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LUKHA B. KREMO… E PULPHAGUS® « Intervista su La zona morta

Su LaZonaMorta c’è una bella intervista al nostro editore Lukha B. Kremo e fresco vincitore del Premio Urania 2015 col suo Pulphagus®, fatta da Filippo Radogna in occasione della presentazione avvenuta a Roma pochi giorni fa cui ha partecipato anche buona parte della redazione Kipple – Sandro Battisti e Ksenja Laginja.

Ecco uno stralcio significativo della chiacchierata:

C’È UN FILO ROSSO CHE PUÒ ACCOMUNARE “PULPHAGUS®” AI TUOI LAVORI PRECEDENTI?

A breve per la casa editrice Delos sarà pubblicata la trilogia “I nerogatti di Sodw”, quella praticamente chiude tutti i mie romanzi precedenti, infatti con  “I nerogatti” c’è un legame molto stretto. Questo romanzo, invece, rappresenta un percorso nuovo. Non ci sono legami con le altre opere a parte le tematiche di cui sono innamorato quindi il kipple, la spazzatura, lo scarto e il suo riutilizzo. In realtà è un percorso nuovo quello che voglio intraprendere.

ERI GIUNTO TRE VOLTE FINALISTA AL PREMIO URANIA. TI ASPETTAVI QUESTA VITTORIA?

Ci speravo. Anche se dopo le precedenti esperienze, per evitare altre delusioni, oramai facevo  finta di avere già perso anche perché  in quest’ultima edizione tra i  finalisti c’era Clelia Farris che è molto quotata ed Emanuela Valentini… Poi, un giorno mi ha telefonato il curatore di Urania, Giuseppe Lippi, e mi ha comunicato che avevo vinto dicendomi: “Il tuo è un gradino sopra gli altri romanzi, perché ha un’originalità veramente spiccata”….

A COSA SI RIFERIVA IN PARTICOLARE LIPPI?

Anzitutto alla questione delle parole tassate che danno un’espressività e un sapore diverso al libro e questa cosa contraddistingue il romanzo in modo preciso.

PAOLO DI ORAZIO… E DEBBI LA STRANA « La zona morta

Su LaZonaMorta, a cura di Filippo Radogna, è uscita una bella intervista a uno dei nostri autori di punta: Paolo Di Orazio. Segnaliamo uno stralcio della interessante chiacchierata (nella foto con la nostra KsenjaLaginja):

QUALI SONO I TUOI RIFERIMENTI SOTTO L’ASPETTO LETTERARIO?

Anzitutto amo il racconto breve illustrato che è la formula a me cara e da cui provengo come ad esempio I racconti della Cripta con le avventure di Zio Tibia, quel fascino, quella formula la riporto sin dai miei esordi. L’ho portata avanti anche con Granata Press e Castelvecchi. Il mio è un discorso ‘laterale’ o di nicchia a quello che può essere il mainstream in Italia, però è un scommessa che mi assumo e che adesso sto promuovendo  con le case editrici come Kipple e Cut Up.

ANDIAMO PER ORDINE, COSA STAI PRODUCENDO CON KIPPLE OFFICINA LIBRARIA?

La Kipple crede nei racconti brevi, così con Alessandro Manzetti abbiamo tirato fuori nel 2014 la raccolta Dark Gates promuovendola all’estero, negli Stati Uniti, dove è stata scelta e inserita dalla signora Ellen Datlow, riferimento per l’horror mondiale, nella Rec list best horror 2014. Questo dimostra che il racconto breve italiano, se è di qualità, funziona e viene anche premiato! (Interviene Ksenja Laginja della Casa Editrice Kipple: “Ci sono stati grandi autori come Carver e Lovecraft che credevano nei racconti. E noi di Kipple crediamo molto nella formula racconto anche se in Italia sono stati sempre bistrattati essendo maggiormente seguita la formula del romanzo. In proposito, per incoraggiare gli autori a scrivere storie brevi promuoviamo il Premio Short Kipple dal quale, a oggi, sono venuti fuori scritti e autori di qualità”).

Lukha B. Kremo e Trans-Human Express

Intervista a Lukha B. Kremo su lazonamorta.it sull’ultimo romanzo THE (Trans-Human Express), più volte primo in classifica tra gli ebook di fantascienza di Amazon.it in questi mesi.

 E’ un mondo in cui nulla oramai può stupire quello che Lukha B. Kremo – pseudonimo di Gianluca Cremoni Baroncini – autore di fantascienza alla ricerca di sempre nuovi linguaggi nella scrittura (ma anche nell’arte in genere) descrive nel suo ultimo romanzo Trans Human Express.
Il romanzo, finalista al Premio Urania 2009, è stato pubblicato alla fine dello scorso anno per la collana Avatar della casa editrice Kipple – della quale Kremo è coeditore – sia in versione cartacea sia in quella e-book.
La storia si snoda tra passato e futuro e narra di un’umanità sull’orlo del baratro che vive su una Terra inquinata nella quale i governanti hanno comportamenti a dir poco strampalati. Scritto con un linguaggio rapido e ricco di contaminazioni il romanzo risulta accattivante e mantiene, nello svolgimento, una tensione elevata da vero e proprio thriller con trovate anche spassose.
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