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Giovanni Agnoloni e Il Liberto – Intervista a cuore aperto su La zona morta

Su LaZonaMorta è comparsa, a opera del sempre eccellente Filippo Radogna, una bella intervista a Giovanni Agnoloni che sviscera i contenuti e le visioni che stanno dietro al suo racconto Il liberto, recentemente uscito per la collana Spin-Off della Kipple Officina Libraria che narra le vicende dell’Impero Connettivo. Vi diamo uno stralcio dell’intervista:

Si tratta di una storia che ha quale protagonista un postumano, dal sibillino nome di Kneo. Egli è un cosiddetto poliziotto temporale al servizio dell’Impero Connettivo che tutto domina nelle profondità smisurate dello spazio siderale. L’autore ci ha fatto presente come la genesi del racconto è stata abbastanza lunga, poiché il testo è cresciuto a tratti per rivelazioni provenienti dal suo profondo che apparentemente possono sembrare disconnesse tra loro, ma hanno un’ottima unitarietà. “Dalle prime idee – ha asserito – sono passati almeno due anni, ma la stesura, alternata da altri lavori di scrittura e di traduzione, ha richiesto circa un anno”.

Ma chi è il liberto? Qual è la sua identità? E qual è il suo ruolo e soprattutto il suo incarico? “La sua missione – ci ha risposto Giovanni Agnoloni – è cercare un’anomalia, situata in un momento specifico dell’arco temporale delle vicende dell’Impero Romano, ovvero un nucleo di ribellione o disordine suscettibile di alterare la stabilità del potere del “New Connective Empire”, la parte materiale dell’Impero Connettivo, che nella saga ideata da Sandro Battisti è retta dal postumano Sillax per conto dell’imperatore Totka_II”.

Qui sotto i dati salienti dell’opera.

Sinossi

L’Impero Connettivo, Stato che come l’Impero Romano domina sullo spazio, ma anche sul tempo, è divenuto un’entità politica divisa in due: la prima metà è votata alle politiche più materiali, mentre l’altra sembra aspirare alla trascendenza; alla prima fa capo il funzionario postumano Sillax, mentre la seconda continua a far riferimento all’alieno nephilim Totka_II.
Nella parte governata da Sillax, il New Connective Empire, una singolare trama di ricorrenze energetiche permea la ricerca di un poliziotto temporale, inviato direttamente dallo stesso reggente Sillax per verificare la minaccia di un’Anomalia incombente, che ne insidia il potere: riuscirà l’agente Kneo nel suo compito? Quali sono gli effetti indesiderati che si scatenano in un’operazione poliziesca e politica che ha a che fare con le massime illusioni dello spazio e del tempo? Kneo lo imparerà presto sulla sua pelle modificata.

La collana

La collana Spin-off è dedicata alla diffusione di storie ambientate nell’Impero Connettivo – creazione connettivista che narra gli eventi di un Impero Postumano con forti similitudini a quello Romano – in cui lo Stato governa sullo spazio e sul tempo sotto il comando di un alieno, un Nephilim. La valuta monetaria in vigore è l’informazione, mentre l’Imperatore di stirpe aliena Totka_II governa con le sue capacità occulte sull’evoluzione tecnologica dell’umanità: i postumani.

Giovanni Agnoloni | Il liberto
Kipple Officina Libraria
Collana Spin-off — Formato ePub e Mobi — Pag. 20 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-76-9

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LUKHA B. KREMO… E PULPHAGUS® « Intervista su La zona morta

Su LaZonaMorta c’è una bella intervista al nostro editore Lukha B. Kremo e fresco vincitore del Premio Urania 2015 col suo Pulphagus®, fatta da Filippo Radogna in occasione della presentazione avvenuta a Roma pochi giorni fa cui ha partecipato anche buona parte della redazione Kipple – Sandro Battisti e Ksenja Laginja.

Ecco uno stralcio significativo della chiacchierata:

C’È UN FILO ROSSO CHE PUÒ ACCOMUNARE “PULPHAGUS®” AI TUOI LAVORI PRECEDENTI?

A breve per la casa editrice Delos sarà pubblicata la trilogia “I nerogatti di Sodw”, quella praticamente chiude tutti i mie romanzi precedenti, infatti con  “I nerogatti” c’è un legame molto stretto. Questo romanzo, invece, rappresenta un percorso nuovo. Non ci sono legami con le altre opere a parte le tematiche di cui sono innamorato quindi il kipple, la spazzatura, lo scarto e il suo riutilizzo. In realtà è un percorso nuovo quello che voglio intraprendere.

ERI GIUNTO TRE VOLTE FINALISTA AL PREMIO URANIA. TI ASPETTAVI QUESTA VITTORIA?

Ci speravo. Anche se dopo le precedenti esperienze, per evitare altre delusioni, oramai facevo  finta di avere già perso anche perché  in quest’ultima edizione tra i  finalisti c’era Clelia Farris che è molto quotata ed Emanuela Valentini… Poi, un giorno mi ha telefonato il curatore di Urania, Giuseppe Lippi, e mi ha comunicato che avevo vinto dicendomi: “Il tuo è un gradino sopra gli altri romanzi, perché ha un’originalità veramente spiccata”….

A COSA SI RIFERIVA IN PARTICOLARE LIPPI?

Anzitutto alla questione delle parole tassate che danno un’espressività e un sapore diverso al libro e questa cosa contraddistingue il romanzo in modo preciso.

PAOLO DI ORAZIO… E DEBBI LA STRANA « La zona morta

Su LaZonaMorta, a cura di Filippo Radogna, è uscita una bella intervista a uno dei nostri autori di punta: Paolo Di Orazio. Segnaliamo uno stralcio della interessante chiacchierata (nella foto con la nostra KsenjaLaginja):

QUALI SONO I TUOI RIFERIMENTI SOTTO L’ASPETTO LETTERARIO?

Anzitutto amo il racconto breve illustrato che è la formula a me cara e da cui provengo come ad esempio I racconti della Cripta con le avventure di Zio Tibia, quel fascino, quella formula la riporto sin dai miei esordi. L’ho portata avanti anche con Granata Press e Castelvecchi. Il mio è un discorso ‘laterale’ o di nicchia a quello che può essere il mainstream in Italia, però è un scommessa che mi assumo e che adesso sto promuovendo  con le case editrici come Kipple e Cut Up.

ANDIAMO PER ORDINE, COSA STAI PRODUCENDO CON KIPPLE OFFICINA LIBRARIA?

La Kipple crede nei racconti brevi, così con Alessandro Manzetti abbiamo tirato fuori nel 2014 la raccolta Dark Gates promuovendola all’estero, negli Stati Uniti, dove è stata scelta e inserita dalla signora Ellen Datlow, riferimento per l’horror mondiale, nella Rec list best horror 2014. Questo dimostra che il racconto breve italiano, se è di qualità, funziona e viene anche premiato! (Interviene Ksenja Laginja della Casa Editrice Kipple: “Ci sono stati grandi autori come Carver e Lovecraft che credevano nei racconti. E noi di Kipple crediamo molto nella formula racconto anche se in Italia sono stati sempre bistrattati essendo maggiormente seguita la formula del romanzo. In proposito, per incoraggiare gli autori a scrivere storie brevi promuoviamo il Premio Short Kipple dal quale, a oggi, sono venuti fuori scritti e autori di qualità”).

I mondi immaginari di Brugnoli e Battisti tra storia, scienza e futuro – Associazione World SF Italia

Un resoconto della presentazione di pochi giorni fa, che ha visto protagonisti Alessio Brugnoli e Sandro Battisti alla manifestazione Radar. Sul sito della WorldSFItalia.

Una serata molto partecipata nella quale storia e futuro l’hanno fatta da padrone. Sono alcune delle principali tematiche sviluppate nell’incontro letterario “Percorsi della fantascienza e fantastico italiano”, tenuto nei giorni scorsi nella Biblioteca “Guglielmo Marconi” di Roma, nell’ambito di Radar, rassegna multidisciplinare dedicata al mondo dell’immaginario.

Protagonisti della conversazione, condotta dal saggista e ideatore di Radar Pier Luigi Manieri, sono stati gli scrittori di fantascienza Alessio Brugnoli e Sandro Battisti. I due autori, accomunati dalla grande passione per la storia che rimane un punto basilare delle loro opere, hanno presentato i romanzi Lithica (Ed. Kipple Officina Libraria) con il quale Brugnoli ha vinto il Premio Kipple 2014 e L’Impero restaurato che ha portato Sandro Battisti sul podio (ex aequo con Francesco Verso) del Premio Urania 2014. Per completezza di informazione va evidenziato che L’Impero restaurato è stato pubblicato nello scorso novembre nel doppio numero di Urania dal titolo Il sangue e l’impero in cui è presente anche il romanzo Bloodbusters di Francesco Verso.

La Zona Morta: intervista a Lukha B. Kremo

Un  articolo accurato e un’interessante intervista all’editore della Kipple sull’e-zine “La Zona Morta“, a cura di Filippo Radogna, già finalista, lo scorso anno, del Premio Short-Kipple.