Esce per k_noir Il buio dentro – Storie di Sangue Quotidiano, di Richard Laymon, Caleb Battiago, Paolo Di Orazio e Nicola Lombardi

Kipple Officina Libraria presenta con orgoglio l’ottava uscita della collana K_Noir, Il buio dentro, un fiorire di noir con eccellenti firme internazionali e italiche: un connubio formato dall’autore coverstatunitense Richard Laymon – pluripremiato scrittore Horror, SF, Fantasy, vincitore del Bram Stoker Award – da Caleb Battiago, pseudonimo di Alessandro Manzetti e finalista al Bram Stoker Award 2014; da Paolo Di Orazio, Pioniere dello splatterpunk horror d’Italia e fine disegnatore Horror, e da Nicola Lombardi, prestigioso autore che tiene incollato al libro il lettore con il potente deterrente del raccapriccio, quasi che le disgrazie raccontate fossero soltanto un’illusione.
La traduzione è a cura di Alessandro Manzetti, la copertina è di Les Edwards.

Sinossi

Un’antologia di storie che raccontano l’orrore nella sua dimensione più umana e quotidiana con quattro interpreti d’eccezione: a due pezzi inediti in italiano di Richard Laymon, maestro dello Splatterpunk internazionale, si affiancano racconti inediti di alcuni dei migliori cantori Italiani dell’oscuro e del disturbante; parliamo di Caleb Battiago, autore finalista al Bram Stoker Award ®, di Paolo Di Orazio e Nicola Lombardi. Un viaggio sanguinoso in cinque tappe: ‘Invito all’Omicidio’ di Richard Laymon dimostra come la fantasia dello scrittore possa uscire dalle pagine e materializzarsi, inaspettatamente, nella realtà. ‘Le Galline hanno gli Occhi’ di Paolo Di Orazio racconta un grottesco spaccato famigliare, la surreale festa di compleanno di una silenziosa capofamiglia che degenera nella follia più intima e profonda. ‘By the Sea’ di Caleb Battiago è il ritratto futurista di una ossessione, di un amore malato, di un baratto inconcepibile, fino alle estreme conseguenze. ‘Saving Grace’ di Richard Laymon è la cruda storia di un incontro nel bosco, dove due ragazzi scoprono come la malvagità umana possa guidare i pensieri più oscuri e le lame più taglienti. ‘Il Circolo Magritte’ di Nicola Lombardi trascina il protagonista tra i denti di un sinistro circolo cannibalico organizzato come un riservato club di poker, peccato che i tavoli siano rosso sangue, e non verdi, e la moneta sia di carne. Carne umana.

Estratti

Quello è un quartiere schifoso, pieno di gente strana. Prova a scendere in strada ma si imbatte subito, nella bocca del vicolo tra i due edifici, in una barbona. Una vera strega.
A malincuore, rinuncia ad andare oltre. Sta per tornare nel suo appartamento per evitare ulteriori tentazioni quando la donna solleva un paio di candele sul davanzale. Lui può vederla dalla cintola in su. È nuda. Si accarezza i seni e gli chiede di nuovo di andare da lei.
Lui va. Decide di affrontare quell’inquietante e spettrale luogo, cerca il vicolo, trova una porta rotta, ed entra. Si fa strada attraverso il buio corridoio, sale su una scala da brividi (Diamogli una torcia elettrica.) Passa lungo il secondo corridoio fino ad arrivare alla porta dell’appartamento di fronte a lui, socchiusa. Un bagliore di candele illumina l’interno. Entra.
Trova un corpo disteso in un angolo della stanza. Punta la torcia su di esso, illuminandolo. Vede il corpo di una ragazza (di ventidue anni, ovviamente). I suoi vestiti sono sparsi sul pavimento. Non ha volto, è senza capelli. È un ammasso di sangue, dalle spalle fino alla vita.

Invito all’omicidioRischard Laymon

La mamma sgozzava e scuoiava le bestie. Con la mannaia le faceva a pezzi e le lavorava per essere conservate e mangiate. La mamma conosceva tutte le parti di cui sono fatti gli animali, perché ogni volta li apriva come un libro e li studiava dentro, da cima a fondo, per darci da mangiare solo pezzi sani. Questo abbiamo imparato e questo continueremo a fare. Ci ha spiegato poi cosa significa giocare. Ci ha spiegato cosa è il lavoro e a cosa serve, cosa è la vita e perché esistiamo, da dove veniamo e l’importanza di trovare qualcuno con cui propagare la famiglia per far muovere il mondo verso il domani. Quindi ci ha detto cosa è e cosa non è l’amore, a cosa serve avere fede e a cosa non credere.
Grazie alla mamma abbiamo scoperto la Terra, la Luna e le stelle.
Lei ora non è più viva.
Non aveva altro modo per insegnarci che cosa è la morte.

Le galline hanno gli occhiPaolo Di Orazio

L’ultima volta che l’ho vista. Due mesi fa, Venerdì. Quel giorno che esplode sempre, quel giorno che ha la coda mozzata come una lucertola torturata dai ragazzini. Il sacchetto di mandorle tra le gambe, le braccia magre e i contrappesi gialli delle piante di cedro che traballano nella pancia del mio furgone. L’ultimo carico della giornata per il vivaio, è questo il mio lavoro.
Sara mi sta aspettando, cammina avanti e indietro nei suoi cinque metri spenti della periferia di quell’harem a cielo aperto. Fuori dai confini, vicino ai lampioni e al piazzale della prima fila, dove le Dive dell’Adesso sfilano sui loro carri a dodici ruote, scatta il coltello a serramanico e un altro tatuaggio sulla spalla. Un avvertimento rosso a forma di serpente.
Una amazzone con lingotti d’oro appesi alle orecchie mi guarda storto, tirando il guinzaglio della sua piccola zolla di Guinea Equatoriale e abbassandosi la minigonna di vaniglia. I giardini, lo spiazzo con due panchine scrostate, dove una vecchia strega parla al suo fuoco tirando scintille a chi le passa vicino. La collina a sinistra, le ville blindate e le siepi squadrate. La discesa, la curva a esse, la sirena della polizia che grida improvvisamente facendo disperdere il gruppo di gazzelle dell’Africa senza nome. Cosce nere, lucide, sembrano le gambe della notte.

By the seaCaleb Battiago

Mauro si tirò indietro contro lo schienale, abbozzando un sorrisetto ed emettendo un debole fischio in segno di sorpresa, o sgomento.
«Ora» continuò Ruben «non saltare a conclusioni affrettate. La faccenda è complicata, e muove un giro d’affari di milioni di euro all’anno».
«Quelle due dita…» sussurrò Mauro, indicando i moncherini.
«Sì. Mi sono state… mangiate. Uno da Lambertini in persona, e l’altro da un neofita del Circolo. Avevo bisogno di soldi. Settemila a dito mi hanno fatto comodo, per uscire da una situazione spinosa. Penso mi potrai capire».
Mauro annuì. «Settemila…»
«Sì, in contanti. Sull’unghia, se mi passi il gioco di parole».

Il circolo MagritteNicola Lombardi

Gli Autori

Richard Laymon. Chicago, 1947 – 2001.

Considerato uno dei grandi maestri dello Splatterpunk internazionale, vincitore del Bram Stoker Awards e di molti altri premi internazionali, ha pubblicato racconti, raccolte e una quarantina di romanzi tra i quali: The Cellar (1980), Nightmare Lake (1983), Night Show (1984), Beware (1985), The Beast House (1986), Flesh (1987), Midnight’s Lair (1988), Funland (1989), The Stake (1990), Island (1991), Blood Games (1992), Dark Mountain (1992), Endless Night (1993), In the Dark (1994), Quake (1995), Bite (1996), After Midnight (1997), The Midnight Tour (1998), Along the Missing (1999), The Traveling Vampire Show (2000). Una decina dei suoi romanzi e alcuni suoi racconti sono stati tradotti in Italiano e pubblicati da Fanucci, Sperling & Kupfer, Mondadori – Urania, Gargoyle Books, Cut Up Edizioni e Independent Legions Publishing. È stato Presidente della Horror Writers Association.

Caleb Battiago (pseudonimo di Alessandro Manzetti). Roma, 1968.

Autore di narrativa horror e weird, poesia dark, editor e traduttore. Ha pubblicato, in Italiano e Inglese, col proprio nome e con lo pseudonimo di Caleb Battiago, varie opere di narrativa e poesia, tra le quali due romanzi, Naraka – L’Inferno delle Scimme bianche e Shanti – La Città Santa, vari racconti, collections, raccolte di poesie dark, in formato ebook e paperback, tra le quali Limbus, Weird West Blues, Kiki, I Giorni della Gallina Nera, Vessel, Mictlan, Tenderloin Sud 5 (con Gene O’Neill come coautore), Midnight Baby. Tra le opere in lingua inglese ha pubblicato raccolte di racconti, tra le quali The Massacre of the Mermaids, The Shaman, Dark Gates con (Paolo Di Orazio come co-autore) Stockholm Syndrome (con Stefano Fantelli come coautore) e le raccolte di poesie dark, Venus Intervention ed Eden Underground. Diversi suoi racconti e poesie sono stati pubblicati su magazines e antologie in Italia, Stati Uniti e Inghilterra, tra i quali The Horror Zine, Dark Moon Digest, Devolution Z Magazine, Disturbed Digest, Illumen Magazine, Rhysling Anthology, Bones III Anthology. La sua raccolta di poesie dark Venus Intervention, (con Corrine de Winter come co-autrice) ha ricevuto una nomination per il Bram Stoker Awards 2014, per il Rhysling Award 2015 e per l’Elgin Award 2015. Sei dei suoi racconti hanno ottenuto una recommendations da Ellen Datlow per il Best Horror of the Year 2014. Ha tradotto opere di Ramsey Campbell, Richard Laymon, Poppy Z. Brite, Graham Masterton, Gary Braunbeck, Lucy Snyder e Gene O’Neill. È membro e Italy Representative della HorrorWriters Association.
Il suo sito web: www.alessandromanzetti.net.

Paolo Di Orazio. Roma, 1966.

Pioniere dello splatterpunk horror d’Italia l’antologia Primi delitti (1989), denunciata dal Parlamento per istigazione a delinquere, pubblica racconti, romanzi e fumetti con Granata Press, Addictions, Castelvecchi, Radio Rai, Urania, Bietti, «Cattivik», «Heavy Metal», Coniglio editore, Cut Up, Nicola Pesce, Beccogiallo, Clair de Lune, Rizzoli raccontando esclusivamente storie splatter, del terrore e del fantastico. Creatore ed editor della rivista cult Splatter. Tra le sue pubblicazioni in lingua Italiana: Madre Mostro, Che hanno da strillare i maiali, Vloody Mary, Debbi la Strana e le Avventure Bipolari del Coniglietto Ribes, Black & Why. Tra le sue pubblicazioni in lingua inglese: Dark Gates (con Alessandro Manzetti come co-autore) e My Early Crimes. Il suo racconto Hell è stato inserito nella lista del Best Horror of the Year – Volume 7, curato da Ellen Datlow. È membro della Horror Writers Association.

Nicola Lombardi. Ferrara, 1965.

Esordisce nel 1989 con la raccolta Ombre – 17 racconti del terrore. Collabora per diversi anni con il mensile di cultura fantastica Mystero. Suoi sono i romanzi tratti dai film di Dario Argento Profondo Rosso e Suspiria, pubblicati da Newton & Compton. Altre sue raccolte di racconti: I racconti della piccola bottega degli orrori (Mondo Ignoto, 2002); La fiera della paura (Mondo Ignoto, 2004); Striges (Robin, 2005). Ha pubblicato inoltre i romanzi I Ragni Zingari (XII Edizioni, 2010, e Nero Press, 2014), Madre nera (Crac Edizioni, 2013), La Cisterna (Dunwich, 2015), La notte chiama (con Luigi Boccia – Delos Digital, 2015). Ha curato diverse traduzioni per le edizioni Profondo Rosso. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati in lingua inglese nel magazine statunitense Disturbed Digest e nell’antologia inglese Playing Things and Past Times, curata da Steve J Shaw. È membro della Horror Writers Association.
Website: www.nicolalombardi.com.

La collana K_Noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata alle contaminazioni noir e alle sue mutazioni, ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista

Richard Laymon, Caleb Battiago, Paolo Di Orazio e Nicola Lombardi, Il buio dentro – Storie di sangue quotidiano
Copertina di Les Edwards
Traduzione di Alessandro Manzetti

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir – Pag. 95 – 1.95 €
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-41-7

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