Il transumanesimo e il futuro dell’umanità. Intervista a Sandro Zoon Battisti

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Sandro “Zoon” Battisti

Il transumanesimo è un argomento tanto importante quanto controverso, specialmente nel mondo di oggi dove lo sviluppo incrementale della tecnologia ha già cambiato radicalmente la vita di ognuno di noi e continuerà a farlo in modo sempre più significativo. Kipple Officina Libraria in collaborazione con ASPIS, Associazione per il Progresso Interdisciplinare delle Scienze, è orgogliosa di presentarvi questa intervista effettuata a Sandro “Zoon” Battisti, affermato scrittore connettivista vincitore del Premio Urania, che ci introdurrà a questo intricato argomento.

Dato che alcuni utenti che leggeranno questa intervista potrebbero non avere molta familiarità né con la fantascienza italiana né tanto meno col Movimento connettivista, ti andrebbe di presentarti ai nostri lettori?

Innanzitutto ringrazio per l’ospitalità e della bella occasione per parlare di me, di Connettivismo e del futuro della razza umana che probabilmente diventerà altro.
Sono un autore di Fantascienza, o forse più in generale del Fantastico, che scrive da circa trent’anni e che dieci anni fa ha dato vita, insieme a due compagni scavezzacollo che sono Giovanni De Matteo e Marco Milani, diventati presto un quartetto con l’affiliamento di Lukha B. Kremo, al Connettivismo. Quest’anno ho vinto il Premio Urania, indetto da Mondadori, per il miglior romanzo italiano di Fantascienza.

Che cos’è il Connettivismo?

Una sensazione, pulsione, tensione e vibrazione difficile da concentrare in poche parole e concetti. Parliamo di un collettivo composto da qualche decina di artisti che interpreta ognuno a proprio modo e sensibilità alcune suggestioni che fanno capo a una serie di discipline, come la Fisica quantistica, la Matematica del Caos, il Postumanismo, la percezione di una possibile Singolarità Tecnologica, i misteri dell’esoterismo e dell’occultismo, dello sciamanesimo; tutte queste suggestioni hanno un filo comune, a pensarci bene, qualcosa che attraversa da sempre le epopee umane e che ci stanno traghettando verso un Futuro alieno, qualcosa che potrebbe trasformare completamente la nostra razza in altro di molto diverso, non così troppo in là nel tempo.

Copertina del Time magazine: "2045, The Year Man Becomes Immortal"

Copertina del Time magazine:
“2045, The Year Man Becomes Immortal”

Chiaramente, noi nel Connettivismo interpretiamo queste mutazioni con la nostra personale lente di scrittori, performer, attori multimediali di una scena che è finzione e non ha pretese di essere scienza, ma ci piace pensare di esprimere la parte romantica di uno scenario concreto che studia scientificamente il Futuro senza troppe enfasi o sofismi cerebrali e psichici: il Transumanesimo.

Ci daresti una tua definizione di Transumanesimo?

Persone con una solida base scientifica che non hanno paura di guardare avanti, senza remore o preconcetti religiosi, etici, quant’altro, per sconfiggere finalmente il Medioevo che è ancora tra noi. Quando parlo di Medioevo mi riferisco molto chiaramente a quelle forze conservative e reazionarie di pensiero che sono il Cristianesimo e suoi derivati, con le fazioni politiche non progressiste che ancora si fanno dettare l’agenda da comandamenti e credenze, da persone in ridicoli abiti talari che cianciano del volere di Dio e delle sue presunte liste di proscrizione, delle nostre presupposte priorità da rispettare per il nostro bene… ordini provenienti da gente che ha paura del Futuro perché la terra gli frana sotto i piedi a causa delle sconvolgenti novità in arrivo, la genetica su tutto che sconfessa l’onnipotenza del loro dio.

Ti andrebbe di riassumerci brevemente la storia del Transumanesimo dalle origini a oggi?

Perdonatemi, non sono così al dentro della cronologia del Movimento, credo sia qualcosa nato nella seconda metà del ‘900… ma demando volentieri agli amici transumanisti il racconto della loro storia; credo sia importante ora guardare al presente e al futuro con gli occhi del passato, per cogliere le opportunità di un mondo nuovo che ci possa far finalmente crescere, affrancare dal cadere presto nella vecchiaia, nella polvere di una demenza psichica che ci tarpa le ali senza scampo, da sempre.

"Oscar Pistorius" foto di Erik van Leeuwen

“Oscar Pistorius” foto di Erik van Leeuwen

Quali sono, secondo il tuo punto di vista, i maggiori successi a oggi raggiunti dal transumanesimo?

Molti di noi sono già transumani: chi ha protesi all’anca, al ginocchio, all’orecchio; ma anche chi fa uno screening del proprio DNA per comprendere dove può avere eventuali fault genetici, magari per donare al proprio figlio che verrà un futuro migliore libero da alcune malattie invalidanti. L’atleta Pistorius, al di là dei suoi guai giudiziari, è un ottimo esempio di transumano, ha mutato lo svantaggio che gli tarpava le ali in un punto di forza, in una bellissima potenza tecnica che gli ha permesso di vincere molte gare atletiche. C’è molto di transumano nel mondo attuale, e le terapie geniche già in normale uso non fanno altro che confermare le mie parole.

In giro per la rete abbondano i blog, specialmente quelli che tendono verso le teorie del complotto, che vedono nel Transumanesimo un mezzo per il controllo della popolazione. Come risponderesti a chi sostiene che la tecnologia legata al Transumanesimo, invece di espandere la libertà individuale, rischia di comprometterla?

Dico che hanno potenzialmente ragione. L’umanità ha sempre dovuto combattere contro i soprusi di qualche (pre)potente perché la nostra natura è bieca e tende a sfruttare ogni vantaggio per fini personali; se queste pulsioni dovessero venire amplificate dalla tecnologia, il rischio di uno spaventoso controllo della società da parte di qualche tecnocrate o multinazionale in odor di tecnofascismo diventerebbe elevato. È una sfida per il Transumanesimo e per l’umanità intera riuscire a non farsi sopraffare da chi ha il capitale e può allungarsi la vita a dismisura, lasciando agli altri il delirio di un’esistenza povera e malata, cannibalizzando così le regole di una giusta convivenza con i tratti di una dittatura tecnologica e genica. Un incubo, un incubo da cui bisogna difendersi con tutte le forze divenendo coscienti dei pericoli e comprendendo che la tecnologia non è il nemico, perché essa è neutra e può divenire positiva o negativa a seconda dell’uso che se ne fa; bisogna stare quindi molto attenti affinché il potere non cambi semplicemente detentore: dai reazionari filocristiani ai tecnocrati della longevità.

"Il Sangue e l'Impero", cover originale di Franco Brambilla per Urania n. 1624

“Il Sangue e l’Impero”, cover originale di Franco Brambilla per Urania n. 1624

Come andrebbero immaginati l’individuo transumanista e la società da esso composta?

Persone, esseri umani o postumani che vivono centinaia di anni tramite più processi di ringiovanimento, in grado di sconfiggere molte delle malattie attuali; esseri viventi che guardano lo spazio profondo e progettano di viverci la loro vita, consci che la loro struttura organica è stata modificata in modo da sopravvivere in quelle spaventose condizioni inospitali. Ma anche persone che possono espandere il proprio processo cognitivo ed esperienziale in modo esponenziale, da trasmettere alla collettività per trarne il massimo beneficio: un alveare che impara come un organismo unito e trascende se stesso verso nuove forme di sapere… Ovviamente, a quel punto la Ver Sacrum verso gli spazi siderali sarebbe obbligatoria, qui sulla Terra non ci sarebbe abbastanza spazio per tutti.

Ti andrebbe di consigliare al lettore alcuni libri e link per chi volesse seguire le tue attività e approfondire il tema del Transumanesimo?

Per quanto mi riguarda, per la mia attività artistica, posso dare senz’altro il link del mio blog che ha all’interno tutte le coordinate che servono per seguire buona parte della galassia connettivista: http://hyperhouse.wordpress.com.
Per i siti transumani posso consigliare, invece, quello dell’Associazione Transumanisti Italiani – http://www.transumanisti.it/ – quello della Deleyva editore, che fa degli studi di Transarchitettura la sua bandiera, ovvero immaginare uno spazio vitale dentro cui l’uomo potenziato del Futuro potrà vivere – http://www.deleyvaeditore.com/ – e, per chiudere, direi che posso segnalare il network dei Transumanisti italiani, un’altra branca dei transumani che si differenzia per non piccole sfumature politiche di approccio al Transumanesimo – http://www.transumanisti.org/. Come inizio direi che ce n’è abbastanza. Grazie ancora per l’ospitalità, ci vediamo nel Futuro.

Intervista a cura di Roberto Bommarito per Kipple Officina Libraria e A.S.P.I.S.™®

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