Hugo Gernsbeck: editore e inventore

Il 19 agosto 1967 moriva Hugo Gernsbeck, creatore della prima rivista specializzata in fantascienza (Amazing Stories, nell’aprile 1926), nonché coniatore del nome di questa letteratura stessa (science-fiction, dopo aver in un primo tempo proposto scientifiction), (in Italia il merito va a Giorgio Monicelli, fratello del regista Mario, che coniò appunto il termine fanta-scienza nel primo numero di Urania, ottobre 1952). Dal 1953 negli Stati Uniti viene annualmente assegnato in suo onore il Premio Hugo per lavori di fantascienza e fantasy, durante lo svolgimento della WorldCon (rarissimo caso in cui il premio viene assegnato prima della morte della persona a cui è dedicato!).
La sua storia, nell’ambito della fantascienza, è particolare: perché, a livello puramente narrativo, non creò nulla che fece la storia del genere (rimane il quasi sconosciuto romanzo: Ralph 124C 41+), ma Hugo Gernsbeck, prima di essere un buon editore e selezionatore di fantascienza, fu un pioniere dell’elettronica, importando componenti dall’Europa e promuovendo l’attività radioamatoriale. Nel 1908 fondò la rivista Modern Electrics, la prima al mondo di elettronica, e successivamente la Wireless Association of America. Nel 1913 fondò the Electric Experimenter, una seconda rivista di elettronica in cui cominciò per la prima volta a pubblicare racconti di fantascienza insieme agli articoli di giornalismo scientifico. Se, tradizionalmente, si indica la nascita della fantascienza con la pubblicazione di Frankenstein; ovvero il moderno Prometeo, di Mary Shelley nel 1818 (e noi aderiamo con entusiasmo a questa proposta anche perché in tal modo la fantascienza sarebbe l’invenzione di una donna!), non c’è dubbio che Hugo Gernsbeck abbia segnato delle tappe fondamentali all’evoluzione del genere. Ma, oltre a questo, noi ammiriamo lo “spirito” di Gernsbeck: egli fu anche inventore (con ben 80 brevetti!) e divulgatore scientifico: se 100 anni fa fu quasi un’eccezione, oggi non sfigurerebbe nell’ambito di un progetto di divulgazione scientifica e fantascientifica sul web, anzi è ancora una delle figure a cui molti s’ispirano (non ultimi noi di Kipple e i Connettivisti).

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