Esce nella collana eXoth “Grammatiche delle Oscillazioni”, di Yanuk Lurijame

Esce oggi in formato digitale Grammatiche delle oscillazioni, un testo prismatico di narrativa sciamanica e ancestralmente apocalittica scritto da Yanuk Lurijame.

Si tratta di un testo che narra del Kalamanden utilizzando una terminologia comune ai lignaggi Ahnkha sia a quelli Virgosguli, quest’ultimi un ramo sciamanico incarnato in esseri umani abitanti della Terra.
Gli Ahnkha e i Virgosguli furono, dall’inizio dei tempi, spiriti d’una stessa radice sapienziale incarnata in mondi diversi. Molte conoscenze degli Ahnkha si sono potute preservare dall’estinzione della specie grazie alla consegna nella memoria degli esseri umani. I Codici K. sono parte di simili memorie. Durante la guerra il ramo degli sciamani Virgosguli si spezzò e un troncone rispose alla chiamata dell’Ekauna, divenendo l’Oracolo, l’Occhio dei Cento Milioni di Anni. Dopo la guerra sopraggiunse l’epoca chiamata Diaspora in cui i lignaggi sciamanici degli Alua e quei frammenti dei Virgosguli rimasti nella radice comune migrarono dai mondi caduti nei Cento Milioni di Anni, incalzati dalle purghe sancite dagli Editti dell’Ekauna. Alcuni Virgosguli rimasero sulla Terra riuscendo a celarsi fra gli esseri umani e dimenticando le loro radici. I lignaggi di Sciamanismo Alua invece sciamarono via dal mondo abitato dalle loro incarnazioni.

Il volume esce in digitale nell’ambito della collana esoterica eXoth, un contenitore che rivela nuove e profonde sorprese agli adepti delle scienze esoteriche e occulte, disponibile su www.kipple.it e nei principali store online.

SINOSSI

Le chiavi per passare da un sistema a un altro sono nel manoscritto stesso, il quale non è stato creato per essere letto o per istruire, essendo uno strumento per entrare e uscire dagli snodi cosmici delle esistenze.
Il continuo succedersi di universi ed eventi connessi tra loro rende la nitida immagine di mondi talmente arcaici da non essere comparabili con ciò di cui abbiamo memoria; le dinamiche del mondo sottile hanno una loro logica imperscrutabile dalla mente umana, e sono risultanze di energie e potenze deificate in cui gli stessi sciamani rivestono il pallido compito di messaggeri, o appendici di un volere che non è commensurabili dai nostri algoritmi.
Yanuk Lurjiame rende il fantastico intessendolo di trascendenza mistica e fisica quantistica, spiegandola senza specificarne l’essenza di domini dimensionali, abitati da svariati ordini di grandezza cognitiva.

ESTRATTO – INTRODUZIONE

Le chiavi per passare da un sistema a un altro sono nel manoscritto stesso, il quale non è stato creato per essere letto o per istruire, essendo uno strumento per entrare e uscire dagli snodi cosmici delle esistenze.
Processi Iniziatici
Io sono morto.
Ho raccolto le irruzioni di ricordi nella rete ormai sfibrata della mia memoria, senza avere idea del loro scopo. Un tappeto di brevi appunti, scritti in fretta per catturare il bagliore degli ultimi giorni gloriosi della mia mente, prima che si cancellasse nell’ennesima lesione neuronale. L’esalazione finale delle mie forze mentali coincide con il sovrapporsi di vite, come dischi di carta sottile che s’impilano uno sull’altro, tutti d’ugual diametro; imprigionata, la mia visione al centro di ciascuno di essi è allo stesso tempo il perno rotante di tutti i dischi.
Dall’alto, la mia anima appare incastrata come il mozzo in mezzo a una ruota, da cui si diramano miriadi di raggi; e io vedo sopra, sotto e ovunque molteplici esistenze che mi circondano, ciascuna in ogni disco che ruota attorno al centro.
Sono la fine dell’uomo…
L’ultima immagine che vedo prima di scivolare nel declino terminale dell’ultimo caos entropico è quella di un volto vecchio sdoppiato; una vista distorta che sconnette i bordi dalle cose, rendendo le forme incerte. I particolari del mondo s’infrangono in doppioni i quali, interagendo con me e con loro stessi, aumentano l’impressione di vivere esperienze reali. È l’èra dell’espansione incontrollata dei neuriti: un innaturale diradarsi del tempo spinge la mia mente a connettere pensieri sempre più distanti fra loro, perciò gli assoni si gonfiano, si toccano, taluni si fondono; e in tutto questo grandioso ampliamento, l’elettricità scorre più veloce di quanto non avessi mai potuto sperimentare. Questa favolosa rapidità induce una sovrapproduzione di ormoni come la dopamina e la serotonina che mi nutrono, m’inebriano. Ora non ho alcun altro desiderio che di me stesso.
…e la fine del cosmo. L’Èra delle Fusioni Assioniche.
Quando l’ammasso di fusione dei neuriti avrà raggiunto l’espansione suprema, oltre la quale non v’è più alcuna cellula da fondere, un’indicibile infodemia ingoierà i neuroni, già affogati dagli ormoni; allora uno dopo l’altro, questi si spegneranno. Accadrà così: la mia mente, raggiunto il massimo livello di interazione con il cosmo, verrà squassata da un bagliore sconvolgente. Una luce insopportabile che contiene tutte le informazioni possibili della conoscenza aumentata brucerà, uno a uno, quei fili che intessono l’ammasso neurale. I neuroni, isolati l’uno dall’altro, inizieranno a raffreddarsi e giungerò così nell’era del lento declino: dai nervi della periferia spinale, non più scossi dalle repentine scariche elettriche, i muscoli ricevono sbiadite trasmissioni; i miei movimenti sono ormai fredde, lente, repliche di remote immagini pensate ore prima.
L’ultima èra, il mio posto nel mondo è scomparso. Tutto in me si fermerà, nessuna folgore perturberà le membrane neurali, l’ammasso cerebrale diverrà un mare cristallizzato nel vuoto d’informazioni che s’irrigidirà in una lunga notte di freddo e in essa si dissolverà, lentamente, evaporando in una fine ineluttabile.
Poi, finalmente, la Morte: l’Èra dell’Oscurità Cerebrale.
È una benedizione questa fredda insensibilità in cui non v’è alcun segno di ricordo. Ho smesso di ricordarmi che devo ricordare, ho cessato di rammentare ai miei muscoli gli antichi giorni della forza e della volontà. Tutti gli scopi sono terminati, e tutto ciò che è l’interno di me s’è fuso con l’esterno, annullando i bordi delle differenze.
Nel ghiaccio estremo dell’oscurità finale, tutto è calmo, è un remoto vuoto imperturbabile; così rimarrà per sempre.
Io sono Morto.

LA QUARTA

Un grimorio intesse le reti sottili di anime, stringe i nodi fra i mondi di un’archeologa umana, di un imperatore metafisico e il suo reame, e quelli di un bardo viaggiatore dell’oltretomba, creando un unico tessuto connettivo alla base di un nuovo cosmo.

L’AUTRICE

Yanuk Lurijame nasce in una dimensione collocata secondo gli umani parametri su una linea spaziotemporale parallela a quella di Alessandra Biagini, la persona che in questo mondo scrive usando il suo nome e approda alla Calligrafia, ma non ne segue le orme consuete, scegliendo di camminare su impervi sentieri che l’allontanano dal mondo dei suoi maestri. Il suo Scriptorium diviene l’antro di un vulcano segreto, un’officina ove si forgiano in parole e forme selvagge mondi ed esperienze interiori.

LA COLLANA

eXoth è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata agli studi del mondo esoterico e dell’occulto. Un contenitore di eccellenze filosofiche e medianiche, di esperimenti e astrazioni che spostano continuamente il confine del Reale e del Possibile. È l’altro lato delle nuove scienze Fisiche applicate alle antichissime scuole mistiche, in cui ogni aspetto della vita assume sembianze trascendenti e inumane.

Yanuk Lurijame, Grammatiche delle Oscillazioni

Kipple Officina Libraria – Collana eXoth
Formato Digitale — Pag. 113 — 3,99€ – ISBN 978-88-32179-70-5

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