Stefano Di Marino per Alda Teodorani

All’interno del sito Kipple.it, nell’Alda Teodorani’s corner, abbiamo pubblicato una presentazione – semmai ce ne fosse bisogno – di Alda da parte di Stefano Di Marino. Più che una presentazione è una retrospettiva del momento in cui Alda cominciò a farsi notare in giro per i suoi scritti, e il prestigio di Di Marino, autore conosciutissimo in Italia per i suoi innumerevoli “Segretissimo” e per la sua attività culturale a tutto tondo, inquadra benissimo le opere di Alda che stiamo pubblicando su Kipple.it, in epub, in esclusiva per il mercato digitale, senza DRM e a prezzi bassissimi, come nel caso di Belve e di Organi (presto altre novità).

Un breve estratto dalla presentazione:

Mi sembra di conoscerla da sempre, Alda. In effetti è così perché anche se di persona ci siamo visti forse un paio di volte c’è un fil rouge che unisce le nostre ispirazioni da molto tempo. Molte volte dico di non ricordare un periodo della mia vita in cui non ho scritto. Credo sia così anche per Alda. Erano forse i primi anni ’90 quando lessi Giù nel delirio e trovai in quella narrazione, sofisticata nella forma ma estremamente cruda nei contenuti, qualcosa che mi colpì. Ancora non sapevo identificare bene la ragione di tutto questo, ma scambiando parole e messaggi con Alda arrivai a capirlo. Era la passione per l’immaginario tipicamente italiano che avevano conosciuto al cinema ancor prima che sulle pagine scritte… che c’erano state pure loro, certo, ma avevano avuto nelle nostre menti un impatto minore di quegli splendidi film che si vedevano ancora al cinema. Prodotti italiani, realizzati da grandissimi artigiani che erano maestri del cinema ma nessuno, proprio per le tematiche ‘popolari’ voleva riconoscere. La realtà editoriale e critica italiana sono un territorio durissimo. Classista, politicizzato, dominio quasi di una setta. Per questo Lucio Fulci non è considerato realmente per il suo valore. Per questo, forse, la narrativa intensa ma non buonista di Alda dopo quel promettente passo che fu ‘i giovani cannibali’ è approdata al cult tra chi di thriller e fantastico gotico s’intende realmente ma non alle edizioni lanciate da grossi editori in centinaia di migliaia di copie.

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