienza, anche quando sembra descrivere capitoli superati della storia, in realtà continua a narrarci la realtà in cui viviamo.