VIOLEnT HILL e il futuro dei fumetti: intervista a Paul Izzo

4Ciao Francesco, è un piacere avere l’opportunità di parlare di nuovo di VIOLEnT HILL qui sul blog di Kipple. Per chi non ti conoscesse ancora, ti andrebbe di presentarti?

Ciao a tutti, sono Francesco Polizzo meglio noto come Paul Izzo, un bancario che da qualche anno ha prestato la sua penna al fumetto, ma non mi è mai stata restituita, e per fortuna aggiungerei.
Sono l’autore di molti web comic per il sito Verticalismi.it e o alcune pubblicazioni alle spalle, come Robotics per Shockdom e altre in arrivo come Azarov, su The Steams edito dalla Noise Press.
Sono anche il creatore di Ernest Egg, l’esploratore pasticcione e girovago, insieme a Stefano Bosi Fioravanti, Ernest è un personaggio che ha riscosso un grande successo, con una trionfale campagna di crowdfunding e la cui prima avventura sta per uscire in un libro/diario di viaggio multimediale e che si appresta a diventare protagonista di uno stop motion tutto italiano diretto dal regista e youtuber Claudio Di Biagio.

Cos’è VIOLEnT HILL?

Un esperimento ben riuscito, siamo partiti oltre quattro anni fa con una idea precisa, rendere davvero “social” un fumetto coinvolgendo i migliori talenti del web e accogliendo diversi stili e visioni per narrare una storia di amore paterno, pigiando però l’acceleratore sull’estremizzazione dei sentimenti umani.
La storyline principale è stata da me ideata, ma alla fine sono circa 50 gli autori che si sono assecondati sulla storia, e ognuno ha dato il suo contributo. Alcuni episodi in particolare sono davvero adatti solo a un pubblico maturo e mostrano quanto male si annida nell’animo umano.
Sulla sinossi ho poco da aggiungere se non che narra le peripezie di un uomo che a perso la fede, Padre Ian, che cerca di ritrovare l’amore di una figlia violata, in un contesto di provincia americana, malata e decadente, che ama crogiolarsi nel vizio e nel satanismo esercitato da Samuel Putnam, il cattivo, che ha apparentemente sconfitto la morte.

1La terza stagione di VIOLEnT HILL è stata anticipata da un episodio particolare, l’episodio 0 reperibile qui (http://www.verticalismi.it/delinqueers/), che ha visto coinvolti i Delinqueers, un gruppo di artisti queer che condivide la passione per l’arte delle legature. Ti andrebbe di raccontarci com’è nata e come si è evoluta quest’insolita collaborazione?

Si, intanto devo ammettere che è stato Mirko Oliveri, boss di Verticalismi e CEO di Verticomics, ha suggerirmi l’idea di ripetere l’esperienza della prima stagione, quando Molella, il famoso dj, è stato ospite tra le pagine del fumetto e ci ha poi accolto in radio per parlare del progetto.
In questa occasione invece ho pensato di creare un numero zero, con protagonisti il gruppo di artisti, con i quali, proprio grazie il tramite di Mirko, ci siamo messi in contatto e ci “annusati” trovandoci in perfetta intesa, nonostante io abbia finito per farli ucciderli tutti.
Non prima di aver imparato molte cose sulla loro arte e sullo Shibari più in generale.

Ci presenteresti brevemente gli artisti coinvolti in questo terzo capitolo?

Ci saranno dei ritorni importanti, delle new entry e alcuni Big del fumetto che ci hanno donato la loro visione della saga, ma preferisco non fare spoiler.
Nel corso degli anni ho visto crescere alcuni degli autori che avevamo coinvolto nel progetto e salire di livello, fino a diventare artisti mondiali.
E anche per gli autori di questa stagione mi aspetto grandi successi nell’imminente futuro, molti di loro infatti hanno pubblicazioni in uscita a breve.

Cosa bisogna aspettarsi dalla terza stagione?

Tireremo i fili narrativi e chiuderemo la storia con il botto. Non nascondo di essere molto curioso di conoscere la reazione dei lettori alla conclusione. Avevo alcune opzioni ma alla fine ho scelto per quella più “naturale” e l’ho condiviso con Andrea Poli e Marco Della Verde, i miei due pard che hanno messo il loro talento a servizio della mia idea iniziale e che mi hanno dato una grandissima mano a raggiungere la fine della corsa, senza di loro avrei di certo faticato il triplo. Quindi li ringrazio pubblicamente.

Tre parole per descriverla?

Estrema, appassionante e ovviamente, Violenta!

2La terza stagione chiuderà l’arco narrativo del fumetto. VIOLEnT HILL finisce qui o sfocerà in altri progetti?

Nella mia testa la saga doveva avere una conclusione che desse un senso di compiutezza al lettore che ci aveva seguito salendo con noi sulla Collina.
Ho strutturato il racconto in una serie di episodi brevi e in tre stagioni principalmente per l’aspetto produttivo, coordinare circa 20 persone ogni volta richiede un surplus di lavoro non indifferente, moltiplicarlo per tre avrebbe significato il caos creativo.
La storia avrà una sua fine. Ma posso anticiparti che se il riscontro dovesse essere positivo, potremmo decidere di mettere in cantiere una nuova stagione, sto anche pensando a uno spin off.
Di recente ho avuto dei contatti per la trasposizione in cartaceo, in una edizione riveduta e corretta delle tre stagioni, ma è davvero presto per parlarne.

Come vedi il presente e il futuro dei fumetti sia nel mondo che in Italia?

Sceneggiatori che offrono le loro idee al web prima che agli editori, personaggi con anni di storie alle spalle che dovrebbero davvero andare in pensione, e disegnatori che ibridano con tecniche miste i loro disegni e che utilizzano la rete per mostrarsi al mondo.
Il presente e il futuro del fumetto sono persone che amano in maniera viscerale il medium e si impegnano per regalare dosi di enorme piacere a un pubblico cannibale pronto a divorarne le storie.
Digitale e cartaceo andranno ancora per un poco a braccetto, poi credo che prevarrà il solo digitale mentre l’edizioni stampate saranno o di lusso o in confezioni simili alle riviste pulp degli anni ’30.

Ti andrebbe di segnalarci dei link utili a chi volesse seguire VIOLEnT HILL così come gli altri progetti del team artistico?

Intanto ci sono le pagine e i lavori dei singoli artisti, che si possono trovare facilmente in rete, poi oltre a Verticalismi e ai fumetti caricati dagli autori sul sito, mi sembra doveroso segnalare la pagina di Crossover Gangbang su FB (https://www.facebook.com/crossovergangbang?fref=ts).
CGB è il collettivo, nato proprio dalla esperienza comune di alcuni degli autori coinvolti nella realizzazione della serie che auto-produce i propri fumetti e a cui sono orgogliosamente associato.

Intervista a cura di Roberto Bommarito.

5

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...