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Il nostro editore Lukha B. Kremo vince il Premio Urania 2016

La notizia suona come una festa e un meraviglioso riconoscimento all’opera del nostro fd216-kremousa1biseditore Lukha B. Kremo, che ha vinto il Premio Urania 2016, così come annunciato dal comunicato della redazione Urania e subito riportato da Fantascienza.com. Il romanzo che ha vinto il Premio è  Pulphagus®, e sarà nelle edicole a novembre.

Questo scrive Silvio Sosio su Fantascienza.com:

Kremo, animatore delle edizioni Kipple, è uno dei personaggi più eclettici e creatici del mondo italiano della fantascienza: compositore musicale, poeta, animatore di iniziative provocatorie di ogni genere, ma anche ottimo scrittore. Ha pubblicato quattro romanzi (tutti editi da Kipple) e ha vinto tre volte il premio Italia, risultando in finale per ben otto volte nella categoria “Operatore Artistico”.

Vogliamo, tutti noi della redazione Kipple, complimentarci con Kremo, fermarci un attimo a far festa e poi ripartire, ché la passione continua ancora più motivata. È una festa anche del Connettivismo, ormai pluripremiato Urania in un arco temporale lungo un decennio. Grande, grande Kremo!

Il vincitore del Premio Kipple 2016 è: Luigi Straneo, Pee Gee Daniel, con Freakshow

Kipple Officina Libraria è lieta di annunciare il vincitore del Premio Kipple 2016: Luigi Straneo, noto in rete come Pee Gee Daniel, ha vinto il prestigioso Premio con l’opera Freakshow, un rutilante mondo siderale popolato da fenomeni da baraccone, in cui si agitano inquietanti mostri del Passato.

Kipple desidera complimentarsi con Luigi e ringraziare gli altri autori partecipanti per l’ottimo materiale inviato, un livello di sfidanti e qualità che ci ha fatto molto piacere rilevare. Freakshow è previsto in uscita cartacea e digitale verso la fine dell’anno. KeepTalking!

ALESSANDRO MANZETTI… E I BRAM STOKER AWARDS « La zona morta

Su LaZonaMorta una bella intervista ad Alessandro Manzetti, editor di collana k_noir per la Kipple e autore, anche per Kipple, nonché fresco vincitore allo Stoker Award di quest’anno dove

Alessandro Manzetti con la sua editor Jodi Renée Lester

ha primeggiato tra le poesie dark (in sostanza, l’Oscar dell’Horror mondiale). Onore quindi ad Alessandro, che ha subito ripreso a lavorare per raggiungere nuovi obiettivi, come se quelli che ha ottenuto siano cose da nulla; intanto, qui sotto uno stralcio della bella chiacchierata:

Scrittore, saggista, curatore di antologie, editore, fondatore della sezione italiana della “Horror Writers Association”… ma quante cose riesce a fare Alessandro Manzetti? Talmente tante che, fra una cosa e l’altra, riesce anche a vincere un “Bram Stoker Award”. Non ci credete? Beh, guarda caso ce l’abbiamo proprio qui con noi per farci raccontare come è andata.

CIAO ALESSANDRO E BEN RITROVATO SULLE PAGINE DELLA ZONA MORTA. L’ULTIMA VOLTA CHE CI SIAMO SENTITI STAVI PER AFFRONTARE LE FINALI DEI “BRAM STOKER AWARDS” DELLO SCORSO ANNO. COSA E’ SUCCESSO DA ALLORA?

È sempre un piacere farti visita da queste parti. Dunque, da allora sono accadute diverse cose, lo scorso anno ho partecipato alla “World Horror Convention” ad Atlanta, come finalista dei “Bram Stoker Awards”, e ho avuto modo di incontrare moltissimi autori e amici, mettere in piedi nuovi progetti e collaborazioni, e vivere la magica atmosfera della cerimonia dei “Bram Stoker Awards”, nella quale mi hanno coinvolto per presentare e premiare la categoria “Short Fiction”. Dopo il ritorno in Italia, ho continuato a lavorare a diversi progetti e pubblicazioni, sia in lingua italiana che inglese, che non sto a elencarti. A distanza di un anno, sono appena rientrato da Las Vegas, dallo “StokerCon”, la convention annuale organizzata dalla “Horror Writers Association” dove insieme a Paolo Di Orazio ho presentato un nuovo libro in lingua inglese ‘The Monster, the Bad and the Ugly”, ho tenuto un panel dedicato al mercato internazionale e ho di nuovo partecipato come finalista ai “Bram Stoker Awards”, per la seconda volta consecutiva, ma stavolta portando a casa un risultato a dir poco eccezionale.

Diana Maat vince il Premio Ossi di Seppia

Kipple Officina Libraria è lieta di annunciare che Diana Maat, la poetessa autrice di Adyton, coverha vinto il Premio Ossi di Seppia, il prestigioso concorso che vede in lizza i migliori poemi inediti nazionali.

Questa è la motivazione del Premio:

C’è, fra noi in giuria, chi è stato colpito dalla sapiente leggerezza dei versi di Diana Maat. Chi, invece, ha notato la sua capacità di passare con fulminea naturalezza dall’astrattezza di una parola (per esempio “filosofia”, o “geometria”) a un pensiero, prensile, tattile, pieno di sensi. Chi, ancora, ha trovato interessante il sostrato biblico, sul quale il suo dettato si regge così spesso… Tutti, però, ci siamo trovati d’accordo nel rilevare come le qualità più intriganti della poesia della Maat stiano in versi come questi: “Apprenderò la geometria / del piano ultraterreno, / l’apprenderò in silenzio, / perché sono una bambina.” Si tratta di versi brevi, precisi e senza fronzoli. Versi nei quali il cantabile letterariamente scaltrito non è fine a se stesso, non è pura retorica formale, cioè, ma sa sposarsi con levità di tocco con un orizzonte immaginativo alto e fanciullescamente pieno di urgenza di significato. Non è per niente facile, in poesia, raggiungere credibilmente un tono fiabesco. In questo, soprattutto, sta la vittoria della Maat.

La redazione Kipple si complimenta con l’autrice e ricorda qui sotto la quarta di Adyton, la silloge della Maat presente nel catalogo Kipple:

Il lettore della poesia di Diana Maat si trova catapultato in un mondo inospite, un luogo di cui non vi è apparente significato, uno spazio aperto senza punti di riferimento semantici e logici. Viene colto da un vago capogiro, una sensazione di vortice leggero, costante che si fa via via più intensa sino a un completo spaesamento. Le parole fluiscono, se ne intuisce la forza, la musica, lo scorrere impetuoso. Sono tuttavia parole inafferrabili, impossibile fermarle, trattenerle, raccoglierle.

È un’estraneità che sa quasi di profanazione, come se si fosse partecipi di un evento, di una rappresentazione misteriosamente sacra cui non era tuttavia lecito prendere parte. Un culto che si sta recitando secondo canoni antichi di dimenticate liturgie, suoni che riecheggiano e rimbombano nelle volte di templi segreti in cui il lettore è precipitato, inconsapevole e disorientato.

Alessandro Manzetti e Kipple Officina Libraria al Preliminary Ballot del Bram Stoker Award 2015

Apprendiamo dal sito ufficiale della Horror Writers Association che il racconto di Alessandro Manzetti, The Massacre of the Mermaids, contenuto nella raccolta omonima edita da Kipple,  è passato al Preliminary Ballot del Bram Stoker Award 2015, nella categoria Short Fiction. Il successo di Manzetti è completato dalla  raccolta di poesie Eden Underground, edito da Crystal Lake Publishing.cover

Non ci saranno altri autori italiani presenti alle fasi finali del prestigioso Premio, né altre case editrici italiane; permetteteci quindi di festeggiare con Alessandro il nuovo traguardo raggiunto che fa il paio con i fasti della scorsa edizione del Bram Stoker Award dove, lo ricordiamo, siamo già stati finalisti con Venus Intervention; attendiamo perciò con trepidazioni le nuove fasi di selezione del Premio, che si svolgeranno nelle prossime settimane: KeepTalking!

Alessandro Manzetti direttore della collana k_noir e Foreign Rights Manager

La Kipple Officina Libraria è orgogliosa e fiera di affidare la direzione della vulcanica e cruda collana k_noir ad Alessandro Manzetti, affermato autore di scenari cross-over che già manzetticollaborava fattivamente e con grande lena all’etichetta. Altresì, Alessandro ricoprirà da oggi in poi la carica di Foreign Rights Manager, per le sue capacità già espresse nel mondo editoriale estero, in particolar modo sulla scena culturale degli States.

La redazione esprime soddisfazione e gioia per questo nuovo ingresso ufficiale nella line-up editoriale e augura ad Alessandro di raggiungere i grandiosi traguardi prefissi, certa del loro raggiungimento. Lo sguardo è rivolto verso l’espansione dei nostri memi; benvenuto Alessandro!

Di ritorno dal Bram Stoker Award con Alessandro Manzetti

I nostri amati autori Alessandro Manzetti e Corrine De Winter, con le loro manzettipoesie gotiche contenute in Venus Intervention, non hanno vinto il Bram Stoker Award. Questo è il fatto. Ma osservando con maggior attenzione questa notizia, non è del tutto vero. Alessandro Manzetti è arrivato in finale, lì dove nessun italiano è giunto prima e ha aperto una linea Fantastica italiana dove prima non c’era nulla e in sostanza una vittoria l’abbiamo portata a casa.

Arrivare alla finale di un Premio così importante e prestigioso significa essere nel gotha dell’horror mondiale, e noi di Kipple vogliamo ringraziare Alessandro per averci portato con sé e aver aperto quelle porte apparentemente così inaccessibili fino a un anno fa per il Fantastico italiano.

Noi di Kipple siamo da sempre in prima linea nel cercare nuove strade del genere letterario/artistico che tanto amiamo e oggi vogliamo, ancora una volta, ringraziare Alessandro per questo credere oltre l’immaginabile e per questo approdo che ci ha permesso di solcare l’oceano con destinazione USA.

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