Archivi tag: Giuseppe Agnoletti

Classifiche Kipple 2017

Ecco le consuete classifiche di vendita di Kipple Officina Libraria:

il libro cartaceo più venduto è stato: Aleppo c’è, l’antologia di poesie a cura di Vincenzo Lo Manno, il cui ricavato va a supporto di Medici Senza Frontiere.

Gli eBook più venduti sono stati invece:

1 – Trans Human Express di Lukha B. Kremo

2 – Gli occhi dell’anti-Dio  di Lukha B. Kremo

3 – Intervista ad Amedeo Balbi a cura di Roberto Bommarito, Alessandro Napolitano, Marzio Mereggia

4 – Le balene di Maath / Zombie Carpocalypse di Domenico Mastrapasqua e Giuseppe Agnoletti

5 – Intervista a Joe R. Lansdale a cura di Roberto Bommarito

Flipback Mondadori: Kipple lo aveva già fatto

Parliamo dei flipback Mondadori, usciti l’8 maggio 2014, libretti a “lettura verticale”.
Ccito da sito Mondadori:
“Si tratta di libri eccezionali sotto il profilo industriale, realizzati con una cura e una qualità quasi desuete nell’attuale panorama produttivo; la carta, la tipografia, la confezione cucita, l’impaginazione: ogni particolare è stato studiato e realizzato con la massima attenzione per la riuscita finale del libro come oggetto concreto. […] sono libri comodi, agili, veloci, belli, tascabili in senso letterale, eleganti e “cool” allo stesso tempo.”
In sintesi: Rivoluzionario nella forma, compatto nel formato e completo nei contenuti.

Insomma un’idea bella. Talmente bella che Kipple l’aveva già avuta:
Il premio Short Kipple 2011 (andato a Le balene di Maath di Giuseppe Agnoletti e ZOmbie Carpocalypse di Domenico Mastrapasqua) è praticamente un flip back, come si può vedere nele foto, ed è stato pubblicato nel marzo 2011.

Senza nulla togliere alle geniali idee Mondadori, Kipple si conferma casa editrice che riesce a vedere più avanti di altri. Con solo 3 euro, potete accaparrarvi il flipback ante-Mondadori.
Vai al sito.

I “record” di Kipple Officina Libraria:

* marzo 2000: prima fanzine in italiano che si sfoglia da destra verso sinistra.
* 2008: primo libro in Italia di lingua araba scritta per arabofoni.
* marzo 2011: uno dei primi libri in italiano che si sfoglia in verticale.
* dicembre 2011: prima casa editrice in Italia a vendere più libri digitali che cartacei.

Classifiche Kipple 2012

Il libro cartaceo Kipple Officina Libraria più venduto del 2012 è L’arabo per tutti, manuale di arabo scritto di Hamid Boumchita.

Ecco la Top10 degli ebook più venduti di Kipple Officina Libraria nel 2012

1) Trans-Human Express, di Lukha B. Kremo
2) eDoll, di Francesco Verso
3) Due mondi, di Francesco Verso
4) Antidoti Umani, di Francesco Verso
5) Il gatto di Schrödinger, di Lukha B. Kremo
6) La mano servita, di
7) Le balene di Maath / Zombie Carpocalypse, di Giuseppe Agnoletti e Domenico Mastrapasqua
8) Sogno di un futuro di mezza estate, di Francesco Verso
9) Gli occhi dell’anti-Dio, di Lukha B. Kremo
10) Streghe e altre storie, di Lukha B. Kremo

Se vi siete persi qualcosa:

kipple.it
oppure su tutti i portali di eBook!

Scrittevolmente recensisce Le balene di Maath e Zombie Carpocalypse

Su Scrittevolmente è comparsa una recensione a una pubblicazione di Kipple datata qualche tempo fa: i primi vincitori del concorso Short-Kipple, anno 2011, ovvero Giuseppe Agnoletti e Domenico Mastrapasqua con i racconti Le balene di Maath e Zombie Carpocalypse. L’opera è acquistabile in cartaceo ed eBook senza DRM al prezzo di 3 e 1 €.
Ecco la recensione:
In un pianeta dominato dalle acque, Maath, due donne  hanno il compito di controllare una piattaforma, fulcro della principale attività di quel mondo: la caccia alle balene, forme di vita evolute, studiate e ricercate per le preziose proprietà. Tra le due donne si stabilisce un legame sospeso tra amore e follia. Il cuore di una batte per l’altra, il cui animo è un mare in tempesta, senza controllo, al pari delle onde che si scagliano con vigore contro la piattaforma quasi a volerla inglobare. Il racconto è intenso, in poche righe si consuma una surreale storia d’amore. Quel mondo inospitale diviene custode di una dimensione umana fatta di complicità e violenza, silenziose lacrime e gemiti di piacere, ma soprattutto di quel dolore che porrà fine a tutto. Bravo l’autore, per aver saputo dar vita a un fantascientifico universo immaginario, trasportando in un futuro indefinito un amore forte e anche difficile da modellare.  Struggente il finale e affatto scontato.
Cacciatori di zombie si diventa. Il terrore sale, i non morti avanzano e la fuga dalla cruda realtà non è più una strada percorribile. Il protagonista, forte di un coraggio dettato più da un’amara rassegnazione che da una sana consapevolezza, affronta le sue paure e non si tira indietro di fronte al collasso del genere umano, soprattutto quando, vicino alla scoperta della vera origine della contaminazione zombie, la brama di conoscenza prevarrà sull’istinto di conservazione. Il tocco originale, reso necessario dalla vasta produzione del genere, ha colpito nel segno, e le creature di questo racconto si mostrano in una veste nuova, inaspettata. Al lettore non resta che godersi la storia poiché si rivela difficile prevedere l’esito dell’ancestrale conflitto tra uomini  e mostri.
Due autori interessanti e sensibili, due racconti dal notevole impatto emotivo, da leggere.

Nuova recensione a Zombie Carpocalypse

Michele Nigro, sul suo blog, recensisce il vincitore del Premio Short-Kipple 2011. Ci sembra giusto lasciare spazio al recensore, riportandovi il post completo, qui sotto:

È vero: quello degli zombie (unitamente a vampiri e affini) è un tema, nell’ambito della letteratura fantastica, decisamente inflazionato. Il cinema poi, grazie anche alla disponibilità di effetti speciali, c’ha campato per anni… Ma il racconto Zombie Carpocalypse di Domenico “7di9″ Mastrapasqua, vincitore insieme a Le Balene di Maath di Giuseppe Agnoletti del Premio Short Kipple 2011 curato dalla casa editrice Kipple, molto attiva nel crescente settore degli eBook, ha il merito di introdurre qualche elemento di novità grazie ai quali i nonmorti possono sperare ancora in un futuro letterario.
Al di là di una narrazione dinamica, dei dialoghi accattivanti e di altri espedienti narrativi che appartengono al bagaglio dell’autore indipendentemente dal tema scelto, sottolinerei la capacità di Mastrapasqua nel non lasciarsi attrarre dalle solite (abusate) cause che danno vita alla marea di zombie girovaghi. Che cosa hanno combinato quelli del reparto “Ricerca e sviluppo” della Tekhnolife? Il nome dell’azienda è già un programma: tecnologia applicata alla vita, ovvero biotecnologie. Forse l’occhio ‘connettivista’ dell’autore scruta in maniera critica, pur essendone affascinato, le future applicazioni biotecnologiche fino a ipotizzarne le possibili derive? L’autore non scende nei particolari dell’ “eziopatogenesi zombesca” del suo racconto. [SPOILER] Solo un necessario accenno finale a certe capsule sforna-zombie, all’interno della Tekhnolife, e che sarebbe il caso di distruggere per mettere fine, forse, all’invasione dei nonmorti [fine SPOILER]. Oltre alla schifosissima “gelatina zombie”, un altro elemento interessante è quello degli zombie-tank definiti nel racconto come “un miscuglio informe di carne e metallo” e provvisti di etichetta sotto il tallone come a voler dire che si tratta di “prodotti” dell’arroganza umana e non frutto di evoluzioni ‘naturali’ seppur mostruose. Mi piace pensare a un riferimento, molto indiretto, al Tetsuo: The Iron Man di Shinya Tsukamoto. Anche se in quel caso il ‘mutante’ non è un nonmorto.
Il bisogno di abbandonare la città infestata, l’armamentario utilizzato dai personaggi per non soccombere, la ragazza cazzuta che sa usare pistole e fucili, il professore che si rivela intraprendente, non sono elementi nuovissimi: il cinema in questi anni ha ben nutrito il nostro immaginario collettivo! Tuttavia l’autore non parlando della solita epidemia virale ha voluto lanciare a noi lettori, forse, un messaggio che va oltre l’orrorifico: i zombie non vengono chissà da dove; i zombie sono prodotti da noi. Siamo noi: con i nostri innesti, i nostri Botox, le nostre protesi estetico-tecnologiche che ci rendono ‘diversi’, innaturali, mostruosiDietro la patina horror e il ritmo da videogioco di questo racconto breve si nascondono interessanti venature di fantascienza sociologica volutamente non sviluppate dall’autore. O potrei sbagliarmi!

Di sicuro c’è che Zombie Carpocalypse è un racconto scorrevole, dinamico e piacevole da leggere. Se da piccoli giocavate con la gelatina Skifidol, se siete degli stacanovisti di giochi spara zombie per PlayStation o se siete semplicemente appassionati del genere letterario e cinematografico, allora il racconto di Mastrapasqua fa per voi!

Il cartaceo (al prezzo di 3€) e l’eBook senza DRM (al prezzo di 1€) sono in vendita direttamente sul negozio Kipple cliccando qui o qui.

Angolo BEST SELLERS su Kipple.it

Sul nostro sito Kipple abbiamo riservato un angolo, ben visibile dalla Home Page, di titoli in eBook che sono in testa sul sito Amazon.it. In questo momento la classifica indica:
Å – di Lukha B. Kremo
Aethra  – di Michalis Manolios
Antidoti umani – di Francesco Verso
Flush– di Francesco Verso
Il gatto di Schrödinger – di Lukha B. Kremo
Le balene di Maath / Zombie Carpocalypse – di Giuseppe Agnoletti / Domenico Mastrapasqua
Sogno di un futuro di mezza estate – di Francesco Verso
Consultate spesso questa classifica, è facile accederci, basta cliccare sul logo Amazon.it presente in Home Page.

Classifiche Kipple 2011

Il libro cartaceo Kipple Officina Libraria più venduto del 2011 è L’arabo per tutti, manuale di arabo scritto di Hamid Boumchita.

Gli ebook più venduti di Kipple Officina Libraria nel 2011 sono:

1) Il gatto di Schrödinger, di Lukha B. Kremo
2) Sogno di un futuro di mezza estate, di Francesco Verso
3) Å, di Lukha B. Kremo
4) La danza degli spettri quantistici / L’occhio delle stelle, di Marco Moretti, Giovanni De Matteo e Sandro Battisti
5) Le balene di Maath / Zombie Carpocalypse, di Giuseppe Agnoletti e Domenico Mastrapasqua