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Kipple presenta Abissi d’inumane apocalissi, di Marco Moretti

La narrativa di Marco Moretti si pone ben oltre i confini dell’umanità pregno di una crudele poetica postumana, Marco scandaglia con vigore e disincanto i confini estremi di un oscuro vivere nei mondi siderali. Nessun dio si scomporrà minimamente se verrete sottoposti a supplizi terribili, comprese molte sevizie e costumanze sessuali estreme. La merda vi scorrerà intorno e sarà aliena, così come tutti gli esseri inferiori che Marco vi prospetterà: vermi che si nutriranno di idrocarburi o il cui sapore da cucinati ci somiglierà vagamente, gallerie da miniere incipienti su mondi quantici ineffabili e terrificanti, idiomi alieni che vi apriranno mondi mentali in cui vive la paura bianca, quella intima e disincarnata… ebbene, tutto sarà lì a ricordarvi la vostra nullità umana, pronta per essere assorbita da entità psichiche inimmaginabilmente potenti e malvagie.
Kipple Officina Libraria ha fortemente voluto questa pubblicazione di Marco Moretti, esemplificativa di un’unicità narrativa crudele e vera, inumana, aliena, siderale e lovecraftiana. Completano l’opera la copertina di ByczeStudio e l’introduzione di Sandro Battisti.

Sinossi

Nei racconti di Marco Moretti il labile confine semantico tra disumano e inumano acquisisce nuove sfumature. Se le vostre convinzioni vi hanno sempre suggerito cognizioni ben precise al riguardo, dopo aver letto questa raccolta vi renderete presto conto che, spostandovi verso l’origine dell’incarnazione, la differenza tra i due concetti risulterà quasi inesistente. Quale sensibilità può avere infatti un essere psichico incommensurabilmente superiore, oscuro, di tremenda potenza, quando vi tratterà per assimilarvi o mutilarvi psichicamente? Sarà così preso dai suoi bisogni da smembrarvi fisicamente, e ciò soltanto perché verrete considerati formiche, molluschi, entità insignificanti da trattare disumanamente. Dall’alto della sua possanza inumana, disincarnata, nemmeno si accorgerà delle vostre urla strazianti e della follia che vi starà divorando con un flebile abbandono della vostra vitalità. Sarete solo un gocciolio eterno di strazi inenarrabili.
Moretti non indugia in sentimentalismi. La sua caratura empatica è pari al maglio che si abbatte sui vostri sensi. La sua scrittura è chirurgica e ben mirata, inossidabile, profondamente nera e coltissima di idiomi e del resto lo stesso autore è un esperto di lingue defunte e di loquele aliene. Non cercate l’umano qui, siete troppo oltre ogni necessità della nostra razza: vi trovate sulla frontiera del Nulla senziente, schiacciati da eoni di tempo immemore e frammisto allo spazio. Siete nell’esultanza delle illusioni.

Estratto

Dopo una mezz’ora di marcia, Skrimgl si trovò in una piccola grotta da cui si dipartivano diverse gallerie più piccole. Era il Punto Critico. Una volta si era infilato nel cunicolo sbagliato ed era capitato sul ciglio di uno strapiombo senza fondo: solo per poco non aveva perso l’equilibrio perché un coacervo di funghi bioluminescenti diffondeva un vaghissimo chiarore grigio-azzurrognolo nello spiazzo. Queste deboli lampade naturali erano collocate nei luoghi più difficili e avevano il vantaggio di non consumare elettricità. La colonia fungina si consumava nel corso degli anni, ma bastava nutrirla periodicamente con del bolo per impedirne il deperimento. Skrimgl si fermò per un attimo, dubbioso, cercando di scandagliare i propri ricordi più reconditi. Adesso si rammentava bene: doveva prendere la seconda galleria a sinistra dell’illuminazione biologica. Da quello che aveva sentito dire in giro, quella era una scorciatoia tutto sommato sicura, anche se angusta.
Il passaggio era anche noto come Tunnel di Akr. Quasi venti miglia in linea retta. Un uomo robusto riusciva a stare a malapena eretto, e in certi tratti il soffitto umido poteva sfiorargli la calotta cranica.
Un tubo percorreva il Tunnel di Akr in tutta la sua lunghezza, e l’acqua gelida colava dal soffitto: Akr era il nome di un lago sotterraneo che si trovava qualche miglio al di sopra e che faceva filtrare esili scaturigini. Forse un giorno o l’altro lo strato roccioso avrebbe ceduto, portando morte e distruzione in tutta l’area. Skrimgl preferiva non pensarci. Non aveva percorso neanche mezzo miglio, quando la pila elettrica del suo elmetto si ruppe ed egli rimase immerso nella tenebra assoluta. Si bloccò.

L’autore

Marco Moretti è nato a Seregno (MI) nel dicembre del 1966 e ha conseguito la laurea in Fisica Ambientale all’Università degli Studi di Milano. Appassionato di letteratura fantascientifica fin dagli anni ’80, a partire dal 2004 ha iniziato a dedicare gran parte del suo tempo libero all’attività di blogger e alla composizione di racconti, aderendo al Connettivismo nel 2005.
Sulla fanzine cartacea NeXT sono stati pubblicati diversi suoi racconti (La soglia dell’Abisso, Iterazione n. 8; La danza degli spettri quantistici, Iterazione n. 12; La vendetta biologica, Iterazione n, 13; Il tocco dei demoni, Iterazione n. 18), oltre ad alcune poesie. Ha contribuito all’antologia A.F.O. – Avanguardia Futuro Oscuro con il racconto L’abbraccio di Sedna (Kipple Officina Libraria, 2009). Il racconto La danza degli spettri quantistici è anche comparso nella collana Capsule di Kipple. Il racconto La vespa di smeraldo è incluso nell’antologia Fantastic – Zen 2 (Edizioni Diversa Sintonia, 2011). Sul sito Next Station (http://www.next-station.org) sono pubblicati i due racconti brevi Chiome in fiamme e Sky Beasts.
Ha pubblicato un certo numero di liriche connettiviste sul blog Cybergoth, scomparso assieme alla piattaforma Splinder, di cui esiste però un rudimentale backup su Iobloggo (http://cybergoth.iobloggo.com).
Si interessa di antropologia e di linguistica. Ha prodotto lavori filologici su un certo numero di lingue antiche e moderne.
È raggiungibile sul web tramite il blog Il filo a piombo delle scienze (http://perpendiculum.iobloggo.com), in cui sono pubblicati alcuni dei suoi studi. Il suo indirizzo email per contatti è antikosmikos@gmail.com.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Marco Moretti | Abissi d’inumane apocalissi
Copertina di ByczeStudio
Introduzione di Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 113 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-79-0

Link

H.P. Lovecraft: L’immagine nella Casa, l’audioracconto

H.P. Lovecraft è ritenuto oggi uno dei più grandi autori horror nella storia della letteratura occidentale. I suoi racconti continuano ancora oggi, a quasi un secolo di distanza, ad affascinare e terrorizzare i lettori. L’immagine nella casa (The Picture in The House), ultimato nel 1920 e pubblicato per la prima volta da The National Amateur, è un ottimo esempio di come Lovecraft riuscisse a creare delle atmosfere capaci di catturare il lettore e non lasciarlo andare fino all’ultima parola. Sul canale YouTube Ménéstrandise Audiolibri è possibile ascoltare l’intero racconto, narrato fra l’altro in modo egregio. Segue l’audioracconto.

 

Viaggi straordinarissimi di Saturnino Farandola e altri audiolibri in italiano da scaricare gratis

L’opera Viaggi straordinarissimi di Saturnino Farandola (Voyages très extraordinaires de Saturnin Farandoul) appartiene a quella schiera di libri che nel secolo a seguire hanno poi ispirato la fantascienza che tanto ha proliferato nelle riviste pulp. Scritto dall’autore Albert Robida nel 1879, il libro – che narra le avventure fantastiche di Saturnino con un tono leggero e ironico che a tratti si accosta a quello di Jules Vernecontiene anche molti degli elementi oggi inglobati dal sottogenere steampunk

Grazie ad Audiolibri Corsari, a questo indirizzo è possibile ascoltare gratuitamente la versione completa del romanzo in formato audio. Ma non solo: sempre nello stesso sito, anche se nella sezione donatori, troviamo infatti molti altri libri e racconti firmati dai grandi autori del fantastico, da H.P. Lovecraft (di cui ci siamo già occupati di recente qui e qui) a Jack London. Audiolibri Corsari è infatti “un progetto a lungo termine per la pubblicazione in rete di audiolibri in forma amatoriale, particolarmente rivolto alla divulgazione di narrativa popolare e di avventura.”

Alle montagne della follia di Lovecraft: tutte le illustrazioni originali

Di recente vi abbiamo mostrato gli stupendi disegni con cui lo stesso H.P. Lovecraft arricchiva le sue annotazioni personali. Oggi vi presentiamo invece le illustrazioni che accompagnarono la sua importante opera Alle montagne della follia (At the Mountains of Madness), unico lavoro di H.P. Lovecraft che può giustamente essere classificato come romanzo, per quanto breve. 
Anche se Lovecraft lo scrisse nel 1931, il romanzo venne pubblicato solo cinque anni dopo all’interno dell’importante rivista Astounding Stories
All’inizio purtroppo il racconto non suscitò molto entusiasmo, tanto da far precipitare in una profonda crisi artistica e personale l’autore di Providence. Malgrado ciò, col tempo il romanzo sarebbe comunque diventato uno dei grandi classici della narrativa di genere.
Cliccando qui potrete ammirare le meravigliose illustrazioni che abbellirono il romanzo di Lovecraft, così come apprezzare anche molte altre storiche copertine di Astounding Stories.

Lovecraft visitò l’Italia? Un documentario italiano affronta l’incredibile ipotesi

E se H.P. Lovecraft avesse tratto ispirazione per le sue storie da un viaggio in Italia? La domanda sembra assurda, in quanto ufficialmente tutti sanno che l’autore di Providence non lasciò mai l’America.

A mettere in dubbio questa tesi ci sarebbe però un documento ritrovato da Roberto Leggio e Federico Greco. Scoperto in una bancarella d’antiquariato, il vecchio manoscritto datato 1926 rivelerebbe il viaggio intrapreso da Lovecraft che partì dagli States per approdare nel Veneto. Proprio dalla zona del Polesine, che sarebbe stata descritta da Lovecraft come la “Terra dei Grandi Fiumi”, l’autore avrebbe tratto l’ispirazione per alcune delle sue storie più celebri come The Shadow over Innsmouth e The Call of Chtulhu.
Ciò che sorprende è che secondo il maggior esperto lovecraftiano in Italia, Sebastiano Fusco, il manoscritto potrebbe essere vero.
La domanda a questo punto va fatta: si tratta sul serio di un documentario autentico oppure è una trovata mediatica?
Come dice lo stesso Federico Greco: “Non importa, in fondo, se il manoscritto sia vero o meno: importa se il documentario è guardabile, se ti fa entrare nel mondo di HPL. Se fa parlare di lui. Dunque vedi che, se sia o meno plausibile – biograficamente parlando – che Lovecraft sia venuto in Italia, è secondario.”
Segue l’interessantissimo documentario in questione, presentato al festival del cinema di Venezia nel 2004 e reperibile su YouTube, che nessun appassionato di Lovecraft dovrebbe trascurare. 

H.P. Lovecraft: i suoi disegni

Howard Phillips Lovecraft ha lasciato un’impronta indelebile sia nella letteratura horror che in quella fantascientifica. Difficilmente classificabili come appartenenti prettamente a un genere letterario piuttosto che l’altro, le sue opere includevano gli elementi più disparati. S.T. Joshi, uno dei maggiori studiosi lovecraftiani, scrisse che le opere dell’autore americano sono: “un inclassificabile amalgama di fantasy e fantascienza, e non è sorprendente che abbia influenzato in maniera considerevole lo sviluppo successivo di entrambi i generi”.
Ma, al di là delle categorie letterarie, sono i protagonisti della sua mitologia ad aver segnato l’immaginazione di milioni di lettori.
Molti artisti hanno saputo interpretare, anche con risultati notevoli, gli alieni descritti dall’autore di Providence. Non tutti sanno però che esistono degli schizzi prodotti dallo stesso Lovecraft che rappresentano le terribili creature da lui create. Alcuni di questi disegni sono stati presentati al pubblico dalla Brown University nell’ambito della mostra che si concluderà il 22 settembre 2013 intitolata:The Shadow over College Street: H.P. Lovecraft in Providence
Cliccando sui seguenti link potrete ammirare due di queste stupende testimonianze dell’universo lovecraftiano, disegnate proprio dall’autore – di cui una tratta direttamente dalla mostra in questione, e l’altra che ritrae Cthulhu – per fortuna giunte fino a noi.