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Recensione a La prima frontiera (Kipple, 2019) | la nuova carne

Stefano Spataro, sulle pagine della NuovaCarne, recensisce l’antologia La prima frontiera, in cui ventuno autori – tra cui Bruce Sterling e Danilo Arona – si misurano col tema dell’inumano. Un estratto dalla recensione in cui, al suo interno, si dettagliano le suggestioni di ogni racconto:

Non è questo il luogo, né io sono la persona adatta, per decretare quali di questi racconti sia il migliore. Posso dire però che ogni tassello, che sia una firma affermata o un giovane talento, fa bene la sua parte nel creare un immaginario sfaccettato, orribile (nella sua accezione creepy) e allo stesso tempo mostruosamente poetico.

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; di Sandro Battisti la curatela.

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.

AA.VV. | La prima frontiera

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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Halloween Night: noi la festeggiamo così.

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Da oggi inizia la promozione HALLOWEEN NIGHT, una selezione di ebook dedicati e ispirati al mondo più oscuro della Scifi e del Fantastico, tra culti pagani e trasformazioni genetiche, spettri quantistici e demoni di un mondo tecnologico e apocalittico che attraversano i territori della poesia dark nel segno delle streghe.

L’oscurità vi attende a 0,69 €: http://goo.gl/D2pL4d

 

* L’offerta è valida per tutti gli acquisti effettuati sul sito www.kipple.it dal 31/10 al 3/11 compreso

Recensione di “Palo Mayombe” di Danilo Arona a cura di Valentino G. Colapinto

[LEtto su Liberi di Scrivere – a cura di Valentino G. Colapinto]

“Palo Mayombe” di Danilo Arona: 266 pp. brossura, prezzo di copertina €15,00 – Ebook acquistabile a 4,50€ da http://www.kipple.it [Kipple Officina Libraria, 2011].

Palo Mayombe, diciamolo subito, è un fottuto capolavoro. Danilo Arona è un mostro sacro dell’horror italiano e questo romanzo è una sorta di “Voodoo chile” letterario, un pezzo di bravura che dovrebbe far tremare i polsi a chiunque voglia accingersi a scrivere storie dell’orrore.
Mescolando sapientemente fatti di cronaca ai frutti “malati” di un’immaginazione sfrenata, Arona costruisce un horror perfetto che avvince, diverte, sorprende e inquieta capitolo dopo capitolo, senza stancare mai per oltre 260 pagine fitte di disavventure, colpi di scena, protagonisti intriganti, indagini che portano a esiti sconvolgenti.
C’è davvero tanta roba in Palo Mayombe: rock di qualità e occultismo post-moderno, avventure esotiche e sano splatter, l’amata-odiata Bassavilla e una sequela di paradisi (o inferni?) tropicali da Key West alla Giamaica, dalle Los Roques al Messico. E così è davvero difficile riassumerne la trama in poche righe.
Al centro di tutto, c’è il Palo Mayombe, oscuro e terribile culto sincretista di origine africana, sviluppatosi poi nei Caraibi. Ma ognuno degli undici capitoli di questo romanzo è una storia a sé, raccontata da un personaggio diverso, ciascuno vivo, credibile e a suo modo sorprendente.
Undici storie che si intrecciano, si sovrappongono e ruotano tutte attorno a un terribile rituale magico, la Cazuela, il maleficio della mano mozza, che colpisce uno dopo l’altro una serie di chitarristi, rei di aver sognato di possedere la “mano del diavolo”, ossia la mano di un genio come Jimi Hendrix o piuttosto quella di Endoqui, terribile demone delle selve congoliane?
Così tra cantanti pop scomparse e musicisti falliti, vescovi esorcisti e cacciatori di celebrità, iettatori che si improvvisano investigatori e zombi in fondo non troppo cattivi, Danilo Arona trascina il lettore in una sarabanda scatenata, in cui diventa difficile se non impossibile riuscire a distinguere la realtà dalla fantasia.
Solo alla fine del libro, tramite delle ricerche online, ho scoperto che il narcosatanista Adolfo de Jesús Constanzo e i fatti di Matamaros non sono affatto invenzioni letterarie, per quanto perfettamente amalgamate nel contesto. E inserito nel libro c’è anche un Requiem scritto da Sergio “Alan D.” Altieri per l’11 settembre e un articolo di Gianni Riotta scritto per Il Corriere della Sera. Perché Palo Mayombe ha una struttura narrativa ciclica e senza fine: «il Malongo ha sempre più fame. In giro, per il mondo, prolificano le Cazuele. Serve più gente, ogni giorno di più.»
Un’ultima nota: Palo Mayombe è stato originariamente pubblicato da Dario Flaccovio nel 2004, ma la qui presente è un’edizione riveduta e corretta dallo stesso autore, che ha provveduto a limare e arricchire un romanzo già di per sé fenomenale. Il libro è disponibile sia nel classico formato cartaceo che come ebook a un prezzo molto accessibile.

Il libro è disponibile in cartaceo qui e in ebook qui.

Recensione a Palo Mayombe 2011 – Kipple Officina Libraria

[Letto su IlMondoDiEdu]

“Con la difficoltà che mi è propria quando è di scena l’autocitazione, non si può negare che i miei lavori hendrixiani, Rock, Il Vento urla Mary, Palo Mayombe e Ancora il vento piange Mary siano purissima rock horror fiction”.
E se lo dice Arona in persona con una dichiarazione in esclusiva per il nostro saggio “Horror Rock, la musica delle tenebre” allora bisogna credergli sul serio.
Andiamo con ordine: sull’argomento “Rock Horror Fiction” se n’è parlato parecchio sul questo blog. Chi non ha memoria corta sa per certo che gli ultimi romanzi di Mario Gazzola (Rave di Morte) e Luigi Milani (Nessun Futuro) sono tranquillamente ascrivibili a questo genere “di confine” tra la narrativa di genere e l’immaginario rock legato soprattutto alle icone più autodistruttive e tormentate.
“Palo Mayombe” non sfugge a questa categorizzazione mischiando una storia nerissima, quasi esoterica (sia per stile ricco di particolari e simbolismi nascosti che per contenuti) con la vicenda di un giovane chitarrista (uno dei tanti alter ego di Arona) legato in modo maniacale alla figura ombrosa di Jimi Hendrix.
Edito in un primo momento dalla casa editrice Dario Flaccovio, Palo Mayombe è un romanzo che viene riproposto in forma nuova da Kipple Officina Libraria.
La spiegazione ci viene data dallo stesso autore in un’intervista recente sulla rivista on line Knife:
“Palo Mayombe 2011 è in termini cinematografici il remake di quello pubblicato per Flaccovio nel 2004 con qualche elemento in più e soprattutto un nuovo finale connettivista”.
Sul romanzo ci torneremo a breve.
Ma cos’è questo fantomatico culto che tutti hanno sentito nominare ma nessuno conosce davvero? Così lo descrive l’antropologo Andrea Brocchi Modrone sul sito Riflessioni.it:
“Scrivere sul Palo Mayombe è una sfida, la più grande sfida che un uomo possa trovare innanzi. Significa scontrarsi non solo con la Tradizione, dovendola spiegare senza “svelarne” le trame iniziatiche segrete, ma anche scontrarsi con i luoghi comuni, che lo dipingono come pura magia nera condita da sacrifici di sangue e rituali cruenti, e scontrarsi, infine, con la stessa natura del Palo, che è sciamanico e che differisce da “rama” a “rama”, ossia da tradizione a tradizione, perché non esiste un solo modo di vivere/seguire il Palo. Il Palo Mayombe è una tradizione che proviene dal Congo ed è stata portata a Cuba nel triste periodo della tratta degli schiavi. Come la più famosa santeria, o il vudu o altre tradizioni di origine africana trapiantate nella diaspora, ha una struttura sincretica, ossia si è mescolata al cattolicesimo dando origine ad una curiosa mescolanza in cui dietro santi cattolici si vengono a celare antichi spiriti africani. Nel Palo Mayombe questi spiriti sono chiamati Mpungos e sono considerate le manifestazioni del Dio unico Nsambi”.
Danilo Arona, uno che sul lato oscuro della spiritualità umana ha costruito una serie di romanzi unici e indefinibili (“Santanta” ci sta a pennello in questa recensione), non si tira indietro costruendo un romanzo dove forze ancestrali e meta empiriche flirtano con le vicende puramente (e mestamente) terrene dei vari personaggi del libro (strambi, eccessivi, tremendamente “aroniani”) influenzandole in un gioco di specchi e rimandi che sono tipici della narrativa dell’autore di Bassavilla.
Di sicuro “Paolo Mayombe” è uno dei romanzi più complicati ed eterogenei letti da me finora nella sua sconfinata bibliografia. Un coacervo di mefistofeliche atmosfere caraibiche e di desideri prosaicamente umani di possedere la triade occulta che da sempre richiama alla dannazione più pura: sesso, droga e rock’n’roll.
Di sicuro un lettore attento potrà notare che un elemento caratterizzante del romanzo, la mutazione del corpo dettata da una infestazione demoniaca è presente (anche se in forma diversa) in altri suoi illustri libri. Pensiamo all’ “L’Estate di Montebuio” (Gargoyle Books) o al Segretissimo Mondadori “La Croce sulle labbra”.
Il demone che diviene carne e chiede un tributo di morte è uno dei temi principe della letteratura dell’orrore e Arona non ha intenzione di scontrarsi con questa cupa tradizione, costruendo una storia dove musica e desideri inconsci, squallore terreno e visioni paranormali, sesso e morte, ritagliano un affresco atipico e per questo affascinante.
Perché come scrive Gary Herman in “Rock Babilonia” (tra l’altro tradotto proprio da Arona nel 2004) :”Il Rock’n’Roll è il simbolo dei sogni più segreti dei giovani e scava nell’abisso vergognoso tra i sessi”.
Il sesso diviene il grande livellatore delle vicende umane, nella disperata e mai appagata ricerca del successo e dell’immortalità. La vita che va oltre la vita, quindi la morte. Il Rock che divora i suoi figli (la copertina del libro è eloquente in tal senso).

Recensione di Palo Mayombe, di Danilo Arona

[Letto su Interno-2]

Un altro grande libro dell’eccellente Danilo Arona, edito in veste rinnovata da Kipple Officina Libraria, per la collana Avatar e disponibile sia in formato ebook (ad un prezzo davvero irrisorio, praticamente regalato) che nel classico ed elegante cartaceo.

L’ancestrale e oscura pratica occulta del Palo Mayombe, originaria del cuore dell’Africa ed importata nel bacino caraibico, intreccia in una rete apparentemente inestricabile i destini di personaggi famosi ed uomini ordinari, rock star e ambigui individui, nonché eventi di rilevanza mondiale: tutti elementi che si trovano ad essere tragicamente ed enigmaticamente accomunati da quel primigenio rito, che non si sa come interrompere, anzi “ha sempre più fame. In giro, per il mondo, prolificano le Cazuele. Serve più gente, ogni giorno di più”.

Consigliatissimo!

Il sito di Danilo Arona: www.daniloarona.com
Il sito di Kipple: www.kipple.it – Acquista l’ebook qui oppure il cartaceo qui.
La scheda su aNobii.

Kipple: vendita ebook supera quella della carta

[Letto su Fantascienza.com]

Da gennaio 2011 Kipple Officina Libraria è probabilmente la prima casa editrice in Italia il cui numero di libri di carta venduti è stato superato dal numero degli ebook (formato ePub, senza DRM) acquistati in rete. Fondata e diretta da Kremo Baroncini, la casa editrice, recentemente trasferitasi a Genova, pubblica soprattutto fantascienza. È una delle voci principali del movimento connettivista, ma ha anche pubblicato libri di alcuni tra i più apprezzati autori italiani come Alberto Cola, Clelia Farris, Danilo Arona.

Il sorpasso si riferisce per ora solo al numero di volumi venduti, non ancora al fatturato; molti ebook della Kipple costano solo uno o due euro. Tuttavia i numeri in questo settore sono in continuo aumento, con crescite vicine al raddoppio ogni tre/quattro mesi, quindi non passerà molto tempo prima che il sorpasso si ripeta anche dal punto di vista economico.
Con queste prospettive per Kipple si profila un futuro di casa editrice specializzata in libri elettronici.

Che questa sorte sia toccata a Kipple, che pubblica prevalentemente fantascienza, non è una sorpresa. Le case editrici italiane di fantascienza sono attivissime nel settore ebook: anche le Edizioni Della Vigna e naturalmente Delos Books hanno già un folto catalogo, caratterizzati sempre da prezzi bassi e dall'assenza di protezione DRM.

Gli eBook Kipple si trovano sui maggiori portali dedicati, ma si può avere qualche sconto se si acquista direttamente sul sito della casa editrice, www.kipple.it.

Clelia Farris – La pesatura dell’anima (Vincitore Premio Kipple 2010)


In un Egitto minacciato dalla desertificazione, i Movimentisti si ribellano al tradizionale attaccamento alle Due Terre degli Stanziali. I movimenti centrifughi sono presenti anche nella politica e nella religione, dove i Mitriaci combattono l’ortodossia della Religione tradizionale.
In questo scenario i Sette (un gruppo elitario di Giudici, in contatto con l’Aldilà), si rende conto di aver sbagliato un verdetto di condanna a morte per un misterioso infanticidio. Le conseguenze saranno pesanti, il loro patto con il Regno dei morti vacillerà e la situazione sarà aggravata da un nuovo omicidio.

Questa è la sinossi del vincitore Premio Kipple 2010; l’autrice è Clelia Farris, a cui vanno i complimenti della redazione Kipple per quest’eccelso romanzo che, continuando sulla scia inaugurata da Palo Mayombe 2011, di Danilo Arona, esce prima in ePub e successivamente in cartaceo.
Su Kipple.it, senza DRM di nessun tipo. Presto anche sulla piattaforma Simplicissimus.