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Classifiche Kipple 2015

Eccoci alle classifiche Kipple relative al 2015.

Nel 2015 Kipple Officina Libraria ha pubblicato 20 ebook e ha venduto 2809 copie digitali.

Ha pubblicato 8 libri cartacei vendendone alcune centinaia.

Libro cartaceo più venduto:

Stephen King. Le opere segrete del Re, di Rocky Wood

eBook più venduti:

1) Stephen King. Le opere segrete del Re, di Rocky Wood

2) Il gatto di Schroedinger, di Lukha B. Kremo

3) Gli occhi dell’Anti-Dio, di Lukha B. Kremo

4) NeXT-Stream, di AA.VV.

5) The Massacre of the Mermaids, di Alessandro Manzetti (1° in lingua inglese)

6) Intervista a Dio, di Giorgio Manganelli

7) L’ombra del Dio Alato, di Danilo Arona

8) Nella luce, di Francesca Fichera

9) Frammenti di una rosa quantica, di AA.VV.

10) The Origins, di AA.VV.

 

Recensione a Intervista a Dio, di Giorgio Manganelli

Micromovimenti recensisce il nostro eBook Intervista a Dio, di Giorgio Manganelli. Vi lasciamo alle loro parole, com’è giusto che sia.
Questo è il mio primo ebook, brevissimo ma sostanziale, letto in uno smartphone nei ritagli di tempo mentre si attendeva, qua e la, di fare altro, in quegli scampoli di momenti che altrimenti evaporerebbero nel vuoto. Potere delle tecnologie, quello di impadronirsi del nostro tempo per restituircelo come più ci aggrada, filtrato dalla loro stessa essenza. Si tratta di una delle “interviste impossibili” non presenti nell’omonimo libricino edito dalla Adalphi nel 1997, ma che era già apparsa a settembre del 2001 nel primo numero de “Il caffé illustrato”. Si tratta chiaramente di una delle solite geniali iperboli a cui il Manga ci ha abituato. Un intervista a Dio sarebbe più che impossibile, sarebbe qualcosa di “squadernate” per qualsiasi essere pensante, ma non per il Manga che si ripropone di ridurre la figura dell’onnipotente a qualcosa di più legato al linguaggio e al pensiero umano, magari ad un’immaginazione razionale ma distorta, ma pur sempre molto scatologica, estremamente poco probabile, ma proprio per questa improbabilità, assolutamente manganellesca e divertente. Non c’è un discorso teologico e/o metafisico, quasi subito il registro è quello lessicale. Dalle prime battute si è di fronte ad un dio che cerca di articolare il linguaggio, ne scansiona le regole e la grammatica in modo scombussolato, magmatico e caotico, senza giungere ad un risultato corretto. Solo con l’inizio dell’intervista si rivela essere senziente e in grado di articolare contenuti in modo coerente e grammaticalmente corretto. L’intervistatore è radicale, non intende accontentarsi di “parole generiche” ma nello stesso tempo sostiene di limitarsi alle domande che sono state concordate, di trarre “le domande dal repertorio generale delle domande possibili”; dal canto suo dio sostiene di essere pronto all’intervista e di essere “pieno, gremito di risposte” e spiegando che il più importante dei temi è quello dell’edificazione (attenzione non creazione, ma edificazione), accusa l’intervistatore in modo da esprimere un pensiero che sembra essere formulato dallo stesso Manganelli in riferimento alla pratica stessa dell’intervistare: “Lei non capisce niente. Faccia domande.”. Fin dall’inizio e come giustamente afferma Lietta Manganelli nell’introduzione, la parola di dio poco si discosta da quella dello stesso Manganelli che sembra sfruttare l’occasione, tra tragico e comico, come gli è familiare e congeniale, per invelenire un po’ il clima ed esprimere cose che altrimenti resterebbero inespresse:
Ma pensa un po’: tu dici la parola d’ordine, e il sordo non la capisce, e per un attimo v’è, sulla terra, una duplice incertezza. Ciascuno dubita di aver frainteso o confuso: non sa se deve uccidere, se sarà ucciso, Fa l’esame di coscienza, si affida alle mani della morte, e poi, talora tutto si chiarisce… Delizioso, e sommamente pedagogico.” “Non vi amo, ma odiarvi è troppo faticoso. Io direi che mi fate schifo”.
Tra serio e faceto dio chiede di fare domande e pone come esempi domande che in realtà sono più un interrogatorio, come se fosse un colpevole che deve confessare, il dialogo diviene surreale: le domande sono avulse, non quelle che si farebbero a dio: storia delle strade, sua sociologia, riferimenti a magia e gatti neri, alla velocità della luce, alle rovine… le risposte evasive: la velocità della luce “aumenterà, eccetto nelle curve”, le rovine “sono serie e relativamente economiche”. Si tratta comunque di risposte che non sono quelle che ci si aspetterebbe da dio.
Da tempo nel nostro regno si discute se estendere le rovine fino a fare di ogni cosa una rovina” o “asfaltare l’intero pianeta, così da farlo pulito, lucido, come un teschio, una biglia, un occhio di pesce”. “Costruiremo grandi rovine nel mezzo delle pianure… con grandi autostrade per facilitare l’accesso ai meno abbienti
Con lo svolgersi dell’intervista le due voci, quella dell’intervistatore e quella dell’intervistato sembrano confondersi in un tutt’uno dove sembra non si comprenda bene se è l’uomo ad essere ad immagine e somiglianza di dio o il contrario. Una voce unica che, lontanissima da qual si voglia discorso teologico e quindi tanto più lontana dall’essere la voce di Dio, sembra essere l’eterna eco dell’incongruenza umana e della sua storia: “Una felice collaborazione tra i sulfamidici e gli affreschi del quarto stile darà a tutti la possibilità di mescolare sani godimenti con una ragionevole sudicezza sanitaria. Il progresso è questo.
Ancora una volta in questo breve e geniale scritto, sfruttando l’idea di una intervista veramente e vanamente impossibile, la voce del Manga, tra cinismo e crudeltà, restituisce una visione, si iperbolica e surreale nel linguaggio, ma a ben vedere abbastanza verosimile, sulla realtà umana, sulle sue idiosicrasie e sulle sue ottuse nefandezze.
Giovanotto lei ha troppe opinioni personali. Come giornalista, non deve avere né opinioni né timori né speranze… Lei registra.
Vi ricordiamo che l’eBook Intervista a Dio è in vendita sul nostro portale a 2 €, senza DRM, in formato ePub e Mobi.

Happening Giorgio Manganelli

Sabato 21 e domenica 22, presso il Centro Sociale Brancaleone di Roma, via Levanna 11, si terrà un evento per ricordare il decimo anniversario del primo cantiere Giorgio Manganelli e i due anni dal secondo cantiere. Noi di Kipple ci saremo, faremo la nostra parte con l’eBook Intervista a Dio. Ci vediamo lì?

Fioccano le recensioni a Intervista a Dio, di Giorgio Manganelli

Un’altra recensione a Intervista a Dio, di Giorgio Manganelli, è comparsa in Rete: su NeroCafe.net. Eccovi un estratto:

Manganelli scrisse: in generale gli scrittori sono convinti di essere letti da Dio…
Nel particolare gli scrittori sono convinti che Dio possa addirittura imparare qualcosa leggendo le loro opere. No, non è ancora una bestemmia, ma è “soltanto” superbia. Ogni volta che uno scrittore sogna un romanzo, sfida Dio. Dal nulla crea un mondo, una storia, dei personaggi ed è il padrone del destino degli stessi. Ora che abbiamo individuato il “ring”, osserviamo da vicino i contendenti:  hanno a disposizione delle parole, un disegno e un sentimento verso la propria creatura.
Se condividete questa analogia e iniziate a sentire caldo, non preoccupatevi, è l’inferno che si avvicina!
Ogni creatura porta  indelebile il segno del suo creatore, ogni libro rispecchia il suo autore e l’uomo fu fatto a immagine e somiglianza di Dio. È il caso di continuare?

Intervista con Dio di Giorgio Manganelli fu una di quelle interviste impossibili andate in onda sulle frequenze di Radio Rai. Ora torna disponibile in formato e-book grazie a Kipple Officina Libraria.

L’intervista, vi ricordo, è disponibile a 2 € cliccando qui, senza DRM. Non l’avete ancora scaricato?

Intervista a Dio su BooksBlog

Anche BooksBlog recensisce Intervista a Dio, di Giorgio Manganelli. Lo fa con toni positivi e tutto ciò aumenta l’hype che si è creato attorno a quest’opera poco conosciuta del Manganelli. Vi lasciamo alle parole di Roberto Russo, sulla recensione:

L’autore – “scrittore, traduttore, giornalista, critico letterario italiano, nonché uno dei teorici più coerenti della neoavanguardia”, come ci spiega Wikipedia – deceduto nel 1990, si cimenta con un’intervista che ha del titanico, visto che l’intervistato è Dio stesso.

Siamo in pieno paradosso. Dopo aver intervistato dodici personaggi nel regno dei morti, personaggi eccellenti, a cui si rivolge timidamente e con sommo rispetto: “Mi scusi, signore… Maestro… Maestà…” e via discorrendo, Manganelli si sente pronto per la più importante, ma anche la più assurda intervista della sua vita. Decide di intervistare Dio onnipotente, ma essendo questa un’intervista anomala, si trova costretto a stravolgere tutta la struttura delle sue interviste precedenti. Come prima cosa, non è più lui che intervista, ma lascia il compito a un giovane dall’aria teppistica, forse un giornalista.

Così introduce l’eBook, Lietta Manganelli, figlia di Giorgio. Il testo all’inizio spiazza con quell’elenco di verbi e pronomi che sembrano senza senso ma che, in realtà, sono i tentativi di Dio di organizzare un discorso che possa risultare comprensibile alle orecchie dell’intervistatore: una sorta di novella Genesi che ri-crea il dialogo tra Dio e l’uomo.Ecco un passaggio dell’intervista in cui si parla del plenilunio (che è, come ben sapete, la base per stabilire la data della Pasqua stessa):

Il plenilunio è stato concepito come una gigantesca allusione sessuale per i continenti inibiti… La continenza sublimata di cento generazioni ha rappreso nel cielo questa mammella, questo timbro abbagliante, questa frittata, omelette, questa ostia reclamistica, questo orifizio, dietro cui le uova del cielo s’accoccolano in attesa di una impossibile fecondazione… Giovanotto, anche lassù ci sono frustrazioni, nevrosi. Il plenilunio venne psicanalizzato la prima volta mille anni fa… Dica, dica: è un caso difficile, noi non disperiamo […] Stenderemo nel cielo infinite mutande; ma pazienza, pazienza… Dica ai suoi lettori di aver pazienza.

L’eBook è in vendita sul sito Kipple a soli 2 euro, senza DRM (significa che potete leggerlo dove e con chi vi pare, senza limitazioni di sorta). Buona Pasqua!

VerSacrum recensisce Intervista a Dio

Le pagine di Versacrum.com ospitano la recensione a Intervista a Dio, di Giorgio Manganelli, recentemente uscito in eBook per noi della Kipple.

Ci troviamo di fronte ad un Dio che inizialmente balbetta frasi sconnesse, come se cercasse di inventare il linguaggio, di creare una sorta di “esperanto” universale o forse, come dice Lietta Manganelli nell’introduzione, di prepararsi all’intervista. La prima domanda riguarda l’edificazione del cosmo. Man mano che vengono poste le domande dal misterioso interlocutore, fra cui quelle sul plenilunio e la velocità della luce, Dio appare come un personaggio nevrotico, impacciato, quasi “umanizzato”. Si trova in difficoltà a rispondere, spesso divaga, tratta argomenti come la superstizione (i gatti neri e i venerdì 13 e 17), vuole essere amato ma allo stesso tempo dice che non ama l’umanità anche se “odiarvi è troppo faticoso. Io direi che mi fate schifo”. Un Dio meschino e buffone che vuole la morte di tutti e che parla della fine del mondo come di una notizia da dare in breve trafiletto tra i numeri del lotto. Un Dio sempre più improbabile e non onnipotente che paradossalmente è sottoposto a una commissione che non riesce a decidere su nulla.

Ecco che quindi il giudizio di VerSacrum si allinea LiterAid e a Michele Nigro. Vi ricordiamo che l’eBook è in vendita sul nostro sito a 2€, senza lucchetti digitali DRM quindi leggibile ovunque vogliate e con chi vogliate.