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Esce “Il più piccolo tra le ossa”, poesie di Holly Lyn Walrath

Esce oggi il volume Il più piccolo tra le ossa di Holly Lyn Walrath, poetessa americana già edita da Kipple nel 2020 con Numinose lapidi (2020), nella collana Versi Guasti a cura di Alex Tonelli. L’ebook è disponibile su www.kipple.it, nei principali store online e nelle librerie. Illustrazione interna di Katia Fucci e traduzione di Giordano Vintaloro.

“Una pozione magica è dunque la poesia che state per leggere; il sapore è a volte acre, quasi doloroso, come se sorseggiaste frammenti calcificati e taglienti. Infatti li sentite scendere, dolci come parole e amari come polvere, e piano feriranno le pareti del vostro ingordo esofago sino ad appesantirvi il cuore, i polmoni, le budella e premere contro la pelle. Ma di tutti questi molli organi non resterà nulla dopo la morte e quindi, diciamolo, che importa del loro dolore di oggi.”

DALL’INTRODUZIONE

Di me non resterà nulla, se non delle lunghe ossa che lentamente si sbricioleranno in polvere. Le ossa saranno la mia eredità al tempo, il museo caduco della mia esistenza.
Esse porteranno con sé tracce del mio tempo mortale, le piccole fratture, la posizione in cui dormivo e che lentamente ha incurvato questo o quell’osso, ciò che mangiavo e ciò che, non mangiandolo, le ha indebolite, un osso che manca o un osso in più che ho solo io e che mi rende, da scheletro, unico nel genere umano. Penso infatti mi manchi l’osso sacro, se davvero lì giace il senso del sacro. Credo di avere il temporale un po’ deformato visto la mia lotta perenne contro il tempo. Chissà com’è la mia spina dorsale e il piccolo martello dell’orecchio, bombardato da una musica fatta di urla e metallo e Schubert e Mahler?
Leggere la raccolta di Holly Lyn Walrath, “Il più piccolo fra le ossa”, mi ha fatto pensare alle mie ossa. In antropologia culturale si usa il termine “heritage”, da “heirs”, eredi, per indicare il patrimonio, ciò che si lascia ai posteri.
Le ossa saranno il mio unico patrimonio, la sola cosa concreta che lascerò di me nel mondo. E, grazie o per colpa loro, non riesco a non pensare ora alla mia morte e a tutto ciò che accadrà dopo, a ciò che capiterà alla mia eredità ossea nel corso dei secoli che stanno là fuori ad aspettarla. Quasi impazienti, avidi.
Forse alla fine di questo libro servirebbe una pagina bianca. Un foglio su cui il lettore o la lettrice possano scrivere, o anche solo pensare di scrivere, delle loro ossa e lasciare così una loro traccia. Lasciare una traccia su ciò che lascia una traccia.

Alex Tonelli

LA QUARTA

Di noi non resterà nulla, se non delle lunghe ossa che lentamente si sbricioleranno in polvere. Le ossa saranno la nostra eredità al tempo, il museo caduco della nostra esistenza. La poesia è forse una sorta di stregoneria in grado di creare la realtà? Una pozione magica? Di tutti i nostri organi non resterà nulla dopo la morte e quindi, diciamolo, che importa del loro dolore di oggi?

L’AUTORE

Le poesie e i racconti brevi di Holly Lyn Walrath escono su Strange Horizons, Fireside Fiction, Daily Science Fiction, Liminality, e Analog. È autrice di Glimmerglass Girl (Finishing Line Press, 2018), vincitore dell’Elgin Award per il miglior tascabile speculativo, e Numinose Lapidi, una raccolta pubblicata in italiano dalla Kipple Officina Libraria. Ha conseguito una laurea in Inglese presso l’Università del Texas e una laurea magistrale in Scrittura creativa all’Università di Denver. La potete trovare a canottare nel bayou a Houston, Texas, su Twitter @HollyLynWalrath, o su www.hlwalrath.com.

LA COLLANA

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Holly Lyn Walrath, Il più piccolo tra le ossa
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja
Illustratrice: Katia Fucci
Traduttore: Giordano Vintaloro

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato ePub e Mobi – Pag. 91 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-63-7

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Esce per la collana Versi Guasti la silloge Numinose lapidi, di Holly Lyn Walrath

Il 2020 poetico inizia per Kipple Officina Libraria con un’opera dedicata a Holly Lyn Walrath la quale, con Numinose lapidi, ci rende intimamente partecipi della sua personale forma di sacralità poetica, costruita con una magnifica iconografia fiabesca.
Alex Tonelli ci guida nelle sue note introduttive alla lettura della poetessa; le poesie sono state tradotte da Marco Raimondo e la fotografia di copertina è opera di Claudia Bouvier.

Dall’introduzione

Questo diciassettesimo volume di VersiGuasti è dedicato alla poesia di Holly Lyn Walrath, giovane autrice texana di Houston.
La forma espressiva usata da Holly Lyn Walrath è presa in prestito dalla poesia tradizionale malese, i pantoum, ovvero poemi in forma fissa composti da una serie di quartine in cui il secondo e il quarto verso di una strofa sono ripresi dal primo e dal terzo alla successiva strofa, mentre l’ultimo versetto del poema riprende in linea di principio il verso originale.
Non è casuale questa scelta, né frutto di un artificio retorico o stilistico: Walrath cerca, tramite l’effetto ricorsivo indotto dal pantoum, con la sua lenta ripetizione, di creare un tempo della poesia che sia lontano e differente dal tempo della comune realtà. È un procedere ritmato, incantato, che sprofonda il lettore in una dimensione fiabesca in cui le regole comuni della percezione e del sentire appaiono distorte, come riflesse da uno specchio deformato.
È un incantesimo sonoro che diventa la chiave magica attraverso cui la poetessa accede (e fa accedere il lettore) al bosco magico, il luogo perfetto delle fiabe dove la logica si disgrega in favore di connessioni surreali e impossibili.
È in questa realtà densa, farraginosa, e a tratti persino lisergica, che la poetessa erige 16 numinose lapidi.
“Numinose” è l’aggettivo che Walrath ha decisamente voluto per il titolo di questa raccolta, una parola italiana desueta il cui significato è ben raccontato dalla Treccani anche nelle sue origini storiche: “termine coniato dal teologo tedesco Rudolf Otto (nella sua opera Das Heilige, «Il Sacro», 1917) e da lui introdotto nella filosofia e nella storia delle religioni per indicare l’esperienza peculiare, extra-razionale, di una presenza invisibile, maestosa, potente, che ispira terrore e attira: tale esperienza costituirebbe l’elemento essenziale del «sacro» e la fonte di ogni atteggiamento religioso dell’umanità”.

La quarta

Le lapidi che Holly Lyn Walrath costruisce poeticamente sono intrise di una presenza sacrale, potente e maestosa che attira e terrorizza. Sono pietre tombali sacre che servono alla poetessa per celebrare, piangere, urlare e, infine, accettare la morte.

L’autrice

La poesia e la narrativa breve di Holly Lyn Walrath è già apparsa su Strange Horizons, Fireside Fiction, Daily Science Fiction, Luna Station Quarterly, Liminality, Analog e altrove. È l’autrice di “Glimmerglass Girl” (Finishing Line press, 2018) vincitore dell’Elgin Award, premio al miglior libro tascabile di genere fantastico. Ha conseguito un Dottorato in Lettere d’Inglese all’Università del Texas e un Master in Scrittura Creativa all’Università di Denver.
Vive a Houston, in Texas, ad appena cinque minuti dalla NASA. Condivide la propria casa con due gattini, Panda e Cleo, e con due cagnolini adottati, Rey and Phasma. Il suo sito web è: www.hlwalrath.com.

Il traduttore

Marco Raimondo nasce nel 1988 in provincia di Torino, dove vive una vita anonima e caratterizzata da una grave disabilità fisica, la sua condizione si ripercuoterà sulla possibilità di portare ufficialmente a termine i suoi studi, sia in Lettere che in Ingegneria Biomedica, mentre invece in autonomia si dedica allo studio della Linguistica, cosa che si riflette nella sua produzione poetica, dove si mischia al suo background scientifico.
La sua sensibilità intellettuale prende forma attraverso la sua condizione fisica, sviluppando una comprensione della sofferenza dei viventi che si riflette nella sua visione del mondo.
Intellettualmente si muove lungo i confini di territori opposti: tra natura e tecnologia, tra logica scientifica e spiritualità, fortemente affascinato dalle contraddizioni dell’umano.
Grazie alle possibilità offerte dal web ha potuto approfondire la conoscenza della lingua inglese, attraverso un’immersione nella lingua parlata. Ha così potuto approcciarsi alla letteratura e poesia Anglosassone nella sua forma originale. Ha così intrapreso l’attività di traduzione amatoriale delle opere di poeti moderni e contemporanei mai pubblicati nella traduzione italiana.
Per la Kipple ha pubblicato la raccolta di poesia edita nel volume sesto di VersiGuasti dal titolo DNAbyss e ha tradotto il volume quattordici, Decadere nell’Eterno, riscoprendo per il pubblico italiano tre poeti e perle del Decadentismo.

La fotografa

Nata a Siracusa nel 1989, Claudia Calderone – alias Claudia Bouvier – inizia la sua carriera di fotografa-documentarista nel 2016, i suoi lavori includono reportage fotografici sulle manifestazioni per i diritti umani svoltesi a Trieste, Udine, Parigi e Londra.
Nel 2017 ha collaborato con il Centro per la Democrazia e la Riconciliazione nell’Europa Sud-Orientale, durante il Summit per i Balcani Occidentali a Trieste.
Nel 2019 una delle sue fotografie è stata scelta per The Immigrantopolis Project, un’esposizione collettiva organizzata dall’associazione culturale dotART, attraverso la piattaforma Exhibit Around, insieme al Dipartimento di Sociologia dell’Università di Cultura Pedagogica di Cracovia, Polonia.
Esposizioni e proiezioni: “Le vie delle Foto” a Trieste, 2017; Casa Internazionale delle Donne a Trieste, 2018; Biennale Donna, Trieste, 2019; The Immigrantopolis Project, Cracovia, Polonia, 2019.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Holly Lyn Walrath, Numinose lapidi
Introduzione: Alex Tonelli
Traduzione: Marco Raimondo
Fotografia di copertina: Claudia Bouvier         

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 39 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-32179-23-1

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