La sfera suprema: intervista al fumettista Riccardo Iacono

Riccardo Iacono

Ciao Riccardo, è un piacere averti ospite qui, sulle pagine virtuali di Kipple. Prima di iniziare, ti andrebbe di presentarti?

Ciao Roberto, un saluto a tutti i lettori di Kipple. Sono nato e vivo a Firenze, classe ’78. Dopo il Liceo Artistico e il corso di Illustrazione alla Scuola internazionale di Comics, iniziai a eseguire commissioni (CD, DVD, manifesti, loghi etc.) e a fare mostre collettive con illustrazioni personali. Ho poi collaborato con agenzie di comunicazione in tutta Italia, per campagne pubblicitarie, videoclip, cartoni animati, grafica e altro. Il fumetto è sempre stato un hobby e solo dopo aver fondato Electric Sheep Comics ho iniziato a prenderlo più seriamente, anche spinto dagli altri ragazzi. Un’altra mia grande passione è la musica: suono le tastiere e da più di 20 anni svolgo attività live coi Domine, band heavy/power metal. Abbiamo fatto 5 dischi e aperto show per band come Judas Priest, Dream Theater o Iron Maiden. Ho composto colonne sonore e Jingle e ultimamente collaboro anche con la trash metal band Sofisticator: ho girato i loro videoclip e ho suonato nel loro ultimo cd “At whore with Satan”, un album davvero stupido ma molto duro. Sono cresciuto a pane e Vernacoliere, adoro il grottesco, la commedia e il demenziale in ogni sua forma: sia esso un fumetto, un film o altro.

Il 9 e il 10 febbraio sarai al Bologna Nerd Show insieme a Filippo Ferrucci. Porterete con voi anche i primi due numeri della Sfera Suprema. Ti andrebbe di parlarci del progetto?

Oltre alla Sfera Suprema e ad altre pubblicazioni Esc più datate, tra cui la graphic Blood Washing (Ed. Il Foglio), le antologie “Visioni dal Futuro”(sci-fi) e “Delirium”(Horror), il racconto biografico in Italiano “La mia vita con Philp Dick”di Tessa B. Dick, ci saranno anche due nuove uscite. Una è S.t.i.p.s.i. ed è tutta farina del mio sacco. Il titolo, oltre che essere un acronimo, si rifà anche alla difficoltà di pubblicare in solitudine, almeno per me. Dopo vi dirò altre cose a riguardo. L’altra pubblicazione in casa E.S.C. è l’opera Sci-fi “La BioArmatura Zeta”. Cinque storie, cinque epoche e ambientazioni con un unico filo conduttore; cinque disegnatori diversi; il soggetto e la sceneggiatura sono di Filippo Ferrucci.

La Sfera Suprema parla (almeno in questa prima saga di tre numeri) di una clinica appena fondata da tre scienziati (Emmeth, Brendon ed Helveth) che hanno trovato il modo di ricostruire protesi biologiche, tali e quali alle originali. Ed in una megalopoli come Fiorimburgo, sede delle nostre avventure, vi assicuro che è molto semplice perdere uno o più arti. Staccato dai coccodrilli che girano liberi per la città, per opera dei Bikers imperiali che devono portare caos dove vi è troppa pace o a causa di un attacco bellico, che non solo è legale ma addirittura è ben voluto in questo mondo. Quindi i nostri ne hanno di lavoro. E ai loro concorrenti questo non piace proprio… Infine c’è l’imperatore Peto Demenzel II, che adora emanare leggi: alcune valgono tutti i giorni, altre solo per alcune ricorrenze ed infine ci sono le leggi a fasce orarie. In ogni caso l’imperatore ha l’ultima parola su tutto, sempre e comunque.

Abbiamo scritto i soggetti insieme a Filippo, poi ci siamo divisi i compiti: a lui la sceneggiatura, a me i disegni, ma ci correggiamo a vicenda. Le copertine sono di Yonatan Bartoli ( ep. 1) e Sascha Ciantelli(ep.2). Per la terza e ultima cover, non abbiamo ancora stretto patti demoniaci con nessuno, ma siamo in contatto con molti autori di ottimo livello.

Come nasce l’idea di della Sfera Suprema?

Oh…storia lunga! A fine anni ’90 io e Filippo suonavamo insieme e volevamo scrivere dei testi per alcuni pezzi. Eravamo attratti dai concept album e volevamo farne uno. Poveri sciocchi! Non sapevamo in che bagno di sangue saremmo andati a finire! Gli proposi di costruire una storia su alcuni personaggi che avevo disegnato per poi ricavarne i testi e… la cosa parve funzionare…almeno all’inizio. Dopo poco il gruppo si sciolse ma la storia rimase e negli anni a seguire, a spizzichi e bocconi, riuscimmo quasi a concluderla. Quasi. Gli anni passavano e altri impegni e progetti ci tenevano lontani dalla Sfera Suprema, ma sapevamo che per noi era solo una lunga grande pausa di riflessione (ognuno ha le proprie tempistiche!). Nel 2011 proposi a Filippo di partecipare al Contest del Lucca Comics e per la prima volta pensammo alla Sfera Suprema come una storia a fumetti. E arriviamo al Trittico Zeta: l’idea di fare tre numeri introduttivi nasce dal fatto di presentare un mondo(stupido), dei personaggi(stupidi) e delle leggi (stupide). Alla fine di questo Trittico il lettore dovrebbe essere pronto ad addentrarsi alla storia vera e propria.

Quale sono state le difficoltà maggiori che avete dovuto affrontare?

Come detto la Sfera Suprema ha vuto un lunghissimo periodo di gestazione e la difficoltà maggiore è stata quella di non snaturare l’idea iniziale. In 20 anni si cambia, non per forza si migliora, ma sicuramente non si è più gli stessi. Quindi, date alcune vedute tra me e Filippo, come diametralmente opposte, un’altra grande difficoltà l’abbiamo trovata nel “non spaccarci le gengive a vicenda”. In amicizia, sia chiaro. Per non parlare poi, della difficoltà di una distribuzione inesistente e di come sia difficile gestire un’autopubblicazione di nicchia, come questa.

Fra l’altro sei anche uno dei membri fondatori di ESC, Electric Sheep Comics. Cosa ne pensi della situazione del fumetto in Italia?

Il fumetto italiano è vivo, forse trainato da fenomeni non prettamente fumettistici, ma c’è molto interesse . Ci sono moltissime realtà come quella di E.S.C. nel panorama italiano e mi sento di dire che il fumetto indipendente è vivissimo e carico di idee e bravi autori. In più i vari mondi dei videogame, dei giochi da tavolo, dei cosplay, degli youtubers influenzano e tirano dentro persone che altrimenti non si sarebbero mai approcciati a questa arte. Mi pare ci sia grande apertura all’innovazione anche da grandi realtà come Panini o Sergio Bonelli. Non c’è staticità, ma mutamento! I nostagici potrebbero vederlo come un male… chi vivrà vedrà!

Hai dei progetti futuri?

Si, molti. Troppi… Sicuramente mi piacerebbe portare avanti la Sfera Suprema oltre il Trittico Zeta. Poi c’è il già citato S.t.i.p.s.i.; una raccolta di storie demenziali-grottesche. Nel numero Zero quella principale è ” U cristo Mortu”, un tizio che deve recuperare il cadavere di Cristo, appena morto sulle colline di Palermo. In appendice: Il supereroe; una riflessione su come sia bello avere i soldi e non dover lavorare. Da quando è uscito, non gli ho dedicato molto tempo, devo essere sincero, anche a causa della realizzazione della Sfera Suprema, ma l’intento sarebbe quello di trovare altri autori su questa lunghezza d’onda per una pubblicazione seriale e antologica di storie brevi autoconlusive o più lunghe ma divise in parti. Se qualcuno fosse interessato a partecipare al progetto non esiti a contattarmi alla mail prichardesign@gmail.com. In campo musicale, sono in procinto di registrare dei pezzi con un progetto che ho da anni: i Bestemmia.

Prima di lasciarci, ti andrebbe di dirci come possono le persone seguire le tue attività artistiche?

La rete sta cambiando e tutto è veicolato dai social. Quindi banalmente potete seguire le mie pagine facebook.com/lasferasuprema, /stipsiilnullaafumetti o se volete seguire la mia band sempre facebook.com/domineofficial. Sono presente anche su Instagram.com/prichardesign. Vi invito infine a fare un salto sul sito http://www.electricsheepcomics.com per conoscere tutte le nostre pubblicazioni e molto altro. Grazie per lo spazio concessoci, un saluto a Kipple e a tutti i suoi lettori.

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