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Kipple presenta i vincitori del Premio ShortKipple 2016

Kipple Officina Libraria è felice di presentare i vincitori del concorso Short Kipple 2016: Federica Leonardi, Alessandro Schillaci e Gabriele Valenza, i cui racconti sono stati raccolti uppercovernel volume Divagazioni aliene. Tre piccole perle in uscita nella collana Capsule che rappresentano tre modi innovativi, in bilico tra l’intimo, il percettivo e il siderale, di vedere il Fantastico e la Fantascienza.
Vi ricordiamo, quindi, i nomi dei tre racconti vincitori: Il mistero del tuo corpo, Nostra signora eternità e Parole di pioggia; ai tre scrittori il nostro plauso e a voi lettori l’invito a farvi affascinare dai loro mondi avvolgenti.

Sinossi

La poesia di un incontro lovecraftiano si espande sulla trama di una spiaggia isolata, nel passare degli anni, nel mutare della solitudine in consapevolezza e poi, nel destinare ogni ricordo al proprio fato. Tutto sembra un sogno e lo stacco del Fantastico si apposta su ogni lato dell’immaginazione, diventa realtà.

Federica Leonardi – Il mistero del tuo corpo

La trama del reale si compone d’infinite percezioni, sicurezze, sensazioni. Eric è uno di quelli che lavora col reale, e nei prolungamenti innaturali del corpo ha instaurato il proprio modello di vita e sostentamento. Le sue percezioni ESP ne fanno un esperto manipolatore mentale e così, ci sarà mai qualche sorpresa che potrà sconvolgergli la vita?

Alessandro Schillaci – Nostra signora Eternità

Può una favola essere un complemento all’esplorazione spaziale, alla sintesi tra incontri alieni e fede mistica, addirittura religiosa? Andando incontro al nostro destino esistono una serie di domande da risolvere, e tutto appare rivestito da una coltre indeterminata che rende la vita sospesa,  incerta; ma poi, trovare le risposte giuste renderà davvero la nostra vita connessa alle forze trascendentali dell’energia?

Gabriele Valenza – Parole di pioggia

Estratto

Fu un lento, prolungato istante. Il fluido movimento dei muscoli che curvavano.
Le cosce di lei si chiusero come valve sui fianchi dell’altro, stringendolo in una morsa di dolore e desiderio.
Le mani risalirono le braccia umide di mare e adrenalina. Le giunture delle falangi si dissaldarono; carne e pelle mutarono in cedevoli, duttili mucose. Le dita, ora vibranti arti ricchi di sensori, si tesero alla ricerca di un varco nella morbida nuca del suo amante. Fessura di sangue, ossitocina, dopamina.
Lui si agitò, mentre lei lo penetrava.
Lei aumentò la stretta degli arti inferiori, allacciando le estremità roride e calde attorno a quel tenero corpo gelatinoso.
Lottarono, eccitati e furiosi. Una danza di morsi e code dibattenti; di schiocchi di gola e gemiti sanguinanti.
L’istante si fece frenesia e poi si disfece in un sibilante, ottuso grido di piacere.
E il corpo di lei, del tutto aperto, lo accolse.

Federica Leonardi – Il mistero del tuo corpo

Quella sera, fuori dalla porta del locale, le squadre di liquidatori – il jack-o – controllavano il livello di radioattività con i loro dosimetri portatili. I led lampeggiavano nella notte come lucciole spettrali e ogni tanto un suono più acuto echeggiava nell’aria umida segnalava che qualcuno doveva essere allontanato.
Entrai nel locale lasciando filtrare con me un po’ di aria gelida di ottobre che mi spinse all’interno come una mano invisibile, e mi tolsi il giubbotto sintetico. Qualcuno si girò nella mia direzione e nei loro movimenti intravidi riflessi argentei di protesi miracolose, nascoste sotto i vestiti in nylon.
Trovai Steve che mi aspettava con una sigaretta tra le dita e lo sguardo vuoto. Faceva dei cerchi con la punta della sigaretta, disegnando l’aria con movimenti incerti. Mi sedetti al nostro tavolo e ordinai una birra mentre apprezzavo la sensazione di aria disinfettata e senza isotopi radioattivi. Forse era solo suggestione, ma a ogni respiro sentivo l’aria più leggera.
Steve mi guardò perplesso, poi sussurrò: – Non può essere veramente lui. Dev’essere uno scherzo.

Alessandro Schillaci – Nostra signora Eternità

Quel giorno, il 7 Marzo, era domenica e ricordo bene che stavo sorseggiando il caffè guardando fuori dalla finestra, quando notai nel cielo qualcosa di strano venire giù lentamente. Inizialmente pensai si trattasse di neve, cosa già di per sé bizzarra, considerato che a marzo non nevica mai. Strizzai gli occhi per l’incredulità, era un fenomeno talmente fuori luogo da poter essere paragonato a una cascata nel deserto. Tutti alzammo gli occhi al cielo per osservare cosa stesse accadendo, la gente per strada interruppe il flusso incessante dei propri passi. Il silenzio fu surreale quando le persone iniziarono a comprendere che non si trattava di neve.
La tazza che cingevo fra le mani mi cadde per terra andando in frantumi: dal cielo piovevano parole.

Gabriele Valenza – Parole di pioggia

Gli autori

Federica Leonardi è nata nel mese dei morti, si approccia giovanissima alla letteratura crepuscolare, passando lunghi pomeriggi in compagnia di E. A. Poe. Da allora continua a leggere e scrivere di follie, corpi brulicanti e indecenti mutazioni.
Ha scritto alcuni racconti pulp, tra i quali il lungo Re di cuori (Delos Digital).
Nel 2015 ha esordito con il romanzo weird Il signor W. per la casa editrice LaPiccolaVolante.
Nel Novembre 2016 il suo racconto Dietro il frigorifero viene inserito nell’antologia Altrisogni Vol. 3 (dbooks.it) Nel Dicembre dello stesso anno, il racconto Sangue bianco viene pubblicato nell’antologia Strane Visioni, edizioni Hypnos.
Il suo blog è letturepericolose.blogspot.it.

Alessandro Schillaci nasce nel 1973 a Casale Monferrato. Laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Torino, lavora come Software Engineer nel capoluogo piemontese.
Da sempre appassionato di narrativa e di fantascienza, è attratto da tutto ciò che riguarda tecnologia e antiche civiltà. Nel tempo libero si dedica, oltre che alla scrittura, alla progettazione e creazione di videogiochi in ambito mobile e desktop.
Nel 2016 è finalista a Lucca Comics 2016 per il premio “Start and Up” con il progetto Steampunk Adventure (videogioco Android e PC Desktop). Nel 2014 pubblica un videogioco sperimentale di narrativa interattiva, Little Falls sulle piattaforme Android e Pc. Nel 1995 vince il premio “Aleramicus” come miglior romanzo di Fantascienza (1995, Acqui Terme) e nel 1997 ottiene il terzo posto al premio di narrativa “Monferrato di racconto…” (1997).
Per due volte è finalista al premio di poesia “Ravasenga” (1996-1997 undicesimo e decimo posto, Casale Monferrato).

Gabriele Valenza è nato a Palermo nel 1984. Si è iscritto al corso triennale della scuola del fumetto di Palermo, ottenendo il diploma di fumetto nel 2011. Nello stesso anno ha collaborato con la rivista di cultura, scienza, arte e fotografia Alta Nox, per la quale ha scritto e disegnato alcune storie. Nel 2012 ha disegnato Female Force, William Moultoun Martson – The creator of Wonder Woman, per la “Bluewater Comics”. Nel 2015 scrive il suo primo libro: Gli osservatori, pubblicato su Amazon. Nel febbraio del 2016 pubblica il suo secondo libro: L’isola bianca: 33°22’04.0”N, 112°16’10.0”W.

La collana Capsule

Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

Federica Leonardi, Alessandro Schillaci e Gabriele Valenza | Divagazioni Aliene – Racconti vincitori dello Short Kipple 2016
Copertina di Bestdesign

Kipple Officina Libraria
Collana Capsule — Formato ePub e Mobi — Pag. 51 – € 0.95 — ISBN 978-88-98953-73-8

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Kipple presenta Robotfetishism, catarsi di sesso tecnologico estremo

Kipple Officina Libraria vi accompagna verso i meandri perversi di una sessualità cibernetica e quantica con il racconto Robotfetishism, di Domenico Mastrapasqua e Marco Moretti, due degli autori più intriganti ed estremi che il Connettivismo abbia mai espresso da oggi uppercoverdisponibile in ebook nell’ambito della collana Capsule.
L’evoluzione del sesso quantico si esprime attraverso rivoli d’inventiva unica, in Kipple si continuano a sperimentare cose che gli umani…

Sinossi

Un groviglio di carne modificata e di sensi estremi imbevuti di sessualità trascendentale, per descrivere momenti di sesso quantico deviato da indefinibili sfumature della Singolarità tecnologica, incubi di peccato inenarrabile per l’attuale umanità ancora impregnata di pensieri puritani e ipocriti. Riusciremo davvero a sfociare in una società come quella descritta da Domenico Mastrapasqua e Marco Moretti, due degli autori più intriganti ed estremi che il Connettivismo abbia mai espresso?
Un giro per i locali degradati di connessioni e software senziente che s’impadronisce degli avventori poco perspicaci caratterizza questo racconto, lo sperma e le pratiche più estreme della prossima umanità divengono emissioni di un’unicità olografica, per descrivere la parte invisibile del nostro mondo reale e così, cosa c’è di meglio di una surrealtà vissuta attraverso la sessualità per cancellare le differenze gender? Cosa può esserci di più mistico di una tecnologia eccitata e trascendente di sessualità deviata?

Estratto

NON DISPERDERE INVANO IL TUO SEME.
I miei vecchi me l’hanno ripetuto ossessivamente sin da quando ero un bambino. Con il passare del tempo, e in particolare giunto alla tanto agognata pubertà, il perfido assioma, da ossessione è divenuto incubo.
Durante l’adolescenza certi insegnamenti proprio non vogliono andare via, e ti tocca aspettare anni migliori per poter sperare in una concreta redenzione.
Sono indelebili. Sembra una condanna.
Ricordo che in casa avevamo una copia della Bibbia Sessonomica in ogni stanza del nostro piccolo appartamento, eravamo nello Sprawl. Mio padre ne leggeva un passo prima di pranzo, ogni giorno: – Il destino degli uomini è scritto nel seme. La perpetrazione della specie è l’unica via per la salvezza. Moltiplicatevi, e avrete salva la vita. Sprecate il vostro seme, e la vostra anima verrà maledetta per sempre dal volere onnisciente, onnipresente e giusto del Sacro Genoma. Con aggiunta personale: – Se ti becco addosso anche una sola pasticca di logoslime, ti trovo un lavoro in fabbrica e ti taglio gli alimenti! Ora finisci la tua cena e ripensa alle parole del Papa Oscuro.
La famiglia, la scuola e l’ambiente sociale sono stati una rampa di lancio piuttosto difettosa.
Insegnamenti distruttivi da un lato, e per rincarare la dose, atrofia culturale dall’altro: televisione come cestino per i propri desideri sessuali repressi; internet come dispensatore di onnipotenza orgasmica. Le divinità del piccolo schermo sono state capaci di occupare frazioni cinetiche praticamente eterne sulla traballante linea dello spaziotempo. Si sono fissate su superficie neurale, per un’eternità indefinita, per un numero incalcolabile di morti al rallentatore: pausa, riavvolgimento, riproduzione, fino allo sfinimento, assecondando gli slanci di superbia spermatica che fluttuavano e che fluttuano nelle mie gonadi.
Ci sono dei momenti in cui penso di essere nato in un altro luogo, in una landa fatta di solo pensiero e decomposizione neurale.
Per qualche istante, non di più.

Gli autori

Domenico Mastrapasqua ha pubblicato racconti e poesie, oltre che con Kipple Officina Libraria – per la quale ha anche co-curato l’antologia connettivista NeXT-Stream – con gli editori Delos Books, Libro Aperto International Publishing, Diversa Sintonia, Bietti e con la rivista NeXT.
Ha aderito al Connettivismo nel 2005. Ha vinto il Premio Short Kipple 2011 con il racconto Zombie Carpocalypse e attualmente è nella redazione della rivista Verde, sul cui blog, di tanto in tanto, pubblica racconti sotto pseudonimo.

Marco Moretti è nato a Seregno (Mi) nel dicembre del 1966 e ha conseguito la laurea in Fisica Ambientale. Appassionato di letteratura fantascientifica fin dagli anni ’80, a partire dal 2004 ha iniziato a dedicare il suo tempo libero all’attività di blogger e alla composizione di racconti. Ha aderito al Connettivismo nel 2005. Ha pubblicato diversi racconti sulla rivista NeXT, sull’antologia A.F.O. – Avanguardia Futuro Oscuro, nell’antologia Fantastic – Zen 2 (Edizioni Diversa Sintonia, 2011) e per la Kipple Officina Libraria.
Ha pubblicato varie liriche connettiviste sul blog Cybergoth. S’interessa di antropologia e di linguistica. Ha prodotto lavori filologici su un certo numero di lingue antiche e moderne.
È raggiungibile sul web tramite il blog Il filo a piombo delle scienze (perpendiculum.iobloggo.com), in cui sono pubblicati alcuni dei suoi studi. Il suo indirizzo email per contatti è mantikosmikos@gmail.com.

La collana Capsule

Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

Domenico Mastrapasqua e Marco Moretti | Robotfetishism
Copertina di Gromovataya

Kipple Officina Libraria
Collana Capsule — Formato ePub e Mobi — Pag. 37 – € 0.95 — ISBN 978-88-98953-71-4

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Recensione a Nella luce, di Francesca Fichera, Premio Short Kipple 2015

Su Karalafayette è uscita una bella recensione a Nella luce, il racconto vincitore del Premio Short Kipple 2015, scritto dalla brava Francesca Fichera. Un estratto dalla rece:

Nella Luce è un racconto di fantascienza scritto da Francesca Fichera, ha vinto il premio Short Kipple 2015 e, se anche non avesse vinto niente, l’importante è non farselo sfuggire. In un quarto d’ora di tempo Francesca ci conduce nello sgretolamento interiore ed esteriore della protagonista. L’apocalisse ha il rumore delle nuvole che cadono dal cielo, nuvole che vanno e vengono, se raggiungono il suolo diventano nebbia e non è possibile vedere più nulla. Solo l’ignoto, privo di colori. Puoi affidarti al tatto, sentire la mano delle persone care che, insieme a te, cercano di raggiungere il luogo migliore per sparire. Sì, perché con le nuvole è precipitata anche la realtà, che possiamo continuamente negare e combattere, fingendo che non esista, ma a un certo punto non ci rimane che farcene una ragione. Non è una resa, ma un modo dignitoso di accettare le cose. Non fa meno male, anzi, il dolore è insopportabile. Ma, se dovesse finire il mondo, lottereste nel buio contro i mulini a vento? Non preferireste annusare l’odore del mare o sentire il rumore delle onde che si infrangono?

Le nuvole che precipitano sulla terra, esauste, non sembra l’inizio di qualcosa di terribile, piuttosto l’inesorabile conseguenza di uno sfacelo preesistente. La protagonista cerca le persone che ama prima della pioggia di nuvole, l’orrore c’era prima, c’è ora e sta per finire.

Nessuno potrà dire che almeno non ci abbiamo provato, dice Dan Miller nella scena finale di The Mist (film tratto dall’omonimo racconto di Stephen King). Questo avviene anche per i personaggi di Francesca. Ci hanno provato, è ora di andare.

Un racconto breve, intenso, doloroso e scritto davvero benissimo. Non sappiamo cosa sia davvero accaduto al mondo, a queste persone, non possiamo essere nemmeno certi di come sia andata a finire. Quello che so è che in una manciata di minuti ho sentito una morsa allo stomaco. E per sortire questo effetto, con un racconto così breve, bisogna essere brave. Bisogna saper scrivere.

La copertina, secondo me molto azzeccata, è opera dell’illustratrice Ksenja Laginja.

Dal post di presentazione dell’opera:

Sinossi

Gli eventi catastrofici, spesso e volentieri, innescano forti sentimenti di vicinanza e quando un evento atmosferico si abbatte con violenza sull’esistenza della protagonista, ci si trova a riflettere sul senso di ogni cosa e desiderare accanto coloro che, più di tutti, hanno resistito alla tempesta. Cosa accadrà al passaggio del fortunale? Una vita, le sue moltitudini di incontri e un percorso dal retrogusto amaro, immerso nella profondità del sogno, ci accompagnerà in questo viaggio “nella luce”.

Francesca Fichera | Nella luce
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Capsule — Formato ePub e Mobi — Pag. 13 – € 0.95 — ISBN 978-88-98953-30-1

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Kipple presenta il Premio ShortKipple 2015

Kipple Officina Libraria vi accompagna verso le meritate ferie estive col racconto vincitore del Premio ShortKipple 2015, Nella luce, scritto da Francesca Fichera, da oggi disponibile in ebook covernell’ambito della collana Capsule.

L’interiorità luminosa e raccolta, narrata da Francesca Fichera, sostiene l’anima e la predispone a un evento oscuro, luttuoso, attraverso la radicale trasformazione dell’esistenza, in cui la perdita dell’anima affine porta, oltre il dolore, una nuova speranza per il futuro.

La copertina è opera dell’artista Ksenja Laginja.

Sinossi

Gli eventi catastrofici, spesso e volentieri, innescano forti sentimenti di vicinanza e quando un evento atmosferico si abbatte con violenza sull’esistenza della protagonista, ci si trova a riflettere sul senso di ogni cosa e desiderare accanto coloro che, più di tutti, hanno resistito alla tempesta. Cosa accadrà al passaggio del fortunale? Una vita, le sue moltitudini di incontri e un percorso dal retrogusto amaro, immerso nella profondità del sogno, ci accompagnerà in questo viaggio “nella luce”.

Estratto

Era in arrivo una tempesta.
Il cielo verdeggiava, spaccato dai fulmini e scosso dai tuoni. Tutti così sapevano che stava arrivando.
Io ero con lui, per fuggire in un luogo sicuro che sicuro non era. Scegliemmo una stanza d’albergo e lui uscì un attimo: lo persi. Ti chiamai e tu mi raggiungesti. Intanto il telefono squillava: era lui che cercava di mettersi in contatto e io non riuscivo a sentirlo, la linea gracchiava. Fuori il vento forte faceva volteggiare in aria le sedie di plastica di un locale vicino. Le foglie secche impazzivano. “Sta per succedere qualcosa di serio”, mi dicesti. Era inutile restare fra quelle quattro pareti. Decidemmo di uscire anche noi. Volevo stare accanto a lui quando sarebbe giunto il momento.

L’autrice

Francesca Fichera. Nasce nel 1988 in riva al mare. Pochissimo tempo dopo conosce i libri, il cinema e la scrittura, e decide di portarli con sé fino alla laurea con una tesi sugli adattamenti per lo schermo dei romanzi di Stephen King. Dal 2009, anno del suo esordio come critica cinematografica, collabora con diversi periodici culturali, fra cui la rivista scientifica Quaderni d’Altri Tempi, continuando a scrivere storie: una di queste, sceneggiatura per il corto di fantascienza Lv-225, debutta in anteprima mondiale al Festival di Cannes del 2013.

La collana Capsule

Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

Francesca Fichera | Nella luce
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Capsule — Formato ePub e Mobi — Pag. 13 – € 0.95 — ISBN 978-88-98953-30-1

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Esce Le decadenze concentriche, di Domenico Mastrapasqua

Kipple Officina Libraria festeggia l’avvento della nuova stagione con Le decadenze concentriche di Domenico Mastrapasqua, una nuova pubblicazione in formato eBook per la collana Capsule che, ne siamo certi, vi sorprenderà. L’autore infatti ha dato vita a un racconto immaginifico, generato dalle viscere di un mondo occulto in cui l’amore è parte imprescindibile cover Le decadenze concentrichedella sfera umana e motivo di oscura trascendenza.

Quando il distacco dalla realtà assume i fantastici connotati della surrealtà, rimane un’unica possibile soluzione: affondare nei meandri della visione che si sta sperimentando, cercarne i punti di riferimento e aggrapparsi con forza per non oscillare pericolosamente sulla vertigine. Domenico Mastrapasqua ci accompagna in un viaggio oscuro dove i demoni mutano, trasformandosi in entità sfuggenti – assai diverse dall’usuale iconografia – immerse nelle logiche occulte di un mondo tecnologico e avanzato come il nostro.

L’Autore

Domenico “7di9” Mastrapasqua, autore e sperimentatore letterario, ha pubblicato racconti, saggi e poesie e curato antologie narrative con le case editrici Bietti, Edizioni Diversa Sintonia, Kipple Officina Libraria – con la quale, nel 2011, grazie al racconto Zombie Carpocalypse, ha vinto il premio Short-Kipple – Delos Books, e Libro Aperto Edizioni. Ha inoltre pubblicato recensioni e altri saggi e racconti con il portale del Connettivismo The NeXT Station e con le riviste Verde – pubblicata mensilmente a cura di Pierluca D’Antuono e Alda Teodorani – e NeXT – bollettino trimestrale di cultura connettivista.

La collana Capsule

Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

Domenico Mastrapasqua, Le decadenze concentriche

Kipple Officina Libraria
Collana Capsule (Vol. 14) — Formato ePub e Mobi — Pag. 14 — 0.79€
ISBN 978-88-98953-07-3

Esce per Kipple Dermathopia, di Alberto Vertighel, il racconto vincitore dello ShortKipple 2014

Kipple Officina Libraria è lieta di presentare Dermathopiadi Alberto Vertighel, il racconto vincitore del Premio ShortKipple 2014 che attraversa le mutazioni indotte dalla Medicina evolutiva e postumana; la pubblicazione esce in formato eBook per la collana Capsule, la cover è di Ksenja Laginja.
Sinossi
http://www.kipple.it/index.php?route=product/product&product_id=318In un mondo traslato su un prossimo futuro adiacente al nostro presente, una vacanza completamente pagata dalla stravagante Zia può apparire un elegante stratagemma per allontanarsi dalle paranoie di un’esistenza vissuta in collegio. Moss, il nipote, non immagina però la vertigine che lo coglierà non appena gli eccentrici amici della Zia si riveleranno. L’imprevedibilità di un’atmosfera alla “Isola del Dr. Moreau” si rivela folgorante, segnando l’esordio letterario di Alberto Vertighel, coinvolgendo il lettore in un’avventurosa e imprevedibile spirale di pura iperbole tecnologica.
L’Autore
Alberto Vertighel (vertigineblog.wordpress.com) è nato a Udine, nel 1987. Nel 2009 ha conseguito la laurea in Lingue Orientali presso l’Università di Urbino, cui sono seguiti periodi all’estero trascorsi fra Inghilterra e Cina. Dal 2011 vive stabilmente a Shanghai, dove lavora nel settore della comunicazione e del PR. È attivo come editor per diverse riviste e siti specializzati sulla Cina, contribuendo con articoli su turismo, viaggi, arte & design, cultura cinese, lifestyle.
I racconti di Alberto si concentrano su una rappresentazione crepuscolare dell’alienazione umana, facendo spesso uso di temi e ambientazioni vicine alla Fantascienza. Tematiche principali sono la solitudine, i conflitti umani, le dipendenze e la disintegrazione dei legami affettivi. Dermathopia – vincitore del Premio ShortKipple 2014 – rappresenta il suo esordio letterario.
La collana Capsule
Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.
Alberto Vertighel, Dermathopia
cover di Ksenja Laginja
Kipple Officina Libraria
Collana Capsule (vol. 13) — Formato ePub e Mobi — Pag. 29 — 0.99
ISBN 978-88-98953-04-2

Capsula sperimentale con i vincitori dello Short Kipple

Un’uscita veramente speciale per la collana Capsule della Kipple.
I vincitori del premio Short Kipple 2011, “Le balene di Maath” di Giuseppe Agnoletti e “Zombie Carpocalypse” di Domenico “7di9” Mastrapasqua, sono presentati in una veste insolita,
ovvero con un libro che si legge sfogliandolo in senso verticale, anziché orizzontale, cioè come di solito si legge un bloc-note. In questo modo il formato ridotto delle Capsule (A5) non rappresenta un limite alla lunghezza delle righe e la lettura è più scorrevole.

Naturalmente la forza di questo libretto è il contenuto (già pubblicato in eBook): due racconti fulminanti, il primo ambientato in un mondo oceanico dove le balene sono le uniche interlocutrici dei protagonisti, il secondo in uno spietato mondo di zombie cyborg.
Inutile dire che l’acquisto sia un investimento, lo si capisce dal prezzo: 3 euro!

Su kipple.it