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Il cielo sopra Piombino: quando letteratura e immagini si incontrano, l’intervista a Gordiano Lupi

Ciao Gordiano, è un piacere averti per la prima volta ospite di Kipple Officina Libraria. Per chi non ti conoscesse ancora, che ne diresti di parlarci un po’ di te?

Non è facile parlare di se stessi, soprattutto a chi non ti conosce. Sono una persona molto curiosa, che ama spaziare tra i diversi campi delle arti, in particolare letteratura cinema. Ho cominciato scrivendo racconti e romanzi ambientati a Cuba, dei quali si è perso traccia, ma che non rinnego perché ritengo ancora buoni. Ho proseguito occupandomi di cultura cubana e scrivendo su società, musica e santeria, ma anche traducendo scrittori caraibici (Cabrera Infante su tutti, per Minimum Fax). Gran parte della mia produzione è legata al mondo del cinema, saggi popolari che vorrebbero incuriosire e spingere alla conoscenza di autori e attori italiani dimenticati o trascurati (Di Leo, Dodato, Mattei, Tinto Brass…). Un altro settore delle cose che faccio riguarda la mia città: Piombino. Inoltre dirigo una piccola casa editrice, piccola ma determinata, soprattutto non profit e che non chiede contributi agli autori, soltanto il loro impegno. Ho pubblicato due romanzi che sono stati presentati al Premio Strega: Calcio e acciaio (2014) e Miracolo a Piombino (2016).

Il Foglio Letterario ha deciso di aprirsi anche alla produzione di film con Il Foglio Cinema. Ci racconteresti questa evoluzione?

Tutto è cominciato con l’idea di girare un documentario letterario ispirato ai miei libri presentati al Premio Strega, un lavoro che avesse come scenario Piombino, ma che non si limitasse a quella specifica realtà di provincia. Non ci fermiamo qui, perché abbiamo aperto una collana di DVD – LIBRO inaugurata con l’ultimo film di Roger Fratter, il più noto tra i registi indipendenti. Crediamo che il cinema di Fratter si sposi bene con la filosofia del nostro modo di fare editoria. Il primo titolo di fiction è Donne di marmo per uomini di latta. Fratter è stato il primo regista italiano a tornare al genere horror quando nessuno lo faceva, adesso sta attraversando un momento legato al cinema d’autore, più intimista e impegnato. E poi nei suoi film recitano attrici bellissime! Qui il link al promo del film.

Come nasce “Il cielo sopra Piombino”?

Stefano Simone ha accettato di girare il documentario sulla mia sceneggiatura e ha montato un caleidoscopio di ricordi che scavano nel passato per vedere come siamo diventati e quel che potremo fare nel prossimo futuro. Il cielo sopra Piombino si avvale di musiche suggestive di Federico Botti e della intensa voce narrante di Federico Guerri, oltre che di un’attrice cubana come Dargys Ciberio, nei panni di un Virgilio al femminile che guida lo spettatore per le strade di una provincia di mare, suadente e misteriosa. Completa il quadro la poetica fotografia di Riccardo Marchionni, tra altoforni spenti e calette sperdute, scogliere rocciose e strade di periferie abbandonata. Un mix di bellezza e decadenza.

Di cosa parla il documentario?

Di come è cambiata la provincia nel tempo. Come i miei ultimi libri, prende a modello il grande cinema di Bergman (Il posto delle fragole) e di Pasolini, ma anche la scrittura di Marcel Proust. Si va alla ricerca del tempo perduto, non per mera nostalgia e come laudatores temporis acti, che non avrebbe senso, ma per riscoprire le nostre origini e custodirle gelosamente nel nostro cuore. Il documentario è ambientato a Piombino, quindi non si può fare a meno di parlare del problema Acciaierie che coinvolge la vita di molte famiglie, di un altoforno spento e silenzioso come un gigantesco mostro d’acciaio. Al tempo stesso si racconta il mare, la storia, la bellezza di un promontorio affacciato sull’Isola d’Elba, in un mix di splendore e decadenza che costituisce il fascino di questa parte di Maremma che Bianciardi paragonava a Kansas City. Niente di turistico e di celebrativo, piuttosto un romanzo al cinema, letteratura per immagini. Il titolo che ricorda volutamente un capolavoro di Wenders lo dimostra.

Quali sono state le difficoltà principali che avete dovuto superare per realizzare il documentario?

La totale mancanza di budget. Abbiamo fatto tutto a costo zero, nonostante il patrocinio del Comune di Piombino (gratuito), con tanta buona volontà e attingendo alle magre casse della Casa Editrice per far fronte alle spese vive. I partecipanti al progetto hanno portato le loro specifiche professionalità soltanto per realizzare un’opera, che ritengo importante. Contiamo nelle vendite del DVD per ripianare il bilancio in perdita.

Tre aggettivi per descrivere “Il cielo sopra Piombino”.

Originale. Poetico. Affascinante.

Il cielo sopra Piombino” non sarà l’unico film che Foglio Cinema pubblicherà a maggio. Ti andrebbe di anticiparci anche le altre novità?

A questa domanda credo di aver già risposto, parlando di Roger Fratter. Siamo aperti ad altre collaborazioni e ci piacerebbe pubblicare registi italiani validi che vogliono debuttare e sono ansiosi di farsi conoscere. Basta che ci sia la consapevolezza che pubblicare un DVD è solo il primo passo, dopo serve impegno e costanza per promuovere e diffondere.

Prima di lasciarci, ci daresti i link utili per seguire le attività de Il Foglio Letterario e Il Foglio Cinema?

Il sito è https://www.edizioniilfoglio.com/.

Abbiamo una pagina FB Edizioni Il Foglio e una a mio nome come Gordiano Lupi. Il mio sito è www.infol.it/lupi.

Segue il trailer di Un cielo sopra Piombino.