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Recensione a Fantatrieste @ Delos224

Su Delos224 Carmine Treanni recensisce Fantatrieste, l’antologia triestina curata da Roberto Furlani ed edita da Kipple Officina Libraria. L’intera valutazione è leggibile qui; un estratto:

Nel complesso ne viene fuori una bella antologia, con tematiche e stili diversi, composta da autori di diverse generazioni, ma tutte accomunate dall’amore verso Trieste, una città che come dimostrano i racconti è decisamente un ottimo e credibile scenario per una storia di fantascienza.

LA QUARTA
Dieci storie di fantascienza triestina, dieci essenze di una città, Trieste, che respira il futuro e il limite come forse nessun altro luogo in Italia, in quanto essa stessa città di confine per eccellenza.

GLI AUTORI
Un manipolo di autori triestini, di nascita o di adozione, impreziosisce questa raccolta a tema. In ordine di pubblicazione troviamo: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto. La curatela è di Roberto Furlani mentre la copertina è di Ksenja Laginja su fotografie di Simonetta Olivo. Il logo interno è di Elisa Furlani.

LA COLLANA
Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Aa.vv. | FantaTrieste
A cura di Roberto Furlani Copertina di Ksenja Laginja
Fotografie di Simonetta Olivo
Logo FantaTrieste Elisa Furlani

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 152 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-35-4
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 151 – € 15 — ISBN 978-88-32179-34-7

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Su “Il Paradiso degli Orchi” la recensione a FantaTrieste

Su IlParadisoDegliOrchi Giovanna Repetto recensisce Fantastrieste, l’antologia di AA.VV. curata da Roberto Furlani, edita da KippleOfficinaLibraria, che ha come tema Trieste e la sua schiera di autori dediti alla SF, passione che li coinvolge fino a ridefinire il territorio di frontiera triestino come una particolare avanguardia del genere fantastico. Ecco cosa scrive Repetto:

Riguardo ai contenuti, c’è un’ampia varietà di storie e di temi, ma in tutti c’è la presenza, non solo formale, della città di Trieste. In ogni racconto, in un modo o nell’altro, si respira la città: le sue strade, il suo mare, le piazze e i moli, le tradizioni. Chi volesse indagare sull’origine di questa antologia scoprirebbe presto che gli autori hanno formato un sodalizio dopo essersi incontrati nell’ambito di manifestazioni letterarie e aver riscontrato la loro comune origine. Mi viene da figurarmi la cosa teatralmente, come una scena di agnizione, dove dall’emozione degli abbracci si è passati all’entusiasmo di un progetto comune.
Come dicevo, c’è una ricca varietà di temi. Per Simonetta Olivo si tratta dell’intelligenza artificiale, in un delicato dialogo fra umano e inumano che porta la protagonista a riconoscere a specchio qualcosa di sé (La mente del robot). Fabio Aloisio non risparmia toni drammatici  nel suo Effimera, in cui le visite aliene, per quanto pacifiche e mimetizzate da un aspetto rassicurante, scatenano reazioni di intolleranza. Ancora intolleranza, questa volta verso un certo tipo di  mutanti, nel racconto di Lorenzo Davia, I figli dei naniti. La presenza pervasiva del mare si respira in Mahùt di Fabio Calabrese, così come ne I precursori di Roberto Furlani, che si svolge su due diversi piani temporali. Ne Il canto delle sirene, di Giuseppe O. Longo, ancora a proposito di intelligenze extraumane, c’è una buona dose di ironia e ce n’è, ancora più amara, nel racconto di tipo ufologico Tutto ciò che siamo di Gianfranco Sherwood. Breve ma sfolgorante, nel linguaggio e nelle immagini, è la distopia triestina di Caleb Battiago, High Hopes. Ugualmente affascinante è l’approccio sperimentale con cui Alex Tonelli mescola prosa e poesia, ispirazione biblica e immagini distopiche. Infine una chicca: Pitco di Luigi Berto (1913-1983) che questi autori triestini considerano loro precursore.
A suggellare degnamente il libro, la straordinaria copertina di Ksenja Laginja accende Trieste con colori di fuoco.

LA QUARTA
Dieci storie di fantascienza triestina, dieci essenze di una città, Trieste, che respira il futuro e il limite come forse nessun altro luogo in Italia, in quanto essa stessa città di confine per eccellenza.

GLI AUTORI
Un manipolo di autori triestini, di nascita o di adozione, impreziosisce questa raccolta a tema. In ordine di pubblicazione troviamo: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto. La curatela è di Roberto Furlani mentre la copertina è di Ksenja Laginja su fotografie di Simonetta Olivo. Il logo interno è di Elisa Furlani.

LA COLLANA
Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

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Esce oggi l’antologia FANTATRIESTE!

È disponibile da oggi FANTATRIESTE, l’antologia dedicata alla città di Trieste e al suo rapporto col genere fantascientifico. Luogo di frontiera per eccellenza, a cavallo di culture secolari che lì si sono incontrate in una commistione senza uguali, punto di incontro in cui respirare il futuro e restituirlo. Il curatore Roberto Furlani ha richiamato intorno a sé scrittori di genere, tutti accomunati dall’essere in qualche modo triestini: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto. La copertina è di Ksenja Laginja su fotografie di Simonetta Olivo. Il logo interno è di Elisa Furlani. Il volume è disponibile in versione cartacea e digitale su http://www.kipple.it, nei principali store on line e nelle librerie.

SINOSSI (dall’introduzione del curatore)
Accanto ad alcune delle firme più interessanti del momento (Olivo, Aloisio e Davia, per fare un esempio contemporaneo) proponiamo autori che da decenni occupano una posizione stabile tra le certezze della fantascienza peninsulare, come Fabio Calabrese, Giuseppe O. Longo e Gianfranco Sherwood. Un curriculum ragguardevole ce l’hanno anche Alex Tonelli e Caleb Battiago, noti esploratori di zone dell’immaginario contigue alla fantascienza dei puristi. FantaTrieste si chiude con un racconto di Luigi R. Berto, il padre putativo della presente iniziativa visto che la sua raccolta personale di oltre quarant’anni fa (e di cui Pitco è un estratto) ha dato il la al progetto qui presentato, che ne riprende il nome; anche il curatore Roberto Furlani propone la sua visione di Trieste fantascientifica, con rimandi storici al passato asburgico che si mischiano con uno degli aspetti della Trieste contemporanea: la Barcolana. Si sottolinea l’ampiezza del ventaglio tematico oltre che generazionale, e ciò si configura nei filoni che trovano spazio in questa selezione: dal divertissment di Berto alle tematiche sociologiche e all’introspezione di Olivo; dalla fantascienza classica dal sapore asimoviano di Longo alle tinte dark di Battiago; dall’incontro con la mitologia a cui ci conduce Tonelli a quello con una civiltà aliena immaginata da Aloisio; dal thriller biotecnologico di Davia a un’hard sf che si snoda tra due secoli di Furlani, dalla fantarcheologia “marittima” di Calabrese a quella “carsica” di Sherwood. La Trieste fantascientifica aveva veramente molto da dire, insomma, e se in qualche misura l’obiettivo è stato raggiunto occorre ringraziare alcuni autori che non appaiono nelle prossime pagine, ma il cui apporto è stato di prezioso aiuto ai fini della realizzazione di questo progetto: Fabio Tarussio, Zeno Saracino e Fabio Novel. Altri nomi che suggeriscono che le incursioni nella fantatrieste potrebbero non essere finite.

ESTRATTO (dall’introduzione del curatore)
Risulta quasi naturale che Trieste sia permeata da una vocazione fantascientifica, in quanto essa stessa città di confine. Non tanto un confine geografico, tra l’Italia e la Slovenia, tra cultura latina e quella slava, quanto uno spartiacque tra due aree del sapere che impreziosiscono Trieste esattamente alla stessa maniera nella quale impreziosiscono la fantascienza. Parliamo di una città, infatti, in cui hanno vissuto figure salienti della nostra letteratura, come Joyce, Svevo, Saba e Slataper, fino a grandi autori della narrativa contemporanea del calibro di Claudio Magris e Paolo Rumiz. Dall’altro lato, Trieste è la culla di realtà scientifiche di preminente interesse nazionale e (in alcuni casi) internazionale. Tra gli enti di ricerca e di divulgazione scientifica possiamo menzionare l’Area Science Park, Elettra Sincrotrone, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, il Centro Internazionale di Fisica Teorica, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, il Laboratorio Immaginario Scientifico, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, mentre tra gli scienziati che in anni relativamente recenti hanno lavorato nel capoluogo giuliano spiccano i nomi di Carlo Rubbia e Margherita Hack. La predisposizione di Trieste verso la sf si è presto tradotta da semplice afflato a iniziative concrete.

LA QUARTA
Dieci storie di fantascienza triestina, dieci essenze di una città, Trieste, che respira il futuro e il limite come forse nessun altro luogo in Italia, in quanto essa stessa città di confine per eccellenza.

GLI AUTORI
Un manipolo di autori triestini, di nascita o di adozione, impreziosisce questa raccolta a tema. In ordine di pubblicazione troviamo: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto. La curatela è di Roberto Furlani mentre la copertina è di Ksenja Laginja su fotografie di Simonetta Olivo. Il logo interno è di Elisa Furlani.

LA COLLANA
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A cura di Roberto Furlani Copertina di Ksenja Laginja
Fotografie di Simonetta Olivo
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Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 152 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-35-4
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 151 – € 15 — ISBN 978-88-32179-34-7

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Classifiche Kipple 2016

Abbiamo i risultati di vendita del 2016.
Il cartaeo più venduto è “Non ci sono dei oltre il tempo” di Davide Del Popolo Riolo, Premio Kipple 2015, che supera il saggio su Stephen King (Le opere segrete del Re di Rocky Wood) che si era aggiudicato il titolo del cartaceo Kipple più venduto per due anni consecutivi (2014 e 2015).
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Per gli ebook, ecco i primi posti:
1) Il gatto di Schroedinger, di Lukha B. Kremo
2) Stephen King. Le opere segrete del Re di Rocky Wood
3) Il buio dentro, di Richard Laymon, Caleb Battiago, Paolo di Orazio e Nicola Lombardi
4) Non ci sono dei oltre il tempo, di Davide Del Popolo Riolo
5) Torture sottili, di Lisa Mannetti

Stiamo lavorando per rinnovare completamente il sito www.kipple.it. Resistete! 🙂

Nocturnia: INTERVISTA CON ALESSANDRO MANZETTI (CALEB BATTIAGO)

Su Nocturnia una bella e prolifica, lunga intervista al nostro direttore di collana k_noir, Alessandro Manzetti. Da leggere tutta d’un fiato; un estratto:

Ho parlato spesso di Alessandro Manzetti su Nocturnia, ne ho parlato per segnalare alcune sue uscite sui vari Accade in Italia, o per dare la notizia della sua nomina ad Italian Rappresentative della Horror Writers Association (ne riparliamo più in dettaglio più sotto) o ancora prima ai tempi della Mezzotints quando ho parlato degli eBooks del suo alter ego Caleb Battiago. Mancava però un articolo più organico, l’incontro definitivo per poter mettere a fuoco le varie iniziative dell’artista.
L’occasione è arrivata adesso con questa intervista, che serve a poter sviscerare tutte le sue varie attività in Italia come all’ estero, ma anche le varie iniziative della casa editrice Indipendent Legions e dei programmi della Horror Writers Association Italy.
Al termine dell’intervista potrete trovare come Bonus Card una scheda biografica sullo scrittore.

Pubblichi spesso pubblichi direttamente in lingua inglese e questo ha fatto si che alcune tue opere (cosa rara per uno scrittore italiano) fossero pubblicate su riviste ed antologie internazionali arrivassero in finale di premi prestigiosi: in particolare la tua raccolta di poesie dark “Venus Intervention” (Kipple Officina Libraria, 2014 scritta assieme a Corinne De Winter) è stata nominata per il Bram Stoker Award 2014, per il Rhysling Award 2015 ed anche per l’Elgin, mentre la raccolta di poesie ‘Eden Underground’ (Crystal Lake Publishing, 2015), insieme al racconto ‘The Massacre of the Mermaids’, ha raggiunto il Preliminary Ballot del Bram Stoker Award 2015, ed ha ricevuto anch’essa una nomination all’ Elgin Award 2016 e al Rhysling Award 2016. Raccontaci di queste esperienze.

Il mercato statunitense e inglese mi ha dato molto spazio e attenzione, miei racconti e poesie sono stati pubblicati su diversi magazines e antologie, tra i quali (più volte), The Horror Zine, Dark Moon Digest, Devolution Z Magazine, Disturbed Digest, Illumen Magazine, Rhysling Anthology, Bones III Anthology.

Per quanto riguarda i premi internazionali, naturalmente è stato una grande soddisfazione arrivare alla finale del Bram Stoker Awards 2014 con la mia raccolta di poesie dark (scritta insieme a Corrine De Winter) Venus Intervention (Kipple Officina Libraria, 2014). Si tratta della prima nomination di un autore Italiano dal 1987, anno della prima edizione di questo prestigioso premio, organizzato dalla Horror Writers Association. Ho avuto occasione di partecipare alla cerimonia premiazione del Bram Stoker Awards ad Atlanta, nel maggio scorso, durante la World Horror Convention 2015, durante la quale mi è stato concesso l’onore di presentare e premiare, insieme a Yvonne Navarro, una delle categorie dello Stoker, la ‘Fiction Collection’.
A questa importante affermazione se ne sono poi aggiunte altre, come la doppia nomination per il Rhysling Award 2015 e l’Elgin Award 2015, che ho raggiunto anche quest’anno, per l’edizione 2016 con la nuova raccolta di poesie dark Eden Underground’ (Crystal Lake Publishing, 2015) che, mentre rispondo alla tua intervista, come hai anticipato, ha già raggiunto il Preliminary Ballot alla nuova edizione del Bram Stoker Awards in corso (insieme al mio racconto ‘The Massacre of the Mermaids’, dalla raccolta omonima, Kipple Officina Libraria, 2015). Entrambe le opere, nelle categorie short fiction e poetry collection, ora si giocheranno la finale. Le nuove nominations per lo Stoker Awards saranno rese pubbliche il 23 Febbraio. Tra pochissimi giorni.
Un’altra grande soddisfazione è stata quella di avere ottenuto ben sei recommendations (per sei miei diversi racconti pubblicati durante il 2015) per il celebre The Best Horror of The Year Volume 7, una long-list annuale selezionata dalla più nota e influente editor del mercato anglosassone, Ellen Datlow.
Non è tanto importante o così essenziale ottenere nominations o affermazioni in prestigiosi premi internazionali; quello che conta, per un autore, è avere l’occasione di confrontarsi con i migliori e poter avere un riscontro ‘serio’ sul proprio lavoro, da parte di veri professionisti, editor, editori e colleghi da ogni parte del mondo. Serve questo prima di poter decidere seriamente (mai a cuor leggero, viste le grandi difficoltà e incertezze di questa attività) di portare avanti la propria attività autoriale come professionista, investendoci tempo e tutto quello che serve. Sacrificandosi e mettendo in conto molti momenti difficili. Fare lo scrittore come semplice hobby è tutt’altra cosa.
Un altro riscontro che ho avuto recentemente, che mi ha confermato di poter godere della stima del mercato internazionale, è rappresentato dall’essere stato chiamato a far parte della giuria del Bram Stoker Award in corso per il premio più prestigioso, nella categoria denominata ‘Lifetime Achievement’, ossia il Bram Stoker Award alla carriera. Sono stato onorato di aver lavorato in questa giuria, insieme a colleghi di grande fama internazionale. Ma non posso rivelarti il vincitore, naturalmente, deve ancora essere annunciato. Riscontri seri sul proprio lavoro, per uno scrittore, sono fondamentali. Il mercato editoriale Italiano di genere, purtroppo totalmente scollegato dalle dinamiche internazionali, ad oggi non è in grado di offrirli a nessuno, per vari motivi. Questo impedisce il vero confronto e la crescita per i nostri autori.

Esce per k_noir Il buio dentro – Storie di Sangue Quotidiano, di Richard Laymon, Caleb Battiago, Paolo Di Orazio e Nicola Lombardi

Kipple Officina Libraria presenta con orgoglio l’ottava uscita della collana K_Noir, Il buio dentro, un fiorire di noir con eccellenti firme internazionali e italiche: un connubio formato dall’autore coverstatunitense Richard Laymon – pluripremiato scrittore Horror, SF, Fantasy, vincitore del Bram Stoker Award – da Caleb Battiago, pseudonimo di Alessandro Manzetti e finalista al Bram Stoker Award 2014; da Paolo Di Orazio, Pioniere dello splatterpunk horror d’Italia e fine disegnatore Horror, e da Nicola Lombardi, prestigioso autore che tiene incollato al libro il lettore con il potente deterrente del raccapriccio, quasi che le disgrazie raccontate fossero soltanto un’illusione.
La traduzione è a cura di Alessandro Manzetti, la copertina è di Les Edwards.

Sinossi

Un’antologia di storie che raccontano l’orrore nella sua dimensione più umana e quotidiana con quattro interpreti d’eccezione: a due pezzi inediti in italiano di Richard Laymon, maestro dello Splatterpunk internazionale, si affiancano racconti inediti di alcuni dei migliori cantori Italiani dell’oscuro e del disturbante; parliamo di Caleb Battiago, autore finalista al Bram Stoker Award ®, di Paolo Di Orazio e Nicola Lombardi. Un viaggio sanguinoso in cinque tappe: ‘Invito all’Omicidio’ di Richard Laymon dimostra come la fantasia dello scrittore possa uscire dalle pagine e materializzarsi, inaspettatamente, nella realtà. ‘Le Galline hanno gli Occhi’ di Paolo Di Orazio racconta un grottesco spaccato famigliare, la surreale festa di compleanno di una silenziosa capofamiglia che degenera nella follia più intima e profonda. ‘By the Sea’ di Caleb Battiago è il ritratto futurista di una ossessione, di un amore malato, di un baratto inconcepibile, fino alle estreme conseguenze. ‘Saving Grace’ di Richard Laymon è la cruda storia di un incontro nel bosco, dove due ragazzi scoprono come la malvagità umana possa guidare i pensieri più oscuri e le lame più taglienti. ‘Il Circolo Magritte’ di Nicola Lombardi trascina il protagonista tra i denti di un sinistro circolo cannibalico organizzato come un riservato club di poker, peccato che i tavoli siano rosso sangue, e non verdi, e la moneta sia di carne. Carne umana.

Estratti

Quello è un quartiere schifoso, pieno di gente strana. Prova a scendere in strada ma si imbatte subito, nella bocca del vicolo tra i due edifici, in una barbona. Una vera strega.
A malincuore, rinuncia ad andare oltre. Sta per tornare nel suo appartamento per evitare ulteriori tentazioni quando la donna solleva un paio di candele sul davanzale. Lui può vederla dalla cintola in su. È nuda. Si accarezza i seni e gli chiede di nuovo di andare da lei.
Lui va. Decide di affrontare quell’inquietante e spettrale luogo, cerca il vicolo, trova una porta rotta, ed entra. Si fa strada attraverso il buio corridoio, sale su una scala da brividi (Diamogli una torcia elettrica.) Passa lungo il secondo corridoio fino ad arrivare alla porta dell’appartamento di fronte a lui, socchiusa. Un bagliore di candele illumina l’interno. Entra.
Trova un corpo disteso in un angolo della stanza. Punta la torcia su di esso, illuminandolo. Vede il corpo di una ragazza (di ventidue anni, ovviamente). I suoi vestiti sono sparsi sul pavimento. Non ha volto, è senza capelli. È un ammasso di sangue, dalle spalle fino alla vita.

Invito all’omicidioRischard Laymon

La mamma sgozzava e scuoiava le bestie. Con la mannaia le faceva a pezzi e le lavorava per essere conservate e mangiate. La mamma conosceva tutte le parti di cui sono fatti gli animali, perché ogni volta li apriva come un libro e li studiava dentro, da cima a fondo, per darci da mangiare solo pezzi sani. Questo abbiamo imparato e questo continueremo a fare. Ci ha spiegato poi cosa significa giocare. Ci ha spiegato cosa è il lavoro e a cosa serve, cosa è la vita e perché esistiamo, da dove veniamo e l’importanza di trovare qualcuno con cui propagare la famiglia per far muovere il mondo verso il domani. Quindi ci ha detto cosa è e cosa non è l’amore, a cosa serve avere fede e a cosa non credere.
Grazie alla mamma abbiamo scoperto la Terra, la Luna e le stelle.
Lei ora non è più viva.
Non aveva altro modo per insegnarci che cosa è la morte.

Le galline hanno gli occhiPaolo Di Orazio

L’ultima volta che l’ho vista. Due mesi fa, Venerdì. Quel giorno che esplode sempre, quel giorno che ha la coda mozzata come una lucertola torturata dai ragazzini. Il sacchetto di mandorle tra le gambe, le braccia magre e i contrappesi gialli delle piante di cedro che traballano nella pancia del mio furgone. L’ultimo carico della giornata per il vivaio, è questo il mio lavoro.
Sara mi sta aspettando, cammina avanti e indietro nei suoi cinque metri spenti della periferia di quell’harem a cielo aperto. Fuori dai confini, vicino ai lampioni e al piazzale della prima fila, dove le Dive dell’Adesso sfilano sui loro carri a dodici ruote, scatta il coltello a serramanico e un altro tatuaggio sulla spalla. Un avvertimento rosso a forma di serpente.
Una amazzone con lingotti d’oro appesi alle orecchie mi guarda storto, tirando il guinzaglio della sua piccola zolla di Guinea Equatoriale e abbassandosi la minigonna di vaniglia. I giardini, lo spiazzo con due panchine scrostate, dove una vecchia strega parla al suo fuoco tirando scintille a chi le passa vicino. La collina a sinistra, le ville blindate e le siepi squadrate. La discesa, la curva a esse, la sirena della polizia che grida improvvisamente facendo disperdere il gruppo di gazzelle dell’Africa senza nome. Cosce nere, lucide, sembrano le gambe della notte.

By the seaCaleb Battiago

Mauro si tirò indietro contro lo schienale, abbozzando un sorrisetto ed emettendo un debole fischio in segno di sorpresa, o sgomento.
«Ora» continuò Ruben «non saltare a conclusioni affrettate. La faccenda è complicata, e muove un giro d’affari di milioni di euro all’anno».
«Quelle due dita…» sussurrò Mauro, indicando i moncherini.
«Sì. Mi sono state… mangiate. Uno da Lambertini in persona, e l’altro da un neofita del Circolo. Avevo bisogno di soldi. Settemila a dito mi hanno fatto comodo, per uscire da una situazione spinosa. Penso mi potrai capire».
Mauro annuì. «Settemila…»
«Sì, in contanti. Sull’unghia, se mi passi il gioco di parole».

Il circolo MagritteNicola Lombardi

Gli Autori

Richard Laymon. Chicago, 1947 – 2001.

Considerato uno dei grandi maestri dello Splatterpunk internazionale, vincitore del Bram Stoker Awards e di molti altri premi internazionali, ha pubblicato racconti, raccolte e una quarantina di romanzi tra i quali: The Cellar (1980), Nightmare Lake (1983), Night Show (1984), Beware (1985), The Beast House (1986), Flesh (1987), Midnight’s Lair (1988), Funland (1989), The Stake (1990), Island (1991), Blood Games (1992), Dark Mountain (1992), Endless Night (1993), In the Dark (1994), Quake (1995), Bite (1996), After Midnight (1997), The Midnight Tour (1998), Along the Missing (1999), The Traveling Vampire Show (2000). Una decina dei suoi romanzi e alcuni suoi racconti sono stati tradotti in Italiano e pubblicati da Fanucci, Sperling & Kupfer, Mondadori – Urania, Gargoyle Books, Cut Up Edizioni e Independent Legions Publishing. È stato Presidente della Horror Writers Association.

Caleb Battiago (pseudonimo di Alessandro Manzetti). Roma, 1968.

Autore di narrativa horror e weird, poesia dark, editor e traduttore. Ha pubblicato, in Italiano e Inglese, col proprio nome e con lo pseudonimo di Caleb Battiago, varie opere di narrativa e poesia, tra le quali due romanzi, Naraka – L’Inferno delle Scimme bianche e Shanti – La Città Santa, vari racconti, collections, raccolte di poesie dark, in formato ebook e paperback, tra le quali Limbus, Weird West Blues, Kiki, I Giorni della Gallina Nera, Vessel, Mictlan, Tenderloin Sud 5 (con Gene O’Neill come coautore), Midnight Baby. Tra le opere in lingua inglese ha pubblicato raccolte di racconti, tra le quali The Massacre of the Mermaids, The Shaman, Dark Gates con (Paolo Di Orazio come co-autore) Stockholm Syndrome (con Stefano Fantelli come coautore) e le raccolte di poesie dark, Venus Intervention ed Eden Underground. Diversi suoi racconti e poesie sono stati pubblicati su magazines e antologie in Italia, Stati Uniti e Inghilterra, tra i quali The Horror Zine, Dark Moon Digest, Devolution Z Magazine, Disturbed Digest, Illumen Magazine, Rhysling Anthology, Bones III Anthology. La sua raccolta di poesie dark Venus Intervention, (con Corrine de Winter come co-autrice) ha ricevuto una nomination per il Bram Stoker Awards 2014, per il Rhysling Award 2015 e per l’Elgin Award 2015. Sei dei suoi racconti hanno ottenuto una recommendations da Ellen Datlow per il Best Horror of the Year 2014. Ha tradotto opere di Ramsey Campbell, Richard Laymon, Poppy Z. Brite, Graham Masterton, Gary Braunbeck, Lucy Snyder e Gene O’Neill. È membro e Italy Representative della HorrorWriters Association.
Il suo sito web: www.alessandromanzetti.net.

Paolo Di Orazio. Roma, 1966.

Pioniere dello splatterpunk horror d’Italia l’antologia Primi delitti (1989), denunciata dal Parlamento per istigazione a delinquere, pubblica racconti, romanzi e fumetti con Granata Press, Addictions, Castelvecchi, Radio Rai, Urania, Bietti, «Cattivik», «Heavy Metal», Coniglio editore, Cut Up, Nicola Pesce, Beccogiallo, Clair de Lune, Rizzoli raccontando esclusivamente storie splatter, del terrore e del fantastico. Creatore ed editor della rivista cult Splatter. Tra le sue pubblicazioni in lingua Italiana: Madre Mostro, Che hanno da strillare i maiali, Vloody Mary, Debbi la Strana e le Avventure Bipolari del Coniglietto Ribes, Black & Why. Tra le sue pubblicazioni in lingua inglese: Dark Gates (con Alessandro Manzetti come co-autore) e My Early Crimes. Il suo racconto Hell è stato inserito nella lista del Best Horror of the Year – Volume 7, curato da Ellen Datlow. È membro della Horror Writers Association.

Nicola Lombardi. Ferrara, 1965.

Esordisce nel 1989 con la raccolta Ombre – 17 racconti del terrore. Collabora per diversi anni con il mensile di cultura fantastica Mystero. Suoi sono i romanzi tratti dai film di Dario Argento Profondo Rosso e Suspiria, pubblicati da Newton & Compton. Altre sue raccolte di racconti: I racconti della piccola bottega degli orrori (Mondo Ignoto, 2002); La fiera della paura (Mondo Ignoto, 2004); Striges (Robin, 2005). Ha pubblicato inoltre i romanzi I Ragni Zingari (XII Edizioni, 2010, e Nero Press, 2014), Madre nera (Crac Edizioni, 2013), La Cisterna (Dunwich, 2015), La notte chiama (con Luigi Boccia – Delos Digital, 2015). Ha curato diverse traduzioni per le edizioni Profondo Rosso. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati in lingua inglese nel magazine statunitense Disturbed Digest e nell’antologia inglese Playing Things and Past Times, curata da Steve J Shaw. È membro della Horror Writers Association.
Website: www.nicolalombardi.com.

La collana K_Noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata alle contaminazioni noir e alle sue mutazioni, ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista

Richard Laymon, Caleb Battiago, Paolo Di Orazio e Nicola Lombardi, Il buio dentro – Storie di sangue quotidiano
Copertina di Les Edwards
Traduzione di Alessandro Manzetti

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir – Pag. 95 – 1.95 €
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-41-7

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