Archivio dell'autore: zoon

Informazioni su zoon

https://hyperhouse.wordpress.com http://www.domist.net/sandrobattisti

Apre il FiPiLi Horror Festival di Livorno, dal 23 al 28 aprile

Su HorrorMagazine è uscita giorni fa la segnalazione del prossimo FiPiLi, il festival horror che si svolge ogni anno a Livorno. Molti, moltissimi gli ospiti in programma, molte le tematiche che saranno affrontate – l’articolo le sviscera tutte quante – e, oltre alle proiezioni di pellicole cult, ci sarà un workshop di scrittura organizzato e presieduto da KippleOfficinaLibraria, che vedrà l’editore Lukha B. Kremo e Paolo Di Orazio impegnati nel dettagliare lo “Scrivere il futuro” e lo “Scrivere la paura”. Da martedì 23 a domenica 28 aprile, imperdibile per chi è in zona e non solo.

Continua la promo TUTTI PIU’ WEIRD!

Nel 2019 siamo… tutti più Weird 🛸

Fai i tuoi acquisti su www.kipple.it per vincere la Favolosa KIPPLEDRIVE!

Ci sono 2 modi per aggiudicarsela:
✔️ Ordina almeno 5,00 euro di prodotti, tra libri/eBook/dischi/gadget, per partecipare all’estrazione mensile della chiavetta USB da 2GB. Chi sarà il vincitore?
✔️ Vi sarà spedita in 🎁 REGALO 🎁 per un ordine pari o superiore a 30,00 euro di prodotti, tra libri/eBook/dischi/gadget

📦 Cosa contiene la #KippleDrive? Lo storico catalogo digitale, escluse le novità, circa 2GB di letture. Scopri di più sul suo contenuto: https://goo.gl/TSHvRN

xxx Be Weird Be Kipple xxx

Il Premio Kipple 2019 è prossimo alla scadenza!

Si approssima alla scadenza il prestigioso Premio Kipple 2019, la XII edizione del contest riservato ai romanzi inediti in lingua italiana di SF e Weird, che ha visto in passato affermarsi importanti autori, terminerà il 30 aprile; è rimasto quindi poco tempo per inviarci i vostri lavori. Vogliamo leggere le vostre sorprese, cerchiamo il vostro sguardo oltre le barriere del tempo e dello spazio, desideriamo sentirci parte di un mondo in divenire descritto dalla vostra fantasia, e sagacia. Affrettatevi!

Un estratto dal bando:

Kipple Officina Libraria bandisce per l’anno 2019 la XII edizione del Premio Kipple per il miglior romanzo di genere fantastico

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, digitale e sul WEB, neppure parzialmente. I romanzi devono avere la lunghezza minima di 100 cartelle dattiloscritte e massima di 400 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi).
2) Il contenuto deve essere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fantastico. I generi ammessi sono:

Fantascienza (hard science-fiction, post-cyberpunk, steampunk, bio-punk, anticipazione, ecc.)
Weird (new weird, neo-noir, horror, urban fantasy, ecc.)

Testi di qualsiasi altra natura NON verranno presi in considerazione.

3) È possibile partecipare con più opere.

4) La quota di partecipazione è fissata in 15 per ogni opera, da accreditare entro il 30 aprile 2019

  • I) tramite paypal: kol@kipple.it
  • II) con accredito sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Kipple 2019”
  • III) con bonifico alle coordinate bancarie: IBAN IT95W 07601 01600 000043103274 intestate a Gianluca Cremoni con causale “Premio Kipple 2019”

5) La scadenza è fissata per il 30 aprile 2019.

Esce il bando del Premio Short-Kipple 2019

Kipple Officina Libraria bandisce per l’anno 2019 la IX edizione del Premio Short-Kipple per il miglior racconto di genere fantastico

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, digitale e sul web, neppure parzialmente. I racconti devono avere la lunghezza minima di 5 cartelle dattiloscritte e massima di 20 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi).

2) Il contenuto deve essere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fantastico. I generi ammessi sono:

Fantascienza (hard science-fiction, post-cyberpunk, steampunk, bio-punk, anticipazione, ecc.)
Weird (new weird, neo-noir, horror, urban fantasy, ecc.)

Testi di qualsiasi altra natura NON verranno presi in considerazione.

3) È possibile partecipare con più opere.

4) La quota di partecipazione è fissata in 5 per ogni opera, da accreditare entro il 31 agosto 2019:

  1. tramite paypal: kol@kipple.it
  2. con accredito sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Short-Kipple 2019”
  3. con bonifico alle coordinate bancarie: IBAN IT95W 07601 01600 000043103274 intestate a Gianluca Cremoni con causale “Premio Short-Kipple 2019”

5) La scadenza è fissata per il 31 agosto 2019.

6) I racconti devono essere spediti in allegato all’indirizzo: kol@kipple.it indicando nel titolo dell’e-mail “Premio Short-Kipple 2019”.
Nel corpo della mail dovrà essere presente: il Titolo (o i titoli) dell’opera, l’Autore e la dicitura: “dichiaro che l’opera allegata non deriva da plagio e di essere in possesso di tutti i diritti a esso connessi; ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n.196” e “acconsento al trattamento dei dati personali da me forniti”.
In allegato dovrà esserci il testo salvato come “titolo opera” di “nome autore” (con nome dell’autore, il titolo dell’opera e un indirizzo email sul frontespizio della prima pagina) e deve essere presentato in formato elettronico .doc, .rtf, .odt o .docx e, sempre in allegato, la ricevuta del pagamento (o screenshot).

7) Il vincitore del Premio avrà diritto alla pubblicazione del racconto in formato digitale nella collana “Capsule”, distribuito su tutti i portali online quali Kobobooks, IBS, Mediaworld, Unilibro, LaFeltrinelli, Biblet, Bol, Bookrepublic, ecc., su Amazon IT, US, UK, DE, FR, ES, JP, CA, IN, MX,  e AppleStore (iTunes).

Riepilogo:

Lunghezza: min 5 max 20 cartelle
Scadenza: 31 agosto 2019
Invio a: kol@kipple.it in formato .doc, .rtf, .odt o docx.
Quota di partecipazione: 5 ogni racconto

Decadere nell’eterno. Trittico decadente David P. Barnitz, Eric S. Stenbock e Algernon C. Swinburne

Kipple Officina Libraria è lieta di presentare un’opera inusuale eppure moderna, che contiene quello che potremmo definire un inganno, poiché i tre autori presentati sono considerati come se fossero poeti contemporanei, forse sconosciuti ma ascoltati e letti per caso per la loro prima volta: David P. Barnitz, Eric S. Stenbock e Algernon C. Swinburne presentano, perciò, grazie alla riscoperta di Marco Raimondo, Decadere nell’eterno. Trittico decadente.
Poeti lontani nel tempo, scandalosi, maledetti o forse poeti di una contemporaneità non detta in quest’epoca nostra così inautentica? Tre morti abbiamo letto, tre modi di eternare attraverso la morte: in Barnitz era la bellezza dell’amata, in Stenbock l’amore stesso e in Swinburne la brama e il desiderio, la passione erotica. Tre poeti che hanno avuto il maledetto coraggio di raccontare il loro decadente desiderio di eternità, qualunque questa fosse, qualunque cosa volesse significare.
La magistrale introduzione è del curatore di collana Alex Tonelli e la traduzione è di Marco Raimondo; la copertina è Oh, What’s That in the Hollow…?, olio su tela di Edward Robert Hughes.

Dall’introduzione

In questo nuovo VersoGuasto, grazie al prezioso lavoro di riscoperta e traduzione di Marco Raimondo (già autore del volume sesto di questa collana, DNAbyss), abbiamo cercato di compiere un’operazione di archeologia poetica. O meglio, abbiamo voluto scavare fra pile di libri ammassati nello scorrere del tempo e impolverati di quella sostanza biancastra, che il tempo lascia al suo passare sino a estrarre tre antichi tomi, tre volumi probabilmente dimenticati per aprirli nuovamente ai nostri occhi di lettori.
Chiediamo a chi si appresta a queste pagine di condividere il nostro inganno, mio e di Marco Raimondo, e di considerare i tre autori presentati come se fossero poeti contemporanei, forse sconosciuti ma ascoltati e letti per caso, qui presentati per la loro prima volta. Che sia questo VersoGuasto un debutto, il debutto di tre poeti decadenti di fine Ottocento: poeti lontani nel tempo, scandalosi, maledetti o forse poeti di una contemporaneità non detta in quest’epoca nostra così inautentica? Tre poeti che hanno avuto il maledetto coraggio di raccontare il loro decadente desiderio di eternità, qualunque questa fosse, qualunque cosa volesse significare.

La quarta

Abbiamo cercato di compiere un’operazione di archeologia poetica. O meglio, abbiamo voluto scavare fra pile di libri ammassati che il tempo lascia al suo passare sino a estrarre tre antichi tomi, tre volumi probabilmente dimenticati: le poesie di David P. BarnitzEric S. Stenbock e Algernon C. Swinburne, tre poeti decadentisti, letti come se fossero poeti contemporanei, forse sconosciuti ma ascoltati e letti per caso, qui presentati per la loro prima volta.

Gli autori

David Park Barnitz nacque nel 1878 a Wheeling, West Virginia e morì nel 1901 per patologia cardiaca congenita.
Eric Stanislaus Stenbock (Conte) nacque nel 1860 a Cheltenham, Inghilterra e morì nel 1895 di cirrosi epatica.
Algernon Charles Swinburne nacque 1837 a Londra, Inghilterra e morì nel 1909.

Il curatore e traduttore

Marco Raimondo nasce nel 1988 in provincia di Torino. È fortemente affascinato dalle contraddizioni dell’umano; s’interessa di biotecnologia e dei lati oscuri del progresso, di nuove forme di comunicazione, studio e conservazione di antiche tradizioni gnostiche e dualiste.                                                                                                  

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

David P. Barnitz, Eric S. Stenbock e Algernon C. Swinburne, Decadere nell’eterno. Trittico decadente
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Edward Robert Hughes
Cura e traduzione: Marco Raimondo

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 54 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-32179-03-3

Link:

Martina Vidaić vince il Premio Ivan Goran Kovačić per la migliore raccolta di poesie del 2019 con “Mehanika peluda”

Una raccolta di poesie integrale e completa che sembra di carattere corale ed è come se fosse composta da una serie di particolari testimonianze di innumerevoli facce, cose, fenomeni. La maggior parte dei titoli della raccolta finisce con i due punti, quindi la poesia che segue dovrebbe essere intesa come una dichiarazione da parte di altri. Strutturalmente ricorda Spoon River Anthology di Edgar Lee Masters, una raccolta lirica di epitaffi personificati. Tuttavia, ha uno stile omogeneo e personale, che con riserva prende in prestito maschere di altri, di diversi, entra in circostanze e situazioni di mezze personalità emarginate, alienate e frustrate dall’anonimato. Dalla posizione che il titolo dichiara, la poetessa riesce ad estrapolare la massima incentivazione e liberare il discorso con straordinaria freschezza e originalità.
L’espressione poetica di Martina Vidaić è caratterizzata da una metaforica pittoresca e una vividezza pungente, riesce ingegnosamente ad amalgamare l’amarezza e la gravità, la crudeltà e la tenerezza, l’intreccio e la chiarezza, l’esuberanza e la sordità. Con una componente di consapevolezza sociale, al confine tra l’effimero e l’attuale, questa poetessa riesce a preservare l’autonomia fondamentale dello spazio poetico, segnare in modo unico motivi stereotipici o convenzionali, dare un marchio di non indifferente partecipazione creativa.

Questa la motivazione per il Premio Ivan Goran Kovačić assegnato a Martina Vidaić, per la miglior raccolta di poesia, L’insopportabile delicatezza della polvere, edita da Kipple Officina Libraria. La redazione si congratula con l’autrice ed è felice di confermare l’alta qualità delle nostre selezioni editoriali, riconosciute anche all’estero.

La quarta

In questo contrasto ricercato fra il tono sottile e il contenuto drammatico delle sue narrazioni, Martina Vidaić gioca il confine fra reale e irreale, tra ciò che appare verosimile per il tono e per la semplicità del racconto, e ciò che per immagini e tragedia si svela essere come assurdo e surreale, quasi impossibile.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Martina Vidaić, L’insopportabile delicatezza della polvere / Nepodnošljiva nježnost praha
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Francesco D’Isa
Traduzione: Cristina Antonac

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 43 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-32179-02-6

Link:

Recensione a Uironda, di Luigi Musolino – La Fattoria dei Libri

Su La Fattoria dei Libri c’è una bella recensione a Uironda, di Luigi Musolino. Ve ne alleghiamo un estratto assai significativo:

C’è chi scrive e c’è chi racconta. Musolino fa tutte e due le cose, perché sa inventare trame a molla (boing, sorpresa!) e non si arrende fino a quando non ti ha spremuto l’ultima goccia di sudore freddo. Luigi ha il gusto del colpo di scena e dell’idea che ti si insinua sotto la pelle poco alla volta. Nessuna banalità, quindi.

E poi la sua prosa riserva non poche sorprese, materica quando serve, rarefatta quando insegue sensazioni volatili. C’è molto lavoro, molta ricerca lessicale. Ma quel b…rdo di Luigi Musolino sa anche raccontare, perché le storie ci sono e non mancano di sconvolgere.

Uironda dimostra, se ancora servisse, che l’Italia è uno scenario perfetto per storie dell’orrore cucitele su misura. Abbiamo così tanti punti oscuri, e scheletri nell’armadio con la carne ancora attaccata. Non scorderò mai più i suoi bambini che strisciano nelle tenebre.

Quel b…rdo di Musolino sa scrivere e ha un’immaginazione scatenata e in più non ha paura di infilarsi nel marcio. La vera paura in fin dei conti sorge dall’infrazione dei tabù, e lui lo sa. Uironda ne viola svariati, e secondo me fa davvero paura quando infierisce sui deboli, sugli innocenti. Ecco è un orrore venato di senso di colpa, quello di Musolino.

Sinossi

Esplorazione. Cos’è la letteratura se non l’esplorazione, la ricerca e il superamento di nuovi confini? Uironda di Luigi Musolino è anche un luogo, ma in primis è un confine, un confine tra la luce e l’oscurità, tra il noto e l’ignoto. Uironda è la Paura, ma non quella dell’oscurità o dell’ignoto stessi, ma quella più grande, quella della scelta. Scegliere se compiere il salto, assumersi la responsabilità, o più semplicemente reificare le proprie paure e cedere all’orrore. Difficile trovare un nero più nero (come una “notte nella notte”, proprio per citare uno dei racconti della raccolta) di quello in cui ci troviamo “impeciati” in queste dieci storie, dai toni cupi e spesso disperati (spesso ma non sempre, a volte s’intravede un flebile spiraglio di speranza, magari proprio nell’accettazione di quel nero più nero). A rendere questo nero ancora più oscuro e affascinante è il linguaggio, lo stile di questi racconti, che pur partendo da un tessuto realistico nonché contemporaneo, si contorce, come una pianta rampicante, sino ad avvolgerci e catturarci per poi scaraventarci in una nuova dimensione, grazie anche all’uso di termini desueti, di onomatopee, con il loro richiamo a suoni ancestrali.

L’autore

Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino. All’attività di scrittore affianca quella di editor e traduttore. Nel 2008 inizia a collaborare con la Dagon Press per cui cura e si occupa delle traduzioni delle raccolte Rivelazioni in nero (2010) e Ritratti al chiaro di luna (2010), di Carl Jacobi. Tra le sue altre traduzioni più importanti i romanzi I vermi conquistatori di Brian Keene (Edizioni XII, 2011; Mondadori, 2014) e Torture sottili di Lisa Mannetti (Kipple Officina Libraria, 2016).
Come scrittore si impone all’attenzione del pubblico come vincitore di molti concorsi letterari, tra cui il trofeo RiLL due volte, nel 2010 e nel 2012, e il premio Hypnos nel 2016. Nel 2014 e nel 2015 vengono pubblicati due volumi dal titolo Oscure Regioni, antologia di venti racconti in due volumi edita da Wild Boar Edizioni, che si configura come un disturbante viaggio regionale alla scoperta delle leggende e delle creature dell’immaginario folcloristico italiano.
Suoi racconti sono stati pubblicati in America, Irlanda e Sud Africa.

La collana k_noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria, diretta da Andrea Vaccaro, dedicata alle contaminazioni noir con le espressioni più innovative del weird, alle sue mutazioni e ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Luigi Musolino, Uironda
Copertina di Franco Brambilla
Introduzione di Andrea Vaccaro

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato cartaceo – Pag. 248 – 15.00 € – ISBN 978-88-98953-93-6
Formato ePub e Mobi – Pag. 272 – 3.95 € – ISBN 978-88-98953-94-3

Link