Il nostro saluto a Ray Bradbury

Ieri 5 giugno 2012 è morto Ray Bradbury, uno dei più celebri autori di fantascienza.
Celebre soprattutto per Cronache Marziane, L’uomo illustrato e Fahrenheit 451 (da cui è stato tratto il celebre omonimo film di François Truffaut).
Olte al saluto di rito, due considerazioni nostre.
Molto interessante l’idea di Fahrenheit 451 (temperatura i cui cominciano a bruciare i libri), in cui il contenuto dei libri (censurati e condannati al rogo) viene memorizzato, creando così uomini-libro. Un’analogia la vedo negli ebook, che mantengono il contenuto a prescindere dal contenitore e trovano libertà di circolazione, almeno nella rete e nei supporti digitali.
Altra considerazione è che Bradbury è un dei pochissimi autori di fantascienza più volte considerato mainstream, e che grazie a questo ha raggiunto un pubblico più ampio.
Oggi molti l’hanno salutato come “maestro di sogni”, probabilmente perché “maestro della fantascienza” sarebbe stato (per loro) riduttivo: l’ennesimo atteggiamento sospettoso nei confronti di questa “parolaccia“.

Un pensiero su “Il nostro saluto a Ray Bradbury

  1. Ettore Fobo

    La letteratura di genere non gode di molta considerazione. Nei vari blog che ne hanno parlato quasi tutti si sono prodigati nel tentativo di negare che Bradbury fosse uno scrittore di fantascienza. Come tu hai notato, è storia ricorrente. Continuo a chiedermi perché. Ciao.

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