I divertentissimi aforismi di Douglas Adams

Una ramificazione della fantascienza che viene spesso ignorata è senza dubbio quella umoristica. Grazie sopratutto al suo capolavoro Guida galattica per gli autostoppisti, Douglas Adams è stato capace di affermarsi come massimo esponente della fantascienza umoristica. Le sue battute paradossali sono capaci di divertire e, in alcuni casi, anche di far riflettere il lettore.
Dopo gli aforismi di Philip K. Dick che vi abbiamo illustrato la settimana scorsa, oggi vi proponiamo invece alcune delle frasi più interessanti (e divertenti) dell’autore e sceneggiatore britannico.
Rimanendo sempre in tema di scrittura, vi segnaliamo inoltre l’importante Premio Kipple 2014 per romanzi di genere fantastico. Trovate il bando qui.
Buona lettura!
  • “Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio. “Le loro argomentazioni seguono pressapoco questo schema: ‘Mi rifiuto di dimostrare che esisto’ dice Dio ‘perché la dimostrazione è una negazione della fede, e senza fede io non sono niente’. “Ma’ dice l’uomo ‘il pesce Babele è una chiara dimostrazione involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu esisti, e dunque, grazie a questa dimostrazione, Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti. Q.E.D. Quod Erat Demonstrandum.’ “‘Povero me!’ dice Dio. ‘Non ci avevo pensato!’ e sparisce immediatamente in una nuvoletta di logica. (La guida galattica per gli autostoppisti)
  • “La storia di tutte le maggiori civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte ben riconoscibili, ovvero le fasi della Sopravvivenza, della Riflessione e della Decadenza, altrimenti dette fasi del Come, del Perché e del Dove. La prima fase, per esempio, è caratterizzata dalla domanda ‘Come facciamo a procurarci da mangiare?’, la seconda dalla domanda ‘Perché mangiamo?’ e la terza dalla domanda ‘In quale ristorante pranziamo oggi?”. (La guida galattica per gli autostoppisti)
  • C’è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell’universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile. C’è un’altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto. (La guida galattica per gli autostoppisti)
  • A chiunque sia capace di farsi eleggere Presidente non dovrebbe essere permesso di assumere l’incarico. (La guida galattica per gli autostoppisti)
  • Questo pianeta ha –– o piuttosto aveva –– un problema, che era questo: la maggior parte della gente che ci vive era scontenta per la maggior parte del tempo. Furono suggerite molte soluzioni per questo problema, ma gran parte di esse erano basate sui movimenti di piccoli pezzi verdi di carta, il che è bizzarro, dato che, tutto considerato, non erano i piccoli pezzi verdi di carta ad essere scontenti. (La guida galattica per gli autostoppisti)
  • Di me stesso so solo quel tanto che riesco a capire nelle mie attuali condizioni mentali. E le mie attuali condizioni mentali non sono buone.  (La guida galattica per gli autostoppisti)
  • La Guida Galattica è infallibile. È la realtà, spesso, ad essere inesatta. (Ristorante al termine dell’universo)
  • “Quarantadue!” urlò Loonquawl. “Questo è tutto ciò che sai dire dopo un lavoro di sette milioni e mezzo di anni?” “Ho controllato molto approfonditamente,” disse il computer, “e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda.” (La vita, l’universo e tutto quanto)
  • Quella ragazza è una delle forme di vita organica meno ottusamente inintelligenti che abbia mai avuto il dispiacere di non riuscire a evitare di conoscere. (La vita, l’universo e tutto quanto)
  • “Qualunque cosa accadde, accadde.” “Qualunque cosa che, accadendo, ne fa accadere un’altra, ne fa accadere un’altra.” “Qualunque cosa che, accadendo, induce se stessa a riaccadere, riaccade.” “Però non è detto che lo faccia in ordine cronologico.” (Praticamente innocuo)
  • Tutti, nella vita, hanno qualche grande occasione. Se vi capita di perdervi quella che vi sta a cuore, tutte le altre cose nella vostra esistenza diventeranno sinistramente facili. (Praticamente innocuo)

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