Esce Adyton, di Diana Maat, per la collana Versi Guasti

Kipple Officina Libraria è lieta di presentare, nella collana VersiGuasti, “Adyton” di Diana Maat, un viaggio nella Classicità vissuta sulle ali con vena pagana, pregna di senso del sogno e di empatia con gli Elementali, con le antiche divinità.

coverÈ il mondo greco quello in cui la poetessa è immersa, un mondo greco antico che diventa presente, quotidianità dell’autrice. Diana Maat vive in questa realtà che per lei non è lontana nel tempo, è lì, viva. È piuttosto il lettore a essere, come visto, alieno ed estraneo.

Diana Maat partecipa delle dimensioni segrete di culti misterici, eleusini, orfici e dionisiaci. È nella natura stessa del linguaggio di questa sacralità che si fonda il celare, il nascondere, il render vago. Il segreto che essi racchiudono deve restare ineffabile, deve non essere pronunciato.

Adyton, il luogo segreto del Tempio: la poesia di Diana Maat

L’utero gravido della Natura, di cui la poetessa canta, diventa creatore dell’essere umano, del mondo e, circolarmente, del senso del mondo, del suo significato, del suo percorso costante alla conoscenza, alla gnosi misterica e alla salvezza.

Il luogo da cui la vita è cominciata, lo spazio carnale che è Tempio segreto e inaccessibile, prima di ogni parola, di ogni “logos”, diventa lo spazio in cui si vela (e nella poesia svela) il segreto del mondo: un segreto che Diana Maat, quasi sciamanicamente, evoca e descrive per emozione. La Natura è un mediterraneo antico e mitico ma al tempo stesso reale, pulsante e vivente. Un luogo bucolico che diventa scrigno di senso.

E se lo scandalo della poesia fosse portato alle sue estreme conseguenze, potremmo concludere questa introduzione semplicemente osservando che Diana Maat è, nel suo essere poetessa-donna-sacerdotessa, colei che annuncia la Madre: la Natura che dà la vita e il senso della vita. In essa il lettore nasce. Per la prima volta.

La quarta

Il lettore della poesia di Diana Maat si trova catapultato in un mondo inospite, un luogo di cui non vi è apparente significato, uno spazio aperto senza punti di riferimento semantici e logici. Viene colto da un vago capogiro, una sensazione di vortice leggero, costante che si fa via via più intensa sino a un completo spaesamento. Le parole fluiscono, se ne intuisce la forza, la musica, lo scorrere impetuoso. Sono tuttavia parole inafferrabili, impossibile fermarle, trattenerle, raccoglierle.

È un’estraneità che sa quasi di profanazione, come se si fosse partecipi di un evento, di una rappresentazione misteriosamente sacra cui non era tuttavia lecito prendere parte. Un culto che si sta recitando secondo canoni antichi di dimenticate liturgie, suoni che riecheggiano e rimbombano nelle volte di templi segreti in cui il lettore è precipitato, inconsapevole e disorientato.

L’autore

Diana rimanda alla mente la dea delle selve, i culti lunari e segreti delle streghe, i misteri indecifrabili della natura. Maat è la dea egizia che rappresenta l’ordine cosmico ed è connessa alla prova della pesatura del cuore.

Gli antichi egizi credevano che al momento della morte i cuori dei defunti fossero soppesati nella “Sala delle due Maat”, su una bilancia custodita dal dio Anubi. Uno dei piatti ospitava il cuore del defunto, l’altro la piuma di Maat. Se il cuore pesava più di questa, veniva divorato da Ammit e il suo possessore restava negli inferi. In caso contrario, veniva trasportato da Osiride nell’Aaru.

L’autrice vive sul golfo di Napoli e Diana Maat è il suo pseudonimo.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli e interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Diana Maat, Adyton
Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 37 – 0.95€
Formato ePub e Mobi
ISBN 978-88-98953-39-4

Link

Un pensiero su “Esce Adyton, di Diana Maat, per la collana Versi Guasti

  1. Pingback: Esce la versione cartacea di Adyton, silloge di Diana Maat, vincitrice del Premio Ossi di Seppia | Kipple Officina Libraria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...